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Come abilitare o disabilitare la protezione cloud in Microsoft Defender Antivirus

di Andrew Gono, IT Technical Writer   |  
translated by Chiara Cavalletti
How to Enable or Disable Cloud-Delivered Protection in Microsoft Defender Antivirus blog banner image

Riepilogo

Questo post del blog NinjaOne offre un elenco completo di comandi CMD di base e un’analisi approfondita dei comandi di Windows con oltre 70 comandi cmd essenziali sia per i principianti che per gli utenti avanzati. La guida si propone si piegare in modo pratico i comandi del prompt dei comandi per la gestione dei file, la navigazione nelle directory, la risoluzione dei problemi di rete, le operazioni su disco e l’automazione, con esempi reali per migliorare la produttività. Che tu voglia imparare i comandi cmd fondamentali o padroneggiare gli strumenti avanzati della CLI di Windows, questa guida ti aiuterà a utilizzare il Prompt dei comandi in modo più efficace.

Punti chiave

  • La protezione cloud migliora il rilevamento delle minacce, ma richiede una configurazione conforme alle norme sulla privacy.
  • Le impostazioni di Defender possono essere attivate o disattivate tramite Sicurezza di Windows, PowerShell, Criteri di gruppo o Intune.
  • La verifica tramite PowerShell garantisce che la protezione cloud, le firme e la connettività funzionino correttamente.
  • Per garantire la conformità,dovrai gestire le impostazioni relative alla privacy, alla protezione contro le manomissioni e all’invio dei campioni.
  • La gestione delle configurazioni di riferimento, la pianificazione del rollback e gli strumenti RMM come NinjaOne semplificano la configurazione di Defender su larga scala.

Microsoft Defender Antivirus offre una protezione cloud, che sfrutta l’intelligenza cloud di Microsoft per mitigare rapidamente le minacce informatiche emergenti. Sebbene ciò possa migliorare il livello di sicurezza, richiede tuttavia alle organizzazioni di inviare metadati, il che può entrare in conflitto con i criteri aziendali e violare gli accordi di servizio.

Adatta i servizi basati sul cloud alle aspettative dei tuoi clienti. Questa guida spiega come abilitare o disabilitare la protezione cloud in Windows 11 e come gli strumenti di monitoraggio remoto semplifichino il processo.

Gestisci la protezione cloud per una sicurezza ottimizzata

Prima di configurare la protezione cloud in Windows 11 (nota anche come Microsoft Active Protection Service o MAPS), valuta i tuoi vincoli tecnici e verifica lo stato di integrità del tuo parco dispositivi tramite strumenti di monitoraggio centralizzati.

📌 Prerequisiti:

  • Privilegi di amministratore locale sui dispositivi per il test
  • Traffico in uscita verso gli endpoint di sicurezza Microsoft consentito, o permesso tramite proxy.
  • Conoscenza delle politiche aziendali in materia di riservatezza e di invio dei campioni
  • Conferma delle impostazioni di Defender su Intune o basate su GPO

📌 Strategie di implementazione consigliate:

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Più adatto per utenti individuali

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Più adatto per ambienti enterprise

Metodo 1: Abilitare o disabilitare tramite Sicurezza di Windows
Metodo 2: Configurazione tramite PowerShell
Metodo 3: Criteri di gruppo per i dispositivi membri del dominio
Metodo 4: Utilizzare Intune per tutto l’ambiente
Metodo 5: Verificare il funzionamento e la connettività
Metodo 6: Privacy, protezione contro le manomissioni ed eccezioni
Metodo 7: Rollback e impostazioni predefinite standard

Metodo 1: Abilitare o disabilitare tramite l’app Sicurezza di Windows (singolo dispositivo)

Gli amministratori IT e gli utenti finali possono attivare o disattivare facilmente la protezione cloud tramite l’interfaccia grafica di Sicurezza di Windows. Ecco come controllare:

📌 Casi d’uso: Configurazioni con supporto su una singola macchina.

📌 Prerequisiti: Privilegi amministrativi.

  1. Fai clic su Win + S, digita “Sicurezza di Windows” e premi Invio.
  2. Accedi a Protezione da virus e minacce > Impostazioni di protezione da virus e minacce > Gestisci impostazioni.
  3. Attiva o disattiva la protezione cloud.
  4. Attiva/disattiva l’invio automatico dei campioni.
    1. Consulta la politica aziendale per verificare se è consentito l’invio di metadati a società esterne.
  5. Puoi eseguire una scansione rapida per verificare che Defender funzioni correttamente.

Metodo 2: Configurazione tramite PowerShell (precisa e automatizzabile tramite script)

Le funzionalità della riga di comando di PowerShell offrono agli amministratori di sistema un controllo dettagliato sulle funzionalità cloud di Defender e sull’invio dei campioni, rendendo lo scripting la soluzione ideale per il controllo a livello aziendale.

