Punti chiave
- Individuare i dispositivi inutilizzati permette di recuperare hardware, risparmiare sulle licenze software ed eliminare i rischi di sicurezza legati a sistemi non aggiornati.
- Identifica i dispositivi inattivi con script PowerShell che interrogano Microsoft Entra ID (Azure AD) e Active Directory, senza ricorrere a strumenti di inventario dedicati.
- Definisci soglie di inattività chiare, ad esempio 60-90 giorni senza accessi, calibrate sulle esigenze della tua organizzazione.
- Automatizzare l’esecuzione degli script e il reporting, eventualmente con uno strumento RMM, semplifica l’attività continuativa di ricerca dei dispositivi inutilizzati.
- Per evitare perdite di dati, disattiva o sposta i dispositivi inutilizzati invece di eliminarli subito: così resta un periodo sicuro per un eventuale recupero.
Questa guida mostra come gestire i dispositivi inutilizzati senza strumenti di inventario dedicati, sia nella tua organizzazione sia negli ambienti dei clienti di un MSP. In questo modo puoi identificare i dispositivi sottoutilizzati e inattivi, liberando hardware da riutilizzare. Identificare i dispositivi inutilizzati evita anche di sprecare licenze software e abbonamenti e impedisce che diventino una vulnerabilità di sicurezza per mancanza di aggiornamenti e di controllo.
Troverai le istruzioni per usare PowerShell e interrogare Microsoft Entra ID e Intune, oltre ad Active Directory (AD), per trovare i dispositivi inutilizzati senza software di inventario di terze parti.
Tieni traccia di dispositivi inutilizzati, licenze e garanzie in un unico inventario.
Perché individuare i dispositivi inutilizzati in un contesto enterprise
I team IT e i managed service provider (MSP) dovrebbero cercare regolarmente i dispositivi inutilizzati, così da poterli ritirare o riassegnare ad altri utenti. I dispositivi inutilizzati (o “inattivi”) fanno aumentare i costi, perché occupano licenze software e contratti di supporto o garanzia senza portare alcun beneficio alla produttività. Rappresentano inoltre un rischio costante per la sicurezza e la conformità, perché se sono rimasti offline a lungo non hanno ricevuto le patch contro le minacce più recenti.
Molti strumenti ITSM e per MSP includono funzioni di scansione e gestione dell’inventario, ma le organizzazioni più piccole, o quelle che stanno ancora valutando su quale piattaforma basare la propria gestione IT, possono preferire una soluzione leggera per individuare i dispositivi inutilizzati senza ricorrere a strumenti di terze parti.
Cosa ti serve prima di iniziare
Per eseguire i passaggi descritti in questa guida ti serviranno:
- Accesso amministrativo agli ambienti AD o Azure AD del cliente
- PowerShell e una conoscenza di base dello scripting in PowerShell
- Un repository sicuro in cui archiviare i report (ad esempio SharePoint, IT Glue o NinjaOne Docs)
- Un accordo con i referenti del cliente sulle soglie che definiscono un dispositivo “inattivo”
- Facoltativamente, una soluzione di monitoraggio e gestione da remoto (RMM) come NinjaOne, per pianificare l’esecuzione degli script e il reporting
Passaggio 1. Definisci i criteri per un dispositivo inutilizzato
Prima di adattare gli script di esempio riportati di seguito per individuare i dispositivi inutilizzati, devi stabilire in base a quali criteri un dispositivo va considerato inattivo. Dipende dalla tua organizzazione (o dal cliente, se sei un MSP): alcune organizzazioni si aspettano che i dispositivi si colleghino più spesso di altre, e possono esistere categorie di dispositivi che restano offline più a lungo, ad esempio quelli usati dai dipendenti in mobilità o i dispositivi di riserva, che vanno collegati periodicamente solo per gli aggiornamenti.
