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NinjaOne 15.0: La modalità scura è arrivata (e questo è solo l’inizio)

di Team Ninja   |  
translated by Sergio Oricci
NinjaOne 15.0: tutte le novità

Riepilogo

Questo post del blog NinjaOne offre un elenco completo di comandi CMD di base e un’analisi approfondita dei comandi di Windows con oltre 70 comandi cmd essenziali sia per i principianti che per gli utenti avanzati. La guida si propone si piegare in modo pratico i comandi del prompt dei comandi per la gestione dei file, la navigazione nelle directory, la risoluzione dei problemi di rete, le operazioni su disco e l’automazione, con esempi reali per migliorare la produttività. Che tu voglia imparare i comandi cmd fondamentali o padroneggiare gli strumenti avanzati della CLI di Windows, questa guida ti aiuterà a utilizzare il Prompt dei comandi in modo più efficace.

Punti chiave

  • NinjaOne 15.0 introduce la modalità scura su tutta la piattaforma, migliorando l’usabilità per i team IT che lavorano durante turni prolungati, nelle fasce orarie dedicate alla manutenzione e in ambienti con scarsa illuminazione.
  • NinjaOne Ticketing ora monitora gli SLA relativi a risposta e risoluzione in base alle priorità, con avvisi di soglia all’80%, avvisi di violazione e flussi di lavoro di approvazione all’interno dei ticket.
  • La gestione dichiarativa dei dispositivi Apple consente la distribuzione delle applicazioni basata su criteri, con tentativi automatici e controlli migliorati sugli aggiornamenti sui dispositivi supportati.
  • NinjaOne Billing ora supporta la creazione di preventivi tracciabili che, una volta approvati, possono essere convertiti direttamente in fatture una tantum o in contratti ricorrenti.
  • Le funzionalità in accesso anticipato includono Katana AI, criteri dinamici, gestione di ChromeOS, registrazioni cloud delle sessioni remote, esportazione degli eventi SIEM e flussi di lavoro mobili per i tecnici.
  • NinjaOne 15.0 potenzia la gestione multipiattaforma, l’automazione, la visibilità sulla sicurezza e l’efficienza dei tecnici, sia per i team IT interni che per gli MSP.

La versione 15.0 di NinjaOne offre un aspetto rinnovato della piattaforma e un controllo più efficace sugli strumenti che i team IT e gli MSP utilizzano quotidianamente. La piattaforma introduce il tema scuro tanto richiesto dagli utenti, pensato proprio per chi passa tutta la giornata davanti a NinjaOne. Anche il ticketing è adesso collegato agli accordi sul livello di servizio (SLA), con avvisi che individuano i problemi prima che questi si traducano in mancato rispetto delle scadenze. Scopri le nuove funzionalità per vedere come NinjaOne affronta gli ostacoli più comuni e migliora i risultati.

Tema scuro, pensato appositamente per il modo di lavorare del tuo team

Con l’introduzione della modalità scura, gli utenti possono attivare il tema scuro su tutta la piattaforma NinjaOne. Non dovrai più fissare una dashboard bianca per più di otto ore al giorno. Si tratta di una delle funzionalità più richieste, pensata per chi interagisce costantemente con la nostra soluzione IT unificata.

I team che gestiscono le operazioni di rete e di sicurezza 24 ore su 24 eviteranno l’affaticamento degli occhi causato dal contrasto tra una dashboard luminosa e strumenti di monitoraggio scuri. Gli amministratori IT di ambienti enterprise che eseguono finestre di manutenzione in orario serale dispongono adesso di un’interfaccia utente che si integra perfettamente con la loro suite di strumenti, già caratterizzata da colori scuri. I tecnici che lavorano da remoto o in modalità ibrida con orari irregolari possono ridurre l’affaticamento e l’eccessiva luminosità, che incidono sulla produttività.

Tempi di risposta SLA prioritari, approvazioni all’interno dei ticket

Il sistema di gestione dei ticket ora tiene traccia degli obiettivi di risposta e risoluzione nell’ambito degli SLA in base alla priorità, sia nelle schede che nei ticket stessi. Gli avvisi si attivano all’80% del tempo previsto per la risoluzione e nuovamente in caso di superamento del limite, in modo che i problemi vengano alla luce prima che le scadenze non siano state rispettate. Le approvazioni applicano la stessa struttura ai passaggi di consegne fino alla chiusura del ticket, aggiungendo una fase di approvazione a ogni ticket e inoltrandolo a un responsabile, al proprietario del dispositivo, a un ruolo o a un elenco di persone creato ad hoc. I responsabili delle approvazioni che non dispongono di un account NinjaOne possono approvare direttamente dall’e-mail, senza bisogno di effettuare l’accesso.

Gli SLA predefiniti si applicano a livello di organizzazione, pertanto i tempi di risposta si allineano automaticamente all’accordo in vigore. La stessa logica di approvazione si applica a qualsiasi decisione che richieda un’autorizzazione: un responsabile che approva un acquisto, il proprietario di un dispositivo che approva una modifica o un approvatore ad hoc coinvolto per un singolo ticket. Tutto viene registrato direttamente nel ticket. Filtra la bacheca in base allo stato SLA e al tempo rimanente per individuare rapidamente i ticket a rischio.

