/
/

Che cos’è l’accesso remoto? Una panoramica completa

di Miguelito Balba, IT Editorial Expert   |  
translated by Sergio Oricci
Accesso remoto

Riepilogo

Questo post del blog NinjaOne offre un elenco completo di comandi CMD di base e un’analisi approfondita dei comandi di Windows con oltre 70 comandi cmd essenziali sia per i principianti che per gli utenti avanzati. La guida si propone si piegare in modo pratico i comandi del prompt dei comandi per la gestione dei file, la navigazione nelle directory, la risoluzione dei problemi di rete, le operazioni su disco e l’automazione, con esempi reali per migliorare la produttività. Che tu voglia imparare i comandi cmd fondamentali o padroneggiare gli strumenti avanzati della CLI di Windows, questa guida ti aiuterà a utilizzare il Prompt dei comandi in modo più efficace.

Punti chiave

  • Definizione di accesso remoto: L’accesso remoto consente agli utenti di connettersi a sistemi IT, applicazioni e dati dall’esterno di una sede fisica, favorendo il lavoro da remoto, l’amministrazione dei sistemi e la continuità operativa.
  • Casi d’uso principali: I team IT e gli MSP utilizzano l’accesso remoto per la risoluzione dei problemi in tempo reale, il recupero sicuro dei file, la gestione granulare delle autorizzazioni degli utenti, l’esecuzione del disaster recovery e la collaborazione con i fornitori.
  • Meccaniche di base: Per stabilire una connessione sono necessari un agente endpoint, un broker o un server centralizzato e protocolli di trasporto sicuri (come RDP, VNC o tunnel SSL/TLS proprietari) per crittografare il traffico dati su Internet.
  • Vantaggi operativi: Accelera i tempi di risoluzione dei casi di assistenza, riduce i costi generali aziendali, riduce al minimo i tempi di inattività del sistema grazie alla manutenzione proattiva e garantisce l’integrità dei dati tramite sessioni controllate e crittografate.
  • Sfide principali: Tra gli ostacoli principali figurano l’instabilità della larghezza di banda della rete, le configurazioni restrittive dei firewall, le incompatibilità tra sistemi operativi o hardware di piattaforme diverse e l’aumento dei rischi informatici qualora i punti di accesso non fossero protetti.
  • Best practice di sicurezza: Le organizzazioni dovrebbero passare a un modello Zero Trust Network Access (ZTNA), applicare l’autenticazione a più fattori (MFA), utilizzare un’integrazione RMM centralizzata, registrare tutte le attività delle sessioni e implementare il timeout automatico delle sessioni.

Con la diffusione del lavoro da remoto, la risoluzione dei problemi relativi ai dispositivi ha rappresentato una sfida sia per i tecnici IT che per gli utenti finali.  Da allora, l’accesso remoto ha apportato notevoli benefici al panorama IT, creando uno strumento per estendere l’accesso alla rete tramite una connessione a un server. Questa tecnologia ha consentito fin dagli albori agli utenti di gestire e visualizzare il sistema da postazioni remote quando non potevano collegarsi fisicamente al sistema. In questo articolo approfondiremo il tema dell’accesso remoto e ne illustrerà l’importanza fondamentale per i reparti IT che operano da remoto o gestiscono più sedi, nonché per i fornitori di servizi gestiti (MSP) che gestiscono diversi clienti.

Preferisci guardare invece di leggere? Guarda la versione video di questo articolo: Che cos’è l’accesso remoto: Una panoramica completa.

Che cos’è l’accesso remoto?

L’accesso remoto è il processo che consente di stabilire una connessione tra servizi IT, applicazioni o dati da una postazione diversa da quella in cui si trova la risorsa in questione. Questa connessione ha diversi scopi, ma viene utilizzata principalmente per controllare un computer remoto o una rete tramite Internet o altri mezzi.

A cosa serve l’accesso remoto?

