Quando si tratta di controllare i dispositivi orfani, gli script possono essere uno strumento incredibilmente efficace per l’automazione. Ti aiutano a risparmiare tempo, soprattutto quando gestisci più tenant. Ci sono però situazioni in cui lo scripting non è praticabile.
Succede spesso negli ambienti ereditati, nei tenant con vincoli di audit e nei team che preferiscono metodi a basso rischio basati sull’Interfaccia Utente.
In questi casi non resta che procedere con un controllo manuale. La buona notizia è che Microsoft mette a disposizione filtri integrati e dashboard cross-tenant che ti aiutano a individuare manualmente i dispositivi inattivi o non gestiti.
Oggi ti mostriamo come controllare e ripulire manualmente i dispositivi orfani senza ricorrere a script o all’automazione.
A questa guida è abbinato anche un video che vale la pena guardare: Come identificare manualmente i dispositivi orfani su più tenant usando viste e filtri dei portali.
Controllo dei dispositivi orfani: guida pratica all’uso di viste e filtri dei portali Microsoft
Se vuoi ripulire manualmente i dispositivi inattivi o orfani negli ambienti tenant, puoi usare strumenti nativi come Microsoft Entra, Intune e Defender XDR per eseguire il controllo. Ecco come procedere:
Passaggio 1: definisci cosa rientra nella categoria di dispositivo orfano
Per iniziare, devi stabilire che aspetto ha un dispositivo orfano in un ambiente tenant. La definizione può variare in base alle tue policy, ma tra gli indicatori più comuni di un dispositivo non gestito ci sono:
- Nessun accesso o check-in recente da oltre 30 giorni.
- Nessun utente principale assegnato in Entra ID o Intune.
- Nessuno stato di gestione (non sottoposto a onboarding in Defender XDR o Intune).
- Sensore Defender inattivo o assenza di avvisi di sicurezza recenti.
Elencare i criteri che definiscono un dispositivo orfano rende più semplice filtrarli.
Passaggio 2: filtra i dispositivi con gli strumenti di amministrazione giusti
Ora che sai che aspetto ha un dispositivo orfano, è il momento di farlo emergere con gli strumenti di amministrazione adeguati. Puoi scegliere tra le due opzioni seguenti, a seconda che tu gestisca un solo tenant o più tenant.
A. Individuare i dispositivi con i portali Entra o Intune
📌 Situazione d’uso: questo metodo è il più adatto agli ambienti con un solo tenant.
- Vai su Dispositivi > Tutti i dispositivi.
- Aggiungi le colonne pertinenti alla tua piattaforma:
- Entra
- Tipo di join
- MDM
- Stato di conformità
- Timestamp attività (ApproximateLastSignInDateTime)
- Intune
- Stato di registrazione
- Stato di conformità
- Ultimo check-in o ultima sincronizzazione
- Entra
- Applica manualmente i filtri, ad esempio:
- “Ultimo accesso: più di 30 giorni fa”
- “Nessun proprietario assegnato”
- “Non registrato” o “Non conforme”
Questi filtri ti danno uno snapshot dei dispositivi che richiedono la tua attenzione all’interno di un ambiente tenant.
B. Individuare i dispositivi con Microsoft 365 Lighthouse o Defender XDR
📌 Situazione d’uso: questo metodo è ideale per gli MSP che gestiscono più tenant.
- Vai su Panoramica tenant > Dispositivi.
- Ordina i dispositivi per:
- Data dell’ultima attività
- Integrità del sensore o stato di onboarding
- Assenza di endpoint detection and response (EDR)
- Filtra ed esporta i dispositivi con segnali mancanti, utenti mancanti o timestamp obsoleti.
Passaggio 3: applica tag o etichette di stato manuali
Una volta filtrati tutti i dispositivi non gestiti, è il momento di organizzarli. Puoi farlo in diversi modi:
- Contrassegna gli endpoint orfani con la caratteristica categoria dispositivo di Entra o Intune oppure con standard di denominazione personalizzati (ad esempio “StaleReview”).
- Esporta l’elenco dei dispositivi orfani in Excel o in un file CSV.
- Tieni traccia dei dettagli chiave come nome del dispositivo, tenant, data dell’ultimo rilevamento e azione da intraprendere.
Organizzare l’elenco dei dispositivi orfani rende più semplice il lavoro di follow-up.
Passaggio 4: ripulisci i dispositivi orfani
Passiamo ora alla pulizia. Hai a disposizione diverse opzioni:
- Ritira il dispositivo usando i menu di azione integrati di Entra o Intune.
- Riassegna la proprietà, se applicabile.
- Disattiva o elimina i record obsoleti dopo un ultimo controllo di convalida.
- Mantieni un changelog di tutti i dispositivi rimossi o archiviati per garantire controllabilità e tracciabilità.
Puoi eseguire tutte queste azioni dai portali citati in questa guida, senza bisogno di script.
