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Come gli MSP possono dimostrare ai clienti il ritorno sull’investimento (ROI) dell’archiviazione locale delle patch

di Grant Funtila, Technical Writer   |  
translated by Sergio Oricci
archiviazione locale delle patch

Riepilogo

Questo post del blog NinjaOne offre un elenco completo di comandi CMD di base e un’analisi approfondita dei comandi di Windows con oltre 70 comandi cmd essenziali sia per i principianti che per gli utenti avanzati. La guida si propone si piegare in modo pratico i comandi del prompt dei comandi per la gestione dei file, la navigazione nelle directory, la risoluzione dei problemi di rete, le operazioni su disco e l’automazione, con esempi reali per migliorare la produttività. Che tu voglia imparare i comandi cmd fondamentali o padroneggiare gli strumenti avanzati della CLI di Windows, questa guida ti aiuterà a utilizzare il Prompt dei comandi in modo più efficace.

Punti chiave

  • Uno spazio di archiviazione locale per le patch migliora l’efficienza riducendo il carico sulla larghezza di banda e accelerando la distribuzione delle patch.
  • Un approccio incentrato sul ROI rafforza la fiducia dei clienti, poiché i vantaggi dello storage risultano più convincenti se presentati in termini di risparmio sui costi e riduzione dei rischi.
  • I risultati misurabili ne dimostrano il valore, mentre indicatori quali il risparmio di larghezza di banda, cicli di patch più rapidi e tassi di conformità mettono in evidenza il ROI.
  • Report standardizzati permettono di evidenziare i benefici, e strutture coerenti rendono visibile il ROI su più clienti e sedi.
  • NinjaOne semplifica la distribuzione consentendo il monitoraggio e la visualizzazione dell’efficienza dello storage direttamente nei report dei clienti.

L’archiviazione locale delle patch permette la distribuzione e il download delle patch per tutti i dispositivi, eliminando i download superflui e ridondanti. La maggior parte dei fornitori di servizi gestiti (MSP) comprende il valore dell’archiviazione locale delle patch, pertanto è una loro responsabilità illustrarne l’importanza ai clienti.

Una comunicazione inadeguata può far sì che l’archiviazione delle patch venga trascurata, portando i clienti a sottovalutare quanto essa riduca i costi e migliori l’efficienza.

Dimostrare ai clienti il ritorno sull’investimento (ROI) dello storage locale per le patch

Gli MSP possono dimostrare il ritorno sull’investimento (ROI) di una soluzione di archiviazione locale definendo gli indicatori di ROI, raccogliendo e analizzando i dati, traducendo tali indicatori in valore per il cliente, integrando il ROI nei report e standardizzando il quadro di riferimento per la comunicazione.

📌 Prerequisiti:

  • Piattaforma di patch management con funzionalità di caching e archiviazione.
  • SLA/OLA definiti per i tempi di distribuzione delle patch.
  • Funzionalità di reportistica relative all’utilizzo della larghezza di banda e alla conformità alle patch.
  • Processo di gestione degli account dei clienti finalizzato alla presentazione dei dati relativi al ROI.

Fase 1: Definire gli indicatori di ROI per l’archiviazione locale delle patch

Questa fase definisce e monitora gli indicatori chiave del ROI, consentendo ai leader IT di dimostrare in che modo l’investimento si traduca in efficienza operativa, risparmi sui costi e miglioramento dell’esperienza utente.

📌 Caso d’uso: Immagina un’azienda che gestisce migliaia di endpoint distribuiti in diverse sedi. Ogni sistema scarica regolarmente le patch dal cloud, consumando larghezza di banda e allungando i cicli di aggiornamento. Implementando l’archiviazione locale delle patch, queste ultime vengono memorizzate nella cache locale. Indicatori di ROI ben definiti dimostrano che l’archiviazione locale delle patch funziona in modo efficace.

Risparmio di larghezza di banda

Misura la riduzione del traffico confrontando l’utilizzo della larghezza di banda prima e dopo l’implementazione dell’archiviazione locale delle patch. Una minore quantità di dati trasferiti in rete riduce i costi per le organizzazioni che operano in contesti con banda larga a consumo o limitata. Come parametro di riferimento, indica il numero di gigabyte (GB) di larghezza di banda risparmiati ogni mese.

Time to patch

Monitora la velocità con cui i dispositivi ricevono e applicano gli aggiornamenti rispetto alla distribuzione delle patch esclusivamente tramite cloud. Una distribuzione più rapida delle patch riduce il periodo di esposizione alle vulnerabilità, migliorando al tempo stesso la sicurezza e l’efficienza.

Conformità

Misura il rispetto degli SLA interni o normativi relativi al patching, concentrandoti su come lo storage locale contribuisca a garantire una distribuzione tempestiva delle patch. Questo dato è significativo, poiché tassi di conformità più elevati indicano una minore esposizione al rischio e una maggiore preparazione per gli audit.

Produttività degli utenti

Valuta la riduzione dei tempi di inattività o dell’impatto sulle prestazioni durante la distribuzione delle patch. La consegna tramite percorso locale riduce al minimo i disagi.

