Patch management per Linux – Integrato nel patch management autonomo di NinjaOne

Automatizza gli aggiornamenti del sistema operativo e delle applicazioni Linux da un’unica console anche su vasta scala, senza necessità di VPN o server on-premise

Screenshot of Linux Patch Management software

Rafforza la sicurezza con il patch management per Linux di NinjaOne

Patching più veloce del 90%

Automatizza la scansione, le approvazioni, la distribuzione e i riavvii, in modo che i tecnici possano concentrarsi sull’assistenza e sui progetti strategici.

Applica le patch a tutti gli endpoint

Applicate le patch a tutti i server, le workstation e i laptop Linux da un’unica piattaforma centralizzata e facile da usare. Gestisci Windows e macOS nella stessa console.

Ottieni visibilità e controllo

Ottieni una visibilità completa e il controllo delle pianificazioni delle patch, del comportamento di riavvio e dell’automazione dell’approvazione per garantire che i tuoi endpoint siano sempre sicuri.

I clienti amano NinjaOne

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ha migliorato la conformità delle patch

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di riduzione del tempo dedicato al patch management

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di risparmio di tempo dedicato alle attività manuali grazie all’automazione

Come dovrebbe essere il patch management per Linux

Un patching coerente e basato su criteri è fondamentale per la sicurezza di Linux. NinjaOne centralizza lo stato delle patch Linux e semplifica la correzione di eventuali problemi.

Patch management

Dashboard del patching efficace ed intuitiva

Visualizza in modo semplice e veloce lo stato delle patch del sistema operativo per tutti gli endpoint Windows, macOS e Linux, per prendere decisioni più rapide e consapevoli.
Inventario hardware e software

Patching per il sistema operativo Linux

Identifica le vulnerabilità note nei sistemi operativi Linux e distribuisci le patch per ridurre al minimo la superficie di attacco.

Gestione dei software

Patching delle applicazioni Linux

Patcha qualsiasi applicazione disponibile tramite APT, DNF o YUM nel repository configurato sull’endpoint.

Endpoint task automation icon

Automazione delle patch di Linux

Applica le patch agli endpoint più velocemente con scansioni zero-touch, approvazioni basate su criteri, distribuzioni pianificate e riavvii controllati.

Distribuzione di script basati su moduli

Strumenti di correzione

Applica facilmente le patch agli endpoint locali, remoti e ibridi, indipendentemente dalla posizione o dalla rete.

Secure remote access icon

Approvazione preventiva delle patch

Approva preventivamente le patch per prevenire gli zero day e blocca automaticamente le patch problematiche, in modo da evitare interruzioni del servizio.

Monitoraggio e avvisi

Wake-for-Patch senza rete

Migliora il tasso di successo delle patch riattivando qualsiasi dispositivo prima delle scansioni e degli aggiornamenti delle patch, senza bisogno di un sistema wake-on-LAN.

Reportistica flessibile per i dispositivi

Reportistica sulle patch di Linux

Crea report sullo stato di conformità delle patch, sulle distribuzioni di patch non riuscite e sulle vulnerabilità note degli endpoint con un semplice clic.

Quote icon

Come dovrebbero essere gli RMM.

La funzione di patch management di NinjaOne è di gran lunga superiore a quella di tutti gli altri RMM, e la sua facilità d’uso è ciò che tutti gli altri prodotti RMM sperano di ottenere.”

Matthew Anciaux

Managing Partner,

Monarchy IT LLC

Quote icon

Porta l’automazione nelle operazioni IT.

Il patch management per Windows ed il patching di terze parti ci hanno fatto risparmiare molte ore di lavoro per le nostre regolari operazioni di patching. NinjaOne ci ha permesso di automatizzare le attività del nostro team.”

Chris Hessler

IT Support,

Crossroad Church

Funzionalità principali

Patching semplificato e coerente per i tuoi endpoint Linux

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Crea facilmente criteri di patch management per Linux altamente personalizzabili, con opzioni di riavvio, pianificazione delle scansioni e altro ancora, per soddisfare al meglio le tue esigenze.

