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Come governare il BYOAI senza frenare l’innovazione

di Team Ninja
How to Govern BYOAI Without Blocking Innovation blog banner image

Riepilogo

Questo post del blog NinjaOne offre un elenco completo di comandi CMD di base e un’analisi approfondita dei comandi di Windows con oltre 70 comandi cmd essenziali sia per i principianti che per gli utenti avanzati. La guida si propone si piegare in modo pratico i comandi del prompt dei comandi per la gestione dei file, la navigazione nelle directory, la risoluzione dei problemi di rete, le operazioni su disco e l’automazione, con esempi reali per migliorare la produttività. Che tu voglia imparare i comandi cmd fondamentali o padroneggiare gli strumenti avanzati della CLI di Windows, questa guida ti aiuterà a utilizzare il Prompt dei comandi in modo più efficace.

Punti chiave

  • Il Bring Your Own AI (BYOAI) è l’uso non autorizzato o non gestito di strumenti di AI da parte dei dipendenti, al di fuori dei controlli aziendali.
  • Il BYOAI può aumentare la produttività, ma può anche esporre dati sensibili se non viene governato correttamente.
  • I passaggi per governare il BYOAI sono: definire il BYOAI e stabilirne l’ambito, creare un toolkit di AI approvate con una classificazione del rischio, individuare l’uso già esistente di BYOAI, applicare controlli tecnici a più livelli, formare e supportare gli utenti, monitorare, rivedere e migliorare le policy sul BYOAI.
  • Come NinjaOne può aiutarti nella governance del BYOAI:
    • Individuazione e inventario
    • Distribuzione delle policy
    • Avvisi e ticket
    • Reporting
  • Definisci linee guida chiare che permettano ai dipendenti di usare in modo responsabile gli strumenti di AI che preferiscono, proteggendo al tempo stesso i dati aziendali e mantenendo la produttività.

Negli anni il lavoro da remoto è diventato sempre più diffuso. Se da un lato i dipendenti che lavorano da remoto ne hanno tratto vantaggi, dall’altro non sono mancati gli svantaggi, come lo shadow IT, cioè i sistemi, i dispositivi, i software e i servizi utilizzati all’interno di un’organizzazione senza l’approvazione esplicita o la supervisione del reparto IT centrale.

Con la diffusione degli strumenti di AI, lo shadow IT si è esteso al “Bring Your Own Artificial Intelligence”, o BYOAI. Si tratta di dipendenti che scelgono, ovvero “portano con sé”, sistemi di AI non approvati per svolgere le attività che preferiscono. Può sembrare innocuo, ma gli stessi strumenti possono esporre informazioni sensibili se operano al di fuori dei controlli aziendali.

L’approccio corretto non è il divieto. In questo articolo ti guideremo verso un’adozione responsabile del BYOAI, basata su policy chiare, strumenti approvati e una supervisione misurabile.

Preferisci imparare guardando? Guarda il video “Come governare il BYOAI senza frenare l’innovazione” per maggiori dettagli.

Riepilogo delle best practice

AttivitàScopo e valore
Attività 1: definire il BYOAI e stabilirne l’ambitoStabilisce una definizione chiara di cosa significhi BYOAI in base agli standard della tua azienda.
Attività 2: creare un toolkit di AI approvate con classificazione del rischioFornisce al personale un elenco chiaro degli strumenti di AI che si possono usare in sicurezza.
Attività 3: individuare l’uso già esistente di BYOAIMostra quali strumenti di AI il personale già utilizza, così le policy coprono l’uso reale.
Attività 4: applicare controlli tecnici a più livelliElenca i controlli tecnici che offrono ai team IT e di sicurezza passaggi concreti e applicabili.
Attività 5: formare e supportare gli utentiAiuta tutti i membri del team a comprendere le policy di governance.
Attività 6: monitorare, rivedere e migliorareMantiene le policy aggiornate man mano che gli strumenti di AI e i rischi cambiano.

