Punti chiave
- Modelli di servizio come modelli di responsabilità: SaaS, PaaS e IaaS definiscono le responsabilità stabilendo chi gestisce infrastruttura, sicurezza, aggiornamenti e assunzione di responsabilità, non solo il modo in cui il software viene erogato.
- SaaS vs PaaS vs IaaS: il SaaS fornisce software pronto all’uso, il PaaS supporta lo sviluppo di applicazioni e lo IaaS offre un’infrastruttura flessibile con un maggiore controllo.
- Perché è importante conoscere i modelli di servizio cloud: comprendere le differenze tra i modelli evita lacune di sicurezza, problemi di conformità, responsabilità poco chiare e costi operativi imprevisti.
- La responsabilità condivisa vale sempre: i provider cloud gestiscono i propri servizi, ma le organizzazioni restano responsabili di governance, sicurezza e protezione dei dati.
- Prima la chiarezza, poi gli strumenti: automazione e dashboard funzionano davvero solo quando responsabilità, piani di ripristino e percorsi di escalation sono definiti con chiarezza.
Capire la differenza tra SaaS, PaaS e IaaS è diventato ancora più importante da quando sempre più aziende enterprise migrano verso sistemi basati sul cloud e il mercato tecnologico si riempie di prodotti “as-a-service”.
Questa guida spiega ciascun concetto, le differenze tra i modelli e perché conoscerli è fondamentale per prevenire i rischi operativi.
SaaS, PaaS e IaaS: di cosa si tratta
SaaS, PaaS e IaaS sono modelli di servizio cloud che aziende enterprise e PMI possono utilizzare per migliorare le proprie operazioni. Nella sostanza, questi modelli definiscono:
- Chi gestisce l’infrastruttura
- Chi mette in sicurezza carichi di lavoro e dati
- Chi si occupa di aggiornamenti e disponibilità
- Chi risponde quando qualcosa non funziona
Questi tre modelli definiscono i confini all’interno di un’organizzazione in modo più efficace rispetto alle infrastrutture sottostanti.
Che cos’è il SaaS?
Il SaaS (Software as a Service) funziona in genere come un abbonamento software. Con questo modello di servizio cloud, i fornitori ospitano un’applicazione nel cloud, dove gli utenti possono accedervi. Invece di acquistare il software e installarlo, le organizzazioni pagano un canone di abbonamento al fornitore per accedere al software e utilizzarlo. Alcuni esempi di SaaS sono Google Workspace, Microsoft 365 e NinjaOne.
Che cos’è il PaaS?
Il PaaS (Platform as a Service) mette a disposizione degli sviluppatori una piattaforma nel cloud su cui creare, distribuire e gestire applicazioni senza doversi preoccupare dell’infrastruttura sottostante.
Gli utenti possono solitamente scegliere tra quattro tipi di PaaS:
- Piattaforme di calcolo
- Applicazioni web
- Applicazioni per il business
- Applicazioni social
Che cos’è lo IaaS?
Lo IaaS (Infrastructure as a Service) consente alle organizzazioni di utilizzare risorse di calcolo virtuali, come storage, server e risorse di rete. In questo modo l’azienda non deve più ospitare e gestire in sede i propri server e il resto dell’infrastruttura.
Con un modello IaaS le organizzazioni seguono in genere una logica pay-as-you-go, cioè pagano solo per le risorse che utilizzano. Questo rende i prodotti IaaS convenienti per le aziende che desiderano flessibilità e un controllo maggiore.
Perché è importante conoscere la differenza tra SaaS, PaaS e IaaS
Comprendere le differenze tra i vari modelli di servizio cloud permette alle aziende di scegliere l’opzione migliore per le proprie operazioni. Inoltre, conoscere queste differenze previene i rischi operativi dovuti a presupposti errati e classificazioni sbagliate. Quando le capacità e i limiti di ciascun modello sono chiari, ruoli e responsabilità risultano meglio definiti: si riducono così gli incidenti di sicurezza che richiedono escalation, i tempi di ripristino imprevedibili, gli sforzi sprecati in attività di conformità e audit, la crescita dei costi senza un responsabile e altri problemi operativi.
Come scegliere tra SaaS, PaaS e IaaS
Utilizzo o scopo
La prima cosa da considerare è qual è il tuo piano o obiettivo. In parole semplici: che cosa deve fare per te il modello di servizio? SaaS, PaaS e IaaS offrono prodotti molto diversi tra loro e la scelta migliore dipende dalle tue esigenze.
