Punti chiave
- La protezione cloud migliora il rilevamento delle minacce, ma richiede una configurazione conforme alle norme sulla privacy.
- Le impostazioni di Defender possono essere attivate o disattivate tramite Sicurezza di Windows, PowerShell, Criteri di gruppo o Intune.
- La verifica tramite PowerShell garantisce che la protezione cloud, le firme e la connettività funzionino correttamente.
- Per garantire la conformità,dovrai gestire le impostazioni relative alla privacy, alla protezione contro le manomissioni e all’invio dei campioni.
- La gestione delle configurazioni di riferimento, la pianificazione del rollback e gli strumenti RMM come NinjaOne semplificano la configurazione di Defender su larga scala.
Microsoft Defender Antivirus offre una protezione cloud, che sfrutta l’intelligenza cloud di Microsoft per mitigare rapidamente le minacce informatiche emergenti. Sebbene ciò possa migliorare il livello di sicurezza, richiede tuttavia alle organizzazioni di inviare metadati, il che può entrare in conflitto con i criteri aziendali e violare gli accordi di servizio.
Adatta i servizi basati sul cloud alle aspettative dei tuoi clienti. Questa guida spiega come abilitare o disabilitare la protezione cloud in Windows 11 e come gli strumenti di monitoraggio remoto semplifichino il processo.
Gestisci la protezione cloud per una sicurezza ottimizzata
Prima di configurare la protezione cloud in Windows 11 (nota anche come Microsoft Active Protection Service o MAPS), valuta i tuoi vincoli tecnici e verifica lo stato di integrità del tuo parco dispositivi tramite strumenti di monitoraggio centralizzati.
📌 Prerequisiti:
- Privilegi di amministratore locale sui dispositivi per il test
- Traffico in uscita verso gli endpoint di sicurezza Microsoft consentito, o permesso tramite proxy.
- Conoscenza delle politiche aziendali in materia di riservatezza e di invio dei campioni
- Conferma delle impostazioni di Defender su Intune o basate su GPO
📌 Strategie di implementazione consigliate:
Clicca per scegliere un metodo | 💻 Più adatto per utenti individuali | 💻💻💻 Più adatto per ambienti enterprise |
| Metodo 1: Abilitare o disabilitare tramite Sicurezza di Windows | ✓ | |
| Metodo 2: Configurazione tramite PowerShell | ✓ | |
| Metodo 3: Criteri di gruppo per i dispositivi membri del dominio | ✓ | ✓ |
| Metodo 4: Utilizzare Intune per tutto l’ambiente | ✓ | |
| Metodo 5: Verificare il funzionamento e la connettività | ✓ | ✓ |
| Metodo 6: Privacy, protezione contro le manomissioni ed eccezioni | ✓ | |
| Metodo 7: Rollback e impostazioni predefinite standard | ✓ | ✓ |
Metodo 1: Abilitare o disabilitare tramite l’app Sicurezza di Windows (singolo dispositivo)
Gli amministratori IT e gli utenti finali possono attivare o disattivare facilmente la protezione cloud tramite l’interfaccia grafica di Sicurezza di Windows. Ecco come controllare:
📌 Casi d’uso: Configurazioni con supporto su una singola macchina.
📌 Prerequisiti: Privilegi amministrativi.
- Fai clic su Win + S, digita “Sicurezza di Windows” e premi Invio.
- Accedi a Protezione da virus e minacce > Impostazioni di protezione da virus e minacce > Gestisci impostazioni.
- Attiva o disattiva la protezione cloud.
- Attiva/disattiva l’invio automatico dei campioni.
- Consulta la politica aziendale per verificare se è consentito l’invio di metadati a società esterne.
- Puoi eseguire una scansione rapida per verificare che Defender funzioni correttamente.
Metodo 2: Configurazione tramite PowerShell (precisa e automatizzabile tramite script)
Le funzionalità della riga di comando di PowerShell offrono agli amministratori di sistema un controllo dettagliato sulle funzionalità cloud di Defender e sull’invio dei campioni, rendendo lo scripting la soluzione ideale per il controllo a livello aziendale.
📌 Casi d’uso: Automatizzazione delle modifiche alla protezione cloud su una o più postazioni di lavoro.
