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Guida alla gestione dei browser per team IT

di Mauro Mendoza, IT Technical Writer   |  
translated by Sergio Oricci
Guida alla gestione dei browser

Riepilogo

Questo post del blog NinjaOne offre un elenco completo di comandi CMD di base e un’analisi approfondita dei comandi di Windows con oltre 70 comandi cmd essenziali sia per i principianti che per gli utenti avanzati. La guida si propone si piegare in modo pratico i comandi del prompt dei comandi per la gestione dei file, la navigazione nelle directory, la risoluzione dei problemi di rete, le operazioni su disco e l’automazione, con esempi reali per migliorare la produttività. Che tu voglia imparare i comandi cmd fondamentali o padroneggiare gli strumenti avanzati della CLI di Windows, questa guida ti aiuterà a utilizzare il Prompt dei comandi in modo più efficace.

Punti chiave

  • La gestione dei browser costituisce un livello di sicurezza fondamentale che controlla a livello centrale le configurazioni, gli aggiornamenti e le estensioni dei browser al fine di proteggere i dati aziendali.
  • L’implementazione di un browser gestito garantisce un livello minimo di sicurezza che impedisce la fuga di dati limitando le azioni ad alto rischio.
  • Le organizzazioni dovrebbero passare dall’archiviazione delle password nei profili dei browser all’utilizzo di gestori di password aziendali centralizzati e verificabili.
  • L’adozione di un criterio per le estensioni basato sul principio “default-deny” consente ai team IT di vagliare e approvare solo i plugin necessari, riducendo in modo significativo il rischio di scraping dannoso dei dati.
  • La gestione dei browser funge da strumento di sicurezza complementare che colma il divario tra la gestione dei dispositivi a livello hardware e il filtraggio web basato sulla rete.
  • Per garantire il successo dell’implementazione è necessario fare un inventario degli strumenti attualmente in uso, testare i criteri su piccoli gruppi pilota e comunicare chiaramente agli utenti finali il “perché” delle misure di sicurezza.

Poiché i dipendenti utilizzano il web per ogni attività, dalla posta elettronica agli strumenti SaaS, alcuni sostengono che i browser siano diventati il nuovo sistema operativo. In questa guida scoprirai come la gestione dei browser aiuti i team IT a proteggere questo spazio di lavoro fondamentale senza compromettere la produttività quotidiana.

In che modo la gestione dei browser garantisce la sicurezza dell’accesso al web

Il browser web è lo strumento principale utilizzato dai dipendenti per lavorare, il che lo rende un ambito fondamentale da proteggere.

La gestione dei browser è il processo che consente di controllare a livello centrale le modalità di configurazione, aggiornamento e protezione dei browser web all’interno di un’azienda. Se viene visualizzato un messaggio del tipo “Il tuo browser è gestito dalla tua organizzazione”, significa che il tuo team IT sta utilizzando soluzioni di gestione dei browser per applicare le norme di sicurezza.

Questa configurazione offre ai team IT visibilità e controllo sulle applicazioni cloud e sui dati aziendali senza limitare l’uso dei dispositivi personali dei dipendenti.

I browser non gestiti creano falle nella sicurezza

In assenza di un controllo centralizzato, le aziende corrono rischi significativi quando i dipendenti accedono al web.

  • Strumenti non approvati: I dipendenti potrebbero utilizzare applicazioni di intelligenza artificiale non autorizzate che potrebbero inavvertitamente divulgare informazioni aziendali sensibili.
  • Sincronizzazione dei dati non sicura: Le password di lavoro e i segnalibri possono facilmente finire negli account personali se la sincronizzazione degli account non è limitata.
  • Aggiornamenti in ritardo: Spesso gli utenti ignorano le richieste di aggiornamento, lasciando i propri browser esposti a vulnerabilità di sicurezza note.

I browser gestiti colmano tali lacune

Una strategia aziendale di gestione dei browser risolve questi problemi creando uno standard di riferimento sicuro. L’utilizzo di un browser gestito offre vantaggi operativi immediati.

  • Protezione dei dati: Gli amministratori possono limitare le azioni ad alto rischio, come il download di file riservati o il copia-incolla di testi sensibili.
  • Supporto costante: Le impostazioni standardizzate garantiscono prestazioni affidabili, riducendo drasticamente le richieste di assistenza tecnica rivolte al team IT.
  • Accesso più sicuro: Il reparto IT può richiedere che il browser sia completamente aggiornato e conforme prima di concedere l’accesso alle reti interne dell’azienda.

