Punti chiave
- Il catalogo delle vulnerabilità note e sfruttate (KEV) della CISA identifica le vulnerabilità che vengono attivamente sfruttate, fornendo un’indicazione più chiara in merito alle misure correttive rispetto ai soli punteggi di gravità.
- NinjaOne Vulnerability Management ora mostra lo stato KEV insieme ai punteggi CVSS per aiutare i team IT e di sicurezza a stabilire le priorità delle vulnerabilità in base al rischio effettivo.
- La correzione basata sul rischio consente alle organizzazioni di concentrare gli interventi di patching sulle vulnerabilità attivamente sfruttate, anziché affidarsi esclusivamente ai livelli di gravità assegnati dai fornitori.
- I flussi di lavoro automatizzati possono accelerare la correzione delle vulnerabilità elencate nel KEV e consentire una risposta più rapida alle minacce emergenti.
- I dati di intelligence KEV potenziano le attività di audit, conformità, assicurazione contro i rischi informatici e reportistica a livello esecutivo, fornendo decisioni correttive fondate e basate sulle minacce individuate.
- Man mano che l’AI accelera i tempi di rilevamento e sfruttamento delle vulnerabilità, le organizzazioni avranno sempre più bisogno di una definizione delle priorità basata sul rischio per gestire il crescente arretrato di interventi correttivi.
Ogni mese, a centinaia di vulnerabilità viene assegnato un livello di gravità. Decine di queste sono segnalate con il livello più grave in assoluto. Per i team IT e di sicurezza, ciò comporta un problema ben noto e frustrante. Quando tutto sembra urgente, nulla viene davvero considerato prioritario.
È qui che entra in gioco il catalogo delle vulnerabilità note come sfruttate (CISA KEV). Ti indica quali vulnerabilità sono attualmente sotto attacco. NinjaOne Vulnerability Management ora mostra lo stato KEV direttamente accanto ai punteggi CVSS, in modo che il tuo team possa avere entrambi i dati in un unico posto.
Che cos’è il catalogo CISA KEV?
Il settore della sicurezza ha creato il KEV perché la gravità da sola non basta. Il catalogo KEV è gestito dalla Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA). Si tratta di un elenco curato e costantemente aggiornato delle vulnerabilità per le quali è stato confermato che vengono attivamente sfruttate in ambiente reale. Sono note per essere effettivamente pericolose, non solo classificate come critiche da un fornitore.
Una vulnerabilità con un punteggio CVSS pari a 9,8, che non è mai stata rilevata in attacchi effettivi, ha una priorità inferiore rispetto a una con un punteggio di 8,1 che figura nel catalogo KEV della CISA ed è attualmente sfruttata dagli attaccanti. Il patching tradizionale basato sul livello di gravità darebbe priorità alla prima. L’intervento correttivo basato sul rischio dà invece priorità alla seconda.
Non si tratta di uno scenario ipotetico. Succede continuamente. Una parte significativa delle vulnerabilità elencate nel KEV presenta punteggi CVSS inferiori a 9,0, mentre molte vulnerabilità con punteggi elevati non vengono mai sfruttate attivamente. La gravità e la vulnerabilità sono correlate, ma non sono la stessa cosa.
Le agenzie federali sono tenute a risolvere le vulnerabilità elencate nel KEV entro i termini stabiliti, e il catalogo è diventato rapidamente il segnale di sfruttamento nel mondo reale più affidabile a disposizione dei team IT e di sicurezza.
Come funziona KEV nella gestione delle vulnerabilità di NinjaOne
I dati di intelligence KEV sono ora integrati direttamente nel flusso di lavoro di gestione delle vulnerabilità di NinjaOne. Durante la scansione dell’ambiente, NinjaOne arricchisce ogni risultato relativo alle vulnerabilità con il livello di gravità CVSS e con lo stato KEV, fornendo un quadro completo del rischio effettivo rappresentato da ciascuna vulnerabilità.
Ciò significa che il tuo team può stabilire le priorità degli interventi correttivi in base agli attacchi effettivamente in corso, e non solo alle valutazioni dei fornitori. Puoi configurare flussi di lavoro automatizzati per accelerare il patching per le vulnerabilità elencate nel KEV, indipendentemente dai criteri standard basati sul livello di gravità. Inoltre, puoi dimostrare ai responsabili degli audit, agli assicuratori e ai dirigenti che le tue decisioni in materia di misure correttive si basano su informazioni concrete sulle minacce, non su soglie di gravità arbitrarie.
Per gli MSP che gestiscono più clienti, l’intelligence KEV garantisce un ulteriore livello di affidabilità nella reportistica relativa alle azioni correttive. Quando un cliente chiede perché sia stata data priorità a una determinata vulnerabilità, avrai una risposta chiara e motivata, supportata dai dati CISA.
Il quadro generale
La tempistica di questa release è importante Si prevede che le iniziative di rilevamento delle vulnerabilità basate su AI, tra cui Mythos di Anthropic e Daybreak di OpenAI, aumenteranno notevolmente il numero di vulnerabilità individuate e ridurranno il tempo che intercorre tra la loro individuazione e lo sfruttamento attivo. Le organizzazioni dovranno affrontare un accumulo crescente di interventi correttivi arretrati e una pressione sempre maggiore a intervenire più rapidamente sulle vulnerabilità più critiche.
In tale contesto, la capacità di distinguere tra una vulnerabilità grave e una che è oggetto di attacchi attivi assume un valore ancora maggiore. L’intelligence KEV offre oggi al tuo team un vantaggio competitivo reale e ti permette di gestire il ritmo sempre più accelerato con cui vengono individuate le vulnerabilità man mano che si presentano.
I clienti enterprise e i quadri normativi in materia di conformità si aspettano sempre più spesso una definizione delle priorità basata sul rischio, e non solo la conformità alle patch. L’intelligence KEV è uno dei segnali più evidenti disponibili per soddisfare tale standard e dimostrare che il tuo programma di sicurezza è incentrato sui rischi reali.
Disponibile ora
I dati di intelligence CISA KEV sono disponibili adesso nello strumento NinjaOne Vulnerability Management. Se sei già un cliente NinjaOne, l’intelligence KEV è disponibile da oggi nella tua dashboard di gestione delle vulnerabilità. Se non hai ancora provato NinjaOne Vulnerability Management, questo è il momento giusto per iniziare.
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