Punti chiave
- Patch Management: Mantiene i sistemi aggiornati e sicuri applicando gli aggiornamenti software.
- Gestione delle vulnerabilità: Identifica e risolve i punti deboli della sicurezza prima che vengano sfruttati.
- Differenze principali: Il patch management consiste nell’applicare gli aggiornamenti; la gestione delle vulnerabilità invece consiste nel valutare e affrontare le minacce in modo più ampio.
- Cose in comune: Entrambi i processi comportano il monitoraggio, la categorizzazione e la verifica.
- Perché usarli entrambi: Insieme, colmano le lacune di sicurezza e riducono il rischio di attacco.
- Impatto aziendale: La combinazione di entrambi garantisce una maggiore protezione degli endpoint e una maggiore resilienza IT.
Sebbene i termini “patch management” e “gestione delle vulnerabilità” siano spesso utilizzati in modo intercambiabile, non si tratta dello stesso processo. Il patch management e la gestione delle vulnerabilità sono due processi che vanno di pari passo per sostenere un’infrastruttura IT sicura, efficiente e aggiornata. Confronta il patch management e la gestione delle vulnerabilità e scopri perché entrambi i processi sono essenziali per un ambiente IT sicuro.
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Che cos’è il patch management?
Il patch management è il processo di identificazione, verifica e distribuzione delle patch del sistema operativo o delle applicazioni agli endpoint. Queste patch garantiscono che i dispositivi utilizzino le versioni più recenti dei sistemi operativi e delle applicazioni; in sostanza, mantengono gli endpoint sicuri, aggiornati e funzionanti.
Perché il patch management è importante?
I due scopi principali del patch management sono proteggere i dispositivi e mantenerli aggiornati. Quando il patching viene trascurato, gli endpoint rimangono indifesi e vulnerabili ai rischi legati a minacce e attacchi informatici moderni. Basta dare un’occhiata ad alcune delle principali conseguenze del software non patchato per capire quanto sia importante il patch management per ogni ambiente IT.
📌 Per evitare le insidie più comuni, dai un’occhiata al nostro video intitolato Errori comuni del patch management e come evitarli.
Che cos’è la gestione delle vulnerabilità?
La gestione delle vulnerabilità è il processo di identificazione, organizzazione, segnalazione e correzione delle vulnerabilità. Lo scopo principale della gestione delle vulnerabilità è quello di supportare gli sforzi di cybersecurity riducendo al minimo le possibili minacce e prevenendo gli attacchi.
Perché è importante la gestione delle vulnerabilità?
A differenza del patch management, la gestione delle vulnerabilità ha un solo scopo: proteggere gli endpoint dalle vulnerabilità e dagli attacchi informatici. È una componente essenziale di qualsiasi programma maturo di cybersecurity. Utilizzando i processi e gli strumenti di gestione delle vulnerabilità, le organizzazioni sono in grado di identificare, classificare e risolvere le vulnerabilità che altrimenti passerebbero inosservate sui dispositivi. E, se le vulnerabilità non vengono risolte, creano dei varchi che i criminali informatici possono sfruttare per i loro attacchi. Queste aperture possono portare a furti di dati, perdite di dati, minacce ransomware e altri pericolosi attacchi informatici che possono danneggiare in modo significativo un’azienda e la sua reputazione.
Patch management e gestione delle vulnerabilità
Il modo più semplice per confrontare patch management e gestione delle vulnerabilità è analizzare i loro cicli di vita, o le loro funzioni e processi principali, e quindi evidenziare le differenze e le somiglianze. Sebbene i cicli di vita della gestione delle vulnerabilità ed i cicli di vita del patch management possano essere discussi in modo approfondito, ci limiteremo a illustrare le fasi fondamentali di ciascuno di essi.
Fasi principali del ciclo di vita della gestione delle vulnerabilità
1. Individuare e identificare le vulnerabilità
2. Analizzare le vulnerabilità
3. Categorizzare le vulnerabilità
4. Monitorare le vulnerabilità
5. Correggere le vulnerabilità
6. Verificare che la vulnerabilità sia stata eliminata
Fasi principali del ciclo di vita del patch management
1. Creare un inventario IT
2. Organizzare le patch per priorità
3. Creare criteri di patching
4. Monitorare e testare i sistemi di patching
5. Distribuire le patch
6. Verificare la distribuzione delle patch
7. Creare report e documentazione sulle patch
Principali analogie tra i cicli di vita del patch management e della gestione delle vulnerabilità
Le tre fasi del ciclo di vita che accomunano il patch management e la gestione delle vulnerabilità sono:
1) Categorizzazione
Sia la gestione delle vulnerabilità che il patch management richiedono una categorizzazione per funzionare correttamente. Per la gestione delle vulnerabilità, la categorizzazione viene utilizzata per valutare e organizzare le correzioni in base alla loro gravità. Questo aiuta i team IT a determinare quali vulnerabilità devono essere affrontate per prime. Per il patch management, la categorizzazione viene utilizzata per ordinare e organizzare le patch in modo che i team IT possano determinare quali devono essere distribuite immediatamente.