Come le soluzioni di gestione dei browser si integrano con i tuoi strumenti IT

Le soluzioni di gestione dei browser fungono da livello di sicurezza complementare che collega gli strumenti di rete e la protezione degli endpoint.

Anziché sostituire i sistemi attuali, una strategia aziendale di gestione dei browser si integra con essi per garantire la sicurezza delle modalità con cui gli utenti interagiscono con i dati web.

La gestione degli endpoint garantisce la sicurezza dell’hardware

Gli strumenti di gestione dei dispositivi mobili (MDM), come NinjaOne MDM, controllano il dispositivo fisico e il sistema operativo. Si occupano degli aggiornamenti di sistema, delle installazioni software e delle limitazioni hardware.

La gestione del browser, invece, garantisce la sicurezza della sessione web. Protegge i dati aziendali all’interno di un profilo browser gestito, soluzione ideale per i dispositivi personali su cui non è possibile esercitare un controllo completo sull’hardware.

Il filtro web controlla la destinazione

Il tradizionale filtro web blocca l’accesso a siti web noti come dannosi o a categorie non autorizzate. Si limita semplicemente a stabilire quali siti i dipendenti possono visitare su Internet.

La gestione del browser determina il comportamento del browser quando un utente accede a un sito qualsiasi. Può limitare la copia di testo o il download di file, garantendo protezione anche sui siti web autorizzati.

Leggi Filtro web e firewall: quali sono le differenze e quando utilizzare una o l’altra soluzione, per informazioni correlate.

I browser enterprise rappresentano un’alternativa ai browser standard

Le aziende hanno due opzioni per proteggere l’accesso al web. Il primo consiste nell’applicare i criteri IT al software standard destinato ai consumatori, creando un ambiente browser gestito.

L’alternativa è acquistare un browser enterprise sicuro. Si tratta di applicazioni aziendali dedicate, sviluppate appositamente con controlli avanzati di protezione dei dati e di sicurezza già integrati.

Utilizzo di soluzioni di gestione dei browser per il controllo del ciclo di vita e degli accessi

Il controllo del ciclo di vita del browser trasforma un browser web standard in un ambiente operativo sicuro e gestito.

I team IT adottano una strategia aziendale di gestione dei browser per garantire un livello minimo di sicurezza su tutti i dispositivi. In questo modo si evita che le vulnerabilità si accumulino nel tempo. La centralizzazione dell’amministrazione consente alle organizzazioni di monitorare lo stato di integrità dei browser e garantire un accesso sicuro.

Applicare aggiornamenti e patch

Il software obsoleto è uno dei principali bersagli degli attacchi informatici. Un browser gestito consente ai team IT di imporre aggiornamenti obbligatori e automatici.

Gli amministratori utilizzano i cicli di aggiornamento automatizzati per testare le nuove versioni su un piccolo gruppo prima del lancio su larga scala, garantendo così che le applicazioni aziendali rimangano compatibili.

Configurare i comportamenti predefiniti

Per garantire che i dipendenti possano accedere ai dati aziendali in modo sicuro, gli amministratori configurano le impostazioni predefinite del browser. In questo modo il browser viene collegato direttamente al sistema di gestione delle identità dell’azienda, garantendo che solo gli utenti verificati possano accedere alle risorse interne.

I team IT implementano tali controlli nei seguenti modi:

  • Richiedendo l’accesso aziendale: In questo modo gli utenti sono obbligati ad accedere al software utilizzando le credenziali aziendali.
  • Impostando delle pagine predefinite: Viene caricato in modo automatico il portale aziendale o del motore di ricerca preferito all’avvio.
  • Separando i profili: In questo modo si mantengono rigorosamente separati il traffico di lavoro e la navigazione personale.

In che modo un browser gestito impedisce la fuga di dati e gestisce le password

Il secondo pilastro della gestione dei browser è incentrato sulla protezione dell’identità degli utenti e sull’impedire che le informazioni aziendali sensibili finiscano dove non dovrebbero. Grazie all’adozione di rigorosi controlli sui dati, i team IT prevengono fughe accidentali di informazioni e garantiscono un accesso sicuro alle applicazioni cloud.

