Quando un MSP è bloccato da uno strumento che non soddisfa più le esigenze dell’organizzazione, il problema può manifestarsi in diversi modi. Mantenere lo strumento costa più di quanto valga, soprattutto se si tratta di costi aggiuntivi, dovuti ad esempio al numero crescente di risorse da gestire. Inoltre, un software complicato da usare può rallentare notevolmente le operazioni e creare più ostacoli che scorciatoie per gli amministratori IT.
In questo caso, la risposta è la migrazione e, anche se il processo in sé può sembrare impegnativo, il rischio reale non riguarda il processo per passare a uno strumento migliore, ma la possibilità di rimanere bloccato con uno strumento inefficiente. Tenendo conto di ciò, questo articolo si concentra su come migrare da ConnectWise a NinjaOne in 5 passi, includendo informazioni utili su entrambe le soluzioni e un elenco di controllo da seguire per un processo di migrazione semplice tra i due strumenti MSP.
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Perché gli MSP decidono di migrare da ConnectWise
Con vari strumenti integrati progettati per aiutare gli amministratori IT a svolgere le loro attività di RMM, sicurezza e fornitura di servizi, ConnectWise si presenta come una soluzione di gestione aziendale all-in-one per MSP e ambienti IT. Detto questo, gli utenti hanno segnalato alcuni margini di miglioramento in diverse aree:
- Interfaccia complessa. Per quanto riguarda la piattaforma RMM di ConnectWise, ConnectWise Automate, può essere necessario un po’ di tempo per i tecnici IT per comprendere appieno la sua interfaccia; alcuni utenti hanno dichiarato su G2 che questa complessità può essere un ostacolo.
- Implementazione impegnativa. La configurazione iniziale di ConnectWise Automate è stata descritta come lunga e la curva di apprendimento come ripida. Secondo gli autori delle recensioni su Capterra, capire come utilizzare in modo efficiente la piattaforma, prima dell’implementazione completa, richiede un po’ di tempo.
- Carenze in termini di assistenza. Mentre ConnectWise fornisce un ampio supporto per i dispositivi Windows, ha un supporto limitato per i sistemi Linux e OS X.
Vantaggi del passaggio a NinjaOne per gli MSP
Con tutti i punti sopra menzionati, se sei un MSP che vuole migrare da ConnectWise a NinjaOne, questo comporta diversi vantaggi:
- Migrazione semplice. Sebbene ConnectWise offra una serie di strumenti diversi da integrare nell’ambiente IT, NinjaOne dispone di una piattaforma unificata e privilegia l’automazione e l’efficienza nel suo approccio, per garantire non solo un processo di migrazione semplice, ma anche una gestione degli endpoint più fluida nel suo complesso.
- Un’interfaccia semplice e intuitiva. A differenza della ripida curva di apprendimento di ConnectWise necessaria per familiarizzare con la sua dashboard, NinjaOne utilizza un’interfaccia semplificata che offre una visione completa dell’intera rete IT attraverso una singola interfaccia centralizzata.
- Supporto per diversi sistemi operativi. Rispetto a ConnectWise, che si concentra sui dispositivi Windows, NinjaOne offre supporto per Windows, Linux e macOS, cosa che lo rende adatto a qualsiasi MSP, indipendentemente dalle dimensioni o dal settore.
Il vantaggio della migrazione a NinjaOne
Quali sono i fattori che danno a NinjaOne un vantaggio nel processo di migrazione degli strumenti MSP? A questa domanda si può rispondere analizzando alcuni aspetti della sua struttura.
Approccio basato sull’automazione
Per prima cosa, NinjaOne adotta un approccio alla migrazione basato sull’automazione. In particolare, nel passaggio da ConnectWise Automate a NinjaOne RMM, la distribuzione viene gestita tramite agenti leggeri su dispositivi Windows, macOS e Linux. Una volta installato, l’agente applica i criteri e le configurazioni corrette in modalità “imposta e dimentica”, semplificando la migrazione su larga scala. Questo riduce anche in modo significativo i passaggi necessari per distribuire le patch, proteggere i dispositivi endpoint, eseguire il backup dei dati importanti e altro ancora.
Quando l’azienda di assistenza IT Global Tech Solutions si è resa conto che lo strumento RMM in uso non era in grado di adattarsi alla crescente base di clienti, si è rivolta a NinjaOne e, nell’arco di una sola settimana, ha migrato 30.000 endpoint con successo, e senza interruzioni per gli utenti finali. Altri benefici ottenuti grazie alle funzionalità di automazione di NinjaOne sono stati
- un patch management da due a tre volte più veloce rispetto a prima, e il
- 100% di conformità alle patch senza necessità di intervento manuale.