Prerequisiti per governare il BYOAI

Prima di definire il modello di governance del BYOAI, ecco alcuni requisiti da preparare:

  • Una policy scritta di uso accettabile dell’AI: questo documento deve definire chiaramente cosa costituisce un uso corretto dell’AI e quando invece non è sicuro. Deve includere anche i tipi di dati ammessi e alcune limitazioni.
  • IAM (gestione delle identità e degli accessi): applica regole di privilegio minimo e di accesso condizionale per limitare chi può usare determinati strumenti di AI.
  • Visibilità e monitoraggio: ottieni visibilità sull’attività web, DNS ed endpoint ai fini dell’individuazione e del monitoraggio. Questo aiuta a riconoscere e mitigare i rischi potenziali legati all’uso del BYOAI.
  • Flussi di lavoro per le eccezioni: documenta approvazioni, eccezioni e revisioni delle policy tramite i sistemi di gestione dei ticket.
  • Un framework di classificazione del rischio: crea una semplice griglia di valutazione che assegni un punteggio agli strumenti di AI in base alla categoria di dati, all’affidabilità del fornitore e al livello di sicurezza.

Attività 1: definire il BYOAI e stabilirne l’ambito

Situazione d’uso:

Definire cosa significa BYOAI in base agli standard della tua azienda.

Chiarire i confini è fondamentale affinché dipendenti, personale e amministratori sappiano cosa l’azienda consente in materia di BYOAI. I passaggi seguenti ti aiuteranno a implementare le policy sul BYOAI.

  1. Definisci il BYOAI: stabilisci una definizione concreta di BYOAI come l’uso di strumenti o modelli di AI che non sono approvati né configurati per i controlli sui dati enterprise, oppure utilizzati al di fuori dei contesti autorizzati.
  2. Crea una allowlist: elenca gli strumenti consentiti, i tipi di dati ammessi e le classi di dati vietate, come credenziali, informazioni personali identificabili (PII) soggette a regolamentazione, informazioni sanitarie protette (PHI) o dati di pagamento.
  3. Fornisci esempi: pubblica esempi di prompt sicuri e non sicuri per chiarire le aspettative.

Attività 2: creare un toolkit di AI approvate con classificazione del rischio

Situazione d’uso:

Far comprendere al personale quali strumenti di AI si possono usare in sicurezza per la protezione dell’azienda.

Un toolkit di AI approvate consente di fare scelte sicure e documenta le motivazioni alla base di tali scelte. Per crearlo, per prima cosa stabilisci quali strumenti di AI il personale può usare in sicurezza.

Segui questi passaggi:

  1. Assegna un punteggio agli strumenti in base a residenza dei dati, crittografia, logging, controlli degli accessi e impegni presi dal fornitore.
  2. Documenta le condizioni, ad esempio l’approvazione solo con Single Sign-On (SSO), isolamento del tenant, data loss prevention (DLP) o chiavi gestite dal cliente.
  3. Raggruppa gli strumenti nelle seguenti categorie:
  • Approvati: strumenti che si possono usare in sicurezza per un uso generale.
  • Condizionati: strumenti consentiti solo a determinate condizioni.
  • Non consentiti: strumenti il cui uso è vietato perché presentano un rischio elevato per i dati.
  1. Registra le eccezioni indicando un responsabile, la motivazione e una data di scadenza.

Attività 3: individuare l’uso già esistente di BYOAI

Situazione d’uso:

Individuare gli strumenti di AI che il personale già utilizza, in modo che le tue policy riflettano l’uso reale. Prima di applicare policy standard sul BYOAI, considera gli strumenti non gestiti e i modelli di utilizzo già presenti nel tuo ambiente, così da tenerne conto nella definizione delle policy di governance del BYOAI.

