/
/

Storie dell’orrore IT: in che modo il software non patchato può danneggiare le aziende

di Team Ninja   |  
translated by Sergio Oricci
Software non patchato: NinjaOne Patch management può aiutarti

Riepilogo

Questo post del blog NinjaOne offre un elenco completo di comandi CMD di base e un’analisi approfondita dei comandi di Windows con oltre 70 comandi cmd essenziali sia per i principianti che per gli utenti avanzati. La guida si propone si piegare in modo pratico i comandi del prompt dei comandi per la gestione dei file, la navigazione nelle directory, la risoluzione dei problemi di rete, le operazioni su disco e l’automazione, con esempi reali per migliorare la produttività. Che tu voglia imparare i comandi cmd fondamentali o padroneggiare gli strumenti avanzati della CLI di Windows, questa guida ti aiuterà a utilizzare il Prompt dei comandi in modo più efficace.

Punti chiave

  • Rischi legati al software non patchato: Lasciare i sistemi non patchati è una delle principali cause di attacchi ransomware e violazioni dei dati nel 2025.
  • Rischi di conformità: La mancata applicazione di patch ai sistemi può comportare la non conformità alle norme HIPAA, GDPR e ad altre normative sulla protezione dei dati.
  • Crescita degli sfruttamenti delle vulnerabilità: Il DBIR 2025 di Verizon mostra che lo sfruttamento di vulnerabilità note rappresenta ora il 20% delle violazioni, con un aumento del 34% rispetto all’anno precedente.
  • Vulnerabilità di terze parti: Quasi il 30% delle violazioni coinvolge fornitori di terze parti, dimostrando che le aziende sono sicure solo quanto lo sono i loro partner.
  • Vantaggi del patch management automatizzato: Il patch management automatizzato riduce i rischi, garantisce la conformità ed elimina i ritardi del patch management manuale.

Patchare o non patchare, questo non è il problema; patchare sempre è invece una solida pratica IT che si applica a tutte le aziende, che tu sia una piccola startup o una grande organizzazione. Gli attori delle minacce sfruttano continuamente i software non patchati, e questo può avere conseguenze devastanti per le vittime degli attacchi, come perdite finanziarie, operazioni interrotte e perdita di fiducia da parte dei clienti.

Pertanto, non è esagerato etichettare questi incidenti come storie dell’orrore IT (che è anche il nome del nostro podcast!); lo sono a pieno titolo considerando il costo di una violazione dei dati. In questo articolo elencheremo i numerosi rischi del software non patchato e alcune best practice di patch management.

🥷 Crea una strategia di sicurezza proattiva e guadagna un vantaggio competitivo con un corretto patch management.

→ Scarica questa guida “for dummies” per saperne di più.

Come il software non patchato danneggia le aziende nel 2025

Più spaventoso di una possibile maledizione di zia Gladys da parte di Arma o persino di Sauron in possesso dell’Anello, il software non patchato rimane l’incubo di ogni team IT. Facciamo chiarezza: Il costo della violazione dei dati non è solo teorico, ma ha conseguenze tangibili che possono avere un impatto significativo sui profitti, come hanno scoperto queste aziende nella loro storia di orrore informatico.