Ottieni una visibilità chiara sulle tue attuali distribuzioni Linux

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NinjaOne fornisce una chiara visibilità sulle distribuzioni Linux utilizzate daii tuoi dispositivi IT. Prendi decisioni più rapide e consapevoli per supportare al meglio i tuoi utenti e per mantenere una solida postura di sicurezza.

Rendi più veloce il patching con efficaci funzionalità di automazione

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Sfrutta l’automazione di NinjaOne per diminuire i tempi del patching di Linux fino al 90% e ridurre il rischio di errore umano.

Scopri il prodotto
Pronto a semplificare le parti più complesse dell'IT?

Domande frequenti

Ci sono molte fasi in un processo di patching, ma se vuoi semplificarle per i dispositivi Linux, puoi raggrupparle in tre momenti fondamentali: 1) Monitoraggio e scansione degli endpoint 2) Creazione dei criteri di patching 3) Distribuzione delle patch Proprio come il patch management per Windows, il patch management per Linux è un processo che riguarda la protezione e l’aggiornamento del sistema operativo. Distribuendo le patch a tutti gli endpoint, potrai mantenere i dispositivi Linux sicuri, protetti e aggiornati con tutte le ultime funzionalità disponibili.

No. La Patch Intelligence AI attualmente fornisce un’analisi del rischio/sentiment solo per gli aggiornamenti di Windows. Per Linux, utilizza i criteri di approvazione e le liste di blocco per organizzare in gruppi o bloccare i pacchetti prima di un’ampia distribuzione.

Anche i reparti IT e gli MSP più competenti si imbattono spesso in problemi di patch management. Sebbene potresti non essere in grado di risolvere tutte le sfide relative al patching di Linux in una volta sola, essere consapevole della loro esistenza è il primo passo necessario per creare un processo di patch management più sicuro ed efficiente.

  • Interruzioni del flusso di lavoro
    Quando si esegue il patching di endpoint che interessano grandi gruppi di persone, come i server Linux, i team IT devono pianificare il rollout delle patch in orari strategici, quando i flussi di lavoro sono meno intensi. Pianificando in questo modo, le aziende possono evitare di interrompere i flussi di lavoro a causa dei normali processi di patching, come per esempio i riavvii di sistema.
  • Patch problematiche
    Purtroppo le patch non sono sempre perfette. Anche le patch sottoposte a rigorosi test sandbox a volte finiscono per creare bug che devono poi essere risolti. Un modo per assicurarti che una patch funzioni come dovrebbe è quello di installarla su un piccolo gruppo di dispositivi Linux piuttosto che sull’intera infrastruttura IT. Se nel piccolo gruppo di test non si evidenziano effetti negativi causati dall’aggiornamento dopo un certo periodo di tempo, allora dovrebbe generalmente essere sicuro installare la patch sul resto degli endpoint Linux.
  • Volume delle patch
    L’applicazione di patch a tutti i dispositivi Linux di una rete richiede tempo, soprattutto se un’organizzazione non utilizza processi di automazione, ed è un lavoro complesso. Mentre le piccole aziende potrebbero non avere problemi, le grandi organizzazioni e le imprese di livello enterprise spesso si trovano a dover gestire un enorme volume di patch da distribuire.
  • Errori manuali
    Gli errori umani e manuali capitano e, se non si implementano dei processi di automazione, non c’è modo di evitarli del tutto. Le conseguenze di utilizzare un software non patchato sono spesso gravi e tutto ciò di cui un criminale informatico ha bisogno per attaccare con successo è un server o un endpoint Linux dimenticato e non patchato.

