Punti chiave
- Definizione di Endpoint: Un endpoint è un qualsiasi dispositivo che si connette a una rete e scambia dati, come desktop, laptop, tablet, dispositivi mobili, server, virtual machine e dispositivi IoT.
- Cosa non è un endpoint I dispositivi di infrastruttura come router, NIC, switch, hub, modem, bilanciatori di carico e SAN non sono endpoint, poiché agiscono come intermediari e non come dispositivi finali.
- Scopo degli endpoint: Gli endpoint sono dispositivi rivolti all’utente, essenziali per la produttività, la comunicazione e l’accesso ai dati di rete; la loro protezione è fondamentale per la continuità aziendale.
- Gestione degli endpoint: Si tratta dei processi utilizzati per monitorare e proteggere tutti gli endpoint di un’organizzazione, e per risolvere i problemi a essi correlati. Le aziende gestiscono in media 135.000 endpoint, cosa che rende cruciali la visibilità e l’automazione.
- Minacce in aumento: Gli endpoint sono i bersagli principali di cyberattacchi, ransomware e violazioni di dati. L’antivirus tradizionale da solo non è sufficiente: sono necessarie strategie complete di protezione degli endpoint.
- Best practice per la gestione degli endpoint: Rileva e gestisci tutti gli endpoint, monitora i dispositivi in tempo reale, mantieni una visibilità completa in una console unificata, automatizza il patching, la manutenzione e le distribuzioni e correggi tempestivamente le vulnerabilità.
- Strategie di sicurezza degli endpoint: Implementa una difesa a più livelli con MFA, soluzioni EDR, patch management proattivo, formazione dei dipendenti, modelli BYOD, firewall, anti-malware e accesso con privilegi minimi.
- Progettare una strategia di sicurezza: Identifica le risorse aziendali critiche, valuta le minacce, applica difese stratificate e testa e controlla continuamente il piano di protezione degli endpoint.
Gli endpoint sono presenti in diversi settori e ambienti, ma in questo articolo ci concentreremo sugli endpoint all’interno degli ambienti IT. Questo articolo fornisce una panoramica generale sugli endpoint, ne chiarisce lo scopo e spiega come puoi gestirli e proteggerli meglio all’interno dell’organizzazione.
Cos’è un endpoint?
Un endpoint è un qualsiasi dispositivo che si collega fisicamente alla rete ed è accessibile dalla rete. Gli endpoint sono i componenti situati all’estremità di un canale di comunicazione con la rete e vengono utilizzati per scambiare dati nelle due direzioni.
I diversi tipi di endpoint includono:
- Desktop
- Laptop
- Workstation
- Tablet
- Dispositivi mobili
- Server
- Virtual machine
- Dispositivi IoT
Che cos’è un endpoint API?
Un endpoint API non è considerato un endpoint IT tradizionale. Una API è un gateway che consente lo scambio di informazioni tra due sistemi. Alcune API consentono anche di connettersi a software esterni o a integrazioni esterne, ed è spesso il modo in cui le soluzioni software con integrazioni esterne raggiungono questo obiettivo. Un’API è un’applicazione di connessione che consente ai dati di viaggiare in entrambe le direzioni, ma non è un endpoint fisico.
Anche se le API non sono endpoint fisici, è comunque importante seguire le più recenti best practice per la sicurezza delle API, per garantire che i dati rimangano protetti. Abbiamo messo a disposizione anche una video guida intitolata “Che cos’è un endpoint API?“.
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Cosa non è un endpoint?
Altri dispositivi IT comuni che non sono endpoint sono i dispositivi di input e i dispositivi di infrastruttura. Questi ultimi sono utilizzati direttamente per il monitoraggio della rete e consistono in
- server,
- router,
- switch del controller dell’interfaccia di rete (NIC),
- hub e
- modem.
In sostanza, qualsiasi dispositivo intermediario non è considerato un “endpoint”, in quanto si limita a trasmettere una conversazione tra due dispositivi. Come suggerisce il nome, un “endpoint” deve essere il risultato finale della comunicazione tra dispositivi.
