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DSPM e CSPM: quali sono le differenze?

di Team Ninja
Illustrations of DSPM and CSPM representing the topic of DSPM vs CSPM and What's the Difference?

Riepilogo

Questo post del blog NinjaOne offre un elenco completo di comandi CMD di base e un’analisi approfondita dei comandi di Windows con oltre 70 comandi cmd essenziali sia per i principianti che per gli utenti avanzati. La guida si propone si piegare in modo pratico i comandi del prompt dei comandi per la gestione dei file, la navigazione nelle directory, la risoluzione dei problemi di rete, le operazioni su disco e l’automazione, con esempi reali per migliorare la produttività. Che tu voglia imparare i comandi cmd fondamentali o padroneggiare gli strumenti avanzati della CLI di Windows, questa guida ti aiuterà a utilizzare il Prompt dei comandi in modo più efficace.

Punti chiave

  • Il DSPM individua, classifica e protegge i dati sensibili in ambienti cloud, on-premises e ibridi.
  • Il CSPM monitora l’infrastruttura cloud in AWS, Azure e Google Cloud per rilevare configurazioni errate e violazioni di conformità.
  • Le organizzazioni che gestiscono sia dati sensibili sia ambienti cloud complessi hanno in genere bisogno di entrambe le tecnologie, che lavorano insieme.

Il data security posture management (DSPM) e il cloud security posture management (CSPM) contribuiscono entrambi a proteggere il tuo ambiente cloud, ma risolvono problemi diversi. Il DSPM individua, classifica e protegge i dati sensibili ovunque si trovino, mentre il CSPM mantiene sicura l’infrastruttura cloud rilevando configurazioni errate e problemi di conformità. Questa guida mette a confronto DSPM e CSPM per aiutarti a scegliere l’approccio giusto.

Perché il DSPM è importante per la visibilità e la protezione dei dati

Quando il tuo team deve individuare e proteggere dati sensibili in ambienti multi-cloud complessi, entra in gioco il DSPM. Queste piattaforme analizzano automaticamente database, sistemi di archiviazione e applicazioni per identificare e classificare i dati in base alla loro sensibilità e alle normative applicabili. Ottieni un inventario in tempo reale degli asset di dati strutturati e non strutturati, così sai sempre quali informazioni possiedi e dove si trovano.

Questa visibilità ti permette di individuare tempestivamente i rischi, come dati sensibili che compaiono in posizioni non previste o che si comportano in modo anomalo. Con il DSPM, il tuo team può concentrarsi sulla protezione dei dati più importanti, invece di tirare a indovinare su dove si annidano i rischi maggiori.

Perché il CSPM è importante per la configurazione del cloud e la conformità

Il CSPM mantiene sicura l’infrastruttura cloud controllando costantemente le impostazioni di AWS, Azure e Google Cloud alla ricerca di errori che potrebbero esporti ad attacchi. Se qualcuno rende pubblico per sbaglio un bucket di archiviazione o lascia un database non crittografato, il CSPM segnala subito il problema.

La piattaforma avvisa il tuo team di qualsiasi modifica che violi le tue regole di sicurezza o gli standard di settore, così puoi correggere questi problemi prima che diventino critici. In pratica, il CSPM ti aiuta a evitare errori comuni come autorizzazioni troppo ampie o risorse esposte che gli attaccanti potrebbero sfruttare. L’obiettivo è assicurarsi che la configurazione del cloud resti protetta, anche mentre il tuo ambiente evolve.

L’importanza di DSPM e CSPM per la sicurezza del cloud ibrido

Per scegliere tra DSPM e CSPM occorre esaminare quattro fattori di confronto chiave, che determinano quale piattaforma sia adatta alle esigenze specifiche della tua infrastruttura.

Fattore di confronto DSPM CSPM
Funzione principale Individuazione, classificazione e protezione dei dati in tutti gli ambienti. Monitoraggio della configurazione dell’infrastruttura cloud e conformità.
Ambito di implementazione L’intero ecosistema di dati, inclusi ambienti on-premises, cloud e ibridi. Infrastruttura cloud-native, incluse le configurazioni IaaS, PaaS e SaaS.
Tipi di avvisi Rischi di esposizione dei dati, violazioni della classificazione, anomalie di accesso e avvisi sugli spostamenti di dati. Deriva della configurazione, violazioni di conformità, configurazioni errate, scostamenti dalle policy.
Complessità dell’integrazione Richiede una connettività approfondita alle fonti di dati e l’integrazione del motore di classificazione. Si concentra sull’integrazione con le API del cloud e sugli strumenti di gestione della configurazione.

