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Che cos’è un aggiornamento hardware? Considerazioni chiave e best practice

aggiornamento hardware

Il panorama tecnologico si sta evolvendo a un ritmo senza precedenti, con nuovi sviluppi che emergono continuamente. Questa rapida evoluzione ha un impatto significativo sulla necessità di aggiornamenti dell’hardware. 

I componenti hardware che fino a pochi anni fa erano al top della tecnologia oggi hanno difficoltà a tenere il passo con le esigenze del software e delle applicazioni moderne. Per gli appassionati di computer, i professionisti IT e i proprietari di aziende, comprendere questa dinamica è fondamentale. Oltre a tenere il passo con i progressi tecnologici, si tratta anche di garantire che le capacità hardware siano in linea con i requisiti attuali e futuri, sia per quanto riguarda la potenza di elaborazione, l’archiviazione o la compatibilità.

Nel campo dell’IT, il concetto di cicli di aggiornamento dell’hardware assume un ruolo importante. Gli aggiornamenti regolari dell’hardware non servono solo a rimanere al passo con i tempi, ma sono essenziali per mantenere l’efficienza operativa e garantire la sicurezza. Con il panorama di minacce in costante aumento nel campo della cybersecurity, l’hardware più vecchio può diventare un ostacolo, soggetto a vulnerabilità che le nuove tecnologie sono in grado di gestire. Per le aziende e i reparti IT, stabilire una prassi per la valutazione e l’aggiornamento dell’hardware è una strategia fondamentale per la salvaguardia dei dati e il mantenimento di un’operatività ottimale. Questi cicli consentono inoltre di pianificare il budget e di ridurre il rischio di aggiornamenti improvvisi e costosi dovuti a guasti hardware.

Che cos’è un aggiornamento hardware?

Un aggiornamento hardware (o aggiornamento del sistema) consiste nella sostituzione o nell’aggiunta di nuovi componenti fisici ad un sistema informatico o ad un dispositivo endpoint per migliorarne le prestazioni, la capacità o l’efficienza. Ciò può includere l’installazione di RAM aggiuntiva, l’aggiornamento della CPU, l’ampliamento dello spazio di archiviazione attraverso un disco rigido più grande o più veloce, o l’aggiornamento della scheda grafica. Rispetto agli aggiornamenti del software, che implicano modifiche alla programmazione del computer, gli aggiornamenti hardware sono modifiche concrete che spesso migliorano le prestazioni del sistema in modo immediato.

Sebbene gli aggiornamenti hardware e software siano fondamentali per mantenere l’efficienza di un computer, essi hanno scopi diversi. L’aggiornamento hardware migliora le capacità fisiche della macchina, come la velocità di elaborazione, la capacità di archiviazione o la connettività. Invece, gli aggiornamenti del software comportano l’aggiornamento del sistema operativo, delle applicazioni o dei driver per migliorare la funzionalità, correggere le vulnerabilità di sicurezza e offrire nuove funzionalità. L’interdipendenza tra i due è significativa: ad esempio, alcuni aggiornamenti del software possono richiedere modifiche all’hardware per poter funzionare in modo ottimale. In compenso, alcune funzioni hardware possono essere notevolmente migliorate e persino arricchite di nuove funzionalità grazie al flash del BIOS ROM o a nuove caratteristiche del software dei driver che consentono di ottenere prestazioni migliori o un set di funzioni migliorato.

Negli ambienti IT professionali, l’aggiornamento hardware svolge un ruolo fondamentale nel garantire l’efficienza operativa e la competitività. Per i reparti IT, l’aggiornamento hardware può determinare un miglioramento delle prestazioni del sistema, una maggiore sicurezza e una migliore compatibilità con le soluzioni software moderne. Gli MSP tendono inoltre a riconoscere l’importanza di aggiornamenti regolari dell’hardware per fornire servizi affidabili ed efficienti ai propri clienti. Questi aggiornamenti possono ridurre i tempi di inattività, migliorare la fornitura di servizi e contribuire a mantenere elevato il livello di soddisfazione dei clienti.