L’accesso remoto viene utilizzato per numerose applicazioni:

  • Accedere ai file senza inviare e-mail. L’accesso remoto può essere utilizzato per aprire i file senza dover affrontare gli inconvenienti dei metodi tradizionali di trasferimento dei file, come l’invio tramite e-mail.
  • Definizione dei diritti di accesso a file e cartelle. Questa funzionalità viene utilizzata anche per configurare le autorizzazioni relative a file o cartelle senza alcun intervento fisico.
  • Organizzazione degli utenti in categorie per i privilegi di accesso di gruppo. Oltre a gestire gli accessi individuali, l’accesso remoto può aiutare gli amministratori IT a configurare i privilegi di accesso di gruppo quando organizzano gli utenti in categorie.
  • Garantire la continuità operativa in caso di interruzioni. Gli amministratori IT sfruttano l’accesso remoto per risolvere i problemi di computer e sistemi da altre sedi, riducendo così i casi di interruzioni operative. Tecnologie come l’helpdesk IT utilizzano l’accesso remoto per ottimizzare la risoluzione dei problemi.
  • A sostegno delle strategie di disaster recovery. Quando si verifica una violazione dei dati , è necessario procedere a un ripristino urgente. L’accesso remoto semplifica il recupero dei dati quando il computer si trova in un’altra sede.
  • Agevolare il lavoro da remoto per i dipendenti che non possono recarsi in ufficio. La diffusione del lavoro da remoto e ibrido ha tratto vantaggio dall’accesso remoto per la gestione dei computer del personale incaricato di lavorare fuori sede.
  • Semplificare il lavoro da remoto per fornitori e appaltatori. La collaborazione con partner esterni risulta migliorata quando le organizzazioni utilizzano soluzioni di accesso remoto, che favoriscono collaborazioni produttive.

Come funziona l’accesso remoto?

L’accesso remoto si ottiene in genere grazie a una combinazione di tre elementi:

  • Hardware (tramite un’interfaccia di rete cablata o Wi-Fi),
  • software (tramite una soluzione software sicura), e
  • una connessione di rete (tramite Internet).

Un esempio di software sicuro è la Virtual Private Network (VPN), che viene utilizzata per la comunicazione tra host tramite una rete con interfaccia cablata o una connessione Wi-Fi.

Per esempio, sebbene sia utilizzata principalmente in ambienti enterprise e cloud-native su larga scala, una VPN cloud è in grado di collegare un numero illimitato di reti private al server VPN, consentendo agli utenti esterni (per esempio, i lavoratori remoti) di connettersi alla rete principale utilizzando protocolli di sicurezza che crittografano il traffico dati prima che raggiunga la sua destinazione tramite Internet.

In questo e in altri casi d’uso, l’organizzazione può avvalersi di un software di desktop remoto per consentire all’utente di accedere alla rete e alle applicazioni da qualsiasi luogo. Questo software è integrato nel sistema operativo dell’host remoto, e consente l’esecuzione delle applicazioni su un server di rete. A sua volta, l’utente può utilizzare in sicurezza le applicazioni cloud da qualsiasi luogo e su qualsiasi dispositivo, proteggendo ulteriormente la propria attività con diverse tecniche di autenticazione a seconda della configurazione di rete.

Migliora la tua copertura IT con un’assistenza remota sicura, multipiattaforma e interattiva durante ogni sessione.

→ Guarda una demo di NinjaOne Remote® per iniziare

Tipi di protocolli di accesso remoto

I protocolli di accesso remoto controllano essenzialmente le connessioni tra i server di accesso remoto e gli endpoint. Garantiscono inoltre un accesso sicuro e protetto al computer da una postazione remota. Sebbene esistano molti protocolli diversi per l’accesso remoto, noterai che i tre tipi di accesso remoto più comuni sono:

Virtual Private Network (VPN)

Una VPN consente agli utenti di inviare e ricevere dati tramite una rete privata estesa su una rete pubblica. Questo metodo richiede che entrambi i computer siano connessi alla stessa VPN e utilizzino lo stesso software di accesso remoto.

Remote Desktop Protocol (RDP)

RDP è un programma Microsoft che fornisce un’interfaccia grafica per connettersi a un altro computer tramite una connessione di rete. L’utente esegue semplicemente il software client RDP per connettersi a un altro computer che esegue il software RDP.

Nota sull’RDP per i servizi di assistenza tecnica: Sebbene RDP sia estremamente efficiente, la connessione nativa a una workstation client Windows tramite RDP bloccherà la sessione dell’utente locale. Per la risoluzione collaborativa dei problemi, in cui l’utente finale deve mostrare il problema, in genere si preferisce ricorrere a VNC o a strumenti specializzati di assistenza remota.

