Punti chiave
- Perché il patching delle applicazioni di terze parti è importante
- I software di terze parti non patchati aumentano le superfici di attacco, causano rischi di conformità e possono portare a gravi violazioni
- Passi fondamentali per un patch management efficace
- Valutazione dell’inventario, valutazione del rischio, test delle patch, automazione, pianificazione e distribuzione, monitoraggio e audit, formazione dei dipendenti e revisione periodica della strategia.
- Automazione e patch management centralizzato
- L’utilizzo di strumenti (come NinjaOne Patch Management) e di un sistema centralizzato semplifica la distribuzione delle patch, riduce gli errori umani e garantisce aggiornamenti tempestivi.
- Best practice per la strategia di patching
- Sviluppa un piano formale di patching per la sicurezza delle applicazioni software, definisci i criteri per organizzare secondo priorità, testa in ambienti di staging, assegna i ruoli, pianifica le distribuzioni in modo che avvengano al di fuori dei periodi di picco di lavoro o traffico, monitora regolarmente lo stato delle patch ed esegui report di conseguenza.
Le applicazioni su cui facciamo affidamento vanno ben oltre i sistemi principali forniti dai nostri principali fornitori di software, poiché la nostra infrastruttura tecnologica è spesso interconnessa con applicazioni di terze parti. Se da un lato questi strumenti offrono immense funzionalità e convenienza, dall’altro presentano una serie di vulnerabilità. Il software di patching delle applicazioni di terze parti è l’eroe non celebrato che garantisce che i nostri strumenti software esterni rimangano sicuri, aggiornati e ottimizzati.
Mantieni aggiornate le applicazioni di terze parti con il patch management centralizzato di NinjaOne.
Cosa sono le applicazioni di terze parti?
Queste applicazioni sono programmi software sviluppati da entità diverse dal fornitore originale del sistema operativo o dell’hardware in cui l’applicazione viene eseguita. Le applicazioni di terze parti possono anche riferirsi a pacchetti di fornitori destinati a integrare il software di base del sistema, come per esempio fornendo pacchetti per proteggere i server di produzione rivolti a Internet dalle vulnerabilità.
Il ruolo delle applicazioni di terze parti nelle aziende e nell’IT
Le applicazioni di terze parti spesso forniscono funzionalità specializzate che le applicazioni native non offrono. Possono spaziare da strumenti di produttività a complesse soluzioni enterprise, e le loro vulnerabilità possono comportare rischi significativi se non gestite correttamente. Inoltre, molti servizi di patch management di app terze parti esistono esplicitamente per essere migliori delle opzioni di patching offerte dal fornitore originale.
Nozioni di base sul patching delle applicazioni di terze parti
Il patching di applicazioni di terze parti si riferisce all’applicazione di modifiche al codice delle applicazioni software di fornitori diversi da quello che ha fornito il sistema operativo principale. Queste patch risolvono vulnerabilità, bug o problemi di prestazioni.
Il patching di terze parti è un livello essenziale dal punto di vista strategico e operativo, che può fare la differenza tra l’integrità del sistema e un guasto catastrofico. Le applicazioni di terze parti non patchate possono fungere da punti di ingresso per malware e cyberattacchi.
La violazione di Equifax del 2017, dovuta a un framework Apache Struts non patchato, e la violazione dei dati di MOVEit del 2023, che alla fine ha richiesto l’applicazione di patch per eliminare le vulnerabilità zero-day, sono esempi dei rischi legati alla nostra crescente dipendenza da librerie di terze parti per estendere le funzionalità dei servizi di sistema principali.
Espansione della superficie di attacco
Poiché le organizzazioni fanno sempre più affidamento su una serie di applicazioni software diverse, la superficie di attacco si espande. Ogni software può presentare delle vulnerabilità, che si tratti di un sistema operativo, di un database o di una semplice utility. Queste vulnerabilità sono come finestre aperte che invitano all’accesso non autorizzato.