📌 Casi d’uso: Automatizzazione delle modifiche alla protezione cloud su una o più postazioni di lavoro.

📌 Prerequisiti: Privilegi amministrativi, protezione antimanomissione disabilitata.

  1. Premi la combinazione di tasti Win + R, digita PowerShell e premi la combinazione di tasti Ctrl + Maiusc + Invio.
  2. Esegui questo comando per verificare lo stato di Defender:

Get-MpComputerStatus | Select AMServiceEnabled, AntispywareEnabled, RealTimeProtectionEnabled, IsTamperProtected, CloudProtection

  1. Attivare o disattivare la protezione cloud.
    1. Per attivare la protezione cloud e l’invio dei campioni:

Set-MpPreference -MAPSReporting 0 -SubmitSamplesConsent 1

    1. Per disattivare la protezione cloud e l’invio dei campioni:

Set-MpPreference -MAPSReporting 0 -SubmitSamplesConsent 2

Metodo 3: Criteri di gruppo per i dispositivi affiliati al dominio

Criteri di Gruppo consente di configurare la protezione cloud per i dispositivi iscritti a un dominio . Questo garantisce uniformità e partecipazione in tutta l’ambiente.

📌 Casi d’uso: Attivare o disattivare la protezione cloud all’interno di uno o più domini.

📌 Prerequisiti: Privilegi amministrativi, Windows 11 Pro o Enterprise.

  1. Premi la combinazione di tasti Win + R, digita gpmc.msc e premi la combinazione di tasti Ctrl + Maiusc + Invio.
  2. Crea o modifica un oggetto Criteri di gruppo (GPO) associato all’unità organizzativa (OU) di destinazione.
  3. Vai su:

Configurazione del computer > Criteri > Modelli amministrativi > Componenti di Windows > Microsoft Defender Antivirus > MAPS.

  1. AbilitaAccedi a Microsoft MAPS e seleziona il livello di partecipazione.
  2. Configura Invio di file di esempio:.
  3. Clicca su Applica, quindi su OK.
  4. Esegui il comando gpupdate /force sugli endpoint per aggiornare i criteri.
  5. Verificare le modifiche con PowerShell (Get-MpComputerStatus).

Metodo 4: Utilizza Intune per proteggere il tuo ambiente attraverso i servizi cloud

La piattaforma di gestione basata su cloud di Intune offre controlli per le funzionalità di sicurezza di Defender, tra cui la protezione nel cloud e l’invio dei metadati.

📌 Casi d’uso: Distribuzione delle modifiche alla protezione cloud di Defender tramite Intune.

📌 Prerequisiti: Privilegi amministrativi.

  1. Accedi al Centro di amministrazione di Microsoft Intune.
  2. Vai su Sicurezza degli endpoint > Antivirus > Crea criterio.
  3. Nella sezione “Piattaforma”, seleziona Windows 10 e versioni successive.
  4. Nella sezione “Profilo”, seleziona Microsoft Defender Antivirus.
  5. Attiva o disattiva la protezione cloud, configura Invio di campioni e imposta il livello di blocco su cloud.
  6. Assegna il criterio a gruppi pilota per verificarne l’efficacia e la stabilità.
  7. Distribuire le modifiche agli ambienti di produzione.

Metodo 5: Verificare il funzionamento e la connettività

Sia che si tratti di aggiungere o rimuovere una protezione cloud, la verifica del corretto funzionamento aiuta a dimostrare che le modifiche previste sono state effettivamente implementate.

Per verificarlo, dovrai aprire PowerShell con privilegi di amministratore. Successivamente, esegui uno script che recuperi i dati necessari, quali lo stato della protezione cloud, le definizioni antispyware e la versione del Network Inspection System (NIS):

Get-MpComputerStatus | Select CloudProtectionEnabled, AntispywareSignatureAge, NISSignatur

Esempio di output:

  • CloudProtectionEnabled : True
  • AntispywareSignatureAge : 0
  • NISSignature: 1.381.1234,0

Questi indicatori ti consentono di verificare se la protezione cloud è attiva, da quanto tempo è aggiornato il filtro antimalware di Defender e forniscono ulteriori informazioni relative agli exploit di rete; tutti questi dati possono essere monitorati e registrati tramite strumenti nativi o strumenti di gestione integrati che centralizzano la generazione dei report.

Metodo 6: Privacy, protezione contro le manomissioni ed eccezioni

Il malware cerca solitamente di ridurre i livelli di protezione prima di sferrare gli attacchi. La protezione antimanomissione tutela le tue configurazioni anche in caso di violazione. Detto questo, può anche impedire al personale non autorizzato di modificare MAPS.

Dopo aver applicato le decisioni relative alla protezione cloud, verifica lo stato della protezione antimanomissione in “Sicurezza di Windows” o in Intune per assicurarti che le modifiche siano state applicate correttamente. E se l’accesso è bloccato, prova a gestire le impostazioni sul portale di Windows Defender.

