Punti chiave
- Abbina lo storage al carico di lavoro: usa il SAN per database e virtual machine a bassa latenza, il NAS per l’accesso condiviso ai file e il DAS per configurazioni semplici a server singolo.
- Garantisci affidabilità e sicurezza: proteggi lo storage con RAID, MPIO, snapshot, crittografia e segmentazione della rete per salvaguardare dati e continuità operativa.
- Semplifica la gestione con NinjaOne: automatizza rilevamento, monitoraggio, backup e ripristini su SAN, NAS e DAS con gli strumenti di automazione di NinjaOne.
Storage Area Network (SAN), Network-Attached Storage (NAS) e Direct-Attached Storage (DAS) sono tre opzioni di storage locale, ognuna con i propri vantaggi e i propri casi d’uso.
Non a caso, il confronto tra SAN, NAS e DAS va avanti ormai da parecchio tempo. In genere la domanda è quale storage locale sia il più adatto ai carichi di lavoro delle piccole e medie imprese (PMI).
In questo articolo analizziamo le differenze tra le opzioni di storage locale e come scegliere quella giusta per i carichi di lavoro delle PMI.
Preferisci il video? Guarda il nostro tutorial “Come scegliere tra NAS, SAN e DAS per i carichi di lavoro delle PMI” per saperne di più.
SAN, NAS o DAS: qual è la scelta migliore per i carichi di lavoro delle PMI?
Il NAS offre accesso a livello di file tramite Ethernet ed eccelle nelle condivisioni di team e nei contenuti non strutturati. Il SAN, invece, fornisce ai server accesso a livello di blocco tramite iSCSI o Fibre Channel. Il DAS, infine, mantiene lo storage collegato a un singolo server.
📌Prerequisiti:
- Inventario dei carichi di lavoro candidati, con obiettivi di capacità, IOPS e latenza
- Requisiti di business in termini di RPO (recovery point objective) e RTO (recovery time objective) per ogni carico di lavoro
- Diagramma di rete con velocità attuali, VLAN e zone di sicurezza
- Valutazione delle competenze del team su SMB, NFS, iSCSI, Fibre Channel, snapshot e replica
- Approccio al backup e al disaster recovery e criteri di conservazione
Framework decisionale: dal carico di lavoro alla scelta dello storage
Capire di cosa ha bisogno ogni carico di lavoro è fondamentale per individuare il tipo di storage più adatto alla tua azienda.
- Cluster di virtualizzazione e database: qui la scelta migliore è il SAN, perché offre prestazioni costanti e a bassa latenza. Se disponi già di una piattaforma di virtualizzazione, valuta le opzioni iperconvergenti.
- Condivisioni di file dipartimentali e repository multimediali: opta per il NAS, ideale per accesso condiviso, snapshot e replica.
- Sistemi a server singolo o in edge: scegli il DAS, l’opzione più diretta ed economica tra le tre. Il DAS è anche facile da gestire, il che lo rende perfetto per i carichi di lavoro isolati.
- Ambienti misti: parti dal NAS per lo storage generico e aggiungi poi un SAN per i carichi di lavoro in cui la latenza è determinante.
Scelta del protocollo e della fabric
Scegli il protocollo e la fabric corretti per garantire prestazioni, affidabilità e compatibilità.
- Servizi file NAS: SMB è la scelta migliore negli ambienti incentrati su Windows, mentre NFS è preferibile nei sistemi misti. Verifica la corretta integrazione con Active Directory o LDAP, allinea i modelli di ACL e testa il comportamento del file locking per evitare conflitti di accesso tra i client.
- Servizi a blocchi SAN: distribuisci iSCSI su 10 GbE o 25 GbE con VLAN dedicate e MPIO per la ridondanza dei percorsi. FC con zoning e fabric dedicate offre prestazioni collaudate alle organizzazioni che dispongono già di un’infrastruttura Fibre Channel.
- Iperconvergenza o vSAN: valuta questa opzione solo quando calcolo e storage devono scalare insieme. Queste soluzioni semplificano le operazioni, riducono i silos hardware e si integrano senza problemi con le moderne piattaforme di virtualizzazione.
Affidabilità e protezione dei dati
Per costruire un ambiente di storage affidabile servono più livelli di protezione, distribuiti tra hardware, software e processi. Elementi come la configurazione RAID e i criteri di backup sono fondamentali per mantenere l’integrità dei dati.
La scelta del livello RAID dipende dalle caratteristiche del carico di lavoro. RAID 10 è ideale per database con molte scritture o per pool di virtualizzazione, perché unisce prestazioni elevate e tempi di ricostruzione rapidi. RAID 6, invece, è più efficiente e più resistente ai guasti dei dischi, quindi è una buona scelta per carichi di lavoro con molte letture o di archiviazione.
Gli array a doppio controller dovrebbero essere lo standard nei sistemi di storage in produzione. Abbinarli al multipathing (MPIO) tra host e storage elimina i single point of failure e garantisce la continuità dell’accesso.