Storia dell’orrore del software non patchato # di record esposti Terrificante colpo di scena
Dati dei clienti Salesforce tramite ShinyHunters (agosto 2025): Un gruppo di hacker ha dichiarato di aver violato Salesforce attraverso integrazioni compromesse con strumenti di terze parti come Drift e SalesLoft, rubando enormi quantità di dati CRM. 1,5 miliardi di record in 760 aziende a livello globale Secondo TechRadar, il recente cyberattacco Salesloft Drift potrebbe aver compromesso anche alcuni account di Google Workspace.
Qantas Airways (luglio 2025): La compagnia aerea di bandiera australiana ha confermato un attacco informatico che ha esposto i dati del suo programma frequent flyer e degli account dei clienti. Fino a 6 milioni di record di clienti La violazione ha avuto origine da una piattaforma di assistenza clienti di terze parti, dimostrando che anche i sistemi indiretti possono esporre milioni di record.
Fughe di credenziali globali (giugno 2025): Un’indagine esclusiva di Cybernews ha portato alla luce un’enorme serie di dati ricavati da campagne di malware infostealer. ~16 miliardi di credenziali di accesso Secondo l’indagine di Cybernews, il set di dati dimostra come gli aggressori utilizzino le credenziali rubate dagli endpoint infetti. Anche i sistemi patchati possono essere compromessi se i login validi vengono rivenduti e riutilizzati in attacchi di credential-stuffing.
Yale New Haven Health (aprile 2025): Uno dei maggiori fornitori di servizi sanitari degli Stati Uniti ha subito la compromissione dei dati dei pazienti a causa di una violazione da parte di un fornitore terzo. Oltre 5,5 milioni di persone I ritardi nell’applicazione delle patch e le configurazioni errate dei fornitori hanno lasciato i sistemi esposti, evidenziando ancora una volta la vulnerabilità dell’assistenza sanitaria agli attacchi alla catena di approvvigionamento.
Violazione dei dati Hertz tramite il fornitore Cleo (aprile 2025): La società di autonoleggio Hertz Global ha rivelato che i difetti del software di un fornitore hanno portato all’esposizione dei dati personali dei suoi clienti. Gli incidenti si sono verificati tra ottobre e dicembre 2024. Il numero totale di clienti colpiti rimane sconosciuto, ma secondo le informazioni disponibili sono stati confermati almeno 3.400 clienti nel Maine e 96.665 in Texas. (TechCrunch) Secondo Reuters, gli aggressori hanno sfruttato le vulnerabilità zero-day della piattaforma di trasferimento di file di Cleo, esponendo dati di contatto, numeri di patente e di carta di credito e, in alcuni casi, dati relativi alla sicurezza sociale o al passaporto. Hertz ha sottolineato che la propria rete non è stata compromessa e ha dichiarato che finora non ci sono prove di un uso improprio.
New York Blood Center (gennaio 2025): Un’organizzazione sanitaria senza scopo di lucro ha visto esposti i dati di pazienti e donatori in una violazione dei suoi database. Circa 194.000 persone (TomsGuide) Sono trapelati dati altamente sensibili come numeri di previdenza sociale, documenti d’identità e dettagli medici, sottolineando quanto i sistemi sanitari siano ancora critici ma poco protetti.

Uno sguardo più attento alle violazioni dei dati e ai fattori di rischio nel 2025

Ecco alcuni degli incidenti più eclatanti verificatisi finora nel 2025, che illustrano come il software non patchato, le debolezze dei fornitori o le configurazioni errate continuino a danneggiare le aziende, anche quando le difese di base sono ritenute forti.

Change Healthcare (impatto 2024-2025)

Sebbene l’attacco ransomware a Change Healthcare sia avvenuto nel febbraio 2024, i suoi effetti si sono estesi fino al 2025, rendendolo una delle violazioni più devastanti nella storia della sanità statunitense. La filiale di proprietà di UnitedHealth è stata paralizzata per settimane, con 6 TB di dati rubati (e circa 192,7 milioni di individui compromessi) e interruzioni di servizio in ospedali e farmacie in tutto il Paese. Il costo dal punto di vista finanziario è ora salito a quasi 2,9 miliardi di dollari e l’Ufficio statunitense per i diritti civili (OCR) continua a indagare su potenziali violazioni dell’HIPAA.

Ciò che rende Change Healthcare un caso così importante non è solo l’entità dell’interruzione, ma anche il modo in cui ha messo in luce la fragilità dei sistemi IT sanitari che dipendono da software legacy e non patchati. Anche a distanza di mesi, la violazione viene citata da enti normativi, assicuratori e fornitori come un campanello d’allarme che dovrebbe evidenziare l’importanza di patch management, supervisione dei rischi di terze parti e resilienza ai ransomware.

Gli exploit di Microsoft SharePoint “ToolShell”

Microsoft ha confermato la presenza di cyberattacchi “attivi” che hanno sfruttato diversi server SharePoint on-premise nel luglio 2025, che hanno indotto l’azienda a rilasciare diverse patch di emergenza. Si ritiene che gli attacchi globali abbiano compromesso diverse aziende e agenzie, tra cui il governo degli Stati Uniti. L’entità dell’impatto riflette il ritardo con cui le patch dei software aziendali più diffusi possono diventare una linea diretta per l’accesso alle reti aziendali.