Tuttavia, ci sono sempre delle eccezioni alla regola. Un router, per esempio, può essere considerato un endpoint quando
- consente agli utenti di configurare le proprie impostazioni su un’interfaccia web, o
- esegue servizi di rete che comunicano con altri dispositivi, oppure ancora quando
- fa parte di una rete mesh, peer-to-peer o VPN che utilizza la crittografia end-to-end.
Vale la pena notare, tuttavia, che queste situazioni sono rare e hanno delle limitazioni. Per questo motivo, a tutti gli effetti, è meglio considerare tutti i router come ”customer-premises equipment” (CPE) piuttosto che come endpoint.
Altri dispositivi di rete che di solito non vengono considerati endpoint sono i bilanciatori di carico e le storage area networks.
Qual è lo scopo di un endpoint?
Gli endpoint sono computer che consentono agli utenti di inserire, ricevere o manipolare informazioni. Senza gli endpoint, gli utenti non avrebbero modo di comunicare direttamente con la rete o di accedere ai dati che si trovano lì. Comunicano le informazioni da e verso la rete.
All’interno di un’azienda, gli endpoint vengono utilizzati per scopi di produttività e per controllare o manipolare attivamente le operazioni aziendali. Questi dispositivi sono essenziali per fare in modo che i membri di un’organizzazione portino a termine le loro responsabilità lavorative, e sono in genere gli strumenti principali che utilizzano; è quindi fondamentale mantenere gli endpoint integri e sicuri. Un processo progettato esplicitamente per questo scopo è la gestione degli endpoint.
Che cos’è la gestione degli endpoint?
La gestione degli endpoint prevede il monitoraggio, la correzione dei problemi e la protezione degli endpoint all’interno di un ambiente IT per garantire sicurezza e prestazioni ottimali. Il numero di endpoint all’interno delle organizzazioni continua a crescere, e le grandi aziende oggi si trovano a gestire in media 135.000 endpoint.
Per un’azienda è essenziale tenere traccia di tutti gli endpoint connessi alla rete. Un endpoint integro contribuisce alla corretta funzionalità e al successo complessivo dell’ambiente IT di un’organizzazione. Al contrario, un endpoint non integro e vulnerabile può essere la porta d’ingresso per tutta una serie di problemi che potrebbero ripercuotersi sul resto dell’azienda.
Come funziona la gestione degli endpoint?
La gestione degli endpoint può essere effettuata sia in sede che da remoto. Tuttavia, la gestione remota basata sul cloud è diventata sempre più popolare grazie alla sua convenienza e facilità d’uso. Secondo Global Growth Insights, “circa il 61% degli utenti preferisce le soluzioni RMM (monitoraggio e gestione da remoto) basate sul cloud per la loro flessibilità e scalabilità”
Il processo di gestione degli endpoint consiste per prima cosa nel rilevare tutti gli endpoint all’interno di un’organizzazione. Con NinjaOne, ogni endpoint ha un agente installato. Questo permette di accedere e controllare efficacemente varie azioni di monitoraggio e manutenzione su un endpoint. Una volta che l’endpoint ha installato l’agente , sarà in grado di connettersi alla console centrale di gestione degli endpoint. Dalla console, potrai completare le attività di monitoraggio e gestione in un display unificato, a singola interfaccia centralizzata .
Importanza della sicurezza degli endpoint
Nel 2024, Statista ha previsto che il mercato globale della sicurezza degli endpoint avrebbe raggiunto oltre 16 miliardi di dollari in quell’anno, con una previsione di ulteriore crescita negli anni successivi. (Fortune Business Insights ha previsto che il mercato raggiungerà i 30,29 miliardi di dollari entro il 2032 e Grand View Research ha stimato 28,80 miliardi di dollari entro il 2030) Questo aspetto è stato ulteriormente sottolineato nella “Guide to Endpoint Security Concepts” di Gartner Research, in cui si afferma che gli endpoint sono spesso l’aspetto più vulnerabile di qualsiasi ambiente IT a causa delle complessità legate alla loro protezione. Tieni a mente che esistono molti endpoint diversi, ognuno con vari sistemi operativi e tipi. È praticamente impossibile proteggerli tutti in modo adeguato.
