Punti chiave
- Gli endpoint includono desktop, laptop, tablet, smartphone, server, stampanti, workstation e dispositivi IoT. Router, switch e firewall non sono considerati dispositivi endpoint.
- Gli endpoint devono essere protetti da ransomware, ingegneria sociale, smarrimento dei dispositivi, violazioni dei dati, crittografia insufficiente e sistemi non patchati.
- Best practice per la gestione degli endpoint: tenere un inventario delle risorse, applicare criteri “zero-trust”, automatizzare il patching e monitorare le prestazioni dei dispositivi.
- Strumenti come NinjaOne possono essere utilizzati per centralizzare la visibilità, automatizzare il patching e monitorare le metriche di prestazione su server, workstation, virtual machine e dispositivi compatibili con SNMP.
Le aziende e le organizzazioni di tutto il mondo fanno affidamento sugli endpoint per svolgere le proprie attività, comunicare e accedere alle informazioni. Ecco perché gli endpoint svolgono un ruolo fondamentale nell’ottimizzazione delle operazioni IT e nel garantire una produttività senza intoppi. In questa panoramica parleremo dei diversi tipi di endpoint e di come questi influenzano un ambiente IT.
Cosa sono i dispositivi endpoint?
I dispositivi endpoint sono dispositivi fisici ed elettronici che si collegano e comunicano con una rete di computer. La comunicazione tra un endpoint e la sua rete è spesso paragonata a due persone che parlano al telefono. Così come le informazioni passano tra le due persone al telefono, le informazioni passano tra un endpoint e la sua rete quando i due sono connessi.
Anche la definizione di “endpoint” si è evoluta fino a includere qualsiasi dispositivo in grado di connettersi alle applicazioni aziendali da qualsiasi luogo. Ciò è dovuto alla diffusione del lavoro ibrido, del cloud computing e dei modelli Bring Your Own Device (BYOD) adottati dalla maggior parte delle organizzazioni. Negli ambienti IT moderni, per “endpoint” si intende qualsiasi dispositivo periferico che interagisce con i dati aziendali, indipendentemente dalla sua posizione.
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Diversi tipi di dispositivi endpoint
Esistono molti tipi di dispositivi endpoint e, sebbene qualcuno possa dare automaticamente per scontato che tutti i dispositivi siano endpoint, ciò non è vero. Secondo Cloudflare, “i dispositivi dell’infrastruttura su cui gira la rete sono considerati apparecchiature della sede del cliente (CPE) piuttosto che endpoint.” Di seguito, gli endpoint sono raggruppati nella prima sezione e i dispositivi che non sono endpoint nella seconda.
Dispositivi endpoint
- Computer desktop
- Laptop
- Tablet
- Smartphone
- Server
- Stampanti
- Workstation
- Dispositivi IoT (Internet of Things)
- Dispositivi indossabili
- Dispositivi personali utilizzati per motivi di lavoro nell’ambito dei modelli BYOD
Altri dispositivi
- Gateway di rete
- Switch
- Router
- Firewall
- Load balancer
6 tipi di rischi per la sicurezza degli endpoint
Sebbene gli strumenti per la sicurezza degli endpoint e le pratiche correlate siano notevolmente migliorati negli ultimi anni, gli attacchi agli endpoint continuano a essere molto diffusi. Per proteggere la tua azienda, è meglio prepararsi ad affrontare rischi specifici per la sicurezza degli endpoint, come ad esempio:
1) Ransomware
Il ransomware è un tipo di attacco agli endpoint che rende impossibile per un’organizzazione accedere ai propri file, dati e altre informazioni o sistemi importanti fino al pagamento di un riscatto. È fondamentale adottare misure preventive contro il ransomware, poiché gli attacchi diventano sempre più complessi e persistenti. Secondo l’Advanced Cybersecurity Management Institute, il tempo di permanenza del ransomware è aumentato del 29%, e oltre il 58% delle violazioni è ora riconducibile agli endpoint.
2) Ingegneria sociale
L’ingegneria sociale è un tipo di attacco alla sicurezza che utilizza l’inganno e la manipolazione per indurre le persone a rivelare informazioni riservate, come password o codici di accesso. Poiché i criminali informatici ricorrono all’ingegneria sociale nel 98% degli attacchi alla sicurezza, molti dei quali sono supportati dall’intelligenza artificiale, uno dei modi migliori per proteggere i tuoi endpoint è formare i dipendenti su come individuare ed evitare le tattiche di ingegneria sociale.
3) Smarrimento di dispositivi
Gli endpoint mobili, come gli smartphone e i computer portatili, sono facili da perdere. La cosa peggiore è che questi dispositivi sono soggetti a furti. Infatti, secondo un rapporto della GSMA, il numero di furti di dispositivi mobili rimane stabile intorno all’1% degli abbonati attivi tra gli operatori partecipanti. Sebbene la cifra possa sembrare irrisoria, rappresenta comunque milioni di dispositivi a livello globale, ciascuno dei quali potrebbe comportare la divulgazione di dati aziendali sensibili in caso di smarrimento o furto.
4) Violazioni dei dati
Ci sono molte storie dell’orrore IT che dimostrano quanto possano essere costose le violazioni dei dati. Oltre alle violazioni dei dati, gli endpoint non protetti possono subire anche perdite di dati, che si verificano quando i dati vengono accidentalmente eliminati e non possono essere recuperati.