Il rischio di violazione da parte di terzi sale alle stelle

Secondo il Data Breach Investigations Report (DBIR) 2025 di Verizon, circa il 30% delle violazioni coinvolge oggi sistemi di terze parti o di fornitori, il doppio rispetto al passato. Lo sfruttamento delle vulnerabilità è aumentato del 34% circa, soprattutto negli ecosistemi dei fornitori o dei partner. Ciò suggerisce che le aziende sono sicure quanto lo è il loro fornitore o partner più debole.

Attacco interno alla FinWise

Una minaccia insider ha colpito le informazioni personali di circa 700.000 clienti FinWise lo scorso settembre 2025. Secondo la popolare azienda fintech, un ex dipendente è riuscito ad accedere a dati sensibili dopo aver lasciato il lavoro. Questo dimostra come le lacune nella governance del sistema, tra cui la disattivazione ritardata dell’accesso e della supervisione, possano essere pericolose quanto un software non patchato.

Interruzione dello stabilimento Jaguar Land Rover

Un cyberattacco rilevato a fine agosto 2025 ha costretto Jaguar a fermare la produzione a livello globale. L’azienda ha dichiarato che “non c’è alcuna prova che siano stati sottratti i dati dei clienti”, ma ha chiuso in modo proattivo diversi sistemi per ridurre l’impatto dell’incidente. Secondo gli esperti, questo potrebbe aver causato all’azienda migliaia di dollari di perdita di produttività.

Che cosa si intende per software non patchato?

Il software non patchato si riferisce ad applicazioni o sistemi che contengono vulnerabilità di sicurezza note che non sono ancora state risolte attraverso aggiornamenti o patch. Se sfruttate, queste vulnerabilità possono potenzialmente compromettere la sicurezza del sistema interessato.

Non appena i fornitori di software scoprono e riconoscono queste vulnerabilità, vengono sviluppate delle patch per ridurre i rischi identificati. È fondamentale mantenere i sistemi aggiornati e patchati utilizzando un chiaro processo di patch management. In caso contrario, i sistemi possono essere esposti a potenziali exploit, poiché gli attori delle minacce sono spesso a conoscenza delle vulnerabilità prima che vengano rilasciate le patch.

Conseguenze del software non patchato

Lasciare il software senza patch e vulnerabile crea alcune gravi debolezze nella sicurezza, come per esempio:

  • Vulnerabilità di sicurezza: Una delle conseguenze più significative del software non patchato è l’aumento del rischio di vulnerabilità di sicurezza. Quando il software non è aggiornato con le ultime patch, può contenere note vulnerabilità di sicurezza che possono essere sfruttate da criminali informatici o altri soggetti malintenzionati.
  • Problemi di conformità: Molte organizzazioni sono soggette a normative, come HIPAA e GDPR, che richiedono di mantenere sistemi e software sicuri. Se il tuo software non è aggiornato con le patch più recenti, potresti violare queste norme, con conseguenti multe, sanzioni e altri provvedimenti.
  • Perdita di dati: Un software non patchato può anche causare la perdita di dati sensibili. Se una vulnerabilità di sicurezza viene sfruttata, i criminali informatici possono accedere e rubare informazioni riservate, come le informazioni di identificazione personale, i dati dei clienti o i dati finanziari.
  • Danno alla reputazione: Le violazioni dei dati e altri incidenti di sicurezza possono avere un forte impatto sulla reputazione di un’organizzazione. Se la tua organizzazione è colpita da un incidente di sicurezza dovuto a un software non aggiornato, questo potrebbe danneggiare la tua reputazione e rendere difficile riconquistare la fiducia dei clienti.
  • Perdita di produttività: Oltre ai potenziali costi finanziari e di reputazione, il software non patchato può anche portare a una perdita di produttività. Se una vulnerabilità di sicurezza viene sfruttata e i tuoi sistemi sono compromessi, questo può interrompere le tue attività e impedire ai tuoi dipendenti di lavorare in modo efficace.
  • In generale, le conseguenze di un software non aggiornato possono essere gravi e di vasta portata. Utilizzare un corretto processo di patch management garantisce che i sistemi e software siano sempre aggiornati e sicuri.