Questo è ciò che i criminali informatici cercano di sfruttare. Dal punto di vista criminale, un attacco riuscito a un endpoint potrebbe portare a una rete IT compromessa e, in ultima analisi, a un guadagno finanziario più significativo. Il ransomware, in particolare, ha il potenziale per diventare il punto di ingresso necessario a una rete aziendale altrimenti protetta.
Poiché gli aggressori informatici diventano sempre più sofisticati, i software antivirus tradizionali non sono più sufficienti a ridurre il rischio di sfruttamento dei tuoi endpoint. La tua azienda dovrebbe adottare un approccio più proattivo e completo alla gestione e alla sicurezza degli endpoint.
La sicurezza degli endpoint è tra i 5 elementi fondamentali della sicurezza IT che ogni leader aziendale deve conoscere.
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5 best practice per la gestione degli endpoint
1. Gestisci tutti gli endpoint dell’organizzazione
Il processo di gestione degli endpoint è più efficace quando ogni singolo endpoint viene tenuto in considerazione, monitorato e gestito. Quando ti trovi a configurare inizialmente un software di gestione degli endpoint, assicurati che rilevi sistematicamente tutti gli endpoint già all’interno dell’azienda e che il software sia impostato per scoprire nuovi endpoint.
2. Monitoraggio in tempo reale
I dati in tempo reale sugli endpoint ti permetteranno di sapere esattamente cosa sta accadendo su un endpoint in un determinato momento. Potrai così monitorare lo stato di integrità, la sicurezza e l’efficienza degli endpoint per ottenere prestazioni ottimali e proteggerli da potenziali minacce informatiche.
3. Mantieni una visibilità totale
Assicurati di poter visualizzare lo stato di tutti gli endpoint in un’unica posizione, per esempio in una console unificata. Questo ti consentirà di ottenere rapidamente informazioni sugli endpoint dell’ambiente IT senza dover passare da una schermata all’altra.
4. Implementa l’automazione dove possibile
Dal momento che la gestione degli endpoint include diverse attività ripetibili, può avvalersi dell’automazione IT. Automatizza dunque la gestione delle patch, la manutenzione degli endpoint, la distribuzione del software e altro ancora utilizzando una soluzione di gestione degli endpoint come NinjaOne.
5. Risolvi tempestivamente i problemi
Un problema su un endpoint può avere un effetto a valanga, causando una serie di altri problemi, per cui è essenziale rimediare tempestivamente ai problemi una volta identificati. Gli endpoint fungono anche da gateway per l’intera rete, quindi è essenziale assicurarsi che siano integri e protetti, per impedire agli attori delle minacce di sfruttare un sistema debole.
Come si possono proteggere gli endpoint?
Dato che gli endpoint consentono agli utenti di accedere direttamente alla rete dell’azienda, rappresentano un rischio per la sicurezza dell’intero ambiente IT. Se uno degli endpoint dovesse cadere nelle mani di un attore delle minacce, l’aggressore potrebbe creare problemi all’intera azienda. L’Insight Report2024 del World Economic Forum ha rilevato che il 54% delle organizzazioni non ha una comprensione sufficiente delle vulnerabilità informatiche nel proprio ambiente. Il report afferma inoltre che circa il 72% delle organizzazioni ha riscontrato un aumento dei rischi informatici negli ultimi 12 mesi e il 63% di esse ha citato il panorama complesso e in evoluzione delle minacce come la sfida più grande per la resilienza informatica.
Gli endpoint possono essere protetti attraverso la sicurezza degli endpoint mediante l’hardening dei dispositivi, la riduzione dei rischi delle vulnerabilità e la protezione del sistema operativo. Per questo motivo, assicurati di tenerti informato sulle azioni specifiche che puoi intraprendere per migliorare il tuo processo di sicurezza degli endpoint.
Rischi comuni in materia di sicurezza degli endpoint
- Mancanza di visibilità. È importante collaborare con una società di gestione degli endpoint di fiducia, come NinjaOne, per ottenere una visibilità completa dell’intera infrastruttura IT. Ciò consente di rilevare e correggere le minacce il prima possibile.