Tra i criteri più usati per definire un dispositivo inattivo ci sono:
- Nessun accesso o attività negli ultimi 60-90 giorni
- Dispositivi ancora registrati, ma offline o inattivi in AD o Entra ID
- Oggetti computer AD orfani (cioè senza ultimo accesso registrato)
- Mancati check-in dell’agente RMM oltre i limiti previsti dall’SLA
Passaggio 2. Individua i dispositivi inattivi in Entra ID con PowerShell
Una volta stabiliti questi criteri, puoi adattare ed estendere gli script PowerShell riportati di seguito per automatizzare l’individuazione dei dispositivi inutilizzati.
Trovare i dispositivi inutilizzati con Microsoft Entra (Azure AD / Intune):
Connect-Entra -Scopes "Device.Read.All"
$threshold = (Get-Date).AddDays(-90)
Get-EntraDevice -All | Where-Object { $_.ApproximateLastSignInDateTime -le $threshold } |
Select DisplayName, ApproximateLastSignInDateTime |
Export-Csv .\stale-devices.csv -NoTypeInformation
Trovare i dispositivi inutilizzati con Active Directory:
$days = 90
$time = (Get-Date).AddDays(-$days)
Get-ADComputer -Filter {LastLogonTimeStamp -lt $time} -Properties LastLogonDate |
Select Name, LastLogonDate |
Export-Csv .\inactive-computers.csv -NoTypeInformation
Puoi poi aggiungere altri criteri specifici per la tua situazione d’uso.
Passaggio 3. Consolida, automatizza e riporta i risultati
Dopo aver generato con PowerShell i dati CSV con l’elenco dei dispositivi inutilizzati, puoi archiviarli in un formato uniforme per il reporting successivo. Ad esempio, puoi conservare queste informazioni nel formato seguente:
| Cliente | Nome dispositivo | Ultima attività | Stato | Raccomandazione |
| Cliente A | LT-1029 | 2024-05-12 | Inattivo > 90 g | Disattivare |
| Cliente B | WS-2045 | 2025-01-05 | Attivo | Mantenere |
Puoi quindi caricare questi dati in una posizione sicura e usare strumenti di analisi e reporting come Excel o Power BI per monitorare lo stato dei dispositivi inutilizzati.
L’automazione elimina l’attività ricorrente di identificazione dei dispositivi inattivi e ti permette di ricevere report già pronti che indicano quali dispositivi vanno rimossi, formattati o ritirati. Puoi farlo con gli strumenti di pianificazione integrati in Windows oppure con la tua piattaforma RMM, per inventariare i dispositivi, generare report e inviare avvisi. Una soluzione RMM con gestione dei ticket integrata può anche creare ticket automaticamente quando le soglie vengono superate, così da garantire un intervento tempestivo del supporto.
Best practice per gestire i dispositivi inattivi negli ambienti MSP
Per evitare perdite di dati e impedire che i dispositivi diventino involontariamente non gestiti, non eliminare subito i dispositivi rilevati come inutilizzati o inattivi. È meglio spostarli in un’unità organizzativa separata per tenerli sotto controllo. A quel punto puoi revocare le autorizzazioni e gli accessi concessi al dispositivo (ed eventualmente all’account del suo utente principale, se anch’esso è inattivo). Se il dispositivo è stato contrassegnato come inattivo per errore, l’utente ti segnalerà senz’altro lo sbaglio non appena non potrà più usarlo. Trascorso un periodo prestabilito (ad esempio 30-60 giorni), il dispositivo può essere rimosso definitivamente dai tuoi sistemi se nel frattempo non è stato visto online, ritirato o riassegnato.
Gli MSP dovrebbero inserire il reporting sui dispositivi inutilizzati nelle business review trimestrali (QBR), presentando l’andamento dei dispositivi inattivi, verificando le soglie in uso e concordando cosa fare con i dispositivi individuati.