Virtual network computing (VNC)

VNC fornisce un sistema grafico per la condivisione di desktop tra utenti. Risulta utile quando un utente, per esempio un operatore dell’helpdesk IT, deve assumere il controllo del computer di un altro utente. Permette all’utente remoto di controllare tutto, come se fosse lui a sedersi alla tastiera, e consente al tempo stesso all’utente locale di vedere sullo schermo quello che l’operatore sta facendo.

Oltre a questi tre, ecco altri protocolli di accesso remoto comunemente utilizzati:

Point-to-Point Protocol (PPP)

Utilizzato per stabilire un collegamento diretto tra due endpoint tramite connessione dial-up, il PPP è oggi un protocollo fondamentale, comunemente adottato nella versione PPPoE (Point-to-Point Protocol over Ethernet) dai fornitori di servizi Internet per gestire le connessioni a banda larga.

Internet Protocol Security (IPsec)

IPsec viene utilizzato quando i dati trasmessi devono essere autenticati e crittografati. Garantisce la riservatezza e l’integrità, elementi fondamentali per prevenire le violazioni dei dati.

Point-to-Point Tunneling Protocol (PPTP)

PPTP viene utilizzato per creare tunnel VPN tra reti pubbliche. Era una soluzione comunemente utilizzata per creare tunnel VPN, finché non sono emerse preoccupazioni in materia di sicurezza che l’hanno resa obsoleta.

Internet Proxy Servers

Gli Internet proxy servers aggiungono un server come intermediario, consentendo agli utenti di connettersi con un altro computer all’interno dell’ambiente del server proxy. Entrambi i computer si connettono allo stesso server proxy, che funge da intermediario; a quel punto, un utente può accedere al computer dell’altro.

Protocolli proprietari

Alcune soluzioni di accesso remoto utilizzano protocolli proprietari per sfruttare AES-256 e lo scambio di chiavi SSL/TLS , garantendo sicurezza e protezione durante le sessioni.

L’importanza di un accesso remoto sicuro

La sicurezza è un aspetto fondamentale quando si parla di accesso remoto, poiché minacce come i Trojan sono molto diffuse. Gli attacchi malevoli sferrati da sofisticati trojan possono facilmente passare da un dispositivo all’altro senza essere rilevati. Un Remote Access Trojan (RAT), per esempio, può ottenere l’accesso a un computer e consentire a un autore di minacce esterno alla rete di assumerne il controllo. In questo modo il malintenzionato può accedere ai file e, in genere, ottenere il controllo completo del dispositivo.

Anche l’errore umano può fungere da catalizzatore per la diffusione di file dannosi e virus da un computer all’altro. Se non si presta la dovuta attenzione, ransomware, spyware e altri tipi di malware possono diffondersi e, una volta che la minaccia si è diffusa, può essere difficile contenerla.

Il passaggio dalle VPN al modello Zero Trust (ZTNA)

Sebbene le VPN tradizionali creino un tunnel crittografato verso una rete, spesso concedono un accesso illimitato una volta che l’utente vi è entrato. Per contrastare le minacce moderne, le infrastrutture IT moderne si stanno orientando verso l’accesso alla rete Zero Trust (ZTNA). ZTNA opera secondo il principio “non fidarsi mai, verificare sempre”, concedendo l’accesso remoto solo alle applicazioni specifiche di cui un utente ha bisogno, anziché all’intera rete aziendale.

Quindi, è sicuro utilizzare l’accesso remoto? La risposta a questa domanda dipende da una combinazione di diversi fattori, quali

  • gli strumenti che stai utilizzando,
  • quanto sono sicuri, e
  • quanto sono competenti le persone coinvolte in una sessione di accesso remoto.

Inoltre, la sicurezza e i rischi legati all’accesso remoto dipendono dalle modalità di implementazione delle connessioni remote. Per esempio, l’applicazione di strategie di sicurezza in una sessione remota, come l’autenticazione a più fattori (MFA), può essere considerata una buona pratica.

Vantaggi e svantaggi dell’accesso remoto?

L’accesso remoto migliora i risultati nell’ambito dell’amministrazione IT e dei relativi flussi di lavoro, ma comporta anche una serie di sfide.