Fase 2: Raccogliere e analizzare i dati

Durante questa fase dovrai raccogliere e analizzare le metriche di rete e di sistema, per consentire all’organizzazione di apportare modifiche basate sui dati che ottimizzino le prestazioni del patching.

📌 Caso d’uso: Un team addetto alle operazioni IT desidera capire se l’utilizzo di server di archiviazione locale migliori l’efficienza nella distribuzione delle patch rispetto al ricorso esclusivo a fonti di download esterne. Raccoglie e analizza i dati provenienti da più siti per valutare le differenze di prestazioni e ottimizzare l’utilizzo della rete durante i cicli di patching.

Monitora l’utilizzo della larghezza di banda durante i cicli di patching

Misura il carico di rete durante la distribuzione delle patch. Un elevato consumo di larghezza di banda esterna può indicare inefficienze o un ricorso eccessivo a server di contenuti remoti.

Confronta i tempi di distribuzione delle patch

Analizza la rapidità con cui le patch vengono distribuite nei diversi tipi di sito. Il confronto tra le metriche aiuta a quantificare i vantaggi dell’archiviazione locale e a individuare dove sono necessarie ottimizzazione o replica.

Fase 3: Tradurre le metriche tecniche in valore per il cliente

Questa fase traduce l’efficienza tecnica in valore misurabile per il cliente, rafforzando le ragioni a favore dell’investimento e dimostrando in che modo le ottimizzazioni IT sostengano gli obiettivi organizzativi.

📌 Caso d’uso: Un MSP desidera mettere in evidenza i vantaggi derivanti dall’implementazione di un sistema di archiviazione locale delle patch e di flussi di lavoro ottimizzati per la distribuzione presso un cliente. Anziché presentare report di rete ricchi di dati, l’MSP traduce questi miglioramenti tecnici in chiari risultati in termini finanziari, di sicurezza e conformità, che il cliente può facilmente comprendere e apprezzare.

Trasforma la riduzione della larghezza di banda in risparmi sui costi

Quantifica l’impatto finanziario della riduzione dell’utilizzo della rete. Dimostra come l’ottimizzazione della distribuzione delle patch riduca i costi di trasferimento dei dati, riduca al minimo l’utilizzo della larghezza di banda e ritardi la necessità di potenziare la larghezza di banda.

Collega cicli di patch più rapidi a una riduzione dei rischi per la sicurezza

Traduci i dati su finestre di parching più brevi in miglioramenti misurabili del livello di sicurezza informatica. Concentrati su come gli aggiornamenti riducano l’esposizione alle vulnerabilità e minimizzino i potenziali costi legati alle violazioni.

Dimostra i miglioramenti in materia di conformità in termini di preparazione agli audit e allineamento normativo

Dimostra in che modo una maggiore visibilità e un patching tempestivo contribuiscano al rispetto degli standard normativi e a semplificare la preparazione agli audit.

Fase 4: Inserire il ROI nei report destinati ai clienti

In questa fase dovrai integrare gli indicatori di ROI nella reportistica periodica per consentire ai fornitori di servizi di mettere in evidenza i vantaggi delle loro soluzioni.

📌 Caso d’uso: Un MSP desidera migliorare le proprie presentazioni relative alla revisione trimestrale dell’azienda (QBR) per comunicare in modo più efficace l’impatto delle ottimizzazioni infrastrutturali. Anziché elencare statistiche relative al tempo di attività e alle percentuali di successo delle patch, l’MSP integra grafici incentrati sul ROI che mettono in evidenza i risparmi sui costi, i miglioramenti in termini di efficienza e l’andamento positivo delle prestazioni nel tempo.

Aggiungi sezioni relative al ROI ai report SLA e/o QBR

Includi una sintesi del ROI nei report destinati ai clienti. Specifica in che modo le soluzioni implementate si sono tradotte in risparmi misurabili o miglioramenti delle prestazioni.

Utilizza immagini per mettere in evidenza i confronti “prima e dopo”.

Utilizza elementi visivi come grafici, linee di tendenza e tabelle per mostrare miglioramenti concreti. I confronti visivi rendono i risultati più chiari e di maggiore impatto.

Fornisci esempi concreti

Utilizza dati specifici o risultati ottenuti dai clienti per illustrare il successo. Per esempio: “L’implementazione dell’archiviazione locale delle patch ha ridotto il consumo di larghezza di banda esterna del 40% nell’ultimo trimestre, consentendo un risparmio di circa 2.000 dollari sui costi di rete.”

Fase 5: Standardizzare il quadro di riferimento per la comunicazione

Durante questa fase dovrai standardizzare le modalità di comunicazione del ROI, dei dati sulle prestazioni e dei risultati, garantendo chiarezza, scalabilità e coerenza in tutte le interazioni con i clienti.

📌 Caso d’uso: Un MSP che gestisce diversi ambienti client desidera semplificare la reportistica dei miglioramenti delle prestazioni e del ROI. Anziché creare report personalizzati per ogni progetto, il team sviluppa un modello di reporting standardizzato.