I metodi leggeri per individuare i dispositivi inattivi descritti in questo articolo offrono i vantaggi seguenti, in linea con le best practice:
| Componente | Valore offerto |
| Soglie di inattività chiare | Evitano classificazioni errate e contestazioni |
| Rilevamento basato su PowerShell | Funziona sia in AD sia in Entra senza strumenti aggiuntivi |
| Reporting consolidato | Offre visibilità e tendenze su tutti i clienti dell’MSP |
| Avvisi automatizzati | Riducono i controlli manuali e accelerano la pulizia |
| Flusso di lavoro che parte dalla disattivazione | Evita perdite di dati accidentali |
| Revisioni di governance | Mantengono la tracciabilità per gli audit e la responsabilità verso il cliente |
Ogni volta che individui o rimuovi un dispositivo inutilizzato, assicurati di aggiornare i registri delle risorse e i ticket di supporto con la decisione presa e l’azione finale.
Individua automaticamente l’hardware inutilizzato senza usare più strumenti.
NinjaOne automatizza l’inventario dei dispositivi, ti aiuta a individuare quelli inutilizzati e migliora l’efficienza dei costi IT
La suite di strumenti NinjaOne per reparti IT e MSP comprende RMM, gestione dei dispositivi mobili (MDM) e gestione degli endpoint, con inventario hardware e software integrato e reporting automatizzato. Puoi filtrare i dispositivi per stato, tipo e ruolo, oltre ad aggiungere campi personalizzati e tag per distinguerli rapidamente. Tutto questo è possibile per una singola organizzazione oppure su più tenant, nel caso degli MSP.
NinjaOne ti consente anche di distribuire script PowerShell tramite i criteri per raccogliere dati aggiuntivi sui dispositivi e capire se vengono utilizzati appieno, nonché di creare avvisi e ticket automatizzati quando i dispositivi superano le soglie definite. Puoi inviare le informazioni consolidate a NinjaOne Docs per valutazioni a lungo termine e inserire le metriche sui dispositivi inutilizzati nelle dashboard delle QBR per dare visibilità al cliente.
Molti MSP scelgono piattaforme RMM con inventario integrato invece di affidarsi a piattaforme di inventario dedicate e pesanti per individuare i dispositivi inattivi e seguire il ciclo di vita dell’hardware. Per chi gestisce installazioni di piccole dimensioni e non ha bisogno di scalare, lo scripting in PowerShell è un’alternativa leggera e concreta.
Guida rapida
NinjaOne offre diverse funzionalità per aiutare gli MSP a identificare e gestire i dispositivi inutilizzati:
1. App di gestione delle risorse IT (ITAM):
– NinjaOne include una caratteristica ITAM che permette di tenere traccia dei dispositivi non supportati nativamente, come:
– Telefoni al di fuori del supporto MDM
– Videocamere
– Stampanti
– Puoi creare tipi di dispositivo personalizzati usando i campi personalizzati
– Attualmente in early access, quindi i feedback sono benvenuti
2. Gestione dei dispositivi non gestiti:
– Possibilità di aggiungere e monitorare dispositivi non gestiti
– Offre una dashboard con informazioni limitate sui dispositivi non gestiti
– Include schede per:
– Panoramica
– Attività
– Gestione dei ticket personalizzata
– Impostazioni
3. Ruoli dei dispositivi e monitoraggio:
– Crea ruoli dei dispositivi personalizzati
– Assegna criteri predefiniti ai ruoli dei dispositivi
– Tieni traccia delle informazioni sui dispositivi tramite i campi personalizzati
– Gestisci il ciclo di vita dei dispositivi
4. Informazioni sulla garanzia:
– Puoi aggiungere colonne con le date di inizio e fine garanzia nella griglia di ricerca dei dispositivi
– Imposta le date di garanzia nelle dashboard dei dispositivi
Queste caratteristiche offrono agli MSP gli strumenti per identificare, monitorare e gestire i dispositivi che altrimenti passerebbero inosservati, aiutandoli a mantenere un inventario completo e a ridurre le risorse inutilizzate o superflue.