Ogni piattaforma comporta requisiti specifici di gestione del rischio che incidono direttamente sul tuo livello di sicurezza negli ambienti di sicurezza del cloud ibrido, dove dati e infrastruttura si distribuiscono su più piattaforme e modelli di implementazione.

Differenze principali tra DSPM e CSPM

La distinzione tra DSPM e CSPM diventa più chiara quando esamini le loro differenze operative di fondo e il modo in cui ciascuna piattaforma affronta specifiche sfide di sicurezza all’interno della tua infrastruttura. Queste piattaforme operano a livelli diversi del tuo stack di sicurezza, offrendo capacità di protezione complementari ma distinte, che rispondono a obiettivi di gestione del rischio differenti.

Il DSPM si concentra sulla protezione dei dati

Il DSPM aiuta il tuo team a individuare e classificare i dati sensibili in database, file system, archiviazione cloud e applicazioni. Ordina automaticamente le informazioni in base al rischio, al valore per il business e ai requisiti di conformità, così sai sempre quali dati possiedi e dove sono archiviati.

Con il DSPM ottieni una visione in tempo reale di chi accede ai tuoi dati e di come questi si spostano. La piattaforma segnala le attività anomale, come trasferimenti di dati o schemi di accesso inattesi, così puoi individuare tempestivamente possibili fughe di dati o violazioni. A differenza del CSPM, che si concentra sull’infrastruttura, il DSPM mette i dati al centro, assicurandosi che le tue informazioni più preziose restino protette, ovunque siano archiviate.

Il CSPM si concentra sull’infrastruttura cloud

Il CSPM mantiene sicura la tua infrastruttura cloud cercando continuamente configurazioni errate che potrebbero mettere a rischio la tua organizzazione. Analizza i tuoi ambienti AWS, Azure e Google Cloud alla ricerca di problemi come bucket di archiviazione aperti, autorizzazioni troppo ampie, risorse non crittografate e impostazioni di rete che non rispettano i tuoi standard di sicurezza.

Il CSPM offre al tuo team visibilità in tempo reale sulla configurazione del cloud, segnalando ogni modifica che violi le tue regole di sicurezza o le best practice di settore. A differenza del DSPM, che punta a proteggere i dati, il CSPM si occupa di mettere in sicurezza l’infrastruttura cloud e prevenire errori di configurazione prima che diventino problemi di sicurezza.

Strategie di gestione del rischio

DSPM e CSPM affrontano tipi di rischio diversi. Il DSPM ti aiuta a gestire le minacce incentrate sui dati (ad esempio accessi non autorizzati, fughe di dati, violazioni della privacy e lacune di conformità) legate alle informazioni sensibili. L’obiettivo è garantire che solo il personale autorizzato possa accedere ai dati critici o spostarli e che tu rispetti gli standard normativi e di privacy.

Il CSPM si concentra sui rischi infrastrutturali. Aiuta il tuo team a individuare configurazioni errate, controlli di accesso deboli e violazioni delle policy che potrebbero lasciare il tuo ambiente cloud esposto agli attacchi. Con il CSPM puoi rilevare e risolvere i problemi prima che diventino critici, come bucket di archiviazione vulnerabili e autorizzazioni troppo ampie.

Considerazioni per gli MSP:

  • Isolamento e classificazione dei dati multi-tenant negli ambienti dei clienti.
  • Policy di protezione dei dati standardizzate, scalabili su tipologie di infrastruttura diverse.
  • Reporting di conformità automatizzato per più quadri normativi.
  • Visibilità dei dati su più piattaforme, estesa alle implementazioni dei clienti.

Considerazioni per i reparti IT interni:

  • Schemi di classificazione dei dati specifici per l’organizzazione e allineati ai processi di business.
  • Integrazione con i programmi esistenti di data governance e gestione della privacy.
  • Punteggi di rischio personalizzati in base al valore e al livello di sensibilità dei dati interni.
  • Controlli di accesso ai dati e funzionalità di monitoraggio a livello di reparto.

Integrazione con gli strumenti di sicurezza esistenti

Il DSPM si collega direttamente a database, file system, archiviazione cloud, backup e applicazioni per mantenere accurato e aggiornato l’inventario dei dati. Si integra anche con i tuoi strumenti di gestione delle identità e di prevenzione della perdita di dati, così puoi monitorare in modo affidabile chi accede ai dati sensibili e individuare rapidamente i comportamenti rischiosi.

