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Come gli MSP possono configurare Delivery Optimization in Intune per una cache efficiente degli aggiornamenti di Windows

di Team Ninja
How MSPs Can Configure Delivery Optimization in Intune for Efficient Windows Update Caching blog banner image

Riepilogo

Questo post del blog NinjaOne offre un elenco completo di comandi CMD di base e un’analisi approfondita dei comandi di Windows con oltre 70 comandi cmd essenziali sia per i principianti che per gli utenti avanzati. La guida si propone si piegare in modo pratico i comandi del prompt dei comandi per la gestione dei file, la navigazione nelle directory, la risoluzione dei problemi di rete, le operazioni su disco e l’automazione, con esempi reali per migliorare la produttività. Che tu voglia imparare i comandi cmd fondamentali o padroneggiare gli strumenti avanzati della CLI di Windows, questa guida ti aiuterà a utilizzare il Prompt dei comandi in modo più efficace.

Punti chiave

  • Delivery Optimization utilizza aggiornamenti peer-to-peer e basati sulla cache per ridurre i download ridondanti.
  • Intune consente agli MSP di applicare impostazioni DO coerenti su più clienti e ambienti.
  • Una configurazione DO corretta riduce il consumo di banda e velocizza la distribuzione degli aggiornamenti.
  • Modelli Delivery Optimization standardizzati in Intune semplificano la gestione su reti distribuite.
  • Puoi sfruttare le funzionalità di monitoraggio e reporting di NinjaOne per tenere traccia delle prestazioni della cache e dimostrare il valore ai clienti.

Windows Delivery Optimization permette agli endpoint di condividere i contenuti degli aggiornamenti all’interno della rete, riducendo i download ridondanti e risparmiando banda. Sebbene sia gestibile in locale o tramite Criteri di gruppo, puoi configurare Windows Delivery Optimization in Intune: in questo modo tu e il tuo team MSP avete il controllo centralizzato su cache, limiti di banda e comportamento degli aggiornamenti negli ambienti dei clienti.

Puoi usare Intune come piattaforma di gestione centrale per garantire che gli aggiornamenti vengano distribuiti senza intoppi, anche in ambienti multi-sede o con banda limitata. Semplifica inoltre il modo in cui gli MSP gestiscono le policy tra i clienti, riduce il carico sulla rete, evita ritardi nelle patch e mantiene gli SLA sotto controllo.

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Come gli MSP possono configurare Delivery Optimization in Intune

📌 Prerequisiti:

  • Ti serve l’accesso all’interfaccia di amministrazione di Microsoft Intune con le autorizzazioni amministrative corrette.
  • Ti servono endpoint Windows 10 o Windows 11 registrati e attivi in Intune.
  • Devi conoscere i concetti di Delivery Optimization come modalità, dimensione della cache ed età della cache.
  • Sono necessari SLA di patch management definiti e operational level agreement (OLA) per monitorare le prestazioni e allinearsi ai flussi di lavoro di patch management di Intune.

Passaggio 1: crea un profilo Delivery Optimization in Intune

Per prima cosa, crea un profilo Delivery Optimization (DO) dedicato in Intune. In questo modo garantisci coerenza su tutti gli endpoint gestiti e puoi applicare le stesse impostazioni a più tenant.

📌 Casi d’uso:

  • Questo passaggio consente agli MSP di standardizzare le policy di cache degli aggiornamenti Windows negli ambienti distribuiti dei clienti.
  • Semplifica la gestione centralizzando la configurazione in Intune invece di usare impostazioni locali o GPO.

📌 Prerequisiti:

  • Ti serve l’autorizzazione per accedere all’interfaccia di amministrazione di Microsoft Intune e creare profili di configurazione.
  • Ti servono gruppi di dispositivi predefiniti, allineati alla struttura dei clienti o delle sedi.

Ecco i passaggi per creare un profilo Delivery Optimization:

  1. Vai all’interfaccia di amministrazione di Intune > Dispositivi > Profili di configurazione.
  2. Seleziona Crea profilo > Piattaforma: Windows 10/11 > Tipo di profilo: Modelli > Delivery Optimization.
  3. Assegna un nome alla policy e associala ai gruppi di dispositivi appropriati.