Inizia cercando segnali come i seguenti:

  • Processi sugli endpoint ed estensioni del browser associati a servizi di AI
  • Log DNS e proxy relativi a domini di AI noti e a nuove query
  • Rilevamenti di Cloud Access Security Broker (CASB) o secure web gateway per le categorie AI
  • Riferimenti nei ticket e nelle chat che indicano un uso ricorrente di determinati strumenti

Una volta raccolte queste informazioni, puoi procedere a:

  1. Inventariare gli strumenti non approvati e associarli ai team e ai tipi di dati.
  2. Trasformare in policy i comportamenti sicuri e aggiungere gli strumenti approvati al toolkit.
  3. Aprire ticket per gli utilizzi rischiosi, con indicazioni e tempistiche per passare alle alternative autorizzate.

Attività 4: applicare controlli tecnici a più livelli

📌 Situazione d’uso:

Fornire ai team IT e di sicurezza controlli tecnici specifici e concreti.

Una strategia BYOAI ben governata si basa su più livelli di applicazione che coprono endpoint, browser, reti e ambienti cloud. Applica controlli a ciascun livello:

  1. Controlli sugli endpoint
    • Dove opportuno, usa le impostazioni di Windows 11, i Criteri di gruppo o le chiavi di registro per consentire o bloccare le funzionalità di AI generativa.
    • Applica l’allow-listing delle applicazioni o controlli sulle estensioni del browser per i componenti aggiuntivi rischiosi.
    • Imponi la conformità dei dispositivi prima di concedere l’accesso agli strumenti di AI autorizzati.
  1. Controlli su browser e rete
    • Blocca i domini di AI non approvati oppure assoggettali a policy restrittive che impediscano la fuoriuscita di contenuti sensibili.
    • Abilita l’ispezione SSL/TLS, l’ispezione dei contenuti o la scansione degli upload in base al livello di sensibilità.
    • Monitora i nuovi domini di AI rilevati e verificali ogni mese.
  1. Controlli sul cloud
    • Disattiva i connettori AI per i repository che contengono dati soggetti a regolamentazione, a meno che non siano presenti adeguate misure di protezione.
    • Usa il DLP per rilevare pattern sensibili negli upload e nei prompt delle chat.
    • Richiedi SSO, accesso condizionale e controlli di sessione per gli strumenti approvati.

Attività 5: formare e supportare gli utenti

📌 Situazione d’uso:

Assicurarsi che tutti i membri del team comprendano le policy di governance.

L’implementazione delle policy sul BYOAI funziona meglio se tutte le persone coinvolte sono adeguatamente informate. In questo modo si riducono le fughe di dati causate da errori umani, mantenendo un’elevata produttività.

Durante la formazione degli utenti vanno trattati i seguenti ambiti:

  • Quali dati si possono condividere con gli strumenti di AI e quali no
  • Come costruire prompt sicuri che non espongano informazioni riservate
  • Come verificare l’output dell’AI prima di usarlo nei ticket, nei documenti o nelle comunicazioni
  • Come richiedere un nuovo strumento o un’eccezione alla policy motivandolo chiaramente dal punto di vista delle esigenze dell’azienda

Usa questi ambiti quando pianifichi brevi aggiornamenti trimestrali con esempi collegati al toolkit approvato.

Attività 6: monitorare, rivedere e migliorare

Situazione d’uso:

Mantenere le policy aggiornate man mano che gli strumenti di AI e i rischi cambiano.

Gli strumenti di AI evolvono rapidamente: le tue policy devono adattarsi di continuo ai cambiamenti. Per questo, una volta avviata la governance del BYOAI, monitorare, rivedere e migliorare le policy diventerà parte della tua routine. Ecco alcune metriche da tenere d’occhio:

  • Percentuale di traffico AI che passa da strumenti approvati
  • Numero di eccezioni e tempo medio alla scadenza
  • Incidenti DLP legati all’uso dell’AI, suddivisi per gravità
  • Nuovi domini di AI rilevati e tempo necessario per prendere una decisione

Il monitoraggio e la revisione possono essere svolti ogni mese durante la verifica operativa di rilevamenti ed eccezioni. I miglioramenti, invece, possono essere introdotti con aggiornamenti trimestrali del toolkit e revisioni delle policy basate sui risultati emersi.