Statistiche sulla cybersecurity e sulle vulnerabilità

Trascurare le patch software rimane uno degli errori di sicurezza più pericolosi (ed evitabili) che le aziende possano commettere. Eppure molti dirigenti continuano a sottovalutare il costo reale dei tempi di inattività e delle violazioni.

I proprietari di piccole imprese tendono a non concentrarsi sulla sicurezza perché la considerano una responsabilità e un centro di costo”, afferma AJ Singh, Vice President of Product di NinjaOne. “Non considerano le perdite dovute alle interruzioni”

Vediamo alcune delle principali statistiche sulla cybersecurity del 2024-2025 per capire quanto sia importante il patching per ogni team IT e per ogni azienda:

Statistiche su malware e ransomware

  • Secondo il Report Data Breach Investigations 2025 di Verizon, lo sfruttamento delle vulnerabilità software come vettore di attacco iniziale è salito al 20% di tutte le violazioni, con un aumento del 34% rispetto all’anno precedente.
  • Lo stesso report ha rilevato che il coinvolgimento di terze parti e fornitori nelle violazioni è raddoppiato, e rappresenta ora il 30% di tutte le violazioni confermate.
  • Il rapporto Sophos State of Ransomware 2025 afferma che le vulnerabilità sfruttate rimangono la causa tecnica più comune degli attacchi ransomware, rappresentando il 32% di tutti gli attacchi.
  • Comparitech riporta che nel primo semestre del 2025 si sono verificati 3.627 attacchi ransomware a livello globale, con un aumento del 47% rispetto al primo semestre del 2024.

Statistiche di cybersicurezza sulla gestione degli endpoint e sul patching

Il report NinjaOne sulle statistiche di cybersecurity sottolinea che:

  • Il 45% delle aziende non dispone di alcuna copertura assicurativa contro i rischi informatici
  • Tra coloro che hanno una copertura, il 37% non è coperto per i pagamenti dei ransomware
  • Circa 1 consumatore su 5 è vittima di truffe, in particolare tramite link di phishing.

Statistiche sulle vulnerabilità non patchate

Secondo le statistiche sulla cybersecurity 2025 di Fortinet:

  • Il costo medio globale di una violazione dei dati ha superato i 4,88 milioni di dollari nel 2024.
  • Il costo medio annuo della criminalità informatica supererà i 23.000 miliardi di dollari nel 2027.
  • Entro il 2031, un attacco ransomware colpirà un’azienda o un consumatore ogni 2 secondi, il che significa 43.000 attacchi al giorno.

Come il patching automatizzato riduce i rischi per la sicurezza

Sebbene i fornitori affidabili offrano in genere patching gratuito e automatizzato per il software obsoleto, in alcuni momenti il processo può interrompersi o causare il malfunzionamento del software.

“Il patching è una battaglia continua”, dice Singh. “Ci sono nuove minacce ogni giorno.” Le ricerche interne di NinjaOne dimostrano che il 25-30% delle patch di Windows 10 non va a buon fine, ed è per questo che abbiamo creato un’utility per eseguire con successo il processo e correggere le minacce correlate.

Vantaggi del patching automatizzato per i team IT

Il patching automatizzato è uno strumento indispensabile per i team IT di oggi e offre una serie di vantaggi che semplificano e rafforzano le operazioni.

  • Riduce il carico di lavoro: Il patching automatico riduce in modo significativo il carico di lavoro manuale, garantendo l’applicazione costante degli aggiornamenti software e delle patch di vulnerabilità senza la necessità di una continua supervisione. Questa efficienza riduce al minimo gli errori umani e consente ai professionisti IT di concentrarsi su attività e progetti più strategici.
  • Garantisce il corretto aggiornamento dei sistemi: Con minacce informatiche sempre più sofisticate, il patching automatizzato garantisce un aggiornamento tempestivo dei sistemi, riducendo così le potenziali violazioni della sicurezza e salvaguardando i dati critici.
  • Assicura l’uniformità degli aggiornamenti: La natura “imposta e dimentica” del patching automatizzato assicura che tutti i dispositivi di una rete siano sincronizzati e compatibili, riducendo i potenziali conflitti o incompatibilità di sistema. Questo livello di coerenza migliora anche le prestazioni del sistema e riduce i tempi di inattività, con conseguente aumento della produttività.
  • Consente la flessibilità dei team IT: La capacità di personalizzare il patching a livello granulare offre ai team IT la flessibilità necessaria per adattarsi alle specifiche esigenze organizzative, consentendo pianificazioni di patch personalizzate o distribuzioni di patch selettive. In sostanza, il patching automatizzato offre ai team IT una combinazione di efficienza, sicurezza e flessibilità, cosa che lo rende un elemento fondamentale di una gestione IT efficace.