Passaggio 2: configura la modalità di download di Delivery Optimization

Il passaggio successivo è selezionare la modalità di download corretta, che determina come i dispositivi condividono gli aggiornamenti con gli altri in rete. Questa impostazione influisce sull’efficienza della banda, sul comportamento della cache di Windows e sulla velocità con cui gli aggiornamenti si propagano negli ambienti.

📌 Casi d’uso:

  • Riduce i download ridondanti abilitando la condivisione peer-to-peer degli aggiornamenti.
  • Questo passaggio ottimizza l’uso della banda nelle sedi con capacità WAN limitata o reti distribuite.

📌 Prerequisiti:

  • Ti serve un profilo Delivery Optimization già creato in Intune (vedi il Passaggio 1).
  • Devi conoscere la configurazione della rete del cliente, incluso il modo in cui i dispositivi si connettono e quanta banda è disponibile.

Ecco come configurare la modalità di download scegliendo quella più adatta:

  1. Vai all’interfaccia di amministrazione di Intune, poi su Dispositivi > Profili di configurazione.
  2. Seleziona quindi il profilo Delivery Optimization creato in precedenza.
  3. In Impostazioni > Modalità di download, seleziona una delle seguenti opzioni:
    1. LAN (1): i peer condividono gli aggiornamenti all’interno della stessa subnet.
    2. Gruppo (2): i peer condividono gli aggiornamenti all’interno di gruppi definiti in Active Directory o in Intune.
    3. Internet (3): i peer condividono gli aggiornamenti su reti esterne, per dispositivi in roaming o remoti.
      Nota: Intune supporta anche le modalità HTTP Only, Simple e Bypass per gli ambienti in cui la cache peer viene disattivata completamente.
  4. Fai clic su Avanti, controlla la configurazione, quindi seleziona Salva > Assegna per distribuire la policy.
  5. Verifica che la policy sia stata applicata correttamente controllando lo Stato del dispositivo nella pagina dei dettagli del profilo.

Passaggio 3: definisci le policy di cache per Windows Update

Configurare le policy di cache garantisce che Delivery Optimization usi lo spazio di archiviazione locale in modo efficiente senza incidere sulle prestazioni dei dispositivi. Impostazioni di cache corrette bilanciano velocità, utilizzo del disco e disponibilità degli aggiornamenti sugli endpoint.

📌 Casi d’uso:

  • Evita che gli endpoint occupino troppo spazio su disco locale con gli aggiornamenti in cache.
  • Migliora l’affidabilità degli aggiornamenti mantenendo disponibili per la condivisione peer i file di aggiornamento più recenti.

📌 Prerequisiti:

  • Devi verificare lo spazio su disco disponibile e le configurazioni di archiviazione sui dispositivi dei clienti.
  • Devi definire obiettivi di conservazione della cache in base alla frequenza delle patch e alle dimensioni degli aggiornamenti.

Ecco come configurare le policy di cache in Intune:

  1. Per prima cosa, apri l’interfaccia di amministrazione di Intune > Dispositivi > Profili di configurazione.
  2. Seleziona quindi il profilo Delivery Optimization creato in precedenza.
  3. In Impostazioni > Impostazioni server cache, configura le seguenti opzioni:
    1. Dimensione della cache: definisci la dimensione massima della cache. Puoi configurarla con le seguenti opzioni:
      • Non configurato (predefinito)
      • Assoluto – puoi specificare la dimensione massima assoluta della cache (in GB) per definire quanto spazio su disco un dispositivo usa per DO. Se la imposti su 0, la dimensione della cache è illimitata, anche se DO svuota la cache quando lo spazio su disco del dispositivo è scarso.
      • Percentuale – invece di un valore assoluto, puoi usare le percentuali per configurare la quantità massima di spazio su disco che un dispositivo può usare per DO: il sistema valuta costantemente lo spazio libero e svuota la cache per mantenere la dimensione massima entro la percentuale impostata.
    1. Età della cache: imposta per quanto tempo i contenuti in cache devono essere conservati prima della scadenza. È consigliabile impostare il valore della cache su sette (7) giorni. In Intune, il numero di giorni definito viene convertito nel numero di secondi corrispondente: in questo caso, sette giorni equivalgono a 604800 secondi. Unità della cache: specifica se le patch devono essere archiviate su un’unità secondaria per preservare le prestazioni del sistema.
  1. Fai clic su Avanti, controlla la configurazione, quindi seleziona Salva > Assegna per applicare le impostazioni aggiornate.
  2. Verifica se la policy è stata distribuita correttamente controllando la scheda Stato del dispositivo.

