/
/

Supporto Linux più avanzato per NinjaOne Remote e NinjaOne Backup

di Team Ninja   |  
translated by Chiara Cavalletti
N1-1973 14.0 Linux Release Blog image_1200x627_Blog hero

Riepilogo

Questo post del blog NinjaOne offre un elenco completo di comandi CMD di base e un’analisi approfondita dei comandi di Windows con oltre 70 comandi cmd essenziali sia per i principianti che per gli utenti avanzati. La guida si propone si piegare in modo pratico i comandi del prompt dei comandi per la gestione dei file, la navigazione nelle directory, la risoluzione dei problemi di rete, le operazioni su disco e l’automazione, con esempi reali per migliorare la produttività. Che tu voglia imparare i comandi cmd fondamentali o padroneggiare gli strumenti avanzati della CLI di Windows, questa guida ti aiuterà a utilizzare il Prompt dei comandi in modo più efficace.

Punti chiave

  • NinjaOne Remote ora supporta Linux, consentendo ai tecnici di accedere in remoto, sia in modalità assistita che non assistita, agli endpoint Windows, macOS e Linux da un’unica console.
  • NinjaOne Backup garantisce la protezione di file e cartelle su Linux, estendendo la stessa piattaforma di backup e gli stessi flussi di lavoro a tutti e tre i principali sistemi operativi.
  • Insieme, eliminano la necessità di strumenti separati o soluzioni alternative per la gestione degli endpoint Linux, riducendo la complessità dello stack per i team IT e gli MSP.
  • Ogni sessione remota su Linux è dotata degli stessi controlli di sicurezza di livello aziendale disponibili su tutte le altre piattaforme supportate.

Un’unica piattaforma per ogni sistema operativo

Gli endpoint Linux non segnalano di per sé di essere un problema.

La workstation di uno sviluppatore utilizza Ubuntu. Un file server utilizza RHEL. Una pipeline CI/CD viene eseguita su Debian. E, a un certo punto, il reparto IT si ritrova a mettere insieme alla bell’e meglio uno strumento remoto qua, una procedura di backup manuale là e una soluzione alternativa via SSH che, tecnicamente, non appartiene a nessuno.

Funziona, finché non smette di funzionare. Un server Linux necessita di un intervento tecnico urgente, ma il tuo strumento di accesso remoto non riesce a collegarsi ad esso. Il file è stato sovrascritto e non c’è nulla da ripristinare. La piattaforma su cui il tuo team fa affidamento ogni giorno si ferma proprio ai confini del tuo ambiente Windows e macOS.

Con questa versione, stiamo ampliando il supporto per Linux sia in NinjaOne Remote che in NinjaOne Backup, garantendo agli endpoint Linux lo stesso livello di copertura già offerto agli ambienti Windows e macOS.

Raggiungi qualsiasi endpoint Linux. Proteggi ciò che contiene.

NinjaOne Remote ora supporta Linux, completando così l’accesso remoto multipiattaforma su tutti e tre i principali sistemi operativi da un’unica console. NinjaOne Backup estende la stessa piattaforma alla protezione di file e cartelle su Linux, garantendo politiche e flussi di lavoro uniformi su tutti i sistemi operativi presenti nel tuo ambiente.

In pratica, ciò significa che quando si verifica un problema su una macchina Linux, il tuo team può collegarsi immediatamente e ripristinare ciò che è necessario, senza dover cambiare strumento, configurare una sessione SSH o mettere insieme una risposta da sistemi separati.

Sia l’utente finale che l’endpoint sono pienamente supportati sulle distribuzioni Linux con interfaccia utente, con sessioni con e senza supervisione che funzionano esattamente come su Windows e macOS. Per quanto riguarda il backup, se stai già proteggendo altri endpoint in NinjaOne, estendere tale copertura a Linux non richiede nuovi strumenti, contratti o un periodo di apprendimento.

Ogni sessione remota su Linux include lo stack di sicurezza completo di NinjaOne:

  • Crittografia end-to-end
  • Controlli di accesso basati sui ruoli (RBAC)
  • Registrazione delle sessioni a fini di audit e conformità
  • Cancellazione automatica degli appunti al termine della sessione

Il backup su Linux comprende:

  • Dati relativi agli utenti e ai progetti su postazioni di lavoro e computer portatili
  • File sui server di file Linux
  • Qualsiasi endpoint su cui sia in esecuzione una distribuzione Linux supportata

Come si traduce tutto questo nella realtà

Per i team IT che gestiscono ambienti misti

I team di sviluppatori che utilizzano workstation e server Linux sono ormai una realtà consolidata nella maggior parte degli ambienti. Quando un sistema smette di funzionare o un file viene sovrascritto, il tuo team può ora intervenire interamente all’interno di NinjaOne. Connettiti da remoto utilizzando lo stesso flusso di lavoro impiegato per qualsiasi altro dispositivo e ripristina i dati dal backup senza ricorrere a strumenti o procedure aggiuntivi. Stessa piattaforma, stessa console, sia che si tratti di risolvere un problema o di ripristinare il sistema.

Per gli MSP che gestiscono ambienti client misti

Per gli MSP che gestiscono ambienti client eterogenei, l’assistenza remota su Linux comporta spesso l’utilizzo di una soluzione alternativa creata da qualcun altro, sperando che funzioni. Ora che sia Remote che Backup supportano Linux, è possibile garantire accesso e protezione uniformi in ogni ambiente client da un’unica piattaforma. Meno eccezioni da gestire e una presentazione più chiara da offrire ai clienti riguardo alla copertura completa degli endpoint.

Tutti i sistemi operativi in un’unica piattaforma.

La gestione di un ambiente con sistemi operativi misti non dovrebbe richiedere una strategia basata su strumenti eterogenei. NinjaOne Remote e NinjaOne Backup offrono ora lo stesso livello di accesso remoto e protezione dei dati su Windows, macOS e Linux da un’unica console, con un unico flusso di lavoro e senza eccezioni. Inizia una prova gratuita e scopri tutte le funzionalità della piattaforma nel tuo ambiente.

Ti potrebbe interessare anche

Pronto a semplificare le parti più complesse dell'IT?