Vantaggi dell’accesso remoto

Da un lato, l’accesso remoto presenta i seguenti vantaggi:

  • Aumento della produttività. L’accesso remoto consente ai dipendenti di lavorare da qualsiasi luogo, con la certezza che gli amministratori IT possano risolvere i problemi da remoto.
  • Maggiore sicurezza. Se implementato correttamente, l’accesso remoto consente di risolvere le minacce, rivelandosi così una risorsa preziosa per le iniziative di sicurezza anziché un ostacolo.
  • Riduzione dei costi. È risaputo che il lavoro da remoto e le modalità ibride aiutano le organizzazioni a ridurre i costi, grazie al taglio delle spese relative all’affitto degli uffici, alle attrezzature delle strutture e agli spostamenti casa-lavoro.
  • Soddisfazione dei dipendenti. Grazie all’accesso remoto, i team di assistenza IT possono controllare a distanza un computer per individuare e risolvere eventuali problemi che potrebbero causare disagi agli utenti o incidere sulla produttività.

Svantaggi dell’accesso remoto

D’altra parte, l’uso dell’accesso remoto comporta alcuni inconvenienti:

  • Instabilità della rete. Le sessioni di accesso remoto potrebbero risentire di una connessione di rete instabile. Più precisamente, problemi quali i ritardi nella risposta e i problemi di connettività possono contribuire al fallimento di una sessione.
  • Vulnerabilità di sicurezza. Il rischio di divulgazione dei dati a malintenzionati sussiste anche quando viene avviata una connessione remota. Può verificarsi quando si stabilisce una connessione a una rete Wi-Fi non protetta.
  • Compatibilità dei dispositivi. Le sessioni di accesso remoto potrebbero non funzionare in modo ottimale qualora i dispositivi o i sistemi gestiti non fossero compatibili tra loro. Una situazione di questo tipo si verifica, per esempio, quando alcuni dispositivi utilizzano sistemi operativi diversi o quando i componenti hardware non sono configurati correttamente.
  • Restrizioni del firewall. In alcuni casi, i firewall aziendali potrebbero bloccare le attività di accesso remoto, ostacolando le comunicazioni a distanza tra gli amministratori IT e i sistemi informatici. Ciò potrebbe inoltre causare interruzioni delle operazioni e del flusso di lavoro.

Scopri come NinjaOne Remote® può rendere più veloce e resiliente il tuo supporto IT.

→ Registrati per una prova gratuita dello strumento di accesso remoto

Best practice di accesso remoto

Sebbene l’accesso remoto sia stato progettato per semplificare i flussi di lavoro relativi alle configurazioni ibride e remote, le sue funzionalità possono comunque essere ottimizzate se implementate correttamente. Ecco alcune best practice per ottimizzare l’accesso remoto garantendo al tempo stesso la sicurezza.

Utilizzare una soluzione di accesso remoto affidabile

Le sessioni di accesso remoto si basano su strumenti specifici, pertanto è fondamentale scegliere la soluzione più adatta a tali sessioni. Se stai cercando una piattaforma che riunisca le funzionalità IT essenziali,  dovresti prendere in considerazione una soluzione affidabile per la gestione degli endpoint che offra strumenti di accesso remoto.

Privilegiare la sicurezza

Pratiche come l’utilizzo del Wi-Fi pubblico potrebbero indurre malintenzionati a sferrare attacchi invasivi sfruttando le vulnerabilità del sistema. È sempre opportuno utilizzare una connessione a una rete sicura e affidabile per creare un collegamento diretto che escluda gli utenti non autorizzati. Inoltre, l’utilizzo di strumenti di sicurezza degli endpoint garantisce che ogni dispositivo coinvolto nella connessione remota sia protetto.

Adottare buone abitudini relative alle password

Una password facile da indovinare è una vulnerabilità che i malintenzionati cercheranno costantemente di sfruttare. Attieniti alle best practice relative alle password, come l’utilizzo di password complesse e la loro modifica periodica. Inoltre, non riutilizzare mai le stesse password su applicazioni diverse.

