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Come abilitare o disabilitare la condivisione vGPU per Windows Sandbox in Windows 10

di Team Ninja
How to Enable or Disable vGPU Sharing for Windows Sandbox in Windows 10 blog banner image

Riepilogo

Questo post del blog NinjaOne offre un elenco completo di comandi CMD di base e un’analisi approfondita dei comandi di Windows con oltre 70 comandi cmd essenziali sia per i principianti che per gli utenti avanzati. La guida si propone si piegare in modo pratico i comandi del prompt dei comandi per la gestione dei file, la navigazione nelle directory, la risoluzione dei problemi di rete, le operazioni su disco e l’automazione, con esempi reali per migliorare la produttività. Che tu voglia imparare i comandi cmd fondamentali o padroneggiare gli strumenti avanzati della CLI di Windows, questa guida ti aiuterà a utilizzare il Prompt dei comandi in modo più efficace.

Windows Sandbox offre agli utenti un ambiente virtuale in cui testare diversi tipi di software e simulare scenari differenti senza mettere a rischio l’OS del computer host. In questo articolo imparerai come abilitare e disabilitare la vGPU di Windows Sandbox.

Come abilitare o disabilitare la vGPU in Windows Sandbox

Trattandosi di uno strumento avanzato, Windows Sandbox richiede quanto segue:

  • Windows 10 Pro o Enterprise, versione 1903 (build 18362) o successiva
  • La caratteristica Windows Sandbox deve essere abilitata. Per abilitarla, cerca Attiva o disattiva funzionalità di Windows nella barra delle applicazioni e seleziona Windows Sandbox.
  • Diritti amministrativi per creare file di configurazione .wsb
    • Per verificare se disponi dell’accesso come amministratore, apri il menu Start > Impostazioni > Account utente. Sotto il tuo nome utente dovrebbe comparire la dicitura “Amministratore”.

Guida passo passo

  1. Apri Esplora file. Vai alla cartella in cui vuoi salvare il file di configurazione della sandbox.
    • Assicurati di aver abilitato la visualizzazione delle estensioni dei nomi dei file in Esplora file. Per farlo, vai alla scheda Visualizza nella barra multifunzione e seleziona l’opzione Estensioni nomi file.
  2. Fai clic con il pulsante destro del mouse in uno spazio vuoto. Seleziona Nuovo > Documento di testo.
  3. Assegna al file il nome SandboxVGPU.wsb > Invio.
  4. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul nuovo file. Seleziona Apri con > Blocco note.
  5. Per abilitare la GPU virtuale in Windows Sandbox, aggiungi questo codice al documento:

<Configuration>

<VGPU>enable</VGPU>

</Configuration>

Per disabilitarla, usa invece questo codice:

<Configuration>

<VGPU>disable</VGPU>

</Configuration>

  1. Ctrl+S per salvare. Ora la vGPU dovrebbe essere abilitata o disabilitata in Windows Sandbox, a seconda delle tue preferenze.

Altre opzioni di configurazione

In Windows Sandbox puoi fare molte altre cose oltre ad abilitare o disabilitare una vGPU. A seconda di ciò che stai testando, potresti dover provare diverse configurazioni per adattare Windows Sandbox alle tue esigenze. Ecco alcune delle cose che puoi fare:

  • Reindirizzamento degli appunti – Ti permette di copiare file dalla macchina host, come immagini, documenti e cartelle, all’interno di Windows Sandbox. Questa caratteristica è abilitata per impostazione predefinita, ma puoi disabilitarla in base alle tue preferenze.
  • Rete – Per impostazione predefinita, Windows Sandbox crea una scheda di rete virtuale per darti accesso a Internet. Puoi disabilitarla.
  • Mappatura delle cartelle – Puoi mappare le cartelle del computer host all’interno di Windows Sandbox, in modo che l’ambiente virtuale abbia le stesse cartelle e gli stessi file della workstation host. Per ogni cartella puoi anche abilitare l’impostazione di sola lettura, così i file al suo interno possono essere visualizzati ma non modificati e non è possibile aggiungere contenuti.

Ecco un esempio di codice di configurazione che utilizza tutte queste impostazioni insieme a quella per la vGPU:

<Configuration>
<VGPU>Disable</VGPU>
<ClipboardRedirection>Disable</ClipboardRedirection>
<Networking>Disable</Networking>
<MappedFolders>
<MappedFolder>
<HostFolder>C:\TestFiles</HostFolder>
<ReadOnly>true</ReadOnly>
</MappedFolder>
</MappedFolders>
</Configuration>

Consigli per la risoluzione dei problemi nell’abilitazione della GPU virtuale in Windows Sandbox

Problema: la sandbox non si avvia

Controlla il BIOS del computer e verifica che le funzionalità di virtualizzazione siano abilitate. L’accesso al BIOS varia a seconda del produttore, ma in genere devi riavviare il computer e premere F10, F2, F12, F1, ESC oppure CANC.