Sicurezza dei dati del browser: Cose da fare e da non fare

  • Una cosa da fare: Utilizzare soluzioni di gestione del browser per separare nettamente i profili di navigazione lavorativi da quelli personali.
    • Una cosa da non fare: Consentire ai dipendenti di utilizzare un unico profilo browser non gestito per tutte le attività quotidiane.
  • Una cosa da fare: Applicare le norme IT che limitano le azioni di copia-incolla o il download di dati aziendali sensibili.
    • Una cosa da non fare: Affidarsi esclusivamente alla formazione dei dipendenti per prevenire fughe accidentali di dati o la condivisione non autorizzata.

Devi disabilitare la sincronizzazione dell’account personale

Spesso i dipendenti accedono ai browser con i propri account personali per comodità. Tuttavia, ciò consente la sincronizzazione diretta dei segnalibri aziendali, della cronologia di navigazione e delle password sui dispositivi personali degli utenti, creando un grave rischio per la sicurezza.

Una strategia aziendale di gestione dei browser deve comprendere la disabilitazione di questa sincronizzazione personale. Questo garantisce che i dati di lavoro rimangano sotto il controllo dell’azienda, impedendo che le informazioni sensibili finiscano in servizi di archiviazione cloud personali o in strumenti di intelligenza artificiale di dominio pubblico.

Migra gli utenti verso i sistemi aziendali di gestione delle password

I browser web offrono funzionalità integrate per salvare le password, ma queste non dispongono dei controlli di sicurezza necessari alle aziende. La memorizzazione delle credenziali aziendali direttamente nel browser rende difficile per i team IT verificarle, aggiornarle o rimuoverle quando un dipendente lascia l’azienda.

Gli amministratori, invece, devono disabilitare la funzione di salvataggio integrata e imporre l’uso di gestori di password aziendali. Questi archivi gestiti consentono di monitorare centralmente le credenziali, applicano rigorosi criteri relativi alle password e gestiscono in modo sicuro le credenziali degli account condivisi senza esporne il testo effettivo.

In che modo la gestione del browser riduce i rischi legati alle estensioni

Il controllo delle estensioni del browser rappresenta il terzo pilastro fondamentale per garantire la sicurezza dell’ambiente web aziendale.

I componenti aggiuntivi di terze parti migliorano la produttività, ma comportano gravi vulnerabilità. Poiché operano all’interno di sessioni web autenticate, gli strumenti dannosi possono monitorare o modificare i dati aziendali senza attivare i tradizionali avvisi di sicurezza. L’utilizzo di un browser gestito garantisce che sui dispositivi aziendali vengano eseguiti solo strumenti verificati.

Le estensioni possono accedere a dati sensibili

Molti plugin richiedono autorizzazioni di ampia portata, come la possibilità di leggere tutti i dati del sito web, registrare i tasti digitati o intercettare il traffico di rete. Ciò comporta un rischio nascosto di furto di dati e sorveglianza non autorizzata.

I componenti aggiuntivi non regolamentati, compresi gli strumenti per creare sommari e sintesi basati sull’intelligenza artificiale, per uso personale, possono facilmente estrarre dati riservati o inserire script dannosi. Inoltre, le estensioni che in precedenza erano sicure possono diventare pericolose se vengono acquistate da malintenzionati che rilasciano aggiornamenti compromessi.

Crea un flusso di lavoro per l’approvazione delle estensioni

Per proteggere i dati aziendali, i team IT adottano una strategia aziendale di gestione dei browser volta a definire un ciclo di vita rigoroso in termini di governance. In questo modo, le congetture vengono sostituite da un processo di approvazione strutturato e affidabile.

  1. Implementa un criterio di “rifiuto predefinito”:
    • Blocca tutte le estensioni a livello globale per impedire immediatamente installazioni non autorizzate e rischiose.
  2. Crea una lista consentiti verificata:
    • Gli amministratori IT valutano i plugin richiesti in base alle autorizzazioni necessarie, ai punteggi di rischio e alla reputazione dell’editore.
  3. Forza l’installazione degli strumenti essenziali:
    • Gli amministratori installano in modo trasparente e bloccano le applicazioni aziendali necessarie, come i gestori di password aziendali, assicurandosi che gli utenti non possano disabilitarle.
  4. Controlla e modifica quando necessario:
    • I team IT verificano regolarmente l’elenco approvato per rimuovere gli strumenti non più utilizzati, monitorare la frequenza degli aggiornamenti e individuare eventuali modifiche indesiderate alle autorizzazioni.

Leggi Proteggi i tuoi browser: Come disabilitare e rimuovere le estensioni Firefox, per ulteriori informazioni.

Implementa soluzioni gestionali con criteri chiari

L’implementazione aziendale di una soluzione di gestione dei browser di successo deve basarsi su criteri chiari e documentati volte a proteggere i dati senza creare disagi agli utenti.