Gli snapshot consentono il ripristino a un momento specifico e vanno pianificati di frequente per ridurre al minimo la perdita di dati. I set di dati importanti dovrebbero essere replicati fuori sede per evitare problemi in caso di disastro del sito. È però fondamentale ricordare che RAID e replica non sono backup: proteggono soltanto dai guasti hardware.
Infine, una strategia di backup solida dovrebbe riversare snapshot o repliche in un sistema di backup dedicato e immutabile, in modo da impedire manomissioni o la cifratura da parte di un ransomware.
Pianificazione delle prestazioni
Uno storage ad alte prestazioni richiede un equilibrio tra tipi di supporti, progettazione della rete e test in condizioni reali.
- Supporti e tiering: usa SSD o NVMe per i dati a cui accedi di frequente e HDD per la capacità di massa o di archivio. Attiva le funzioni di caching, quando disponibili, per accelerare letture e scritture dei carichi di lavoro attivi.
- Progettazione della rete: standardizza su 10 GbE o superiore per la connettività iSCSI o NFS. Prima di abilitare i jumbo frame, verifica che siano supportati in modo uniforme da tutti i dispositivi di rete.
- Benchmark: esegui test prestazionali sintetici e a livello applicativo che riproducano rapporti reali tra letture e scritture, dimensioni dei blocchi e livelli di concorrenza.
Sicurezza e governance
Isolamento, autenticazione e monitoraggio continuo sono indispensabili per una solida sicurezza dello storage.
Segmentazione
Mantieni le VLAN di storage isolate dal traffico di rete. Limita le interfacce di gestione a subnet attendibili o a jump host per ridurre l’esposizione e impedire accessi non autorizzati.
Autenticazione e accesso
Integra le condivisioni SMB con Active Directory per il NAS e applica permessi coerenti basati sui gruppi. Per NFS, configura le esportazioni con attenzione per limitare l’accesso per host o subnet. Proteggi iSCSI con ACL sugli initiator e autenticazione CHAP.
Crittografia
Abilita la crittografia dei dati a riposo per garantirne la protezione. Usa TLS o IPsec per proteggere le sessioni di gestione e i dati in transito, soprattutto su reti condivise.
Audit
Monitora le modifiche a condivisioni, mappature delle LUN e controlli di accesso. Tieni traccia dei tentativi di mount falliti e dello stato della replica e assicurati che tutte le modifiche allo storage seguano i processi di change control stabiliti, per garantire la tracciabilità.
Checklist per il pilota e la convalida
Verifica capacità, prestazioni, resilienza e operatività in condizioni reali.
- Capacità e crescita: conferma la capacità utilizzabile e assicurati di avere margine di crescita per almeno 12 mesi in base ai consumi previsti.
- Latenza e throughput: misura la latenza al 95° percentile e il throughput sostenuto con i carichi attesi.
- Failover: testa gli scenari di failover dei controller e verifica il comportamento del rescan degli host, per garantire un ripristino rapido e interruzioni minime.
- Ricostruzioni e manutenzione: misura i tempi di ricostruzione, l’impatto delle attività in background e i percorsi di aggiornamento del firmware.
- Operatività: valuta i tempi di configurazione, l’integrazione con il backup e la compatibilità con il monitoraggio.
Integrazione con NinjaOne
I seguenti servizi NinjaOne ti aiutano a gestire lo storage di rete che hai scelto:
Rilevamento e inventario delle risorse
Con NinjaOne puoi automatizzare il rilevamento delle risorse Microsoft 365 e Google Workspace. Puoi anche tenere traccia di account utente, caselle di posta e spazio di archiviazione OneDrive o Google Drive.
Monitoraggio
Il backup e il monitoraggio con NinjaOne includono il tracciamento dello stato dei backup, la frequenza automatizzata dei backup e le notifiche.
Automazione
Le funzionalità di automazione di NinjaOne comprendono il rilevamento automatico di nuovi utenti e sedi, script di automazione pre e post backup e la configurazione dei criteri di conservazione.
Verifica dei backup
Infine, le funzionalità di verifica dei backup di NinjaOne includono il ripristino a un momento specifico, diverse opzioni di ripristino, il tracciamento dello stato del sistema per i ripristini e le notifiche via email e di download.
Scegli l’opzione di storage giusta per i carichi di lavoro delle PMI
Scegliere tra NAS, SAN e DAS è semplice se tieni conto dei carichi di lavoro, delle esigenze, delle competenze del team e di un pilota condotto con onestà. Il NAS gestisce i carichi di lavoro su file in modo economico, il SAN offre accesso a blocchi a bassa latenza per i livelli di virtual machine e database, mentre il DAS mantiene semplici le applicazioni isolate. Abbinare la piattaforma giusta a sicurezza e monitoraggio permette di migliorare le prestazioni e ridurre i costi.
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