In genere, i prodotti SaaS sono preferibili se ti serve un software pronto all’uso. Con il SaaS il fornitore mette a disposizione infrastruttura, piattaforma e software: è quindi la soluzione ideale per le organizzazioni che non hanno bisogno del controllo completo sul software o sulla rete.
Il PaaS è consigliato alle aziende che sviluppano software o applicazioni, ma hanno bisogno di una piattaforma su cui ospitarli.
Lo IaaS è l’opzione ideale per le organizzazioni che vogliono il pieno controllo su OS e rete e dispongono di un team IT specializzato. A differenza di PaaS e SaaS, lo IaaS fornisce solo l’infrastruttura IT, lasciando maggiore libertà di personalizzazione; d’altra parte, richiede anche un impegno di gestione più consistente da parte tua.
Responsabilità
La titolarità e la responsabilità nel cloud sono spesso legate direttamente al modello di servizio che stai utilizzando. Sapere di che cosa risponde ciascuna parte garantisce aspettative chiare e rispettate.
Ecco alcune domande da porsi quando si ragiona sulla titolarità:
- Di che cosa restiamo responsabili?
- Quali presupposti stiamo dando per scontati?
- Come ripristiniamo l’operatività se il provider non è disponibile?
- Chi risponde durante gli incidenti?
Ponendosi queste domande, le organizzazioni possono conoscere meglio le possibili lacune del modello di servizio scelto.
Gli strumenti possono rimediare alla confusione tra i modelli?
Dashboard complete e automazione sono utili per le operazioni IT, ma questi strumenti non possono rimediare alla confusione tra i modelli, perché richiedono chiarezza operativa. Prima di poter usare gli strumenti in modo efficace, devono essere chiari i seguenti aspetti:
- Titolarità
- Percorsi di escalation
- Piani di ripristino
- Documentazione delle responsabilità
Per chiarire questi punti è essenziale conoscere le differenze tra SaaS, PaaS e IaaS.
Luoghi comuni sui modelli di servizio cloud
Chiariamo alcuni luoghi comuni che puoi incontrare quando hai a che fare con i modelli di servizio cloud:
I provider di servizi cloud si occupano di tutto
I provider di servizi cloud si occupano in genere delle componenti necessarie al funzionamento dei loro prodotti. Nel caso del SaaS, questo significa gestire infrastruttura, piattaforma e applicazione. Il PaaS comprende la gestione di piattaforma e infrastruttura, mentre lo IaaS si limita all’infrastruttura.
Qualunque sia il modello di servizio cloud che utilizzi, la responsabilità condivisa è la norma e va messa in conto. I fornitori si occupano delle componenti che garantiscono l’accessibilità e l’utilizzo dei loro prodotti, mentre le organizzazioni si occupano in genere di cybersecurity e conformità per la parte di loro competenza.
Il SaaS elimina la necessità di una governance
Il SaaS non elimina la necessità di una governance: semmai la rende ancora più necessaria. La governance specifica per il SaaS in ambito IT mette in evidenza il modello di responsabilità condivisa dei servizi di cloud computing. Mentre i fornitori SaaS mantengono software, piattaforma e infrastruttura, gli utenti hanno la responsabilità di garantire una gestione sicura dei dati, configurazioni di sicurezza corrette e un’adeguata riduzione del rischio legato al fornitore.
Un unico modello cloud va bene per tutti i carichi di lavoro
Come illustrato sopra, ogni modello cloud offre servizi diversi e ha un proprio ambito e propri limiti. Inoltre, ciascun modello di servizio cloud sposta la responsabilità tra fornitore e utente, a seconda di ciò che viene erogato. Per questo i modelli cloud vanno scelti in base alle esigenze e alla capacità dell’azienda.
Riduci i rischi operativi nella tua organizzazione con una conoscenza chiara dei modelli di servizio cloud
SaaS, PaaS e IaaS non sono semplici opzioni di erogazione nel cloud. Sono modelli di responsabilità che definiscono chi risponde di rischio, sicurezza e ripristino. Le organizzazioni che li considerano semplici distinzioni tecniche spesso scoprono le lacune solo quando si verifica un incidente. Definire con chiarezza le responsabilità riduce le brutte sorprese e migliora la resilienza operativa.
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