Gli MSP possono standardizzare il quadro di riferimento per la comunicazione:

  • Sviluppa un modello di ROI replicabile per l’utilizzo da parte di più clienti
  • Adatta i messaggi alle diverse parti interessate
  • Centralizza le esperienze acquisite e perfeziona gli indicatori nel corso del tempo

Verifica

Gli MSP possono verificare se i clienti comprendono appieno l’importanza dell’archiviazione locale delle patch dopo aver controllato i dati su:

  • Indicatori di ROI presenti nei report dei clienti
  • I clienti riconoscono i risparmi ottenuti e il miglioramento dell’efficienza durante i QBR
  • Riduzioni documentate della larghezza di banda e della durata del ciclo di patching

Risoluzione dei problemi che si verificano durante la dimostrazione del ROI relativo allo storage locale per le patch

I clienti considerano lo spazio di archiviazione un costo superfluo

Nonostante una relazione ben strutturata, alcuni clienti potrebbero comunque considerare l’archiviazione locale come una spesa operativa piuttosto che come un investimento.

Per convincerli, è fondamentale presentare confronti dei costi basati sui dati che mettano in evidenza come una gestione dello storage inadeguata o incoerente comporti maggiori spese a lungo termine. Ciò si manifesta con tempi di inattività, tempi di ripristino lenti o una conservazione dei backup inefficiente.

Lacune nei dati

Una raccolta dei dati non coerente compromette la capacità di un MSP di fornire analisi e report che creino valore per il cliente. Le lacune incidono anche sulla fiducia e rendono difficile il confronto tra i vari clienti.

La standardizzazione dei protocolli di raccolta dati in tutti gli ambienti dei clienti garantisce la coerenza dei report relativi alla larghezza di banda e alle patch per i vari clienti. Implementa un sistema di segnalazione delle anomalie nei dati o dei report mancanti per individuare tempestivamente eventuali lacune.

Resistenza al cambiamento

Alcuni clienti potrebbero opporre resistenza al cambiamento, soprattutto quando vengono introdotte nuove iniziative in materia di reportistica o analisi dei dati. Un approccio basato su progetti pilota può dimostrare vantaggi misurabili e creare sostenitori interni a favore di un’implementazione su più ampia scala.

I servizi NinjaOne per dimostrare l’importanza dell’archiviazione locale delle patch

Le funzionalità di automazione delle patch e di reportistica di NinjaOne aiutano gli MSP a gestire e sfruttare al meglio l’archiviazione locale delle patch. In particolare, le seguenti funzioni sono molto utili:

Automazione delle patch

NinjaOne supporta i criteri di patching con caching locale. Puoi configurare il patch management a livello di criterio, con opzioni di pianificazione e distribuzione locale degli aggiornamenti.

Monitoraggio

La dashboard di patch management ti permette di monitorare:

  • Conformità alle patch
  • Percentuale di patch installate
  • Numero dispositivi per versione del sistema operativo
  • Stato dettagliato delle patch

Reporting

NinjaOne offre numerose funzionalità di reportistica, tra cui:

  • Copertine dei report personalizzabili
  • Report di sintesi con metriche di gestione
  • Report sulla copertura delle patch

Standardizzazione per tutti i clienti

Il sistema di reportistica di NinjaOne consente di generare report standardizzati per tutti i tenant gestiti. Gli utenti possono inoltre configurare la generazione dei report a livello di sistema, organizzazione e dispositivo.

Spiegare ai clienti in che modo l’archiviazione locale delle patch riduce i costi

L’archiviazione locale offre vantaggi significativi, quali la riduzione dei costi e una maggiore efficienza. Pertanto, spetta agli MSP dimostrare il ritorno sull’investimento (ROI) dello storage locale delle patch, traducendo i vantaggi tecnici in termini comprensibili per i clienti. In questo modo si rafforza anche la fiducia dei clienti, si migliora la trasparenza e si giustificano gli investimenti continui nell’automazione delle patch e nell’infrastruttura.

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FAQs

I clienti dovrebbero prestare attenzione alla possibilità di archiviazione locale delle patch, poiché essa trasforma un’infrastruttura invisibile in risparmi quantificabili, maggiore efficienza e riduzione dei rischi.

Il risparmio in termini di larghezza di banda è l’indicatore più semplice da presentare ai clienti, poiché è legato a una riduzione dei costi e a una maggiore rapidità nella distribuzione delle patch, aspetti che i clienti tendono ad apprezzare.

Gli MSP possono illustrare al meglio il ROI dello spazio di archiviazione locale per le patch ricorrendo a semplici analogie. Per esempio, possono descrivere le librerie locali come luoghi in cui più dispositivi condividono un unico download.

Non è prassi comune includere le informazioni sul ROI negli accordi sul livello di servizio (SLA). È preferibile invece utilizzare i report per i QBR piuttosto che per gli accordi formali.

Sì, il ROI varia a seconda delle dimensioni del cliente. I clienti con siti di grandi dimensioni o con più sedi ottengono un ROI maggiore, ma anche i siti di piccole dimensioni traggono vantaggio dalla riduzione dei costi e da un patching più rapido.

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