📌 Prerequisiti: Privilegi amministrativi, protezione antimanomissione disabilitata.
- Premi la combinazione di tasti Win + R, digita PowerShell e premi la combinazione di tasti Ctrl + Maiusc + Invio.
- Esegui questo comando per verificare lo stato di Defender:
Get-MpComputerStatus | Select AMServiceEnabled, AntispywareEnabled, RealTimeProtectionEnabled, IsTamperProtected, CloudProtection
- Attivare o disattivare la protezione cloud.
- Per attivare la protezione cloud e l’invio dei campioni:
Set-MpPreference -MAPSReporting 0 -SubmitSamplesConsent 1
- Per disattivare la protezione cloud e l’invio dei campioni:
Set-MpPreference -MAPSReporting 0 -SubmitSamplesConsent 2
Metodo 3: Criteri di gruppo per i dispositivi affiliati al dominio
Criteri di Gruppo consente di configurare la protezione cloud per i dispositivi iscritti a un dominio . Questo garantisce uniformità e partecipazione in tutta l’ambiente.
📌 Casi d’uso: Attivare o disattivare la protezione cloud all’interno di uno o più domini.
📌 Prerequisiti: Privilegi amministrativi, Windows 11 Pro o Enterprise.
- Premi la combinazione di tasti Win + R, digita gpmc.msc e premi la combinazione di tasti Ctrl + Maiusc + Invio.
- Crea o modifica un oggetto Criteri di gruppo (GPO) associato all’unità organizzativa (OU) di destinazione.
- Vai su:
Configurazione del computer > Criteri > Modelli amministrativi > Componenti di Windows > Microsoft Defender Antivirus > MAPS.
- AbilitaAccedi a Microsoft MAPS e seleziona il livello di partecipazione.
- Configura Invio di file di esempio:.
- Clicca su Applica, quindi su OK.
- Esegui il comando gpupdate /force sugli endpoint per aggiornare i criteri.
- Verificare le modifiche con PowerShell (Get-MpComputerStatus).
Metodo 4: Utilizza Intune per proteggere il tuo ambiente attraverso i servizi cloud
La piattaforma di gestione basata su cloud di Intune offre controlli per le funzionalità di sicurezza di Defender, tra cui la protezione nel cloud e l’invio dei metadati.
📌 Casi d’uso: Distribuzione delle modifiche alla protezione cloud di Defender tramite Intune.
📌 Prerequisiti: Privilegi amministrativi.
- Accedi al Centro di amministrazione di Microsoft Intune.
- Vai su Sicurezza degli endpoint > Antivirus > Crea criterio.
- Nella sezione “Piattaforma”, seleziona Windows 10 e versioni successive.
- Nella sezione “Profilo”, seleziona Microsoft Defender Antivirus.
- Attiva o disattiva la protezione cloud, configura Invio di campioni e imposta il livello di blocco su cloud.
- Assegna il criterio a gruppi pilota per verificarne l’efficacia e la stabilità.
- Distribuire le modifiche agli ambienti di produzione.
Metodo 5: Verificare il funzionamento e la connettività
Sia che si tratti di aggiungere o rimuovere una protezione cloud, la verifica del corretto funzionamento aiuta a dimostrare che le modifiche previste sono state effettivamente implementate.
Per verificarlo, dovrai aprire PowerShell con privilegi di amministratore. Successivamente, esegui uno script che recuperi i dati necessari, quali lo stato della protezione cloud, le definizioni antispyware e la versione del Network Inspection System (NIS):
Get-MpComputerStatus | Select CloudProtectionEnabled, AntispywareSignatureAge, NISSignatur
Esempio di output:
- CloudProtectionEnabled : True
- AntispywareSignatureAge : 0
- NISSignature: 1.381.1234,0
Questi indicatori ti consentono di verificare se la protezione cloud è attiva, da quanto tempo è aggiornato il filtro antimalware di Defender e forniscono ulteriori informazioni relative agli exploit di rete; tutti questi dati possono essere monitorati e registrati tramite strumenti nativi o strumenti di gestione integrati che centralizzano la generazione dei report.