Risposta tempestiva
I fornitori del software originale non sempre rilasciano tempestivamente le patch. Infatti, il rapporto di Adaptiva “State of Patch Management 2025” ha rilevato che “il 77% delle organizzazioni ha bisogno di più di una settimana per distribuire le patch“.
Anche quando i fornitori le rilasciano, le patch potrebbero non essere immediatamente compatibili con la configurazione specifica di un’organizzazione. Di conseguenza, i servizi di patching di app terze parti spesso forniscono soluzioni più rapide e flessibili, adattate a esigenze specifiche.
Capacità specialistiche
I servizi di patching di terze parti hanno spesso capacità specializzate nell’identificazione e nella correzione di vulnerabilità che potrebbero essere trascurate dai team IT interni o persino dai fornitori originali.
Natura probabilistica della sicurezza informatica
La sicurezza informatica è un campo governato dalle probabilità. La sicurezza al 100% non esiste, quello che davvero è importante è ridurre al minimo i rischi. I servizi di patching di app terze parti utilizzano euristiche avanzate, modelli statistici e algoritmi di machine learning (in effetti, l’integrazione dell’AI in è ora una delle principali tendenze nel patch management già dal 2025) per prevedere le vulnerabilità e offrire patch anche prima che le vulnerabilità vengano sfruttate, agendo come uno scudo proattivo. Alcune piattaforme di patch management utilizzano l’analisi e il risk scoring per assegnare le priorità alle vulnerabilità. Secondo Adaptiva, il 94% delle organizzazioni sta attualmente automatizzando o pianificando di automatizzare i processi di distribuzione delle patch, per aiutare i team IT a concentrarsi prima sulle patch più critiche”.
Conformità e governance
Molti settori hanno requisiti di conformità molto severi per quanto riguarda la sicurezza del software. I servizi di patch di app terze parti offrono spesso funzioni di reporting complete che possono aiutare le organizzazioni a soddisfare questi requisiti di conformità, fungendo sia da scudo che da archivio di informazioni. Questo aspetto è particolarmente critico per i settori soggetti a normative come HIPAA, PCI DSS e GDPR, che richiedono la prova di patching software tempestivo per mantenere la conformità.
Ottimo rapporto qualità/prezzo
Sebbene i servizi di patching di app terze parti comportino un costo, l’onere finanziario di una violazione dei dati può essere esponenzialmente più elevato. Investire in una soluzione di patching per app di terze parti è come pagare una polizza assicurativa: è un costo aziendale che consente di ottenere tranquillità e sicurezza finanziaria.
In breve, il software non patchato non è solo una bomba a orologeria, ma anche una via diretta verso le violazioni dei dati, gli incubi della conformità e le potenziali conseguenze legali. Il patch management per più fornitori aggiunge complessità, ma la mancanza di soluzioni centralizzate per le applicazioni di terze parti amplifica il rischio.
8 passi per migliorare il patching delle applicazioni di terze parti
Seguendo questi passaggi, migliorerai il patching delle applicazioni e rafforzerai la tua posizione complessiva di cybersecurity.
- Valutare l’inventario: Crea un elenco completo di tutto l’hardware informatico, delle apparecchiature di rete, dell’infrastruttura cloud e di tutte le applicazioni software in uso, compreso il software di terzi. Conoscere ciò che possiedi è il primo passo per capire cosa ha bisogno di patch. Si tratta di un aspetto spesso trascurato, quindi è un primo passo essenziale.
- Valutazione del rischio: Esegui una gestione dei rischi IT e dai priorità alle applicazioni in base alla loro criticità per le operazioni aziendali e ai potenziali rischi per la sicurezza. Non tutti i software sono uguali: alcuni sono più vulnerabili o preziosi di altri.