Sfruttare l’autenticazione a più fattori (MFA)

Sebbene le password siano ottime per migliorare la sicurezza dell’accesso remoto, anche altri strumenti, come l’autenticazione a più fattori (MFA), possono contribuire a rafforzarla aggiungendo un ulteriore livello di protezione. Per esempio, puoi configurare l’MFA per Office 365 e per altri strumenti contenenti dati importanti.

Questi sono solo alcuni modi per rafforzare la tua strategia di accesso remoto. Guarda il nostro video Best Practice di accesso remoto per MSP e professionisti IT per saperne di più.

Utilizzare il logging delle sessioni

Registrando le informazioni relative a ogni tipo di attività degli utenti, il logging delle sessioni rappresenta uno strumento efficace per individuare i problemi durante le sessioni di troubleshooting e gli attacchi informatici senza precedenti. È particolarmente utile per la conformità e gli audit, soprattutto per gli MSP.

Abilitare il timeout automatico o il blocco della sessione

Per ridurre il rischio che malintenzionati possano sfruttare i dispositivi inattivi e vulnerabili (sia fisicamente che tramite accesso remoto) presenti nella rete, il timeout automatico o il blocco della sessione sono misure indispensabili per garantire una maggiore sicurezza.

Come scegliere il software di accesso remoto più adatto a te

Nel valutare il software di accesso remoto più adatto alla tua organizzazione, tieni conto dei seguenti fattori e funzionalità:

  • Una soluzione RMM affidabile. Valuta una soluzione di monitoraggio e gestione da remoto (RMM) appositamente progettata, dotata di strumenti per la sicurezza degli endpoint. Dai priorità agli strumenti RMM dotati di funzionalità IT integrate per facilitare lo svolgimento di sessioni di accesso remoto efficaci.
  • Conformità. Se sei un MSP, dovrai utilizzare la soluzione di accesso remoto per diversi settori. Assicurati che la tua piattaforma sia in grado di garantire la conformità alle normative di settore più diffuse, quali HIPAA e GDPR.
  • Facilità d’uso. Le sessioni remote possono essere operazioni complesse, quindi tieni in considerazione la facilità d’uso quando scegli uno strumento di accesso remoto. Una soluzione di facile utilizzo contribuisce a semplificare l’intero processo.
  • Funzionalità avanzate di assistenza. Se lo strumento che utilizzi offre funzionalità avanzate di assistenza, l’esperienza utente durante una sessione di accesso remoto può risultare notevolmente migliorata. Il supporto multischermo, il trasferimento di file e la funzione di chat sono solo alcune delle funzionalità avanzate che potresti voler trovare in una solida piattaforma di accesso remoto.
  • Sicurezza. La sicurezza è un fattore fondamentale che devi tenere in considerazione più di ogni altra cosa. La scelta di una soluzione di accesso remoto che garantisca una crittografia all’avanguardia e la protezione dei dati è fondamentale per tutelare le informazioni sensibili da accessi non autorizzati e minacce informatiche.

Guarda la nostra guida video I migliori software di accesso remoto nel 2026: Soluzioni per l’accesso remoto sicuro, per scoprire quali funzionalità privilegiare, confrontare le principali soluzioni di accesso remoto e scegliere la piattaforma più adatta a supportare le operazioni IT da remoto della tua organizzazione.

Sfruttare l’accesso remoto sicuro per un’assistenza IT efficiente

L’accesso remoto ti permette di controllare un computer remoto e di utilizzarlo come se fossi seduto proprio davanti ad esso. Consente inoltre la condivisione di file tra computer e facilita una risoluzione dei problemi rapida e senza intoppi per i professionisti IT che operano da remoto.

Soluzioni IT come NinjaOne possono rafforzare la sicurezza dell’intero ambiente, anche contro le intrusioni durante le sessioni di accesso remoto. La piattaforma offre ai team IT e agli MSP una suite completa RMM in grado di scalare, mentre il software di accesso remoto e le funzionalità di sicurezza inclusi garantiscono di poter trarre il massimo da queste sessioni senza compromettere la sicurezza.

NinjaOne Remote è la scelta numero uno su G2 per l’assistenza remota , poiché consente agli utenti di creare connessioni remote sicure e crittografate con dispositivi Windows e Mac. Inoltre, si integra perfettamente con altre soluzioni leader nel settore del controllo remoto, quali Splashtop e Connectwise ScreenConnect. Guarda una demo o registrati per una prova gratuita di 14 giorni.