Scopri come GSDSolutions è riuscita a risparmiare tempo grazie all’automazione.

“Dal punto di vista della funzionalità, il patch management è davvero facile da configurare e automatizzare, e funziona davvero. Le integrazioni di Ninja sono veloci e affidabili. “

Mark Andres, Director of IT Services di GSDSolutions

Proteggi i tuoi endpoint remoti e ibridi con il miglior strumento di patch management su G2.

Scopri di più sul patch management di NinjaOne.

Come implementare il patch management

Prima di implementare il patch management, assicurati di aver compiuto questi passi iniziali nella tua organizzazione.

  • Valutazione delle esigenze: Prima di implementare il patch management, è importante valutare le esigenze dell’organizzazione. Questo ti aiuterà a determinare i sistemi e i software che devono essere patchati, nonché la frequenza e la portata del processo di patching.
  • Scegliere una soluzione: Esistono molte soluzioni di patch management valide , sia commerciali che open-source. Quando ti trovi a scegliere una soluzione, valuta fattori quali la facilità d’uso, la compatibilità con i sistemi esistenti e il livello di assistenza fornito.
  • Coinvolgere le persone giuste: Il patch management non è un lavoro per una sola persona. È essenziale coinvolgere nel processo le persone giuste, tra cui il personale IT, gli amministratori di sistema e altre parti interessate. Potrebbe anche essere necessaria una formazione per garantire che tutti sappiano come utilizzare e implementare correttamente la soluzione di patch management.
  • Creare un criterio: Il patch management deve essere un processo a lungo termine, non solo un evento una tantum. Per garantire che le patch siano distribuite in modo coerente ed efficace, è fondamentale creare un criterio di patch management che delinei i processi, le procedure e le responsabilità coinvolte. Questo criterio deve essere rivisto e aggiornato regolarmente in modo che rifletta le modifiche ai sistemi e al software dell’organizzazione.

Per implementare il patch management, segui i passaggi indicati successivamente:

  1. Identifica i sistemi e i software su cui devono essere applicate patch. Tra questi possono esserci sistemi operativi, applicazioni e altri tipi di software.
  2. Crea una pianificazione di patch management. Decidi con quale frequenza verificare la presenza di nuove patch e come distribuirle. Per esempio, puoi verificare la presenza di nuove patch una volta alla settimana e distribuirle ogni mese.
  3. Imposta un processo di patch management. Stabilisci chi sarà responsabile della distribuzione delle patch e le modalità di distribuzione. Per esempio, puoi decidere di utilizzare uno strumento di patch management per automatizzare il processo.
  4. Monitora il processo di patch management. Controlla regolarmente che le patch siano distribuite correttamente e nei tempi previsti.
  5. Testa le patch prima di distribuirle in modo ampio. Testare le patch in un ambiente non di produzione è fondamentale per garantire che non causino problemi prima di installarle sui sistemi in uso.
  6. Tieni traccia di tutte le patch distribuite. Questo ti aiuterà a determinare quali sistemi e software sono aggiornati e quali potrebbero dover essere patchati in futuro.

Seguendo questi passaggi, puoi assicurarti che i sistemi e i software siano sempre aggiornati e sicuri.

Elimina le minacce alla sicurezza con il patching di NinjaOne

NinjaOne Patch Management automatizza l’intero ciclo di patching, dal rilevamento e distribuzione alla verifica e al reporting, in modo che i team IT possano concentrarsi sul lavoro strategico invece di reagire a emergenze già in corso.