Passaggio 5: imposta un ciclo di revisione manuale dell’igiene dei dispositivi
Infine, dovresti impostare un ciclo di revisione manuale dell’igiene dei dispositivi per evitare che qualche dispositivo orfano sfugga ai controlli. Questo passaggio non è obbligatorio, ma è altamente consigliato.
- Apri le dashboard dei tenant.
- Applica le viste o i filtri salvati.
- Esporta o contrassegna i dispositivi per monitorare lo stato della remediation.
- Crea un promemoria nel calendario, così la revisione diventa parte della tua routine di gestione dei dispositivi.
Stabilire un processo di revisione ricorrente ti aiuta a mantenere tutti gli ambienti tenant puliti e ottimizzati.
⚠️ Aspetti a cui prestare attenzione
Tieni a mente queste insidie quando usi le due opzioni di filtro di cui abbiamo parlato:
| Rischi | Possibili conseguenze | Come rimediare |
| Filtri troppo o troppo poco selettivi nei portali Entra e Intune | Rischi di segnalare come inattivi dispositivi attivi e di non rilevare gli endpoint realmente orfani | Verifica i risultati del controllo confrontandoli con l’ultima attività nota, l’assegnazione utente e i segnali di Defender prima di intervenire. |
| Interpretazione errata dei dati in Lighthouse/Defender XDR | Report imprecisi sui vari tenant, con alto rischio di falsi positivi o falsi negativi | Usa più indicatori per convalidare lo stato dei dispositivi. |
| Esportazione di dati incompleti | Mancanza di contesto per la remediation | Assicurati di includere nelle esportazioni i campi chiave come nome del dispositivo, tenant, data dell’ultimo rilevamento e stato di gestione. |
Perché è importante individuare e ripulire i dispositivi orfani
I dispositivi inattivi non si limitano a ingombrare gli ambienti dei tuoi tenant: fanno anche altro.
Creano lacune di sicurezza
Se gli endpoint abbandonati restano a lungo senza gestione, diventano bersagli facili per i cyberaggressori, che possono usarli per rubare dati sensibili o, peggio, come punto di accesso all’infrastruttura del tenant.
Ripulire questi dispositivi riduce in modo significativo la superficie di attacco di un’organizzazione.
Aumentano lo spreco di licenze
I dispositivi orfani continuano a consumare licenze finché non vengono dismessi correttamente. Questo significa che potresti spendere centinaia di dollari per endpoint che non hanno più alcuna utilità.
Portano a report imprecisi
Gli endpoint inattivi restano nei tuoi strumenti RMM e PSA e generano report imprecisi. Possono inoltre gonfiare il numero di dispositivi, falsare le metriche di performance e distorcere lo stato di conformità, con il rischio di portare a decisioni sbagliate.
Guida rapida
NinjaOne offre diversi approcci per aiutarti a gestire e monitorare i dispositivi:
1. Filtri e ricerca dei dispositivi
Usa la pagina di ricerca Dispositivi per applicare vari filtri. Puoi filtrare per:
- Stato di proprietà del dispositivo
- Organizzazione
- Posizione
- Ruolo del dispositivo
- Tipo di registrazione
2. Dashboard degli utenti finali
Offre visibilità sulle assegnazioni dei dispositivi. Le colonne includono:
- Dispositivi assegnati
- Ruolo utente
- Organizzazione
3. Opzioni di gestione dei dispositivi
- Usa i tag per classificare i dispositivi
- Controlla la proprietà del dispositivo e lo stato di assegnazione
- Cambia manualmente la proprietà dei dispositivi o annulla le assegnazioni
Come NinjaOne semplifica il controllo manuale dei dispositivi
Anche se non puoi usare lo scripting, puoi sfruttare NinjaOne per semplificare il controllo e la gestione dei dispositivi orfani.
| Servizio NinjaOne | Di cosa si tratta | Come ti aiuta |
| Filtri delle policy dei dispositivi | Crea filtri avanzati per far emergere rapidamente i dispositivi orfani (ad esempio ultimo check-in >30 giorni e nessun utente associato). | Semplifica l’individuazione dei dispositivi inattivi o non assegnati |
| Dashboard dei dispositivi | Esporta l’elenco filtrato dei dispositivi in Excel o CSV | Rende più semplice estrarre e condividere i dati dei dispositivi |
| Tagging dei dispositivi | Crea tag personalizzati come “Da verificare” e “Inattivo” | Ti aiuta a organizzare visivamente e monitorare i dispositivi che richiedono remediation |
| Integrazione con la gestione dei ticket | Crea ticket direttamente dalla dashboard dei dispositivi per monitorare le azioni di pulizia | Ti aiuta a mantenere una documentazione chiara dei passaggi di remediation |
Un approccio pratico al controllo e al monitoraggio dei dispositivi orfani
Mantenere un processo di controllo dei dispositivi orfani che non dipenda dagli script ti offre un’alternativa pratica quando l’automazione non è possibile. Sfruttando strumenti nativi come Microsoft Entra e abbinandoli a cicli di revisione regolari, puoi mantenere gli inventari dei tenant puliti e accurati anche negli ambienti più complessi.
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