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Che cos’è l’architettura zero trust: Il più efficace modello di sicurezza IT

di Lauren Ballejos, IT Editorial Expert   |  
translated by Sergio Oricci
Modello zero trust

Riepilogo

Questo post del blog NinjaOne offre un elenco completo di comandi CMD di base e un’analisi approfondita dei comandi di Windows con oltre 70 comandi cmd essenziali sia per i principianti che per gli utenti avanzati. La guida si propone si piegare in modo pratico i comandi del prompt dei comandi per la gestione dei file, la navigazione nelle directory, la risoluzione dei problemi di rete, le operazioni su disco e l’automazione, con esempi reali per migliorare la produttività. Che tu voglia imparare i comandi cmd fondamentali o padroneggiare gli strumenti avanzati della CLI di Windows, questa guida ti aiuterà a utilizzare il Prompt dei comandi in modo più efficace.

Punti chiave

Cos’è l’architettura zero-trust e come funziona?

  • Cos’è: L’architettura zero-trust (ZTA) è un framework di cybersecurity basato sul principio “mai fidarsi, sempre verificare”. Presuppone che ogni utente, dispositivo e applicazione non sia attendibile fino a quando non viene verificato, imponendo controlli rigorosi su identità, accesso e criteri.
  • Come funziona: ZTA opera attraverso l’autenticazione continua, l’accesso con privilegi minimi, la microsegmentazione e il monitoraggio in tempo reale. Richiede la verifica in ogni fase, indipendentemente dalla posizione della rete, per evitare movimenti laterali non autorizzati.
  • Best practice: Implementa la gestione delle identità e degli accessi (IAM), applica il principio del minimo privilegio (PoLP), implementa la sicurezza degli endpoint, applica la segmentazione della rete, monitora l’attività con gli strumenti di analisi e rivaluta regolarmente i criteri per allinearti alle minacce in continua evoluzione.
  • Perché è importante: Zero Trust rafforza la sicurezza dell’organizzazione, riduce le superfici di attacco, migliora la visibilità, semplifica la conformità e supporta i lavoratori remoti/ibridi creando una difesa proattiva contro i moderni attacchi informatici.

Ci sono molte storie terribili in ambito IT che dimostrano quanto possano essere catastrofici gli attacchi informatici per le aziende. Inoltre, la quantità di attacchi informatici che si verificano aumenta di anno in anno. Gli utenti di Internet di tutto il mondo hanno subito circa 52 milioni di violazioni di dati nel secondo trimestre del 2022. Questo è quanto emerge dall’analisi di Statista sul crimine informatico del 2022.

Per combattere questi attacchi informatici e proteggere le proprie aziende, le organizzazioni hanno adottato il modello zero trust. Con un’architettura zero trust, le aziende possono dare priorità alla sicurezza. Inoltre, possono proteggersi dalle minacce interne ed esterne.

💡 Se preferisci un contenuto visuale, guarda il nostro video Cos’è l’Architettura Zero Trust: Spiegazione sul modello di sicurezza IT

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Cos’è un’architettura zero trust

Zero trust è un tipo di strategia che mira a configurare i dispositivi in modo sicuro. Con un’architettura a fiducia zero, nulla può essere eseguito sui dispositivi se non le applicazioni esaminate e approvate da un team di sicurezza. Inoltre, in caso di aggiornamenti, l’applicazione smetterà di funzionare sui dispositivi finché non sarà nuovamente approvata da un team di sicurezza.

Qual è il concetto alla base del modello zero trust

Il concetto alla base di questo metodo è di non fidarsi di nulla in un primo momento, per poi aggiungere applicazioni affidabili ai dispositivi. In passato, gli amministratori si fidavano di tutto e bloccavano le attività sospette quando si verificavano. Come puoi immaginarti, fidarsi di tutte le applicazioni permette a molte minacce di insinuarsi nei dispositivi. Invece un metodo zero trust garantisce che tutti i dispositivi utilizzino solo applicazioni sicure e affidabili.

3 principi alla base della sicurezza zero trust:

A prima vista, la fiducia zero si basa su un solo principio fondamentale. Tuttavia, come spiega StrongDM nella sua panoramica sulla zero trust, ci sono tre principi fondamentali alla base del modello zero trust:

1) Non fidarti di nulla

Il primo e uno dei più importanti principi alla base di un’architettura a fiducia zero è quello di non fidarsi di nulla. Verifica e solo poi autorizza qualsiasi accesso a dati, dispositivi e informazioni.

2) Pensa che ci siano già state minacce

Il secondo principio alla base della sicurezza zero trust consiste nel pensare che le minacce e le violazioni si siano già verificate. Invece di agire sulla difensiva e risolvere i problemi nel momento in cui si verificano, agisci in modo offensivo e preparati a qualsiasi problema che potrebbe verificarsi in futuro. Ciò dovrebbe essere favorito dall’adozione di precauzioni, quali politiche di fiducia zero e firewall. Puoi anche investire in un software di patch management per garantire che non ci siano dispositivi non patchati a rischio di violazione.

3) Segui il principio PoLP

La fiducia zero segue il Principio del minimo privilegio, noto anche come PoLP. Si tratta della pratica di limitare i diritti di accesso al minimo indispensabile per qualsiasi utente/organizzazione. Questo consente alle applicazioni di svolgere solo le funzioni essenziali. E assicura che gli utenti abbiano accesso solo alle applicazioni e alle funzioni direttamente utili per le loro attività.