Se le funzionalità di virtualizzazione sono abilitate ma la sandbox continua a non avviarsi, cerca Attiva o disattiva funzionalità di Windows nella barra delle applicazioni e assicurati che Windows Sandbox sia abilitato.

Problema: la vGPU di Windows Sandbox non funziona

Assicurati che i file di configurazione siano formattati correttamente e abbiano l’estensione .wsb corretta. Puoi anche ricontrollare la sintassi del codice per escludere eventuali errori.

Problema: l’accelerazione hardware resta attiva anche dopo aver disabilitato la vGPU

Ricontrolla la sintassi del codice nel file .wsb. Verifica che i tag <vGPU></vGPU> siano scritti correttamente e posizionati nel punto giusto all’interno di <Configuration></Configuration>.

Che cos’è Windows Sandbox?

Windows Sandbox è un ambiente sandbox nativo dei computer con Windows 10 e Windows 11. In parole semplici, offre agli utenti un ambiente leggero e temporaneo in cui simulare scenari diversi ed eseguire software che non necessariamente vogliono eseguire sul computer host.

Tutte queste operazioni restano confinate nella sandbox e tutto viene cancellato alla chiusura di Windows Sandbox. In questo modo l’OS host rimane al sicuro e, allo stesso tempo, gli utenti hanno la possibilità di provare programmi e software diversi.

Qual è la differenza tra vGPU e GPU?

Una GPU (Graphics Processing Unit) è un’unità elettronica specializzata, progettata e utilizzata principalmente per l’elaborazione di immagini e video digitali. Una singola unità dispone di migliaia di core di calcolo, tutti in grado di lavorare contemporaneamente per elaborare i dati in parallelo in modo efficiente. In origine veniva impiegata soprattutto per attività legate alla grafica. Tuttavia, grazie alla sua struttura parallela, si è rivelata particolarmente utile anche in altri ambiti, come l’ingegneria assistita dal computer (CAE), la progettazione assistita dal computer (CAD) e la produzione assistita dal computer (CAM).

Una GPU virtuale (vGPU), invece, svolge gli stessi compiti di una GPU normale, ma lo fa tramite software anziché tramite un chip fisico. Prende una GPU fisica installata in un server e la trasforma in GPU virtuali che possono essere condivise tra diverse macchine virtuali.

Che cos’è la condivisione vGPU?

Con la condivisione vGPU puoi abilitare il rendering grafico con accelerazione hardware in Windows Sandbox sfruttando la GPU fisica del computer host. Questo può migliorare le prestazioni grafiche e la compatibilità. Tuttavia, occorre prestare attenzione, perché può introdurre vulnerabilità di sicurezza e nuove superfici di attacco, soprattutto negli ambienti sensibili.

Quando disabilitare la condivisione vGPU

Esistono ambienti in cui la GPU virtuale può essere sfruttata da malintenzionati, ed è importante esserne consapevoli ed essere pronti ad affrontare questa eventualità. Se vuoi massimizzare la sicurezza, la soluzione migliore è disabilitare del tutto la vGPU.

Ci sono anche situazioni in cui non serve una GPU per il tuo ambiente virtuale. Se utilizzi solo applicazioni che non richiedono prestazioni elevate, come gli strumenti da riga di comando, la vGPU potrebbe non servirti. In tal caso, conviene lasciarla disabilitata e privilegiare la sicurezza.

Domande frequenti (FAQ) su vGPU e Windows Sandbox

Qual è l’impostazione predefinita della vGPU in Windows Sandbox?

La condivisione vGPU è disabilitata per impostazione predefinita. Se vuoi abilitarla, segui questa guida passo passo.

Posso forzare la disabilitazione della vGPU per tutte le istanze della sandbox a livello di sistema?

No. Ogni vGPU e le relative impostazioni devono essere definite nel file .wsb.

Disabilitare la vGPU rende la sandbox più lenta?

Sì, in particolare se utilizzi applicazioni che si basano sull’accelerazione hardware, come software di editing video, riproduzione video e altre applicazioni con interfaccia grafica complessa.

L’accesso alla vGPU rappresenta un rischio per la sicurezza?

In alcuni casi può rappresentare un rischio per la sicurezza, perché offre ai malintenzionati un ulteriore punto di attacco. Per prevenire una violazione della sicurezza, assicurati di seguire le best practice per le GPU virtuali.

Abilitare la vGPU in Windows Sandbox tra prestazioni e sicurezza

La vGPU è disabilitata per impostazione predefinita, ma puoi abilitarla con un file .wsb. Lasciarla disabilitata è la scelta migliore quando non ti serve un incremento delle prestazioni o quando hai bisogno di una maggiore sicurezza per il tuo computer. Se invece devi eseguire il rendering di scenari di test con grafica pesante o svolgere attività che richiedono prestazioni elevate, abilitare la condivisione vGPU potrebbe essere l’opzione migliore.

Windows Sandbox offre agli amministratori un ampio controllo sui propri ambienti di staging e abilitare la condivisione vGPU permette loro di trovare il giusto equilibrio tra prestazioni e isolamento.

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