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Come scegliere tra NAS, SAN e DAS per i carichi di lavoro delle PMI

di Team Ninja
How to Choose Between NAS, SAN, and DAS for SMB Workloads blog banner image

Riepilogo

Questo post del blog NinjaOne offre un elenco completo di comandi CMD di base e un’analisi approfondita dei comandi di Windows con oltre 70 comandi cmd essenziali sia per i principianti che per gli utenti avanzati. La guida si propone si piegare in modo pratico i comandi del prompt dei comandi per la gestione dei file, la navigazione nelle directory, la risoluzione dei problemi di rete, le operazioni su disco e l’automazione, con esempi reali per migliorare la produttività. Che tu voglia imparare i comandi cmd fondamentali o padroneggiare gli strumenti avanzati della CLI di Windows, questa guida ti aiuterà a utilizzare il Prompt dei comandi in modo più efficace.

Punti chiave

  • Abbina lo storage al carico di lavoro: usa il SAN per database e virtual machine a bassa latenza, il NAS per l’accesso condiviso ai file e il DAS per configurazioni semplici a server singolo.
  • Garantisci affidabilità e sicurezza: proteggi lo storage con RAID, MPIO, snapshot, crittografia e segmentazione della rete per salvaguardare dati e continuità operativa.
  • Semplifica la gestione con NinjaOne: automatizza rilevamento, monitoraggio, backup e ripristini su SAN, NAS e DAS con gli strumenti di automazione di NinjaOne.

Storage Area Network (SAN), Network-Attached Storage (NAS) e Direct-Attached Storage (DAS) sono tre opzioni di storage locale, ognuna con i propri vantaggi e i propri casi d’uso.

Non a caso, il confronto tra SAN, NAS e DAS va avanti ormai da parecchio tempo. In genere la domanda è quale storage locale sia il più adatto ai carichi di lavoro delle piccole e medie imprese (PMI).

In questo articolo analizziamo le differenze tra le opzioni di storage locale e come scegliere quella giusta per i carichi di lavoro delle PMI.

Preferisci il video? Guarda il nostro tutorial “Come scegliere tra NAS, SAN e DAS per i carichi di lavoro delle PMI” per saperne di più.

SAN, NAS o DAS: qual è la scelta migliore per i carichi di lavoro delle PMI?

Il NAS offre accesso a livello di file tramite Ethernet ed eccelle nelle condivisioni di team e nei contenuti non strutturati. Il SAN, invece, fornisce ai server accesso a livello di blocco tramite iSCSI o Fibre Channel. Il DAS, infine, mantiene lo storage collegato a un singolo server.

📌Prerequisiti:

  • Inventario dei carichi di lavoro candidati, con obiettivi di capacità, IOPS e latenza
  • Requisiti di business in termini di RPO (recovery point objective) e RTO (recovery time objective) per ogni carico di lavoro
  • Diagramma di rete con velocità attuali, VLAN e zone di sicurezza
  • Valutazione delle competenze del team su SMB, NFS, iSCSI, Fibre Channel, snapshot e replica
  • Approccio al backup e al disaster recovery e criteri di conservazione

Framework decisionale: dal carico di lavoro alla scelta dello storage

Capire di cosa ha bisogno ogni carico di lavoro è fondamentale per individuare il tipo di storage più adatto alla tua azienda.

  • Cluster di virtualizzazione e database: qui la scelta migliore è il SAN, perché offre prestazioni costanti e a bassa latenza. Se disponi già di una piattaforma di virtualizzazione, valuta le opzioni iperconvergenti.
  • Condivisioni di file dipartimentali e repository multimediali: opta per il NAS, ideale per accesso condiviso, snapshot e replica.
  • Sistemi a server singolo o in edge: scegli il DAS, l’opzione più diretta ed economica tra le tre. Il DAS è anche facile da gestire, il che lo rende perfetto per i carichi di lavoro isolati.
  • Ambienti misti: parti dal NAS per lo storage generico e aggiungi poi un SAN per i carichi di lavoro in cui la latenza è determinante.