Con NinjaOne, avrai:

  • Patching automatizzato per Windows, macOS e applicazioni di terze parti, che consente di rimediare più rapidamente alle vulnerabilità.
  • Controllo granulare con criteri di pianificazione, test e rollout personalizzati in base alle esigenze specifiche della tua organizzazione.
  • Visibilità in tempo reale sulla conformità delle patch, che renderà semplici gli audit normativi e la creazione di reportistica.
  • Riduzione dei tempi di inattività e dei rischi, grazie a un’automazione affidabile che mantiene i sistemi sicuri senza interrompere la produttività.

Non sorprende che G2 abbia classificato NinjaOne come il software di patch management numero 1 nel suo ultimo report.

Il software di gestione IT di NinjaOne non prevede impegni vincolanti e non ha costi nascosti. Se sei pronto, richiedi un preventivo gratuito, iscriviti ad una prova gratuita di 14 giorni o guarda una demo.

FAQs

Il software non patchato si riferisce ad applicazioni o sistemi che non sono stati aggiornati con le ultime correzioni di sicurezza. Gli aggressori cercano attivamente queste debolezze, rendendo il software non patchato uno dei punti di ingresso più comuni per ransomware, malware e violazioni di dati.

Il Verizon Data Breach Investigations Report (DBIR) del 2025 ha rilevato che lo sfruttamento di vulnerabilità software note rappresenta il 20% delle violazioni, in netto aumento rispetto agli anni precedenti. Lo State of Ransomware 2025 di Sophos ha inoltre rilevato che il 32% degli attacchi ransomware inizia con software non patchati.

Le piattaforme e i fornitori di terze parti sono una fonte crescente di violazioni. Il DBIR 2025 di Verizon ha rilevato che il 30% delle violazioni coinvolge oggi terze parti. Anche se i tuoi sistemi sono stati patchati, il software dei fornitori o le integrazioni che rimangono vulnerabili possono esporre la tua azienda.

Il patching manuale richiede molto tempo, è soggetto a errori e spesso causa ritardi, lasciando le aziende esposte. Il patch management automatizzato garantisce aggiornamenti coerenti e tempestivi, riduce i tempi di inattività e fornisce visibilità sulla conformità.

NinjaOne automatizza il patching per Windows, macOS e applicazioni di terze parti. I team IT possono pianificare gli aggiornamenti, testare le patch, imporre la conformità e monitorare i risultati in tempo reale, il tutto da un’unica piattaforma. In questo modo si riducono i rischi, si risparmia tempo e si garantisce una protezione uniforme su tutti i dispositivi.

Ti potrebbe interessare anche

Pronto a semplificare le parti più complesse dell'IT?

Termini e condizioni NinjaOne

Cliccando sul pulsante “Accetto” qui sotto, dichiari di accettare i seguenti termini legali e le nostre condizioni d’uso:

  • Diritti di proprietà: NinjaOne possiede e continuerà a possedere tutti i diritti, i titoli e gli interessi relativi allo script (compreso il copyright). NinjaOne ti concede una licenza limitata per l’utilizzo dello script in conformità con i presenti termini legali.
  • Limitazione d’uso: Puoi utilizzare lo script solo per legittimi scopi personali o aziendali interni e non puoi condividere lo script con altri soggetti.
  • Divieto di ripubblicazione: In nessun caso ti è consentito ripubblicare lo script in una libreria di script appartenente o sotto il controllo di un altro fornitore di software.
  • Esclusione di garanzia: Lo script viene fornito “così com’è” e “come disponibile”, senza garanzie di alcun tipo. NinjaOne non promette né garantisce che lo script sia privo di difetti o che soddisfi le tue esigenze o aspettative specifiche.
  • Assunzione del rischio: L’uso che farai dello script è da intendersi a tuo rischio. Riconosci che l’utilizzo dello script comporta alcuni rischi intrinseci, che comprendi e sei pronto ad assumerti.
  • Rinuncia e liberatoria: Non riterrai NinjaOne responsabile di eventuali conseguenze negative o indesiderate derivanti dall’uso dello script e rinuncerai a qualsiasi diritto legale o di equità e a qualsiasi rivalsa nei confronti di NinjaOne in relazione all’uso dello script.
  • EULA: Se sei un cliente NinjaOne, l’uso dello script è soggetto al Contratto di licenza con l’utente finale (EULA) applicabile.