Patchare le vulnerabilità in Linux è fondamentale per mantenere i sistemi sicuri. Aggiorna regolarmente i sistemi utilizzando il gestore dei pacchetti (per esempio apt update && apt upgrade per Debian/Ubuntu, yum update per CentOS/RHEL o dnf update per Fedora) per installare le ultime patch di sicurezza. Se utilizzi un software non incluso nei repository ufficiali della distribuzione, aggiungi il repository del fornitore per ottenere gli ultimi aggiornamenti.  

Per applicare automaticamente le patch ai tuoi dispositivi Linux, hai diverse opzioni: puoi scrivere script che sfruttano i gestori di pacchetti come apt, yum o dnf per automatizzare gli aggiornamenti, oppure puoi utilizzare un software dedicato al patch management per Linux come NinjaOne. NinjaOne ottimizza il processo di patching automatizzando la scansione, la distribuzione e la reportistica delle patch per varie distribuzioni Linux. Questo non solo semplifica il processo di patching, ma assicura anche aggiornamenti tempestivi e migliora la sicurezza complessiva della tua infrastruttura, permettendoti di gestire e pianificare centralmente gli aggiornamenti delle patch e garantendo che i tuoi dispositivi Linux siano sempreaggiornati con le ultime correzioni di sicurezza. 

Per aggiornare manualmente i dispositivi Linux, dovrai utilizzare il gestore di pacchetti specifico della tua distribuzione Linux. Ecco come fare per le distribuzioni più comuni: 

Debian/Ubuntu (e derivati): 

  1. Aggiorna l’elenco dei pacchetti: Apri un terminale ed esegui sudo apt update. Questo comando aggiorna l’elenco dei pacchetti disponibili e delle loro versioni. 
  2. Per aggiornare i pacchetti: Esegui sudo apt upgrade per installare le ultime versioni di tutti i pacchetti installati. 
  3. (Opzionale) Aggiornamento completo: Per un aggiornamento più completo, che includa la potenziale rimozione di pacchetti obsoleti, esegui sudo apt full-upgrade. 

CentOS/RHEL (e derivati): 

  1. Per aggiornare i pacchetti: Apri un terminale ed esegui sudo yum update. Questo aggiornerà tutti i pacchetti installati con le versioni più recenti . 

Fedora: 

  1. Per aggiornare i pacchetti: Apri un terminale ed esegui sudo dnf update. Questo aggiornerà tutti i pacchetti installati con le versioni più recenti . 

Ulteriori suggerimenti: 

  • Riavvio: Dopo l’aggiornamento, è consigliabile riavviare il sistema per garantire che tutte le modifiche abbiano effetto. 
  • Per aggiornare pacchetti specifici: Puoi aggiornare pacchetti specifici utilizzando i comandi apt install <nome pacchetto>, yum install <nome pacchetto>, o dnf install <nome pacchetto>. 
  • Per verificare la disponibilità di aggiornamenti: Prima di effettuare l’aggiornamento, puoi verificare la disponibilità di aggiornamenti eseguendo apt list –upgradable, yum check-update oppure dnf check-update. 

Importante: 

  • Backup: È sempre buona norma effettuare un backup del sistema prima di eseguire aggiornamenti importanti, per avere una rete di protezione nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto. 
  • Leggi le note di release: Esamina le note di release dei pacchetti aggiornati per conoscere eventuali modifiche o possibili problemi. 

Seguendo questi passaggi, puoi mantenere aggiornati e sicuri i dispositivi Linux manualmente. 

Il patch management per Linux è fondamentale per mantenere la sicurezza e la stabilità dei sistemi Linux. L’applicazione regolare di patch corregge le vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate dai malintenzionati, impedendo accessi non autorizzati, violazioni dei dati e compromissioni del sistema. Vulnerabilità non patchate possono portare a significative perdite finanziarie, danni alla reputazione e persino ripercussioni legali. Inoltre, il patch management per Linux assicura prestazioni ottimali dei sistemi correggendo i bug, migliorando la compatibilità e introducendo nuove funzionalità. Automatizzando questo processo, le organizzazioni possono risparmiare tempo e risorse, garantendo al tempo stesso una protezione costante dei loro sistemi contro le minacce più recenti. 