FAQs

L’accesso remoto consiste nella possibilità di connettersi in modo sicuro a sistemi IT, applicazioni o dati e di controllarli da una postazione esterna. Per i reparti IT e gli MSP, si tratta di uno strumento operativo fondamentale che consente il monitoraggio centralizzato degli endpoint, la risoluzione rapida dei problemi e il patch management di sistema per il personale distribuito, senza richiedere una presenza fisica in sede.

In un ambiente enterprise, l’accesso remoto si basa in genere su un modello client-server o broker-agent sicuro:

  • L’agente endpoint: Un’applicazione software leggera (agente) viene eseguita in background sul dispositivo di destinazione, in attesa di richieste di connessione autorizzate.
  • Il broker/server: Un cloud o un server di gestione centralizzata verifica l’identità dell’utente in entrata e stabilisce la connessione in modo sicuro.
  • Il tunnel crittografato: Il traffico dati, i tasti digitati e le informazioni visualizzate sullo schermo vengono crittografati tramite protocolli di sicurezza standard (come SSL/TLS o AES-256) su Internet, per proteggere i dati da eventuali intercettazioni.

Per impedire accessi non autorizzati, queste connessioni sono protette da firewall aziendali, provider di identità e autenticazione a più fattori (MFA) obbligatoria, al fine di verificare l’identità del tecnico prima di concedere qualsiasi autorizzazione.

L’accesso remoto moderno si basa principalmente su alcuni meccanismi fondamentali:

  • VPNs (virtual private networks): Per il tunneling crittografato a livello di rete.
  • RDP (Remote Desktop Protocol): Il protocollo nativo di Microsoft per il controllo grafico degli endpoint.
  • VNC (Virtual Network Computing): Per lo streaming collaborativo del desktop con schermo condiviso.

Tra gli altri figurano IPsec, PPP, PPTP, i server proxy e i protocolli proprietari con crittografia AES-256.

  • Pro: Aumenta la produttività dei dipendenti consentendo il lavoro da remoto, riduce i costi operativi (affitto degli uffici e spese di viaggio), garantisce un’assistenza IT remota immediata e migliora la soddisfazione degli utenti grazie a una risoluzione più rapida dei problemi.
  • Contro: Tra i rischi figurano l’instabilità delle prestazioni di rete, potenziali vulnerabilità di sicurezza in caso di configurazione errata (come l’accesso tramite reti Wi-Fi pubbliche non crittografate), l’incompatibilità dei dispositivi o dei sistemi operativi e firewall aziendali restrittivi che possono bloccare le porte necessarie per l’assistenza.

  • Accesso remoto presidiato: È necessaria la presenza dell’utente finale presso il dispositivo per concedere l’autorizzazione esplicita alla sessione. È la soluzione ideale per la risoluzione attiva dei problemi da parte dell’helpdesk e per l’assistenza in tempo reale agli utenti.
  • Accesso remoto non presidiato: Consente ai tecnici autorizzati di connettersi in modo sicuro a un dispositivo remoto anche quando nessun utente ha effettuato l’accesso. Questo è fondamentale per la manutenzione dei server fuori dall’orario di lavoro, le installazioni automatizzate di software e gli aggiornamenti proattivi delle patch.

Quando ti trovi a scegliere una soluzione di livello enterprise, dai priorità alle seguenti funzionalità:

  • Integrazione RMM unificata: La possibilità di avviare sessioni remote sicure direttamente da una dashboard con visualizzazione unificata.
  • Controlli granulari delle autorizzazioni: Un sistema di sicurezza basato sui ruoli che limita le azioni (come il trasferimento di file o l’esecuzione di script in background) che determinati tecnici possono eseguire.
  • Conformità integrata delle sessioni: Logging automatico, tracce di audit e registrazione completa delle sessioni, per soddisfare rigorosi standard di settore quali HIPAA e GDPR.
  • Ottimizzazione delle prestazioni: Regolazione dinamica della larghezza di banda per garantire una sessione fluida e reattiva anche in presenza di connessioni di rete più lente o instabili.

Ti potrebbe interessare anche

Pronto a semplificare le parti più complesse dell'IT?