Punti chiave:
- Definire la strategia del software MSP: Scegli uno stack software che supporti servizi IT gestiti scalabili, efficienti e redditizi. Concentrati sugli strumenti che ampliano i servizi, automatizzano le operazioni e riducono le spese manuali.
- Valutare il ROI di ogni strumento: Dai priorità ai software MSP che generano nuove entrate, migliorano l’efficienza o riducono i requisiti di competenza. Ogni strumento deve contribuire chiaramente alla redditività.
- 3 passi per costruire il giusto stack di software MSP:
- Attivare servizi generatori di reddito: Adotta strumenti che ti consentano di aggiungere offerte ad alta richiesta, come il monitoraggio AI, il backup zero-trust o la sicurezza EDR/XDR, tenendo sotto controllo i costi di implementazione e gestione.
- Migliora l’efficienza attraverso l’automazione: Scegli soluzioni che snelliscano i flussi di lavoro, riducano il carico di ticket e ottimizzino il rapporto tecnico-utente attraverso l’automazione, il triage AI e il reporting integrato.
- Semplificare la complessità e ridurre le barriere di competenza: Scegli la piattaforme che riducono al minimo la complessità della configurazione, che offrono interfacce intuitive e abbrevino l’onboarding.
Nota: Quello che segue è un estratto di The Break/Fix to Managed Services Transition Kit, che include un piano d’azione in 4 fasi per passare ai servizi gestiti, oltre a modelli e strumenti bonus da utilizzare per iniziare subito.
Scegliere il giusto stack di software da utilizzare internamente e da vendere ai tuoi clienti non è una decisione facile. Non si tratta solo di decidere che cosa deve rientrare nella tua offerta di servizi gestiti, è una delle scelte più importanti che devi fare.
Per molti versi, il tuo successo, la tua redditività e, nel caso di un software rivolto ai clienti, la tua reputazione dipendono dagli strumenti che scegli di utilizzare. Come valutare quindi il software MSP per essere sicuri di costruire lo stack di cui si ha realmente bisogno? Ecco alcuni criteri chiave e alcuni importanti cose da fare e da evitare per la scelta degli strumenti MSP.
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Quali sono le caratteristiche da ricercare in uno stack di software MSP: 3 domande che ti dovresti porre
Mentre costruisci il tuo stack tecnologico di MSP, vale la penaricordare la ricetta segreta per una crescita sostenibile degli MSP: il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di fornire
- più servizi,
- in modo più efficiente,
- con dispendio di energia mentale.
Ogni strumento che aggiungi al tuo stack deve aiutarti a spuntare almeno una di queste tre caselle, per essere davvero utile a farti guadagnare o risparmiare più denaro di quanto costa. Tenendo conto di ciò, ecco tre domande che ti dovresti porre quando stai valutando una nuova aggiunta al tuo stack:
- Ti aiuta a fornire servizi più redditizi? Se l’investimento in un nuovo strumento ti permette di arricchire la tua offerta e di aumentare i prezzi, allora è un chiaro vantaggio. La domanda è: quanto è richiesta sul mercato la capacità aggiuntiva e quanto può essere grande il tuo margine qualora decidessi di inserirla nella tua offerta? L’altro aspetto da tenere presente, naturalmente, è il costo totale associato allo strumento, non solo l’abbonamento o la licenza, ma anche l’implementazione completa e la gestione continua. Se, ad esempio, uno dei tuoi tecnici non è in grado di rispondere ai ticket, si tratta di un compromesso importante da considerare.
- Ti aiuta a migliorare l’efficienza? Il tempo è denaro. Se un nuovo strumento ti aiuta a risparmiare automatizzando le attività e snellendo i flussi di lavoro, è un buon motivo per prenderlo in considerazione. Un altro modo per quantificare l’impatto è capire come può aiutarti a migliorare il rapporto tra tecnici e utenti supportati.
- Ti aiuta a farcela con un minore dispendio di energie? A proposito di fare di più con meno, un altro aspetto da considerare quando valuti i tuoi strumenti e i processi è il grado di competenza che richiedono. La competenza è costosa, quindi se è possibile sostituire uno strumento complesso con uno che ha funzionalità simili ma è più facile da utilizzare e gestire, potrebbe essere una mossa che vale la pena fare.
Alcuni criteri aggiuntivi da tenere a mente quando si acquistano nuovi strumenti:
- Capacità di integrazione: In che misura il software si integra con gli altri strumenti, in particolare con il PSA e l’RMM? Meno schermate i tuoi tecnici devono alternare durante la giornata, meglio è, quindi le integrazioni dirette possono essere fondamentali.
- Qualità del supporto: Ti occupi di assistenza, quindi sai già quanto sia importante. Potrai contare su risposte rapide e competenti a qualsiasi problema o domanda che possa sorgere?
- Costruito per gli MSP: Il software è stato sviluppato espressamente per gli MSP o almeno pensando a loro? Supporta la multi-tenancy? Esistono prezzi speciali per gli MSP?
- Funzionalità di AI/automazione: Lo strumento offre funzionalità che utilizzano l’AI/automazione, come il rilevamento dei problemi e la riparazione automatica, nonché la generazione di report e/o la sintesi di log/insight?
- Conformità: Il software è commercializzato tenendo conto della conformità informatica? Il suo utilizzo è conforme a normative quali GDPR, HIPAA, NIS2 e vari standard definiti da ISO, tra gli altri?