Metodo 6: Privacy, protezione contro le manomissioni ed eccezioni
Il malware cerca solitamente di ridurre i livelli di protezione prima di sferrare gli attacchi. La protezione antimanomissione tutela le tue configurazioni anche in caso di violazione. Detto questo, può anche impedire al personale non autorizzato di modificare MAPS.
Dopo aver applicato le decisioni relative alla protezione cloud, verifica lo stato della protezione antimanomissione in “Sicurezza di Windows” o in Intune per assicurarti che le modifiche siano state applicate correttamente. E se l’accesso è bloccato, prova a gestire le impostazioni sul portale di Windows Defender.
Metodo 7: Rollback e impostazioni predefinite standard
Definire una strategie di rollback e configurazioni di riferimento garantisce modifiche controllate e reversibili, soprattutto se gestisci un numero elevato di endpoint. Ecco come controllare:
- Mantieni la fase di test pilota dopo l’implementazione globale: Preparati ad affrontare nuove minacce e/o ad adeguarsi ai nuovi standard di test senza dover ricominciare da capo.
- Documenta la tua situazione di partenza: Così fai in modo che il tuo livello di sicurezza sia aggiornato in vista degli audit.
- Monitorare gli indicatori di sicurezza: Verifica in che modo l’attivazione o la disattivazione della protezione cloud ha influito sul tuo livello di sicurezza.
- Automatizza il rollback: Se necessario, utilizza script o un motore di automazione per ripristinare rapidamente le versioni precedenti.
Best practice per la gestione della protezione cloud
| Pratica | Scopo | Valore ottenuto |
| Fase pilota, poi scala | Individuare i difetti precocemente | Ridurre al minimo delle interruzioni negli ambienti di produzione |
| Gestione basata su criteri | Accelerare le implementazioni | Configurazioni uniformi in tutto l’ambiente |
| Abilitare l’invio dei campioni | Promuovere un ecosistema più sano | Protezione basata sul cloud più reattiva |
| Verifica con PowerShell | Configurazioni di prova | Conformità e verificabilità |
| Ottimizzare la connettività di sicurezza di Defender | Dati sulla sicurezza accurati | Chiarezza in materia di conformità |
In che modo NinjaOne semplifica la gestione dell’anti-malware
La dashboard di NinjaOne offre una piattaforma centralizzata per gestire le distribuzioni PowerShell, le pianificazioni delle attività, i criteri, la reportistica e altro ancora. Ecco in che modo combinare Windows Defender e con la visibilità offerta da un software RMM può essere d’aiuto:
| Metodo | Con NinjaOne |
| Abilitare o disabilitare tramite Sicurezza di Windows | Gli script e l’accesso remoto consentono di modificare le impostazioni di Defender senza intervento manuale. |
| Configurazione tramite PowerShell | La funzionalità di automazione degli script esegue comandi PowerShell che configurano i servizi di protezione nel cloud. |
| Criteri di gruppo per i dispositivi affiliati al dominio | Le dashboard di NinjaOne riportano lo stato dei criteri, lo stato di integrità dell’ambiente e la conformità ai GPO. |
| Utilizza Intune per tutto l’ambiente | L’integrazione offre maggiore visibilità e avvisi in tempo reale sull’applicazione dei criteri di Defender. |
| Verificare il funzionamento e la connettività | Il programma di pianificazione automatizzata delle attività consente ai responsabili IT di registrare i risultati per facilitare la creazione di report. |
| Privacy, protezione contro le manomissioni ed eccezioni | La schermata dei criteri di NinjaOne consente di monitorare la protezione contro le manomissioni e di gestire le eccezioni. |
| Rollback e impostazioni predefinite standard | I modelli personalizzabili e le funzionalità automatiche consentono di ripristinare rapidamente le impostazioni di Defender. |
Configura la protezione cloud in base al tuo livello di sicurezza
Personalizzare la protezione cloud per il tuo ambiente ti consente di scegliere tra la sicurezza garantita da Microsoft e la conformità alle politiche sulla privacy dei dati. Per bilitare o disabilitare le funzionalità di sicurezza nel cloud, utilizza strumenti nativi come l’interfaccia grafica di Defender, PowerShell e i Criteri di gruppo, oppure integrare gestori di endpoint leggeri per un controllo più semplice.
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