Aryeh Czarka, COO, ha dichiarato: “In Global Tech non ci limitiamo a usare la tecnologia, ma la sfruttiamo per promuovere efficienza, scalabilità e innovazione. NinjaOne è diventato una parte fondamentale di questa strategia, aiutandoci a rimanere agili e all’avanguardia.”
Leggi la storia completa del cliente per saperne di più su come Global Tech è passata a NinjaOne.
Supporto alla migrazione da parte del team di NinjaOne
Qualunque MSP che intenda passare da uno strumento di gestione aziendale a un altro proverebbe una certa ansia per il processo, soprattutto se si considerano fattori quali il numero di dispositivi da migrare e la durata dei possibili tempi di inattività sia per gli amministratori IT che per gli utenti finali. Fortunatamente, gli MSP possono contare sul supporto del team di NinjaOne durante la transizione, in modo che nessuna azienda debba temere di affrontare il processo di migrazione da sola.
Passando dal precedente RMM a NinjaOne, TeamLogic IT è riuscita a migrare la sua rete di oltre 100.000 endpoint. Il Presidente e COO Dan Shapero ha dichiarato: “Spostare 100.000 dispositivi in 90 giorni non è un’impresa da poco. Prima della migrazione, NinjaOne ha preparato le risorse necessarie per il successo: la documentazione, il Dojo e il supporto tecnico. NinjaOne è stata al nostro fianco durante tutto il percorso.”
Leggi la storia completa del cliente per saperne di più sulla transizione di TeamLogic IT a NinjaOne.
Continuità e visibilità
Infine, una delle principali preoccupazioni degli MSP durante il processo di migrazione è la continuità delle operazioni e la possibilità che il cambiamento venga notato dai loro utenti finali, o che addirittura li disturbi. Con NinjaOne, la migrazione completa può avvenire con zero interruzioni sia per l’MSP che per i suoi clienti.
L’MSP svedese Rdata aveva bisogno di passare dalla sua vecchia soluzione RMM a NinjaOne, e “il processo di onboarding e di implementazione di NinjaOne è stato il più semplice e rapido possibile”, secondo Ulf Ringdahl, fondatore/proprietario dell’azienda. “Ci sono voluti solo due giorni e una notte per configurare migliaia di endpoint, e i nostri clienti non si sono accorti di nulla.”
Leggi la storia completa del cliente per saperne di più sulla migrazione di Rdata a NinjaOne.
Nel complesso, l’approccio di NinjaOne offre
- automazione,
- supporto completo e
- garanzia di continuità e visibilità
Dunque durante il processo di migrazione, qualsiasi azienda che intenda passare da ConnectWise a NinjaOne può essere certa che la transizione non solo avverrà senza problemi, ma si tradurrà anche in un aumento della produttività e in un facile onboarding per i team IT.
5 passi per migrare da ConnectWise a NinjaOne
Sei pronto a migrare da ConnectWise a NinjaOne? Se lo sei, segui questi passaggi per una transizione senza problemi.
1. Valutazione e pianificazione
Inizia valutando l’ambiente IT attuale e allineando il passaggio agli obiettivi aziendali. Per esempio, è importante considerare la data di rinnovo del contratto dello strumento ConnectWise e tenerla in considerazione nella tempistica generale della migrazione. Altrettanto fondamentale, se non di più, è informare tutto il team IT del cambiamento, in modo da prepararlo al meglio all’uso e alla distribuzione del nuovo software.
2. Mappatura di dati e configurazioni
Successivamente, esegui una verifica completa di tutti i dati e le configurazioni che vuoi trasferire a NinjaOne. Se necessario, crea i tuoi criteri in anticipo, in modo che durante la migrazione tu possa semplicemente registrare i dispositivi. Prenditi del tempo anche per la mappatura delle impostazioni sui software.
3. Impostazione e personalizzazione di NinjaOne
Una volta acquisita una certa familiarità con la piattaforma NinjaOne, adattala ai tuoi flussi di lavoro e personalizzala in qualsiasi modo che ti aiuti a svolgere rapidamente il lavoro (per esempio, automatizzando le attività ripetitive). Non dimenticare di configurare avvisi e notifiche per i problemi che richiedono attenzione urgente.
4. Test e convalida
Esegui test in un ambiente controllato per assicurarti che tutto funzioni come previsto, compresi i criteri e le automazioni. Distribuisci NinjaOne su un piccolo gruppo di dispositivi ed estendi gradualmente il rollout fino a quando tutti i dispositivi sono stati presi in considerazione. Successivamente, verifica se tutti i dati sono stati trasferiti completamente, se tutte le impostazioni sono state mappate correttamente e se tutte le integrazioni sono state sincronizzate.
5. Go-Live e assistenza continua
Dopo la migrazione completa degli endpoint a NinjaOne, puoi pianificare chiamate di formazione/onboarding gratuite con il team di NinjaOne, per ottenere approfondimenti sulle nuove funzionalità e uno spazio per porre domande sul software. Puoi anche consultare il NinjaOne Dojo (knowledge base), contattare direttamente il supporto tecnico in caso di problemi o scaricare la guida completa alla migrazione a NinjaOne per MSP qui.
