Sicurezza degli endpoint: 8 Best practice

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Gli endpoint sono le porte d’accesso ai dati, alle risorse e ad altre importanti informazioni dell’organizzazione. Purtroppo, i criminali informatici sono ben consapevoli di queste “porte” e spesso utilizzano gli endpoint come vie d’accesso per i loro attacchi informatici. Al giorno d’oggi le aziende del settore utilizzano e gestiscono circa 135.000 dispositivi, numero in continua crescita ogni anno. Ciò vuol dire che le organizzazioni, ora più che mai, devono proteggere i loro endpoint vulnerabili. La protezione e la gestione dei dispositivi può essere un vero e proprio fastidio, ma con queste otto best practice per la sicurezza degli endpoint, potrai affrontare la gestione degli endpoint come un professionista.

Cosa sono gli endpoint?

Gli endpoint sono dispositivi fisici che si collegano e comunicano tramite una rete. Alcuni esempi comuni di endpoint sono:

  • Laptop
  • Computer
  • Tablet
  • Smartphone
  • Server

L’ascesa degli endpoint mobili

Sebbene le aziende utilizzino tuttora degli endpoint in ufficio, è chiaro che gli endpoint mobili stanno diventando la scelta più comune. Per supportare il lavoro a distanza durante la pandemia COVID19 del 2020, le organizzazioni hanno permesso ai loro team di utilizzare tutti i tipi di endpoint remoti, come laptop, smartphone e tablet. Considerando che il 97% dei dipendenti non vuole tornare in ufficio a tempo pieno, sembra che il lavoro da remoto e l’uso di endpoint mobili siano destinati a rimanere, per cui le aziende dovranno tenerne conto al momento di impostare un sistema di gestione degli endpoint.

Perché la sicurezza degli endpoint è importante

La sicurezza degli endpoint è attualmente un argomento di tendenza nel mondo IT per un motivo preciso. Oggi la sicurezza degli endpoint è essenziale per il successo di qualsiasi ambiente IT a causa dei seguenti fattori:

  • Aumento del numero di attacchi agli endpoint

Gli attacchi informatici sono costosi per qualsiasi azienda o organizzazione e, purtroppo, il numero di attacchi agli endpoint cresce ogni anno. Infatti, il costo medio degli attacchi agli endpoint è aumentato da 7.1 a 8.94 milioni di dollari. Le misure di sicurezza degli endpoint mirano a proteggere le organizzazioni da questi pericolosi attacchi e a salvaguardare i dati preziosi.

  • Esigenza di proteggere i dati

Anche se i dati non vengono presi di mira da un attacco informatico, le organizzazioni devono comunque proteggerli da danni o distruzione. Poiché gli endpoint spesso ospitano dati o lavori critici, le organizzazioni implementano protocolli di sicurezza e gestione degli endpoint per garantire che le informazioni dell’utente del dispositivo siano sicure, integre e nelle mani giuste.

  • Crescita del lavoro a distanza

Dopo la chiusura del COVID19 del 2020, è emerso chiaramente che a molti dipendenti piace davvero lavorare da remoto. Infatti, un sondaggio sul lavoro a distanza del 2023 ha rivelato che “se viene presentata l’opportunità di lavorare a distanza, l’87% dei lavoratori accetta l’offerta.” Dato che la maggior parte del lavoro da remoto non sarebbe possibile senza gli endpoint mobili, le organizzazioni hanno creato processi di sicurezza degli endpoint più forti e di successo per garantire la sicurezza dei dipendenti e dei loro dati.

  • Miglioramento della risposta alle minacce

Sebbene lo scopo principale della sicurezza degli endpoint sia quello di prevenire gli attacchi informatici, a volte le minacce riescono a superare le difese. Tuttavia, quando ciò accade, la presenza di misure di sicurezza per gli endpoint già in atto aiuterà il team IT a rispondere alle minacce. Ad esempio, un sistema di sicurezza degli endpoint consente al team IT di rintracciare e identificare gli aggressori, oltre a informare quali endpoint sono sicuri e quali sono compromessi.

8 best practice per la sicurezza degli endpoint

1) Individuare & monitorare tutti i dispositivi su una rete

Per creare un ambiente IT sicuro, le organizzazioni devono sapere quanti endpoint hanno in uso. Il primo passo verso la creazione di un sistema di sicurezza degli endpoint consiste nell’individuare e monitorare tutti i dispositivi presenti in rete. Le informazioni raccolte possono essere utilizzate per creare un inventario della rete o una mappa della rete per fornire maggiore visibilità e più informazioni al team IT.