Scelta del protocollo e della fabric

Scegli il protocollo e la fabric corretti per garantire prestazioni, affidabilità e compatibilità.

  • Servizi file NAS: SMB è la scelta migliore negli ambienti incentrati su Windows, mentre NFS è preferibile nei sistemi misti. Verifica la corretta integrazione con Active Directory o LDAP, allinea i modelli di ACL e testa il comportamento del file locking per evitare conflitti di accesso tra i client.
  • Servizi a blocchi SAN: distribuisci iSCSI su 10 GbE o 25 GbE con VLAN dedicate e MPIO per la ridondanza dei percorsi. FC con zoning e fabric dedicate offre prestazioni collaudate alle organizzazioni che dispongono già di un’infrastruttura Fibre Channel.
  • Iperconvergenza o vSAN: valuta questa opzione solo quando calcolo e storage devono scalare insieme. Queste soluzioni semplificano le operazioni, riducono i silos hardware e si integrano senza problemi con le moderne piattaforme di virtualizzazione.

Affidabilità e protezione dei dati

Per costruire un ambiente di storage affidabile servono più livelli di protezione, distribuiti tra hardware, software e processi. Elementi come la configurazione RAID e i criteri di backup sono fondamentali per mantenere l’integrità dei dati.

La scelta del livello RAID dipende dalle caratteristiche del carico di lavoro. RAID 10 è ideale per database con molte scritture o per pool di virtualizzazione, perché unisce prestazioni elevate e tempi di ricostruzione rapidi. RAID 6, invece, è più efficiente e più resistente ai guasti dei dischi, quindi è una buona scelta per carichi di lavoro con molte letture o di archiviazione.

Gli array a doppio controller dovrebbero essere lo standard nei sistemi di storage in produzione. Abbinarli al multipathing (MPIO) tra host e storage elimina i single point of failure e garantisce la continuità dell’accesso.

Gli snapshot consentono il ripristino a un momento specifico e vanno pianificati di frequente per ridurre al minimo la perdita di dati. I set di dati importanti dovrebbero essere replicati fuori sede per evitare problemi in caso di disastro del sito. È però fondamentale ricordare che RAID e replica non sono backup: proteggono soltanto dai guasti hardware.

Infine, una strategia di backup solida dovrebbe riversare snapshot o repliche in un sistema di backup dedicato e immutabile, in modo da impedire manomissioni o la cifratura da parte di un ransomware.

Pianificazione delle prestazioni

Uno storage ad alte prestazioni richiede un equilibrio tra tipi di supporti, progettazione della rete e test in condizioni reali.

  • Supporti e tiering: usa SSD o NVMe per i dati a cui accedi di frequente e HDD per la capacità di massa o di archivio. Attiva le funzioni di caching, quando disponibili, per accelerare letture e scritture dei carichi di lavoro attivi.
  • Progettazione della rete: standardizza su 10 GbE o superiore per la connettività iSCSI o NFS. Prima di abilitare i jumbo frame, verifica che siano supportati in modo uniforme da tutti i dispositivi di rete.
  • Benchmark: esegui test prestazionali sintetici e a livello applicativo che riproducano rapporti reali tra letture e scritture, dimensioni dei blocchi e livelli di concorrenza.

Sicurezza e governance

Isolamento, autenticazione e monitoraggio continuo sono indispensabili per una solida sicurezza dello storage.

Segmentazione

Mantieni le VLAN di storage isolate dal traffico di rete. Limita le interfacce di gestione a subnet attendibili o a jump host per ridurre l’esposizione e impedire accessi non autorizzati.

Autenticazione e accesso

Integra le condivisioni SMB con Active Directory per il NAS e applica permessi coerenti basati sui gruppi. Per NFS, configura le esportazioni con attenzione per limitare l’accesso per host o subnet. Proteggi iSCSI con ACL sugli initiator e autenticazione CHAP.