4 aspetti specifici per la creazione di un’architettura a fiducia zero

Anche se non ti sarà possibile impostare un’architettura a fiducia zero da un giorno all’altro, potrai accelerare il processo concentrandoti su quattro aspetti chiave. La guida alla configurazione di zero trust di Techtarget consiglia di implementare zero trust in quattro fasi:

1) Accesso e criteri di sicurezza

L’accesso a  e i criteri di sicurezza sono la prima area su cui concentrarsi quando si implementa lo zero trust. Invece di consentire l’accesso alla rete a chiunque, è opportuno impostare politiche di controllo dell’identità e dell’accesso per autorizzare tutti gli utenti.

2) Gestione degli endpoint e delle applicazioni

Il secondo aspetto da tenere in considerazione è la gestione degli endpoint e delle applicazioni. Implementa la fiducia zero in quest’area. Inoltre, assicurati di prendere in considerazione tutti gli endpoint e di concedere l’accesso alla rete dell’organizzazione soltanto ai dispositivi autorizzati. Per quanto riguarda le applicazioni, i membri del team dovrebbero poter accedere solo a quelle assolutamente indispensabili per il loro ruolo.

3) Dati e strumenti di analisi

La terza area di interesse è la protezione dei dati e degli strumenti di analisi. Esistono molti modi sicuri per proteggere e archiviare i dati, adeguati a un’architettura zero trust. Inoltre, anche la strategia di gestione dei dati scelta dovrebbe essere in linea con i principi del modello zero trust.

4) Configurazione della rete e dell’infrastruttura

L’ultimo aspetto da tenere in considerazione è la configurazione della rete e dell’infrastruttura. Quanto è sicura la tua attuale infrastruttura IT e quali sono le aree che potrebbero utilizzare un modello zero trust? Come puoi limitare l’accesso alla rete? Queste sono alcune delle domande per capire dove si può applicare la fiducia zero.

Benefici ottenuti dopo l’implementazione del metodo zero trust

  • Migliorare la sicurezza informatica

A causa del crescente numero di attacchi di cybersecurity nel 2022, le organizzazioni si stanno impegnando a rafforzare i propri ambienti IT. Uno degli scopi principali di un metodo a fiducia zero è quello di adottare un approccio più preventivo piuttosto che risolvere i problemi quando si presentano.

  • Riduzione della complessità

Un framework zero trust non solo migliora la sicurezza, ma riduce anche la complessità dell’infrastruttura IT. Invece di utilizzare le risorse per gestire le minacce, l’azione preventiva riduce la necessità di un arsenale di strumenti di sicurezza complessi.

  • Maggiore visibilità

Dopo aver implementato il modello zero trust, otterrai una visibilità e una comprensione ancora maggiori della tua infrastruttura IT. La fiducia zero richiede un attento monitoraggio delle reti e delle attività sui dispositivi. Il monitoraggio fornisce una visibilità preziosa che può essere utilizzata per modificare i processi, aumentare la produttività e altro ancora.

  • Fornire flessibilità

L’architettura Zero Trust protegge tutti i dispositivi, indipendentemente dalla loro posizione. Per questo motivo, offre la flessibilità necessaria ai membri del team per lavorare da qualsiasi luogo. Ciò consente alle organizzazioni di passare da una forza lavoro on-premise a una forza lavoro remota o anche a una forza lavoro ibrida.

  • Aiutare a mantenere la conformità

Un framework zero trust tiene traccia di tutte le attività all’interno di una rete IT. Questo rende semplice la raccolta di informazioni per eventuali audit di conformità. Implementando una struttura zero trust, sarà più facile per le organizzazioni seguire le normative di sicurezza e conformità. Questo è particolarmente importante per le organizzazioni che gestiscono più clienti, come gli MSP.

Proteggi i tuoi dati verificando ogni utente e dispositivo. Guarda Come implementare la sicurezza a fiducia zero per capire come.

Applica l’architettura zero-trust per proteggere e monitorare gli endpoint.

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Il modello zero trust è la soluzione di sicurezza giusta per te?

I vantaggi offerti da un’architettura a fiducia zero sono molteplici. Non c’è da stupirsi che sia attualmente uno dei principali metodi di sicurezza informatica. Prima di implementare il modello zero trust nella tua organizzazione, consulta alcune risorse aggiuntive sul modello zero trust per decidere se è la soluzione per la sicurezza giusta per te.

FAQs

L’architettura a fiducia zero, o zero trust, (ZTA) è un modello di cybersecurity che presuppone che nessun utente, dispositivo o applicazione possa essere considerato attendibile per impostazione predefinita. Ogni richiesta di accesso deve essere verificata e continuamente validata, indipendentemente dal fatto che abbia origine all’interno o all’esterno della rete.

Zero Trust funziona applicando una rigorosa verifica dell’identità, l’accesso con il minimo privilegio, la microsegmentazione e il monitoraggio continuo. Invece di concedere un accesso generalizzato, convalida ogni richiesta in tempo reale per ridurre il rischio di violazioni.

Il modello zero trust è fondamentale perché riduce le superfici di attacco, previene i movimenti laterali degli aggressori, supporta le forze lavoro remote e ibride e aiuta le organizzazioni a rispettare i requisiti normativi.

Le best practice includono l’implementazione della gestione delle identità e degli accessi (IAM), la protezione degli endpoint, l’utilizzo dell’autenticazione a più fattori (MFA), la segmentazione delle reti e lo sfruttamento degli strumenti di analisi e dei dati da essi generati per il rilevamento delle minacce in tempo reale.

Inizia con una valutazione zero trust, identifica le risorse critiche e applica i criteri di minimo privilegio. Quindi integra IAM, sicurezza degli endpoint e segmentazione della rete, monitorando continuamente le minacce in evoluzione e adattandoti di conseguenza.

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