- Testare le patch: Prima di distribuire qualsiasi patch, testala in un ambiente controllato per assicurarti che non interrompa le funzionalità esistenti o introduca nuove vulnerabilità.
- Automatizzare con gli strumenti: Utilizza strumenti di patch management, come il software di patch management di NinjaOne, per automatizzare in modo verificabile il processo di patching, garantire aggiornamenti tempestivi e ridurre gli errori umani.
- Pianificare e distribuire: Stabilisci un programma di patching regolare che si allinei ai cicli aziendali per ridurre al minimo le interruzioni. Se possibile, distribuisci le patch in orari non di punta.
- Monitoraggio e audit: Monitora costantemente il tuo sistema per verificare che le installazioni di patch siano andate a buon fine ed esegui audit regolari per garantire la conformità alle normative del settore.
- Formare i dipendenti: Istruisci il personale sull’importanza degli aggiornamenti software e su come riconoscere i segnali di vulnerabilità dei software. Un team ben informato è una prima linea di difesa essenziale.
- Revisione e aggiornamento: Rivedi periodicamente la strategia di patch management in modo che si adatti alle nuove sfide di sicurezza e ai progressi tecnologici.
Vantaggi del patching automatizzato di app terze parti
Il patching automatizzato ti permette di essere certo che tutte le tue applicazioni siano aggiornate, riducendo così la superficie di attacco nella tua rete. Gli strumenti di automazione possono distribuire le patch contemporaneamente a molti sistemi, facendoti risparmiare tempo e risorse, e semplificando la gestione della sicurezza per i team IT e gli MSP.
Con la natura distribuita delle moderne organizzazioni di livello enterprise, la gestione della crescente complessità della distribuzione delle patch può diventare presto troppo impegnativa.
I sistemi automatizzati non solo sono meno inclini agli errori, ma sono anche in grado di applicare le patch in orari non di punta per ridurre l’impatto sull’azienda. Eliminare il più possibile il fattore di errore umano da questo complesso processo garantisce una maggiore stabilità complessiva.
Best practice per l’implementazione di patch di terze parti
Crea un piano di patch di sicurezza per le applicazioni software
La creazione di un piano di patching per la sicurezza delle applicazioni software è la pietra angolare per una cybersecurity efficace. Il piano dovrebbe delineare le procedure per la scansione delle vulnerabilità, il test delle patch e la distribuzione, fungendo da modello per il team IT. Dovrebbe inoltre specificare
- la frequenza con cui vengono condotte le valutazioni di vulnerabilità,
- i criteri di priorità delle patch e
- i protocolli per il test e la distribuzione.
Questo piano funge essenzialmente da playbook, e descrive in modo dettagliato ogni fase del processo di patching, dall’identificazione alla distribuzione, e arrivando fino al monitoraggio post-deployment. Un piano di patching ben definito assicura che l’approccio alla sicurezza del software sia sistematico, coerente e allineato con gli obiettivi più ampi di sicurezza e conformità dell’organizzazione.
Imposta un sistema di patch management centralizzato
L’impostazione di un sistema centralizzato di patch management comporta diversi passaggi chiave, ognuno dei quali è progettato per semplificare il compito di mantenere l’ambiente software sicuro e aggiornato.
- Valutazione delle necessità: Valuta i requisiti specifici della tua organizzazione, compresi i tipi di software in uso, le esigenze di conformità e le dimensioni dell’infrastruttura IT.
- Selezione degli strumenti: Scegli una soluzione di patch management adatta alle tue esigenze. Le opzioni includono soluzioni interne o servizi di terze parti come il software di patch management di NinjaOne.
- Creazione dell’inventario: Genera un inventario completo di tutti i software, le applicazioni e i sistemi che il sistema centralizzato di patch management gestirà.
- Assegnazione dei ruoli: Designa i ruoli e le responsabilità all’interno del tuo team IT per la gestione del processo di patching, decidendo chi approverà le patch, chi le distribuirà e chi ne monitorerà l’impatto.