2) Accesso sicuro agli endpoint

Gli utenti autorizzati sono gli unici che dovrebbero avere accesso agli endpoint di un’organizzazione. La gestione degli accessi può essere impegnativa, soprattutto perché Verizon ha rivelato che “l’82% delle violazioni dei dati coinvolge un elemento umano. Ciò include gli incidenti in cui i dipendenti espongono direttamente le informazioni (ad esempio, sbagliando la configurazione dei database) o commettono un errore che consente ai criminali informatici di accedere ai sistemi dell’organizzazione.” Le aziende possono adottare due misure per proteggere l’accesso agli endpoint. Il primo passo consiste nel fornire ai lavoratori o ai team una formazione sull’accesso e sulla sicurezza degli endpoint, per ridurre al minimo gli errori umani. Il secondo passo consiste nell’utilizzare password, codici di verifica e altri metodi di autenticazione per garantire che solo le parti autorizzate abbiano accesso agli endpoint.

3) Eseguire spesso la scansione degli endpoint utilizzando l’EDR

L’ EDR, noto anche come “endpoint detection and response”, è un software che scansiona e raccoglie dati dagli endpoint. Inoltre, fornisce avvisi, monitora il comportamento degli utenti e reagisce attivamente alle minacce o agli attacchi. Per saperne di più su questo strumento e su come utilizzarlo per la sicurezza degli endpoint, consulta la guida EDR di NinjaOne.

4) Installare tutti gli aggiornamenti, le patch e il software

Gli endpoint che utilizzano un software obsoleto sono vulnerabili agli attacchi, quindi è importante installare tutti gli aggiornamenti, le patch o il nuovo software il prima possibile. Purtroppo, molte aziende non riescono ad applicare le patch o a installare gli aggiornamenti con regolarità, poiché si tratta di un lavoro tedioso e che richiede molto tempo. Tutto ciò che serve è uno strumento di patching automatico, come NinjaOne patching, per risolvere questo problema e mantenere gli endpoint al sicuro.

5) Utilizzare la crittografia per gli endpoint remoti

La crittografia è un ulteriore livello di sicurezza per i dati che garantisce che rimangano nelle mani giuste. Tutti gli utenti di endpoint all’interno di un’organizzazione dovrebbero avere accesso a strumenti di crittografia, soprattutto i team che lavorano quotidianamente con informazioni riservate, come ad esempio il reparto contabilità.

6) Creare politiche BYOD

Il BYOD (Bring your own device) è una politica che consente ai lavoratori di portare e utilizzare i propri dispositivi endpoint. Negli ultimi anni è diventato molto più popolare e, sebbene sia comodo e conveniente, può rappresentare una minaccia per la sicurezza. Per garantire che tutti i dispositivi rimangano al sicuro, crea politiche di sicurezza BYOD chiare che proteggano gli endpoint e i dati.

7) Implementare una politica zero-trust

Zero-trust è un concetto che i professionisti IT utilizzano per la sicurezza degli endpoint. Con una struttura zero-trust, i professionisti IT proteggeranno tutto e non si fideranno di nulla inizialmente, per poi aggiungere applicazioni o funzioni affidabili. In pratica, un membro del team avrà accesso solo alle informazioni e alle applicazioni essenziali per il lavoro e a nient’altro.

8) Impostare i protocolli successivi alla violazione informatica

Nella maggior parte dei casi, i professionisti dell’IT sono così concentrati sulla prevenzione degli attacchi informatici che dimenticano di mettere in atto i protocolli successivi alla violazione. L’impostazione e l’automazione dei protocolli post-briefing ridurrà al minimo i danni dell’attacco e aiuterà a risolvere rapidamente il problema.

I passaggi seguenti per il successo della sicurezza degli endpoint

La sicurezza e la gestione degli endpoint vanno di pari passo e lavorano insieme per proteggere i dispositivi endpoint. Ecco perché NinjaOne offre un software di gestione degli endpoint che si integra con tutti i migliori strumenti di sicurezza degli endpoint. Con la piattaforma NinjaOne, gli utenti hanno accesso a strumenti di monitoraggio e di avviso, accesso remoto, automazione delle attività, patch del sistema operativo e delle applicazioni e molto altro ancora. Fai il prossimo passo verso la creazione di un ambiente IT più solido e sicuro iniziando oggi stesso la tua prova gratuita di NinjaOne.

Passi successivi

Le basi della sicurezza dei dispositivi sono fondamentali per lo stato della tua sicurezza complessiva. NinjaOne semplifica l’applicazione di patch, l’hardening, la protezione ed il backup di tutti i dispositivi in modo centralizzato, da remoto e anche su larga scala.

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