Passaggio 4: imposta i controlli di banda e dell’attività in background

Gestire i limiti di banda evita che Delivery Optimization saturi la rete durante i rollout di patch di grandi dimensioni, grazie a tetti massimi di download e finestre di distribuzione pianificate.

📌 Casi d’uso:

  • Aiuta a prevenire la congestione della rete nelle ore lavorative di punta.
  • Consente agli MSP di controllare quando e come vengono scaricati gli aggiornamenti nelle sedi dei clienti.

📌 Prerequisiti:

  • Devi conoscere il consumo di banda abituale del cliente e il calendario di manutenzione.
  • Ti serve l’approvazione per eventuali limitazioni ai download che potrebbero incidere sulle tempistiche delle patch.

Ecco come configurare i controlli di banda e attività in Intune:

  1. Vai all’interfaccia di amministrazione di Intune e seleziona Dispositivi > Profili di configurazione.
  2. Seleziona quindi il profilo Delivery Optimization esistente.
  3. In Impostazioni > Impostazioni larghezza di banda, configura quanto segue:
    • Limita la larghezza di banda per i download in background: imposta una percentuale massima in KB/s, ad esempio 500–1000 KB/s, per evitare la saturazione della WAN.
    • Limita la larghezza di banda per i download in primo piano: regola questo valore per riservare banda agli aggiornamenti importanti.
  1. Pianifica poi le finestre di distribuzione in Impostazioni > Preferenze di Delivery Optimization e configura Ore di attività o Finestre di manutenzione.
  2. Fai clic su Avanti e seleziona Salva > Assegna per distribuire le modifiche.
  3. Puoi confermare che le impostazioni di banda e attività siano state applicate verificando la conformità nella vista Stato del dispositivo del profilo.

Passaggio 5: assegna e monitora la policy

Una volta configurate le impostazioni di Delivery Optimization, l’ultimo passaggio è assegnare la policy ai gruppi di dispositivi appropriati e monitorarne l’impatto. Così puoi confermare che la cache degli aggiornamenti Windows, i limiti di banda e la distribuzione degli aggiornamenti funzionino come previsto negli ambienti dei clienti.

📌 Casi d’uso:

  • Garantisce prestazioni di patch management coerenti in tutte le sedi dei clienti.
  • Offre visibilità su conformità e risparmio di banda grazie al reporting.

📌 Prerequisiti:

  • Devi aver verificato le assegnazioni dei gruppi di dispositivi in Intune.
  • Ti servono le autorizzazioni di reporting per accedere ai dati su policy e conformità.

Ecco come assegnare e monitorare Delivery Optimization in Intune:

  1. Nell’interfaccia di amministrazione di Intune, vai su Dispositivi > Profili di configurazione.
  2. Seleziona la policy Delivery Optimization. Fai clic su Assegnazioni.
  3. Scegli quindi i gruppi Azure AD o le raccolte di dispositivi più adatti in base ai requisiti del cliente o della sede.
  4. Distribuisci la policy e monitora la conformità da Report > Profili di configurazione > Stato del dispositivo.
  5. Confronta i dati sul successo delle patch e le metriche di banda in Report > Windows Update (for Business) per verificare il miglioramento della cache e la riduzione del carico sulla WAN.
  6. Per una visibilità più approfondita, puoi integrare i risultati delle policy con le dashboard di patch management di Intune che misurano i tassi di successo degli aggiornamenti e l’efficienza degli endpoint.