- Sviluppo dei criteri: Crea una criterio di patch management che delinei le modalità di ordinamento delle priorità, verifica e distribuzione delle patch. Questo dovrebbe essere allineato con il piano di patching per la sicurezza delle applicazioni software.
- Impostazione dell’ambiente: Configura lo strumento di patch management per allinearlo al tuo ambiente IT. Ciò può comportare l’impostazione di server, database e configurazioni di rete per supportare lo strumento.
- Test delle patch: Crea un ambiente di test che imiti il più possibile l’ambiente di produzione. Tutte le patch dovranno essere testate lì per identificare eventuali problemi prima della distribuzione.
- Configurazione dell’automazione: Utilizza le funzioni di automazione del tuo strumento di patch management per pianificare le scansioni delle nuove patch, assegnare loro una priorità in base ai tuoi criteri e distribuirle automaticamente, quando possibile.
- Strategia di distribuzione: Organizza una strategia di implementazione, come il rollout graduale, l’implementazione immediata per le patch critiche o le installazioni programmate durante le ore non di punta.
- Monitoraggio e reporting: Imposta il monitoraggio per monitorare la riuscita o la non riuscita delle distribuzioni di patch. Utilizza le funzioni di reporting per generare report di conformità e metriche di performance.
- Revisione e aggiornamento: Verifica periodicamente l’efficacia del tuo sistema centralizzato di patch management per assicurarti che sia sempre efficace anche al cambiare delle condizioni o dell’ambiente. Modifica i criteri, i ruoli e le procedure, se necessario, per adattarli alle nuove sfide di sicurezza e ai progressi tecnologici.
Seguendo questi passaggi, potrete stabilire un sistema di patch management centralizzato che non solo migliorerà la tua sicurezza informatica, ma anche l’efficienza operativa. Inoltre, dovresti assicurarti che la soluzione di patch management sia compatibile con le varie applicazioni di terze parti presenti nell’ambiente.
E gli strumenti di patch management devono supportare più piattaforme, tra cui Windows, macOS e Linux, nonché ambienti mobili come Android e iOS, per garantire una copertura completa.
Accertati della presenza di monitoraggio e reporting regolari sullo stato delle patch
Infine, genera regolarmente dei report per monitorare lo stato di distribuzione delle patch, le vulnerabilità e i livelli di conformità. Qualsiasi strumento di automazione affidabile dovrà registrare in modo trasparente tutte le informazioni relative al processo di patching e funzionare bene con la tua soluzione di monitoraggio, se ne hai una.
Automatizza le tue strategie di patch management, compresi gli aggiornamenti delle applicazioni di terze parti.
Proteggi i tuoi software con il patching automatizzato di applicazioni di terze parti
Il software di patch management di app terze parti è fondamentale nel campo della cybersecurity. Non si tratta solo di correggere i bug, ma anche di fortificare la tua fortezza digitale contro un panorama di minacce in continua evoluzione. Se non farai attenzione a questo aspetto, starai lasciando le porte spalancate alle violazioni dei dati, ai problemi di conformità e alla rovina finanziaria.
La tabella di marcia per un ecosistema software sicuro è chiara: conosci il tuo inventario, stabilisci le priorità dei rischi, testa le patch e automatizza il processo. Strumenti come il software di patch management di NinjaOne sono i tuoi alleati in questa impresa, in quanto offrono una distribuzione delle patch verificabile, tempestiva ed efficiente senza problemi.
In fin dei conti, il patching automatizzato non è un lusso, ma una necessità che offre tranquillità e un vantaggio competitivo. Utilizzalo e metti al sicuro i tuoi software, liberando risorse preziose per far progredire la tua azienda.
Vuoi approfondire il tema del patch management? Visita la pagina, sul sito NinjaOne, delle Domande frequenti sul Patch Management per informazioni approfondite e risposte alle domande più comuni.
