Punti chiave
- Il patching del server è il processo di applicazione delle patch per aggiornare o correggere il software del server.
- Il patching di un sistema server è importante perché garantisce la corretta archiviazione, l’invio e la ricezione dei dati sulla rete e sugli endpoint collegati.
- I server non patchati lasciano la rete esposta a vulnerabilità di sicurezza, perdita di produttività e rischio di non conformità.
- I team IT spesso utilizzano strumenti di patch management o piattaforme RMM (ad esempio, NinjaOne) per rilevare, testare e distribuire autonomamente gli aggiornamenti su tutti gli endpoint.
Il patch management è un processo cruciale negli ambienti IT. Le patch dei server, in particolare, sono fondamentali per mantenere questi endpoint a livello di prestazioni e sicurezza. Segui questa guida per scoprire come funziona il patch management dei server e come eseguirlo al meglio su scala, nel rispetto della conformità normativa.
Vuoi saperne di più sul patching dei server? Guarda la nostra guida visiva: Cos’è il patching del server e perché è importante.
Che cos’è il patching del server?
Il patching del server è il processo di applicazione delle patch per aggiornare o correggere il software di un server. Il patching è necessario per supportare il buon funzionamento dei server e verificare che siano in grado di svolgere le loro funzioni specifiche.
Si tratta di un processo iterativo che spesso viene completato al momento della disponibilità, ma che può anche essere ritardato o ignorato con diversi rischi e conseguenze.
👉Consiglio di lettura: Dai un’occhiata più approfondita ai rischi determinati da un ritardo nel rilascio delle patch.
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Perché il patch management dei server è importante?
Il patching di un sistema server garantisce la corretta archiviazione, l’invio e la ricezione dei dati sulla rete e sugli endpoint collegati. Un server in cattive condizioni di integrità e di messa a punto non sarà in grado di fornire i servizi o le funzioni previste.
Protezione della sicurezza
Gli aggressori sono noti per sfruttare i server vulnerabili e altri endpoint. L’applicazione regolare di patch colma queste lacune che potrebbero altrimenti costituire un punto di ingresso per malware, ransomware o utenti disonesti.
Stabilità del sistema
Le patch non risolvono solo le lacune di sicurezza, ma anche i bug e i difetti che possono causare crash, riduzione delle prestazioni o tempi di inattività. Per quanto riguarda i server,l’ alta disponibilità è essenziale per la continuità operativa e la conformità.
👉 Consiglio di lettura: Per ulteriori suggerimenti, consulta questa guida sulla riduzione al minimo dei tempi di inattività.
Conformità normativa
Molti settori (ad esempio, finanza, sanità, pubblica amministrazione) necessitano di patch aggiornate come componente chiave dei quadri di protezione e sicurezza dei dati. Il mancato rispetto della conformità informatica può comportare multe salate e danni alla reputazione.
Continuità operativa
Il patching automatico riduce il rischio di interruzioni causate da problemi software noti, facendo in modo che i server funzionino senza problemi con interruzioni minime.
Su scala, questo si ottiene tipicamente con strumenti di gestione IT aziendali o con un RMM con funzionalità di patch management autonomo come NinjaOne.
Oltre all’integrità operativa e alla conformità, le patch aumentano l’efficienza, ottimizzano i processi o migliorano la compatibilità del software tra i vari sistemi. Un patch management regolare riduce inoltre in modo significativo il numero di punti di accesso che gli attori delle minacce possono sfruttare sui server.
Rischi comuni derivanti da sistemi non patchati
I rischi associati a un server non patchato sono gli stessi che corrono altri tipi di software non patchati, a partire da:
- Perdita di dati
- Perdita di produttività
- Vulnerabilità di sicurezza
- Condizioni di rete non ottimali
- Indebolimento della sicurezza informatica
- Non conformità agli standard normativi e di settore
Quando il server non è patchato, è meno resistente alle minacce informatiche. Anche il software non patchato può avere un impatto notevole sulla produttività, soprattutto nei settori o negli ambienti che hanno flussi di lavoro IT completamente integrati.
🥷 Suggerimento: Dai un’occhiata a queste storie dell’orrore IT e scopri come il software non patchato può danneggiare la tua azienda.
3 importanti consigli per un processo di patching dei server di successo
I server sono configurati in modo più complesso e da loro dipendono dati e dispositivi sensibili, il che significa che l’impatto di un loro guasto è, generalmente, molto grave. Se una patch causa un malfunzionamento nel computer di un utente, quest’ultimo potrebbe perdere un giorno di lavoro, ma non è una catastrofe. Se invece il malfunzionamento legato a una patch riguarda un server, tutti i membri della tua organizzazione potrebbero essere impossibilitati a lavorare per un giorno intero. Le conseguenze sono molto più ampie, quindi un corretto patching dei server ha una posta in gioco molto più elevata.
1. Combina processi automatici e manuali
Il patch management necessita di soluzioni moderne, anche se non completamente.
L’automazione può essere utilizzata per attività quali il monitoraggio delle patch disponibili e la loro scansione, ma il test e l’implementazione manuale rimangono fondamentali per garantire che le patch influiscano positivamente sulle prestazioni del server.
2. Utilizza un ambiente sandbox per testare le patch del server
Prima di distribuire una patch al tuo server, devi assicurarti che migliori effettivamente il sistema e che non crei invece dei problemi. Il test in sandbox consente di valutare tutte le patch disponibili senza interrompere l’ambiente live.
Una sandbox è un ambiente non di produzione che consente di testare in modo sicuro le potenziali patch prima che vengano applicate alla produzione, che in questo caso è un server.
3. Implementa i server failover
Come regola generale, dovresti disporre di backup nel tuo ambiente IT ogni volta che è possibile. Il backup per un server è un server failover.
Il server failover o il cluster failover è programmato per assumere automaticamente il controllo e sostituire il server originale se questo presenta malfunzionamenti, è offline o un altro disastro interrompe il sistema.
L’approccio generale al patching del server è molto diverso da quello dei dispositivi degli utenti finali. Con i dispositivi degli utenti finali, l’obiettivo è proteggerli nel modo più rapido ed efficiente possibile.
Le patch dei server, in confronto, prosperano con un approccio più conservativo. Solitamente più difficile e che richiede più tempo. Sono inoltre necessari processi autonomi e manuali per ottenere risultati coerenti e stabili.
🥷 Suggerimento: Per ulteriori approfondimenti, consulta questa raccolta di best practice per il patch management.
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