Il software di gestione IT di NinjaOne non prevede impegni vincolanti né costi nascosti.
Puoi richiedere un preventivo gratuito, programmare una prova gratuita di 14 giorni o guardare una demo.
Elenco di controllo per la migrazione a NinjaOne
Detto questo, ecco un elenco di controllo completo degli elementi necessari per l’intero processo di migrazione degli strumenti MSP da ConnectWise a NinjaOne:
Prima della migrazione
Valutare e pianificare
- Valuta l’attuale ambiente IT.
- Allinea i tempi della migrazione agli obiettivi aziendali.
- Controlla la data di rinnovo del contratto ConnectWise per stabilire una tempistica realistica.
- Considera l’impatto che il passaggio avrà sui tuoi team IT, sulle loro attività e sui loro flussi di lavoro.
Preparare i dati e le configurazioni
- Esegui una revisione approfondita dei dati e delle configurazioni che intendi migrare.
- Imposta i tuoi criteri in anticipo, in modo che la migrazione richieda solo la registrazione dei dispositivi.
- Mappa le configurazioni e le impostazioni esistenti su NinjaOne.
Durante la migrazione
Configurazione di NinjaOne
- Esplora la piattaforma NinjaOne per comprenderne i flussi di lavoro.
- Personalizza la piattaforma per adattarla ai processi della tua organizzazione.
- Crea automazioni per le attività ripetitive.
- Configura avvisi e notifiche per i problemi critici.
Test e convalida
- Esegui test in un ambiente controllato per garantire che i criteri e le automazioni funzionino come previsto.
- Distribuisci NinjaOne prima a un gruppo limitato di dispositivi, quindi estendi la distribuzione a tutti i dispositivi.
- Verifica che tutti i dati siano stati trasferiti correttamente.
- Verifica che le configurazioni e le impostazioni siano state mappate correttamente.
- Assicurati che tutte le integrazioni siano sincronizzate e funzionanti.
Dopo la migrazione
Go live
- Completa la migrazione di tutti gli endpoint a NinjaOne.
Consultare NinjaOne per ottenere supporto
- Organizza un corso di formazione gratuito con NinjaOne per scoprire le nuove funzionalità e porre qualsiasi domanda.
- Utilizza il Dojo di NinjaOne per la risoluzione dei problemi e le best practice.
- Contatta il supporto tecnico di NinjaOne per ricevere ulteriore assistenza in caso di problemi.
- Scarica e leggi la guida completa alla migrazione a NinjaOne per MSP.
Perché cambiare ora è una scelta a basso rischio
Come abbiamo già detto, per un MSP è più rischioso rimanere con uno strumento che non è più adatto alle esigenze dell’azienda piuttosto che passare a uno nuovo. Vediamo perché.
- Se lo strumento attuale non è progettato per scalare con l’azienda, può risultare incapace di soddisfare le crescenti richieste e può persino richiedere un maggiore intervento manuale da parte degli amministratori IT, cosa che può costare tempo e risorse preziose.
- Un software troppo complesso da usare può comportare tempi di onboarding più lunghi per i nuovi amministratori IT e un maggior numero di ore spese per capire come utilizzare certe funzioni, tempo che potrebbe essere speso per affrontare problemi più urgenti.
- Anche la sicurezza è un fattore importante. Una piattaforma di gestione non utilizzata al massimo delle sue potenzialità può lasciare alcuni endpoint non patchati e vulnerabili alle minacce informatiche.
Se intendi migrare da ConnectWise a NinjaOne, quest’ultimo progettato per adattarsi agli MSP di tutte le dimensioni, la transizione richiederà giorni e non settimane, dandoti più tempo per pianificare la prossima mossa strategica per la tua azienda.
Effettuare la transizione a NinjaOne
In fin dei conti, la migrazione da ConnectWise a NinjaOne è più semplice di quanto tu possa immaginare, grazie all’approccio di NinjaOne orientato all’automazione, all’assistenza completa durante la transizione e alla garanzia di continuità e visibilità delle operazioni aziendali.
Oltre al design intuitivo, alla facilità di configurazione e alle numerose integrazioni, NinjaOne gode della fiducia di oltre 30.000 utenti in tutto il mondo grazie a un’assistenza clienti eccezionale, che gli ha permesso di mantenere un punteggio CSAT medio di 98. Questo software ti consente di ottenere una visibilità completa di tutti i dispositivi Windows, macOS e Linux in tempo reale e di automatizzare le attività di patch management più ripetitive, per ridurre le vulnerabilità di sicurezza e mantenere le operazioni in corso.
È il momento di migrare da ConnectWise e sperimentare i vantaggi offerti da NinjaOne.