Il CSPM, invece, si collega alle API del tuo provider cloud, agli strumenti di gestione della configurazione e alle piattaforme di monitoraggio della sicurezza. Si concentra sulla configurazione del tuo cloud. In sintesi, il DSPM richiede un’integrazione più ampia in tutto il tuo ambiente, mentre il CSPM si focalizza sull’infrastruttura cloud.

Come scegliere tra DSPM e CSPM per la tua organizzazione

Scegli il DSPM se il tuo team deve individuare, classificare e proteggere dati sensibili in più ambienti, come cloud, on-premises o ibridi. Il DSPM è la soluzione giusta quando i tuoi rischi maggiori derivano dall’esposizione dei dati, da violazioni della privacy o da requisiti normativi legati al modo in cui gestisci le informazioni.

Opta per il CSPM se la tua preoccupazione principale è mantenere l’infrastruttura cloud sicura e conforme. Il CSPM è pensato per i team che devono rilevare e correggere configurazioni errate, applicare le policy di sicurezza e prevenire errori che potrebbero causare violazioni in AWS, Azure o Google Cloud.

Se la tua organizzazione gestisce sia dati sensibili sia ambienti cloud complessi, con tutta probabilità ti serviranno entrambe le piattaforme, che lavorano insieme. Inizia individuando dove si concentrano i rischi maggiori – nei dati o nell’infrastruttura – e dai priorità allo strumento che risponde alle esigenze più urgenti.

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Guida rapida

CSPM (Cloud Security Posture Management):

– Si concentra sull’individuazione e sulla correzione delle configurazioni errate negli ambienti cloud– Riguarda principalmente la sicurezza dell’infrastruttura cloud– Aiuta le organizzazioni a comprendere e gestire le impostazioni di sicurezza del cloud– Monitora i servizi cloud per rilevare violazioni di conformità e rischi di sicurezza

DSPM (Data Security Posture Management):

– Si concentra in modo specifico sulla messa in sicurezza e sulla protezione dei dati sensibili– Utilizza metodi avanzati per monitorare e proteggere i dati archiviati nel cloud– Punta sulla visibilità dei dati, sul tracciamento dei loro spostamenti e su una protezione adeguata– Aiuta le organizzazioni a capire dove si trovano i dati sensibili e come vi si accede

Differenze principali:

1. Ambito:

– Il CSPM copre l’infrastruttura e le configurazioni cloud – Il DSPM si concentra in modo specifico sulla sicurezza dei dati stessi2.

2. Focus principale: – CSPM: prevenire le configurazioni errate e assicurarsi che le impostazioni di sicurezza del cloud siano corrette – DSPM: proteggere i dati sensibili, tracciarne la posizione e monitorare gli accessi3.

3. Approccio: – Il CSPM osserva il livello di sicurezza complessivo dell’ambiente cloud – Il DSPM approfondisce i dati, la loro sensibilità e le potenziali vulnerabilità

Anche se NinjaOne non dispone di documentazione specifica su DSPM e CSPM, questi strumenti fanno parte di un approccio completo alla sicurezza del cloud e dei dati. Le organizzazioni spesso li utilizzano entrambi per garantire una strategia di sicurezza solida, che copra sia la protezione dell’infrastruttura sia quella dei dati.

FAQs

Gli MSP hanno bisogno sia del DSPM sia del CSPM per offrire ai propri clienti servizi di sicurezza completi. Il DSPM consente di avere visibilità e classificazione dei dati in modalità multi-tenant, mentre il CSPM garantisce una configurazione del cloud coerente tra AWS, Azure e Google Cloud.

Le piattaforme DSPM utilizzano il riconoscimento di pattern, l’apprendimento automatico e l’analisi dei metadati per identificare le tipologie di dati soggetti a normative, come informazioni personali, dati delle carte di pagamento e cartelle cliniche.

Dovresti dare priorità al DSPM se i rischi maggiori per il tuo ambiente riguardano l’esposizione di dati sensibili, le normative sulla privacy o la presenza di dati in posizioni sconosciute. Questo strumento ti offre la visibilità necessaria per identificare, classificare e proteggere i dati critici.

Sì. Puoi integrare il DSPM con fonti di dati, sistemi di gestione delle identità e strumenti di prevenzione della perdita di dati, mentre il DSPM funziona bene con le API dei provider cloud e le piattaforme di monitoraggio della sicurezza.

I fattori chiave da considerare nella scelta tra DSPM e CSPM sono i profili di rischio, la complessità dell’ambiente, la sensibilità dei dati e le esigenze di integrazione.

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