5) Crittografia insufficiente
La crittografia dei dati è un secondo livello di sicurezza per i dati. Anche se i criminali informatici mettono le mani su dati riservati, non saranno in grado di decifrarli se sono criptati. Tuttavia, se i dati non sono crittografati, questo secondo livello di sicurezza, in caso di attacco, non ci sarà.
6) Sistemi non patchati
I sistemi non patchati rendono gli endpoint vulnerabili agli attacchi, e le vulnerabilità di sistema possono portare a violazioni dei dati che comportano costi molto elevati. Tuttavia, con il giusto software di patch management, le aziende possono automatizzare i processi per garantire che tutti gli endpoint siano patchati, aggiornati e sicuri.
7) Minacce basate su AI
I malintenzionati stanno sfruttando l’intelligenza artificiale per orchestrare attacchi informatici come per esempio il phishing automatizzato, la generazione di malware e l’elusione dei sistemi di rilevamento. La migliore strategia preventiva consiste nel continuare ad approfondire la conoscenza di questi attacchi basati sull’intelligenza artificiale e nell’adottare solide misure di sicurezza, quali il monitoraggio continuo, la sensibilizzazione degli utenti e il rilevamento delle minacce basato su AI.
Per scoprire esattamente cosa sono i dispositivi endpoint, guarda questo breve video: “Guida ai dispositivi endpoint (con esempi)”.
Best practice per la gestione dei dispositivi endpoint
Proteggi tutti gli endpoint
Gli endpoint sono le porte d’accesso ai dati dell’organizzazione. Assicurati che siano sempre protetti per prevenire violazioni dei dati e altri attacchi alla sicurezza informatica. Effettua un’ispezione per creare un inventario aggiornato delle risorse IT e scoprire quanti endpoint sono presenti sulla rete.
Segui i principi zero-trust
Lo zero-trust è un principio che i professionisti IT utilizzano quando configurano i dispositivi endpoint. È ormai diventato un modello di sicurezza di riferimento che richiede la verifica continua sia dell’identità dell’utente che dello stato di integrità del dispositivo prima di concedere l’accesso all’endpoint. In sostanza, il concetto principale dei modelli zero-trust è quello di non fidarsi di nulla e di proteggere tutto. Quando configuri i dispositivi endpoint, applica i principi zero-trust per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza.
Imposta il patching automatizzato
Il patching può richiedere molto tempo ed essere monotono, ma svolge un ruolo importante nella protezione degli endpoint. Un modo semplice per semplificare il patching è quello di impostare processi di patching automatizzati seguendo le best practice di patch management.
Monitora e analizza i dati degli endpoint
Gli strumenti di gestione degli endpoint, come NinjaOne, consentono ai tecnici di monitorare e analizzare i dati degli endpoint in tempo reale. Ciò consente ai professionisti IT di monitorare e misurare le prestazioni degli endpoint per valutare l’integrità e la sicurezza dei dispositivi.
Sfrutta gli strumenti di sicurezza basati su AI
Implementa un solido sistema di gestione degli endpoint che utilizzi dati, analisi comportamentali, e telemetria continua con l’aiuto di AI, per identificare i rischi e consentire interventi correttivi più rapidi e informati.
Monitora, applica le patch e proteggi i tuoi dispositivi endpoint senza alcuno sforzo con NinjaOne, il software di gestione degli endpoint più apprezzato su G2.
Come NinjaOne aiuta gli MSP e i reparti IT di qualsiasi azienda a gestire gli endpoint
La soluzione di gestione degli endpoint di NinjaOne consente ai professionisti IT di ottenere visibilità e controllo su tutti gli endpoint di una rete. Attualmente, NinjaOne è compatibile con tre gruppi di endpoint:
Gruppo 1
Server Windows, Mac e Linux, oltre a workstation e laptop
Gruppo 2
Hyper-V e e VMware, virtual machine host e guest
Gruppo 3
I dispositivi compatibili con SNMP, quali dispositivi di rete, dispositivi NAS, server, siti web/endpoint web; NinjaOne è in grado di monitorare la disponibilità e il tempo di attività di questi tipi di dispositivi
Con NinjaOne, la gestione degli endpoint è un processo semplice e intuitivo. Per gestire e monitorare i dispositivi all’interno dello strumento NinjaOne, procedi come segue:
- Dalla dashboard di NinjaOne, vai alla scheda “Organizzazioni”
- Individua un’organizzazione e cliccaci sopra
- Ora dovresti vedere tutti i dispositivi associati all’organizzazione
- Seleziona un dispositivo per visualizzarne la scheda tecnica/la panoramica generale
- Nella scheda del dispositivo puoi trovare informazioni generali sul dispositivo, metriche in tempo reale relative alle prestazioni e allo stato di integrità del dispositivo e altro ancora
- Per ulteriori informazioni sul dispositivo, passa dalla pagina di panoramica in cui ti trovi attualmente alla pagina dei dettagli, dove troverai informazioni su memoria, processori, volume del disco, schede di rete ecc.
Conclusioni
Con NinjaOne nella tua dotazione di strumenti , avrai accesso alle migliori soluzioni di RMM, patch management e gestione degli endpoint. Dal patching automatizzato ai dati sulle prestazioni dei dispositivi, questa soluzione software ha tutto ciò che serve per mantenere gli endpoint sempre organizzati e protetti. Sperimenta le funzionalità di NinjaOne con una prova gratuita e scopri perché è la soluzione giusta per il tuo ambiente IT.
