Punti chiave
- L’analisi di IDC sugli otto partecipanti allo studio ha evidenziato un ritorno sull’investimento del 720% nell’arco di tre anni, un periodo di quattro mesi per il recupero dell’investimento iniziale e un milione di dollari di benefici annuali in termini di efficienza per ogni 5.000 endpoint gestiti.
- I clienti di NinjaOne hanno ridotto i costi di gestione degli endpoint del 31% e migliorato l’efficienza del provisioning dei dispositivi grazie alla gestione unificata delle operazioni IT basata su SaaS.
- IDC ha riferito che le organizzazioni hanno patchato il 276% in più di endpoint e risolto i problemi di sicurezza il 63% più velocemente utilizzando l’automazione e la visibilità centralizzata di NinjaOne.
- La gestione unificata degli endpoint ha migliorato l’efficienza dei tecnici, ha ridotto il lavoro amministrativo manuale e ha permesso di creare ambienti endpoint più grandi senza aumentare il personale IT.
- I team IT enterprise hanno ridotto i ticket del service desk, migliorato i tempi di risoluzione degli incidenti e aumentato la produttività dei dipendenti grazie alla gestione proattiva degli endpoint.
- I partecipanti allo studio di IDC rappresentavano settori come la produzione, la logistica, i servizi governativi, l’istruzione superiore, la vendita al dettaglio e le organizzazioni tecnologiche che gestiscono complessi endpoint.
Perché questo studio è importante adesso
Ai leader IT di livello enterprise viene chiesto di fare di più con meno risorse. La contrazione dei budget, l’aumento delle minacce informatiche e la crescita del numero di dispositivi convergono proprio nel momento in cui i consigli di amministrazione e i direttori finanziari vogliono un ritorno sul valore del loro stack tecnologico, e non promesse.
Ecco perché NinjaOne ha commissionato a IDC, la più importante società di consulenza e ricerca tecnologica del mondo, uno studio indipendente sul valore aziendale. IDC ha intervistato otto organizzazioni enterprise di tutto il mondo che utilizzano NinjaOne come piattaforma unificata per le operazioni IT di gestione dei dispositivi.
I risultati sono convincenti e sono supportati dalla metodologia rigorosa e neutrale di IDC.
Chi ha partecipato allo studio di IDC?
IDC ha intervistato otto clienti enterprise di diversi settori e aree geografiche. Secondo il protocollo dello studio, tutti i partecipanti rimangono anonimi, ma collettivamente rappresentano:
- Organizzazioni logistiche e di trasporto che gestiscono ambienti distribuiti e operazioni sul campo
- Organizzazioni manifatturiere che gestiscono ambienti distribuiti in tutto il mondo
- Organizzazioni di servizi municipali e governativi con rigorosi requisiti di conformità e di uptime
- Aziende tecnologiche che gestiscono infrastrutture always-on
- Aziende di vendita al dettaglio online e di innovazione nel settore alimentare con requisiti di disponibilità elevati
- Istituti di istruzione superiore che supportano migliaia di dispositivi di studenti, docenti e personale
- Imprese enterprise orientate all’innovazione con complessi endpoint a sistema operativi misti
La metodologia di IDC prevede che i risultati siano rappresentativi, fornendo un’ampia gamma di settori e aree geografiche per rafforzare la credibilità dei dati aggregati sul ROI.
Cinque risultati chiave dello studio IDC
L’analisi di IDC si basa su cinque pilastri di valore fondamentali. Ecco i risultati del sondaggio:
1. Riduzione dei costi: la centralizzazione consente di ottenere reali risparmi CapEx e OpEx
Secondo la ricerca di IDC, i clienti NinjaOne hanno ottenuto costi di gestione degli endpoint inferiori del 31% e un provisioning dei dispositivi più efficiente del 31%. I team hanno dichiarato di aver risparmiato 2 ore per endpoint all’anno solo grazie all’automazione, ovvero un intero FTE di tempo risparmiato per 1000 endpoint.
Nelle otto organizzazioni intervistate, NinjaOne ha costantemente sostituito più strumenti legacy, riducendo i costi delle licenze software, eliminando i costi generali dell’infrastruttura on-premise e tagliando le ore di lavoro necessarie per mantenere sistemi frammentati. Il passaggio da un mosaico di soluzioni standalone a una piattaforma SaaS unificata ha consentito di risparmiare sia sulla spesa in conto capitale (hardware, licenze perpetue) sia sulla spesa operativa (manodopera IT, formazione, manutenzione).
2. Sicurezza: risposta più rapida alle vulnerabilità, meno incidenti
IDC ha rilevato che i clienti NinjaOne hanno patchato il 276% in più di endpoint e hanno risolto i problemi il 63% più velocemente. Un partecipante allo studio ha descritto direttamente l’impatto: “NinjaOne fornisce il patching automaticamente, facendoci risparmiare migliaia e migliaia di ore…” Quando la velocità di patching aumenta su questa scala, la superficie di attacco si riduce di conseguenza.