2) Monitoraggio
Dall’RMM al patch management, quasi tutti i processi IT richiedono una qualche forma di monitoraggio. Per il patch management, lo scopo del monitoraggio non è solo quello di gestire il processo di patching, ma anche di andare alla ricerca di nuove patch o vulnerabilità da parte dei fornitori. Il monitoraggio ha un significato diverso per la gestione delle vulnerabilità e implica il controllo continuo dei sistemi per rilevare le vulnerabilità non appena si manifestano.
3) Verifica
Dopo aver corretto una vulnerabilità, il team IT non può stare tranquillo finché non viene verificata l’eliminazione della debolezza. Durante il processo di patching, gli amministratori non possono essere sicuri che una patch sia stata distribuita correttamente finché non ne ricevono conferma.
Principali differenze tra i cicli di vita del patch management e della gestione delle vulnerabilità
Tre fasi del ciclo di vita che sono uniche per il patch management o la gestione delle vulnerabilità sono:
1) Criteri di patching
A differenza della gestione delle vulnerabilità, il patch management ruota attorno alla creazione di criteri di patching. Questi criteri determinano quali dispositivi saranno sottoposti al patching, quando saranno sottoposti al patching, con quale frequenza e altri dettagli simili. Si tratta di una fase completamente unica per il patch management e non esiste nel ciclo di vita della gestione delle vulnerabilità.
2) Analizzare le vulnerabilità
Dopo aver individuato le vulnerabilità, spetta a un team di sicurezza analizzarle e trovare soluzioni. Questa analisi, sebbene sia fondamentale per la gestione delle vulnerabilità, non trova spazio in un processo di patch management.
3) Implementare delle soluzioni
Sebbene alcune vulnerabilità possano essere risolte con il rilascio di una patch, Heimdal afferma che “in base al livello di vulnerabilità, possono essere impiegati metodi diversi per eliminare la minaccia”. Ciò vuol dire che un sistema di gestione delle vulnerabilità può impiegare altri metodi per occuparsi dei punti deboli. Il patch management si concentra esclusivamente sul rilascio di patch o aggiornamenti e nient’altro.
Come funzionano insieme il patch management e la gestione delle vulnerabilità
Il patch management e la gestione delle vulnerabilità lavorano insieme per supportare un ambiente IT sicuro ed efficiente. Con un sistema di patch management efficace, i team IT mantengono i dispositivi aggiornati con i più recenti aggiornamenti che migliorano la sicurezza e la funzionalità degli endpoint. Grazie alla gestione delle vulnerabilità, i team IT possono individuare e correggere in modo proattivo le vulnerabilità prima che si trasformino in minacce gravi. Solo utilizzando questi due processi insieme, le aziende possono garantire che i loro dispositivi rimangano sicuri e protetti, indipendentemente dal vettore di attacco che i criminali informatici scelgono.
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Perché utilizzare insieme il patch management e la gestione delle vulnerabilità
Gli MSP ed i reparti IT utilizzano insieme il patch management e la gestione delle vulnerabilità per proteggere gli endpoint dalle minacce informatiche e dagli attacchi. Se i team IT implementano solo uno di questi processi, potrebbe crearsi un punto debole che i criminali informatici possono sfruttare.
Per esempio, se un team si concentra esclusivamente sul patch management e trascura la gestione delle vulnerabilità, avrà meno probabilità di identificare e correggere rapidamente le vulnerabilità quando si manifestano. La stessa situazione potrebbe verificarsi anche con il patch management. Se un team IT rivolge tutta la sua attenzione alla gestione delle vulnerabilità, il resto del software non patchato potrebbe creare gravi conseguenze che dovrebbero poi essere affrontate.
Conclusioni
In definitiva, l’utilizzo congiunto della gestione delle vulnerabilità e del patch management è la scelta migliore per proteggere l’infrastruttura IT. Se il tuo attuale sistema di patch management è lento, inefficiente o difficile da usare, è ora di passare a NinjaOne. Il patch management di NinjaOne automatizza i processi di patching e ti facilita il lavoro. Scopri di più su NinjaOne Patch Management e su come può supportare il tuo team IT, con questa prova gratuita.