Le norme standardizzate garantiscono a tutti i dipendenti le stesse tutele di base. Ciò riduce i problemi relativi all’assistenza tecnica e impedisce al personale di aggirare le misure di sicurezza utilizzando strumenti non autorizzati. Una roadmap strutturata aiuta il reparto IT a implementare i controlli in modo efficace e senza problemi

Per prima cosa, fai un quadro della situazione attuale

Prima di applicare nuove regole, i team IT devono valutare il panorama esistente. Scopri quali browser web utilizzano attualmente i tuoi dipendenti per svolgere le loro mansioni lavorative.

Devi anche redigere un elenco completo delle estensioni del browser attive e delle abitudini relative alla sincronizzazione dei dati all’interno dell’organizzazione.

Evita gli errori più comuni nell’implementazione

Le operazioni di implementazione spesso falliscono quando gli amministratori ignorano le alternative software o comunicano in modo inadeguato. Un programma di gestione del browser deve proteggere tutto il traffico web, non solo le applicazioni più diffuse.

Per implementare con successo la gestione dei browser senza compromettere la produttività dei dipendenti, segui questo elenco di controllo:

  • Testa prima del lancio: Applica le regole innanzitutto a un piccolo gruppo pilota. Ciò garantisce che le applicazioni lavorative fondamentali continuino a funzionare normalmente.
  • Includi tutti i browser: Non limitarti a proteggere una sola applicazione. Applica i criteri a Safari e Firefox se i dipendenti li utilizzano attivamente.
  • Spiega il “perché”: Spiega in che modo questi cambiamenti proteggono le informazioni aziendali. Ciò evita che gli utenti si sentano frustrati e impedisce ai dipendenti di ricorrere a soluzioni alternative.
  • Automatizza le restrizioni: Non affidarti esclusivamente alle revisioni manuali o alla formazione dei dipendenti. Utilizza le configurazioni automatizzate per bloccare per impostazione predefinita le estensioni non approvate.

La gestione dei browser garantisce la sicurezza del tuo ambiente di lavoro moderno

Poiché il browser diventa sempre di più il tuo spazio di lavoro principale, lasciarlo senza protezione rappresenta un grave rischio per la sicurezza. La scelta di piattaforme dedicate o strumenti di gestione dei browser come Intune consente al reparto IT di gestire le estensioni, imporre gli aggiornamenti e proteggere le password in modo trasparente. Questo approccio protegge i dati aziendali senza compromettere la produttività quotidiana dei dipendenti.

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FAQs

Non necessariamente; se si utilizzano già browser standard come Chrome o Edge, è possibile applicare i criteri di sicurezza tramite le console di gestione esistenti senza dover installare nuovo software.

Tuttavia, alcune organizzazioni scelgono browser enterprise dedicati per disporre di funzionalità di sicurezza integrate e più avanzate che i browser standard non offrono.

Sì, è possibile utilizzare i profili browser gestiti per isolare i dati aziendali sui dispositivi personali, garantendo così la sicurezza delle attività lavorative senza dover esercitare un controllo amministrativo completo sull’intero dispositivo dell’utente.

Questo approccio è estremamente efficace per supportare i modelli BYOD (Bring Your Own Device), e garantisce al tempo stesso una rigorosa separazione dei dati.

La gestione dei browser consente di implementare una “lista consentiti” con approvazione, il che significa che i dipendenti possono continuare a utilizzare gli strumenti essenziali dopo che il reparto IT li ha esaminati e approvati dal punto di vista della sicurezza. Ciò crea un ambiente sicuro che favorisce la produttività anziché ostacolarla.

Una strategia completa di gestione dei browser dovrebbe includere criteri per ogni browser utilizzato nel proprio ambiente, non solo per quello principale. L’allineamento di questo piano può contribuire a sistematizzarlo, poiché le funzionalità di gestione cross-browser variano a seconda della piattaforma e del browser.

La maggior parte delle piattaforme di gestione consente di applicare impostazioni standardizzate su diversi browser, garantendo un livello di sicurezza uniforme indipendentemente dallo strumento scelto dal dipendente.

Una VPN protegge la connessione tra il dispositivo dell’utente e la rete, mentre la gestione del browser protegge i dati e le attività svolte durante la sessione web stessa.

La gestione dei browser offre una visibilità molto maggiore su azioni specifiche, come impedire a un utente di caricare un file su un account personale o di copiare dati da un portale protetto.

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