⚠️ Aspetti da tenere d’occhio

RischiPossibili conseguenzeCome rimediare
Modalità di download configurata in modo erratoI dispositivi potrebbero aggirare la cache peer, con un consumo di WAN inutileVerifica che la modalità selezionata corrisponda alla progettazione della rete del cliente e al comportamento degli aggiornamenti
Dimensione della cache troppo alta o troppo bassaProblemi di spazio su disco o contenuti in cache insufficienti per la condivisione peerRegola le impostazioni della dimensione della cache in base al volume medio degli aggiornamenti e alla capacità del disco
Mancanza di monitoraggio dopo la distribuzioneProblemi di conformità non rilevati o utilizzo della banda non ottimizzatoConsulta regolarmente i report sulle prestazioni di conformità di Intune per confermare l’efficacia della policy

Come verificare se Delivery Optimization in Intune funziona

Dopo aver distribuito le policy di Delivery Optimization, puoi verificare che stiano riducendo il consumo di banda e migliorando l’efficienza degli aggiornamenti.

Ecco come verificare il successo di Delivery Optimization in Intune:

  1. Per confermare che la policy di Delivery Optimization sia stata applicata ai dispositivi di destinazione, vai su Interfaccia di amministrazione di Intune > Report > Conformità dei dispositivi.
  2. Consulta Endpoint Analytics o Report > Windows Update (for Business) per verificare la riduzione dell’uso della WAN e tempi di download degli aggiornamenti più rapidi.
  3. Confronta i tempi di distribuzione delle patch e i tassi di completamento prima e dopo l’implementazione per convalidare il rispetto degli SLA.
  4. Analizza i dispositivi che mostrano errori di conformità per individuare prestazioni scadenti della cache e modifica la modalità di download o le policy di cache secondo necessità.

Altri aspetti da considerare per Delivery Optimization in Intune

Alcuni dettagli di configurazione possono aiutare gli MSP a ottenere il massimo da Delivery Optimization in Intune. Queste pratiche migliorano la flessibilità, garantiscono la conformità e semplificano la scalabilità negli ambienti dei clienti.

  • Utenti remoti: abilita la modalità peer Internet per i lavoratori in mobilità o ibridi, così anche i dispositivi fuori dalla rete possono sfruttare la cache peer.
  • Conformità: documenta tutte le impostazioni di Delivery Optimization per essere pronto agli audit, soprattutto per i clienti soggetti a normative come HIPAA, PCI o DORA.
  • Scalabilità: usa modelli standardizzati per distribuire e gestire senza difficoltà le configurazioni di Delivery Optimization su più tenant.

Risolvere i problemi di Delivery Optimization per un patch management efficiente con Intune

I problemi di Delivery Optimization possono impedire il corretto funzionamento della cache e della condivisione peer, interrompendo i flussi di lavoro. Questi passaggi di base per la risoluzione dei problemi aiutano a garantire che i processi di patch management di Intune funzionino correttamente senza consumi di banda inutili.

ProblemaSoluzione
I peer non condividono gli aggiornamentiControlla la modalità di download configurata e verifica che le assegnazioni dei gruppi siano corrette.
L’uso elevato della WAN persisteRivedi le impostazioni di limitazione della banda e di conservazione della cache per assicurarti che siano in linea con la capacità della rete.
I dispositivi ignorano le policy di IntuneAssicurati che i dispositivi siano registrati correttamente in Intune e che si sincronizzino con la frequenza prevista.

Mantieni la visibilità sulla conformità delle patch anche dopo la distribuzione delle policy.

Inizia una prova gratuita di NinjaOne Endpoint Management

Idee di integrazione con NinjaOne a supporto di Delivery Optimization in Intune

Le integrazioni Microsoft già disponibili in NinjaOne e i suoi strumenti di patch management possono affiancare Delivery Optimization in Intune migliorando visibilità, reporting e documentazione.