L’utilizzo del software di patch management per Linux di NinjaOne offre numerosi vantaggi, e ti garantisce che la tua infrastruttura IT rimanga sicura, stabile e aggiornata. Il vantaggio principale è una maggiore sicurezza, poiché il software automatizza l’applicazione delle patch di sicurezza riducendo il rischio di violazioni. Offre una dashboard centralizzata per gestire le patch per tutti i dispositivi Linux, migliorando l’efficienza e la visibilità. 

La distribuzione automatizzata delle patch garantisce aggiornamenti coerenti su tutti i dispositivi, riducendo gli errori umani. I criteri di patch personalizzabili consentono un controllo flessibile, che include anche l’impostazione di flussi di lavoro di approvazione e finestre di manutenzione. La pianificazione delle patch nelle ore non di punta riduce al minimo i tempi di inattività, mentre i report dettagliati aiutano a mantenere la conformità alle normative del settore. 

NinjaOne è in grado di soddisfare le esigenze di reti di piccole e grandi dimensioni, e garantisce che i tuoi sistemi Linux beneficino degli ultimi miglioramenti delle prestazioni e delle più recenti correzioni dei bug. L’interfaccia intuitiva semplifica il patch management e la piattaforma offre onboarding, formazione e assistenza gratuiti e illimitati. Sfruttando il software di NinjaOne, le organizzazioni possono mantenere un ambiente IT sicuro, conforme e gestito in modo efficiente, liberando tempo e risorse preziose che possono essere utilizzate altre attività critiche. 

  1. Distribuisci le patch di Linux il prima possibile Anche se, quando sei impegnato in altre operazioni, potresti essere tentato dal rimandare il patching a un altro momento, i team IT dovrebbero dare priorità alla gestione di questo aspetto e distribuire le patch il prima possibile. Più aspetti a distribuire le patch critiche, più tempo avranno i criminali informatici per danneggiare l’ambiente IT e l’organizzazione nel suo complesso.
  2. Rimani aggiornato su rilascio delle patch da parte dei fornitori Anche se il software di patch management dovrebbe scaricare automaticamente le patch dei fornitori, è utile che gli amministratori si tengano aggiornati sulle ultime patch rilasciate. Tenendosi informati sui nuovi aggiornamenti di Linux, gli amministratori possono capire quali sono le vulnerabilità da tenere d’occhio e come utilizzare le nuove funzionalità aggiornate.
  3. Minimizza i rischi di fallimento del patching Un accurato test delle patch rappresenta un passaggio fondamentale di ogni strategia di patch management di successo; tuttavia può capitare che un bug sfugga, e per questo gli amministratori dovrebbero configurare il loro software di patching in modo da essere avvisati quando si verificano errori durante l’applicazione di una patch. Grazie a questi avvisi, i team IT potranno interrompere gli aggiornamenti o studiare rapidamente altre soluzioni per risolvere i problemi occorsi nel processo di patching.
  4. Testa e verifica tutte le patch di Linux Purtroppo le patch non sono sempre perfette, quindi le organizzazioni dovrebbero testare e verificare tutte le patch Linux prima di distribuirle a tutti i loro dispositivi. Un modo per gestire questo problema è creare un piccolo gruppo di controllo composto da sistemi Linux e distribuire le patch solo a questo gruppo. Se i sistemi funzionano come dovrebbero anche dopo un certo periodo di tempo, allora potrai distribuire in sicurezza la patch al resto dei sistemi.
  5. Automatizza il patch management per Linux I vantaggi di un patch management automatizzato che un’organizzazione ottiene quando abbandona il patching manuale sono molteplici, come per esempio una maggiore efficienza e produttività. L’automazione è il modo migliore per rendere il patch management per Linux più semplice, veloce, facile da implementare ed efficiente. Considerando l’aumento del numero di dispositivi e di patch e la diminuzione del personale IT, il patching automatizzato non è più un lusso, ma una necessità.