Crittografia

Abilita la crittografia dei dati a riposo per garantirne la protezione. Usa TLS o IPsec per proteggere le sessioni di gestione e i dati in transito, soprattutto su reti condivise.

Audit

Monitora le modifiche a condivisioni, mappature delle LUN e controlli di accesso. Tieni traccia dei tentativi di mount falliti e dello stato della replica e assicurati che tutte le modifiche allo storage seguano i processi di change control stabiliti, per garantire la tracciabilità.

Checklist per il pilota e la convalida

Verifica capacità, prestazioni, resilienza e operatività in condizioni reali.

  • Capacità e crescita: conferma la capacità utilizzabile e assicurati di avere margine di crescita per almeno 12 mesi in base ai consumi previsti.
  • Latenza e throughput: misura la latenza al 95° percentile e il throughput sostenuto con i carichi attesi.
  • Failover: testa gli scenari di failover dei controller e verifica il comportamento del rescan degli host, per garantire un ripristino rapido e interruzioni minime.
  • Ricostruzioni e manutenzione: misura i tempi di ricostruzione, l’impatto delle attività in background e i percorsi di aggiornamento del firmware.
  • Operatività: valuta i tempi di configurazione, l’integrazione con il backup e la compatibilità con il monitoraggio.

Integrazione con NinjaOne

I seguenti servizi NinjaOne ti aiutano a gestire lo storage di rete che hai scelto:

Rilevamento e inventario delle risorse

Con NinjaOne puoi automatizzare il rilevamento delle risorse Microsoft 365 e Google Workspace. Puoi anche tenere traccia di account utente, caselle di posta e spazio di archiviazione OneDrive o Google Drive.

Monitoraggio

Il backup e il monitoraggio con NinjaOne includono il tracciamento dello stato dei backup, la frequenza automatizzata dei backup e le notifiche.

Automazione

Le funzionalità di automazione di NinjaOne comprendono il rilevamento automatico di nuovi utenti e sedi, script di automazione pre e post backup e la configurazione dei criteri di conservazione.

Verifica dei backup

Infine, le funzionalità di verifica dei backup di NinjaOne includono il ripristino a un momento specifico, diverse opzioni di ripristino, il tracciamento dello stato del sistema per i ripristini e le notifiche via email e di download.

Scegli l’opzione di storage giusta per i carichi di lavoro delle PMI

Scegliere tra NAS, SAN e DAS è semplice se tieni conto dei carichi di lavoro, delle esigenze, delle competenze del team e di un pilota condotto con onestà. Il NAS gestisce i carichi di lavoro su file in modo economico, il SAN offre accesso a blocchi a bassa latenza per i livelli di virtual machine e database, mentre il DAS mantiene semplici le applicazioni isolate. Abbinare la piattaforma giusta a sicurezza e monitoraggio permette di migliorare le prestazioni e ridurre i costi.

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FAQs

Non sempre. Le SAN offrono in genere un accesso a blocchi con latenza inferiore, ma un NAS ben progettato, con tier SSD e connettività a 10 o 25 GbE, può raggiungere molti obiettivi di prestazioni.

Molti ambienti ospitano virtual machine su condivisioni NFS o SMB3, ma prima di procedere verifica il supporto del fornitore, il comportamento del locking e la latenza sotto carico.

Scegli questa strada se gestisci già una fabric di virtualizzazione, vuoi scalare calcolo e storage insieme e accetti il relativo modello di gestione e licenze.

No. Il RAID protegge dai guasti dei dischi, non da cancellazioni, corruzione dei dati, ransomware o perdita del sito. Mantieni backup immutabili e testa i ripristini con regolarità.

Misura i carichi di lavoro attuali nei periodi di picco, modella i rapporti tra letture e scritture e le dimensioni dei blocchi, e aggiungi margine per la crescita e per gli eventi di ricostruzione.

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