Metodo 7: Rollback e impostazioni predefinite standard

Definire una strategie di rollback e configurazioni di riferimento garantisce modifiche controllate e reversibili, soprattutto se gestisci un numero elevato di endpoint. Ecco come controllare:

  • Mantieni la fase di test pilota dopo l’implementazione globale: Preparati ad affrontare nuove minacce e/o ad adeguarsi ai nuovi standard di test senza dover ricominciare da capo.
  • Documenta la tua situazione di partenza: Così fai in modo che il tuo livello di sicurezza sia aggiornato in vista degli audit.
  • Monitorare gli indicatori di sicurezza: Verifica in che modo l’attivazione o la disattivazione della protezione cloud ha influito sul tuo livello di sicurezza.
  • Automatizza il rollback: Se necessario, utilizza script o un motore di automazione per ripristinare rapidamente le versioni precedenti.

Best practice per la gestione della protezione cloud

PraticaScopoValore ottenuto
Fase pilota, poi scalaIndividuare i difetti precocementeRidurre al minimo delle interruzioni negli ambienti di produzione
Gestione basata su criteriAccelerare le implementazioniConfigurazioni uniformi in tutto l’ambiente
Abilitare l’invio dei campioniPromuovere un ecosistema più sanoProtezione basata sul cloud più reattiva
Verifica con PowerShellConfigurazioni di provaConformità e verificabilità
Ottimizzare la connettività di sicurezza di DefenderDati sulla sicurezza accuratiChiarezza in materia di conformità

In che modo NinjaOne semplifica la gestione dell’anti-malware

La dashboard di NinjaOne offre una piattaforma centralizzata per gestire le distribuzioni PowerShell, le pianificazioni delle attività, i criteri, la reportistica e altro ancora. Ecco in che modo combinare Windows Defender e con la visibilità offerta da un software RMM può essere d’aiuto:

MetodoCon NinjaOne
Abilitare o disabilitare tramite Sicurezza di WindowsGli script e l’accesso remoto consentono di modificare le impostazioni di Defender senza intervento manuale.
Configurazione tramite PowerShellLa funzionalità di automazione degli script esegue comandi PowerShell che configurano i servizi di protezione nel cloud.
Criteri di gruppo per i dispositivi affiliati al dominioLe dashboard di NinjaOne riportano lo stato dei criteri, lo stato di integrità dell’ambiente e la conformità ai GPO.
Utilizza Intune per tutto l’ambienteL’integrazione offre maggiore visibilità e avvisi in tempo reale sull’applicazione dei criteri di Defender.
Verificare il funzionamento e la connettivitàIl programma di pianificazione automatizzata delle attività consente ai responsabili IT di registrare i risultati per facilitare la creazione di report.
Privacy, protezione contro le manomissioni ed eccezioniLa schermata dei criteri di NinjaOne consente di monitorare la protezione contro le manomissioni e di gestire le eccezioni.
Rollback e impostazioni predefinite standardI modelli personalizzabili e le funzionalità automatiche consentono di ripristinare rapidamente le impostazioni di Defender.

Configura la protezione cloud in base al tuo livello di sicurezza

Personalizzare la protezione cloud per il tuo ambiente ti consente di scegliere tra la sicurezza garantita da Microsoft e la conformità alle politiche sulla privacy dei dati. Per bilitare o disabilitare le funzionalità di sicurezza nel cloud, utilizza strumenti nativi come l’interfaccia grafica di Defender, PowerShell e i Criteri di gruppo, oppure integrare gestori di endpoint leggeri per un controllo più semplice.

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FAQs

Confronta i tempi di rilevamento e la frequenza degli avvisi prima e dopo le modifiche apportate a MAPS, esamina i registri delle minacce di Defender e utilizza gli strumenti di reportistica per misurare i miglioramenti a livello di blocco.

Modifica i livelli di partecipazione a MAPS, disabilita l’invio dei campioni o applica criteri conformi alle norme sulla privacy tramite Intune o Criteri di gruppo per garantire la conformità su tutti i dispositivi.

Utilizza gruppi pilota, verifica i risultati con controlli PowerShell, monitora errori o anomalie e assicurati che non si verifichino conflitti prima di estendere le impostazioni all’ambiente di produzione.

Verifica lo stato della protezione contro le manomissioni, utilizza strumenti di gestione autorizzati oppure modifica temporaneamente i criteri Intune/GPO, se consentito dai criteri, quindi finalizza le modifiche a livello centrale.

Verifica la connettività agli endpoint Microsoft richiesti, ricontrolla i risultati del comando Get-MpComputerStatus, conferma la priorità dei criteri GPO/Intune e verifica la presenza di eventuali conflitti locali.

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