La sicurezza è un imperativo aziendale. Ogni giorno in cui una vulnerabilità critica rimane senza patch è un giorno di esposizione elevata. IDC ha rilevato che il patching autonomo di NinjaOne, la visibilità in tempo reale degli endpoint e l’applicazione centralizzata dei criteri hanno ridotto drasticamente il lasso di tempo che intercorre tra l’identificazione delle vulnerabilità e la loro correzione. Ciò si traduce in un minor numero di incidenti, in una minore esposizione e in un rafforzamento della sicurezza in tutta l’organizzazione.
3. Efficienza IT: la gestione unificata moltiplica i risultati dei tecnici
IDC ha rilevato che i clienti di NinjaOne hanno ottenuto team di gestione dei dispositivi più efficienti del 33% e una gestione dell’infrastruttura IT più efficiente del 55%. La gestione dell’inventario dei dispositivi è migliorata dell’81%, il che significa meno tempo per riconciliare gli elenchi degli asset e più tempo da dedicare a quello che fa progredire l’azienda.
Quando i team IT possono vedere tutti gli endpoint in un’unica dashboard, le cose cambiano davvero. La piattaforma unificata NinjaOne elimina il cambio di contesto, il passaggio da uno strumento all’altro e la riconciliazione manuale, tutte attività che consumano ore di lavoro dei tecnici. Inoltre, automatizzando le attività ricorrenti, le pianificazioni del patching, l’onboarding dei dispositivi, l’applicazione dei criteri e la reportistica, i singoli tecnici possono gestire ambienti molto più grandi senza rischiare il burnout, e si riduce la necessità di aggiungere personale. Inoltre, si eliminano i flussi di lavoro che richiedono il passaggio da uno strumento all’altro e la riconciliazione manuale, operazioni che consumano ore di lavoro dei tecnici.
4. Time to value: ROI ottenuto in quattro mesi
IDC ha calcolato un periodo di quattro mesi per il recupero dell’investimento iniziale da parte dei clienti NinjaOne. A titolo di esempio, le implementazioni di gestione degli endpoint enterprise richiedono di solito 12-18 mesi per raggiungere il break-even. Il vantaggio in termini di velocità è un risultato diretto dell’architettura SaaS di NinjaOne: nessuna infrastruttura da fornire, nessun impegno di servizi professionali lungo mesi, nessun ciclo di formazione prolungato.
Le implementazioni di software enterprise sono famose per i tempi lunghi e per la lentezza delle fasi di avvio. IDC ha rilevato che NinjaOne ha costantemente superato le alternative tradizionali per quanto riguarda la velocità di implementazione, il tempo di acquisizione della competenza tecnica e il tempo complessivo di creazione del primo valore aziendale. Per le organizzazioni che stanno svolgendo attività di M&A o che stanno espandendo rapidamente il parco dispositivi, questa differenza di velocità si traduce direttamente in vantaggi finanziari e competitivi.
5. Produttività aziendale: meno attriti IT, più risultati per i dipendenti
IDC ha rilevato che i clienti di NinjaOne hanno ridotto i ticket del service desk del 18% e li hanno risolti il 18% più velocemente. I team ITSM sono diventati più efficienti del 25% e le organizzazioni hanno ottenuto una riduzione del 25% dei requisiti FTE dei service desk. Meno ticket, risoluzioni più rapide e team più snelli hanno portato a un aumento diretto della produttività dei dipendenti.
Il compito dell’IT non è solo quello di far funzionare i sistemi tecnologici, ma anche di abilitare l’azienda. Quando i dispositivi si guastano, le patch interrompono i flussi di lavoro o i ticket di assistenza si accumulano, ogni minuto di attrito si moltiplica per migliaia di dipendenti. La gestione proattiva dell’integrità dei dispositivi di NinjaOne, la risoluzione più rapida degli incidenti e la riduzione dei tempi di inattività dei dispositivi si sono tradotti in miglioramenti misurabili della produttività degli utenti finali in tutte le otto organizzazioni coinvolte nello studio.
Il risultato finale: 720% di ROI per i clienti enterprise di NinjaOne
L’analisi di IDC sugli otto partecipanti allo studio mostra un ritorno sull’investimento del 720% nell’arco di tre anni, un periodo di quattro mesi per il recupero dell’investimento iniziale e 197.700 dollari di benefici annuali in termini di efficienza per ogni 1.000 endpoint gestiti. Un partecipante ha riassunto l’esperienza: “Questa nuova architettura con NinjaOne è molto più snella. Abbiamo una visione migliore e più completa di tutto in tempo reale e possiamo gestire e monitorare i sistemi su larga scala da una singola interfaccia centralizzata, cosa che è stata davvero preziosa per noi.”
Leggi lo studio
Scarica oggi stesso lo studio completo sul valore aziendale condotto da IDC. All’interno troverai la metodologia completa, i risultati dettagliati per ciascuno dei cinque pilastri del valore, le osservazioni dei leader IT partecipanti e il modello di ROI composito che potrai utilizzare per confrontare i tuoi potenziali ritorni.
IDC Business Value White Paper sponsorizzato da NinjaOne, The Business Value of NinjaOne for IT Operations, Doc #US54520326, giugno 2026.