Integrazioni NinjaOne

Una piattaforma completa di gestione degli endpoint come NinjaOne può offrire strumenti solidi per governare il BYOAI. Ecco come:

Servizio NinjaOneDi cosa si trattaCome aiuta la governance del BYOAI
Individuazione e inventarioPianifica script e query per rilevare processi di AI, estensioni del browser e accessi ai domini sugli endpoint.Identifica gli strumenti di AI non gestiti e i modelli di utilizzo, così l’IT può valutare il rischio e aggiungere gli strumenti approvati al catalogo.
Distribuzione delle policyDistribuisci modifiche alla configurazione che abilitano o limitano le funzionalità di AI, imponi l’allow-listing e applica i controlli sul browser.Impone un uso dell’AI conforme a quanto approvato su dispositivi e browser, garantendo la conformità alle policy aziendali.
Avvisi e ticketAvvisa i responsabili quando viene rilevato un uso non approvato dell’AI e apre ticket con indicazioni per la risoluzione.Automatizza la risposta agli incidenti e garantisce la responsabilizzazione indirizzando gli utenti verso gli strumenti di AI autorizzati.
ReportingGenera dashboard a livello di cliente che riepilogano l’uso approvato, lo stato delle eccezioni e l’andamento dei segnali DLP.Offre visibilità sulle metriche di governance dell’AI, aiutando a monitorare i progressi in termini di conformità e a individuare le aree da migliorare.

Governare il BYOAI in modo efficace

Il BYOAI è ormai una pratica diffusa tra i dipendenti. Governarlo è l’approccio giusto per accogliere i progressi in termini di produttività. In questo modo si possono fornire indicazioni adeguate sull’uso che i dipendenti fanno dell’AI che preferiscono, proteggendo al tempo stesso i dati dell’azienda.

Seguendo queste strategie di governance, le organizzazioni possono aiutare i dipendenti a usare gli strumenti di AI in modo responsabile e, allo stesso tempo, proteggere i dati aziendali.

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FAQs

È l’uso di strumenti di AI che non sono approvati, non sono configurati per i controlli enterprise oppure vengono utilizzati al di fuori dei contesti autorizzati.

Lo shadow IT è qualsiasi sistema, dispositivo, software o servizio usato senza l’approvazione dell’IT, mentre il BYOAI è lo stesso fenomeno applicato agli strumenti di AI. Il BYOAI comporta un rischio aggiuntivo, perché i dipendenti possono inserire dati sensibili in strumenti di AI che operano al di fuori dei controlli aziendali.

Gli strumenti di AI non approvati possono esporre informazioni sensibili, come credenziali, dati soggetti a regolamentazione o dati di pagamento, quando operano al di fuori dei controlli aziendali. Governare il BYOAI con strumenti approvati, controlli tecnici e formazione riduce l’esposizione mantenendo un’elevata produttività.

No. Le organizzazioni dovrebbero approvare un insieme di strumenti di AI con controlli adeguati e limitare le alternative non approvate che comportano un rischio maggiore.

Concedi un’eccezione a tempo determinato, con condizioni come SSO, logging e DLP. Stabilisci una data di scadenza e un piano per la migrazione o per l’approvazione formale.

Per ridurre il rischio legato al BYOAI nel minor tempo possibile, inizia dall’individuazione, pubblica il toolkit approvato e attiva semplici policy DLP per i pattern più evidenti di dati sensibili.

Monitora la quota di traffico che passa da strumenti approvati, il numero di eccezioni aperte e la frequenza degli incidenti DLP legati all’uso dell’AI.

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