Cose da fare e cose da non fare
- COSE DA NON FARE: avere fretta di acquistare uno strumento. In primo luogo, bisogna considerare quanto tempo e quanto impegno richiederà l’implementazione e la gestione.
- COSE DA FARE: pensare alla standardizzazione e alla scalabilità fin dal primo giorno. Avere un’offerta e una serie di strumenti standardizzati da supportare
- semplificare la fatturazione,
- ridurre i tempi di formazione,
- in generale rendono le cose più efficienti.
- COSE DA NON FARE: sottovalutare il valore della facilità d’uso. Ridurre i tempi di avviamento e abbassare il livello di competenza richiesto per gestire uno strumento ti può far risparmiare molto tempo e denaro.
- COSE DA FARE: approfittare delle integrazioni e dei bundle. A proposito di risparmio, molti RMM offrono sconti per il software integrato (ad esempio, NinjaOne offre sconti per TeamViewer, Splashtop, Webroot, Bitdefender, StorageCraft e altri). Ogni piccola cosa conta quando si tratta di migliorare i margini, quindi assicurati di chiedere e di approfittare degli sconti di bundling.
- NON adottare silos di strumenti senza pipeline di dati condivise. L’assenza di comunicazione tra gli strumenti utilizzati nella rete IT gestita può portare a una ridondanza delle attività e a maggiori rischi per la sicurezza.
- Dare la priorità alle piattaforme che supportano standard aperti. Queste soluzioni non solo promuovono l’interoperabilità tra i diversi servizi, ma riducono anche il vendor lock-in, consentendo di esplorare le opzioni più liberamente.
Da dove iniziare: I due pilastri di qualsiasi stack di software MSP
Le specifiche dello stack tecnologico del tuo MSP dipendono dai servizi che fornisci, ma in generale il software PSA e RMM sono i punti cardine che gli MSP usano per tenere in piedi la tenda.
1) Software PSA per la gestione della tua attività
Le soluzioni per l’automazione dei servizi professionali (PSA) sono in grado di gestire l’aspetto commerciale, consentendo agli MSP di automatizzare le attività di gestione dei clienti, ticketing, fatturazione, reporting e altro ancora. Un grande vantaggio di un PSA è che può riunire sotto lo stesso tetto aspetti di diversi sistemi (CRM, help desk e ticketing, ecc.). Il PSA giusto può aiutare anche i piccoli MSP a gestire un gran numero di clienti e utenti.
Oltre a un PSA, molti MSP si affidano a un software di contabilità/fatturazione e a un software di documentazione separati, per risparmiare ai tecnici tempo fondamentale che andrebbe sprecato a cercare o chiedere ad altri informazioni di base.
Nella nostra “Guida ai software per MSP” troverai un elenco dei software più diffusi in ognuna di queste categorie, insieme alle valutazioni degli utenti. I singoli link sono elencati di seguito:
- Opzioni per PSA
- Opzioni di help desk e ticketing standalone
- Opzioni per CRM
- Opzioni di software di contabilità/fatturazione
- Opzioni di software di documentazione
2) Software RMM per l’assistenza ai clienti
Le soluzioni di monitoraggio e gestione remota (RMM) controllano alcuni dei componenti fondamentali dei servizi gestiti e dell’assistenza, tra cui il monitoraggio proattivo, la manutenzione e la risoluzione dei problemi. Gli RMM consentono essenzialmente agli MSP di semplificare e automatizzare queste attività e, di conseguenza, di fornire servizi più efficienti e scalabili.
Sfruttando le integrazioni tra il tuo RMM e gli altri software del tuo stack – EDR gestito, backup, desktop remoto, ecc. – puoi trasformarlo in un pannello di controllo centrale per gestire tutto da un pannello unico centralizzato. Il valore di questa centralizzazione è enorme. Ogni volta che un tecnico deve cambiare schermata è un piccolo colpo alla sua produttività che si somma nel tempo.
Volete andare più a fondo? Consulta le nostre domande frequenti su RMM per capire come funziona RMM e come scegliere quello giusto per il tuo MSP. Puoi consultare anche questo elenco delle opzioni RMM più diffuse, classificate in base alle valutazioni degli utenti.
Altri software MSP di base
Oltre alle categorie sopra elencate, gli MSP si affidano in genere ai seguenti software per fornire i loro servizi principali:
- Software di desktop remoto: La gestione di più reti di clienti significa che è fondamentale per gli MSP avere la possibilità di ottenere un accesso remoto alle risorse che sia rapido e affidabile. Qui trovi un elenco di opzioni e valutazioni.
- Software di backup: Fornire servizi di backup e disaster recovery, tra cui architetture zero-trust e resistenti al ransomware, è diventato un must, soprattutto con l’aumento del ransomware e di altre minacce distruttive online. Qui puoi consultare un elenco di opzioni e valutazioni.
- Protezione e risposta gestita degli endpoint (EDR): La sicurezza è comprensibilmente diventata una delle massime priorità per gli MSP e per i clienti. Si tratta di uno spazio affollato e fortemente frammentato, in cui non mancano strumenti e tecnologie concorrenti che si contendono la posizione. In una prossima guida esamineremo nel dettaglio le opzioni di software di sicurezza per gli MSP. Nel frattempo, puoi consultare l’elenco di opzioni e valutazioni di software per la protezione degli endpoint.
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