Il protocollo di Apple per la distribuzione di app con funzionalità di autoriparazione

NinjaOne ora utilizza il protocollo DDM (Declarative Device Management) di Apple per distribuire e gestire tutte le app definite nei criteri per i dispositivi compatibili con DDM. Quando un’installazione non va a buon fine, il dispositivo riprova automaticamente e rimane allineato al criterio assegnato, senza che sia necessaria alcuna risincronizzazione manuale. Gli amministratori dispongono inoltre di un controllo dettagliato sul comportamento degli aggiornamenti automatici e sulle restrizioni di rete.

Generazione di preventivi per i clienti direttamente sulla piattaforma

Utilizzando la funzione di creazione preventivi di NinjaOne Billing, è possibile creare e inviare preventivi tracciabili ai clienti direttamente dalla piattaforma. I clienti possono approvare o rifiutare un preventivo senza dover effettuare l’accesso al portale, quindi una trattativa non subirà mai ritardi a causa della configurazione dell’account. Una volta approvato, il preventivo viene convertito in una fattura una tantum o in un contratto ricorrente, con il trasferimento automatico di tutti i prezzi e le voci.

Funzionalità in accesso anticipato (EA) incluse in questa versione

Vale la pena esplorare le numerose nuove funzionalità in accesso anticipato, ciascuna delle quali è stata sviluppata per far risparmiare tempo ai tecnici. Katana AI è un assistente di agentic AI integrato in NinjaOne, che trasforma i dati operativi in istruzioni dettagliate, aiutando a risolvere i problemi più rapidamente. È dotato di controlli di accesso basati sui ruoli e di un kill switch, che garantiscono ai team IT una protezione fin dal primo giorno.

La valutazione delle vulnerabilità in tempo reale può essere attivata per ogni singola organizzazione, anziché essere implementata a livello di account.* Per gli MSP, un’implementazione graduale riduce i rischi, si adatta ai singoli contratti e limita le interruzioni operative nella gestione di numerose organizzazioni con esigenze diverse. I criteri dinamici sostituiscono i criteri statici per singola organizzazione con criteri modulari che individuano automaticamente i dispositivi e risolvono i conflitti tramite una matrice di priorità.

Il supporto per ChromeOS entra in fase di accesso anticipato (EA) in NinjaOne 15.0 aggiungendo un nuovo importante tipo di dispositivo, con la possibilità di effettuare l’inventario, generare report e proteggere i Chromebook insieme a tutti gli altri endpoint esistenti, dalla stessa piattaforma. Puoi inoltre salvare le sessioni remote sul cloud per un massimo di 90 giorni grazie alle registrazione in cloud di NinjaOne Remote, creando così una traccia di audit a fini di conformità, formazione e risoluzione dei problemi senza dover ricorrere all’archiviazione locale. Grazie allo strumento di esportazione degli eventi SIEM, i team IT possono ora esportare gli eventi degli endpoint verso un sistema SIEM esterno utilizzando payload compatibili con HEC, cosa che consentirà ai team di sicurezza un rilevamento più rapido delle minacce e una chiara traccia di audit dei successi e dei fallimenti dei webhook.

Per quanto riguarda i tecnici, NinjaOne Chat consente ora ai tecnici di inviare messaggi alla persona che ha effettuato l’accesso a un dispositivo gestito, per confermare i dettagli e condividere aggiornamenti tempestivi direttamente nel flusso di lavoro. Inoltre, NinjaOne Assist per l’esperienza dei tecnici aggiunge all’app mobile un’interfaccia dedicata ai tecnici, consentendo alle credenziali di accesso di indirizzare ciascun utente alla schermata corretta. Prova queste e altre funzionalità in accesso anticipato contattando il tuo Account Manager e facci sapere cosa ne pensi!

* Previsto nella versione 15.1

FAQs

La modalità scura, il monitoraggio degli SLA, i flussi di lavoro di approvazione, il supporto per Apple DDM e la funzione di creazione preventivi fanno parte di questa release, mentre funzionalità quali Katana AI, il supporto per ChromeOS e i criteri dinamici sono disponibili in accesso anticipato.

I team dovrebbero verificare la disponibilità delle funzionalità, individuare i flussi di lavoro che potrebbero trarre vantaggio dal monitoraggio degli SLA o dal DDM e coordinarsi con il proprio Account Manager per le funzionalità in accesso anticipato.

Gli avvisi preventivi aiutano i tecnici a individuare i ticket a rischio prima che gli obiettivi di servizio non vengano raggiunti, dando ai team il tempo di riassegnare, inoltrare a un livello superiore o risolvere i problemi in modo proattivo.

Il DDM consente ai dispositivi Apple supportati di applicare i criteri in modo più autonomo, riducendo la necessità di risincronizzazioni manuali e migliorando l’affidabilità della distribuzione delle applicazioni.

Il supporto a ChromeOS consente ai team IT di gestire i Chromebook insieme a Windows, macOS e altri endpoint attraverso un flusso di lavoro operativo più unificato.

L’esportazione degli eventi degli endpoint in piattaforme SIEM esterne aiuta i team di sicurezza a centralizzare i dati relativi agli eventi, a migliorare la visibilità delle minacce e a mantenere tracce di audit più chiare.

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