  • Monitoraggio delle patch: puoi usare le funzionalità di patch management di NinjaOne per verificare che gli aggiornamenti in cache siano stati distribuiti correttamente sugli endpoint.
  • Reporting: puoi usare il reporting integrato di NinjaOne e il monitoraggio della conformità di Intune per mostrare i tassi di successo delle patch e i miglioramenti in efficienza.
  • Documentazione: con Ninja Docs puoi archiviare in NinjaOne Docs la configurazione di Delivery Optimization e le policy di patch management di Intune, per consultarle in modo rapido e semplice.
  • Governance multi-cliente: puoi combinare le integrazioni con Intune e Microsoft 365 per visualizzare integrità del dispositivo, conformità e risultati di Delivery Optimization.

Guida rapida

NinjaOne si integra con Microsoft Intune e supporta la configurazione di Delivery Optimization per una cache efficiente degli aggiornamenti di Windows Update.

  • Delivery Optimization è una tecnologia di distribuzione dei contenuti peer-to-peer integrata in Windows 10/11 e gestibile tramite Intune.
  • Riduce il consumo di banda permettendo ai dispositivi di condividere gli aggiornamenti in locale prima di ricorrere a Internet.
  • L’integrazione con NinjaOne consente agli MSP di gestire e monitorare questo processo insieme alle altre configurazioni di Intune.

Come configurarlo:

  1. Abilita Delivery Optimization in Intune:
    • Vai su Configurazione dispositivo > Modelli amministrativi > Componenti di Windows > Delivery Optimization.
    • Abilita impostazioni come Consenti fallback a HTTP, Configura dimensione massima della cache e Imposta scadenza della cache.
  2. Usa NinjaOne per il monitoraggio:
    • La dashboard di NinjaOne offre informazioni su conformità delle patch, stato degli aggiornamenti e integrità del dispositivo.
    • Puoi tenere traccia di quanti dispositivi usano gli aggiornamenti in cache rispetto a quelli che li scaricano da Internet.
  3. Best practice:
    • Distribuisci un server Connected Cache (facoltativo) negli ambienti più grandi per ottimizzare ulteriormente la cache locale.
    • Pianifica gli aggiornamenti nelle ore di minor traffico per ridurre l’impatto sulla banda.

Configura Delivery Optimization in Intune per patch più efficienti

Configurare Delivery Optimization in Intune offre agli MSP un modo efficace per ridurre i download ridondanti e velocizzare il patching sugli endpoint. Policy di cache standardizzate e allineate ai cicli delle patch permettono di distribuire aggiornamenti più rapidi e coerenti, riducendo al minimo il consumo di banda grazie alla cache di Delivery Optimization in Intune.

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FAQs

Intune offre un sistema di gestione centralizzato e basato sul cloud, facilmente scalabile su ambienti remoti e multi-sede. I GPO non hanno questo tipo di flessibilità.

Puoi usare la modalità LAN per le filiali, la modalità Gruppo per gruppi strutturati di AD o Intune e la modalità Internet per i dispositivi in mobilità o ibridi al di fuori della rete aziendale.

Delivery Optimization aiuta gli MSP a raggiungere gli obiettivi di SLA mantenendo gli endpoint aggiornati.

Sì. I report di Intune e NinjaOne permettono di visualizzare il risparmio di banda, tempi di patching più rapidi e una conformità migliorata, rendendo i risultati evidenti per i clienti.

No. Utilizza gli endpoint già presenti e il framework di policy integrato in Intune, il che rende la distribuzione leggera, scalabile ed economica.

Il patching nativo di Intune copre bene Windows Update for Business, ma offre un patching limitato per le applicazioni di terze parti e non include uno strumento integrato di controllo remoto o condivisione dello schermo. Tra gli strumenti comunemente usati insieme a Microsoft Intune c’è il patching di terze parti per le applicazioni.

Soluzioni come NinjaOne Patch Management colmano le lacune di Intune nel patching del software di terze parti, come Google Chrome, Adobe e Java. Il software privo di patch rappresenta una quota rilevante delle CVE sfruttate. Remote Help di Intune ha un ambito limitato, quindi le organizzazioni e gli MSP devono in genere integrare software di accesso remoto come TeamViewer e Splashtop, oppure la soluzione di controllo remoto integrata in un RMM, come NinjaOne Remote, per consentire ai tecnici di diagnosticare e risolvere i problemi

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