- Risorse limitate. La gestione degli endpoint può richiedere molte risorse, soprattutto se si tratta di un numero elevato di asset. Ti consigliamo vivamente di collaborare con un fornitore che offra una soluzione leggera ma affidabile.
- Complessità: Per le grandi aziende IT enterprise, la sicurezza degli endpoint può diventare un problema complesso.
- Panorama delle minacce in continua evoluzione. Ogni giorno i criminali informatici cercano nuovi modi per sfruttare le vulnerabilità dei tuoi endpoint.
Strategie di sicurezza degli endpoint
Le aziende di tutte le dimensioni devono sviluppare un’ampia strategia di sicurezza per gli endpoint, adatta alle loro esigenze specifiche, agli obiettivi generali e al budget IT. Tuttavia, è necessario prendere in considerazione alcuni componenti chiave.
- Controlli di sicurezza. Questi includono software anti-malware, firewall e sistemi di rilevamento delle intrusioni. Considera anche la possibilità di valutare i vantaggi del principio del minimo privilegio (PoLP), in modo che gli utenti abbiano accesso solo agli strumenti necessari per svolgere il proprio lavoro.
- Autenticazione a più fattori (MFA). Implementare l’ MFA è un modo semplice ma eccellente per migliorare la sicurezza degli endpoint. Riduce in modo significativo il rischio di accesso non autorizzato e aggiunge un ulteriore livello di protezione a tutti gli endpoint.
- Rilevamento degli endpoint e risposta (EDR). Le soluzioni EDR possono rafforzare la tua strategia di sicurezza. NinjaOne offre una guida gratuita di 26 pagine su tutto ciò che dovresti sapere sull’EDR .
- Gli strumenti di Rilevamento e risposta estesi (XDR) possono anche integrare l’EDR fornendo una protezione più ampia per le risorse IT al di là degli endpoint degli utenti (per esempio reti, server, e-mail, carichi di lavoro cloud e applicazioni)
- Patch management proattivo. L’aggiornamento regolare dei sistemi operativi e delle applicazioni aziendali contribuisce a una buona igiene informatica, che a sua volta porta a una migliore sicurezza degli endpoint.
- Valutazioni periodiche dei rischi. Queste aiutano a identificare i punti deboli delle strategie attuali e le aree di miglioramento.
- Politica BYOD chiara. Le aziende adottano sempre più spesso modelli BYOD (Bring Your Own Device) e COPE (Corporate-Owned, Personally Enabled), che consentono ai dipendenti di utilizzare i propri dispositivi per scopi lavorativi. Assicurati che i dispositivi (e, di conseguenza, i dati aziendali) siano adeguatamente protetti per prevenire un attacco.
- Formazione dei dipendenti. Coinvolgi tutti i membri del team della tua organizzazione, dai dipendenti che si dedicano alle operazioni ai dirigenti di livello superiore.
Come costruire una grande strategia di sicurezza degli endpoint
- Identifica le risorse aziendali. Non conosci ciò che non conosci. Il primo passo per costruire una strategia efficace di sicurezza degli endpoint consiste nell’identificare le risorse più preziose e nel determinare il livello di protezione necessario per ciascuna di esse.
- Comprendi il livello e le tipologie di minacce. Determina le soluzioni di sicurezza più appropriate per ogni risorsa identificata. (Ricordati di tenere sempre a mente il tuo budget)
- Progetta un approccio alla sicurezza a più livelli. Ti consigliamo di implementare più livelli di sicurezza per ridurre il rischio di attacco.
- Testa e valuta l’efficacia delle strategie. Testa e convalida regolarmente la tua strategia di sicurezza degli endpoint per assicurarti che protegga adeguatamente la rete.
Gestisci gli endpoint dell’organizzazione con NinjaOne
La soluzione completa per la gestione degli endpoint di NinjaOne semplifica e snellisce il processo di monitoraggio e gestione degli endpoint aziendali. È basata al 100% sul cloud e permette di centralizzare molti prodotti o strumenti dei team IT in un’unica soluzione.
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