L’influenza delle tecnologie emergenti come AI, IoT e cloud computing sulle decisioni di aggiornamento hardware è considerevole. Con l’evoluzione di tali tecnologie, esse richiedono una maggiore quantità di hardware per quanto riguarda la potenza di elaborazione, la memoria e l’archiviazione. Le aziende e i professionisti IT devono tenere conto di queste esigenze in evoluzione quando pianificano gli aggiornamenti hardware. Ad esempio, le applicazioni di intelligenza artificiale e di apprendimento automatico richiedono GPU potenti e processori veloci per gestire calcoli complessi.

Aggiornamento tecnologico o aggiornamento hardware

Gli aggiornamenti hardware sono come precisi interventi chirurgici: si entra, si sostituisce o si aggiunge qualcosa e si esce. Gli aggiornamenti tecnologici sono più simili ai traslochi: non si tratta solo di cambiare un mobile, ma di trasferire tutto in un nuovo posto, il che richiede naturalmente più tempo e coordinamento. Entrambi gli approcci hanno il loro ruolo, ma è fondamentale comunicare chiaramente ai clienti le differenze, soprattutto per quanto riguarda le aspettative sui tempi di inattività, i costi e l’impatto complessivo sulle loro attività.

Aggiornamento tecnologico

Il termine “tech refresh” (aggiornamento tecnologico) si riferisce al processo di routine di sostituzione dell’hardware obsoleto con modelli più recenti. È una misura proattiva per garantire che l’infrastruttura IT rimanga aggiornata e in linea con gli standard tecnologici attuali. L’obiettivo è mantenere un funzionamento ottimale aggiornando periodicamente i sistemi prima che diventino obsoleti o inizino a causare problemi. Gli aggiornamenti tecnologici, come iniziative costanti e pianificate, aiutano a evitare guasti improvvisi e problemi di compatibilità che possono derivare dall’utilizzo di hardware obsoleto.

L’aggiornamento tecnologico serve a mantenere l’intera infrastruttura IT moderna ed efficiente. È più ampio e comprende la sostituzione di interi sistemi o macchine, e in genere fa parte di una strategia di gestione del ciclo di vita pianificata. Tale approccio ha lo scopo di prevenire il graduale declino delle prestazioni e dell’affidabilità che si verifica con l’invecchiamento della tecnologia.

  • Sostituzione di interi sistemi: Un aggiornamento tecnologico riguarda la sostituzione di interi sistemi, come la sostituzione di vecchi PC, server o infrastrutture di rete con modelli nuovi. Non si tratta di un solo componente, ma dell’intera configurazione.
  • Considerazione sui tempi di inattività: I tempi di inattività per un aggiornamento tecnologico possono essere più significativi. Non si tratta solo di sostituire un pezzo, ma di impostare un nuovo sistema, trasferire i dati, configurare il software ed eventualmente riqualificare il personale. In base alle dimensioni, questo può comportare ore o addirittura giorni di inattività per ogni sistema. Tuttavia, con una pianificazione e un’esecuzione adeguate (come il rollout a scaglioni), è possibile ridurre questi impatti.
  • Complessità del processo: Un aggiornamento tecnologico è più complesso. Comporta l’acquisto di nuovo hardware, l’impostazione e la configurazione, la migrazione dei dati, il collaudo del sistema e, spesso, lo smantellamento e lo smaltimento sicuro del vecchio hardware. Occorre un’attenta pianificazione e coordinamento, che spesso coinvolge più team: di approvvigionamento, tecnico e di supporto.
  • Allocazione dei costi e delle risorse: Un aggiornamento tecnologico è un investimento maggiore. Non si tratta solo dell’acquisto di nuovo hardware, ma anche della manodopera necessaria per configurare il tutto, dei potenziali costi di formazione e della logistica di smaltimento del vecchio hardware. Richiede una pianificazione significativa del budget e delle risorse, soprattutto se si vuole ridurre al minimo le interruzioni dell’attività aziendale durante la revisione dell’infrastruttura tech refresh.

Aggiornamento del sistema (aggiornamento hardware)

Un aggiornamento del sistema, invece, comporta il rafforzamento dell’attuale hardware o l’aggiunta di elementi all’hardware esistente per migliorarne le prestazioni o la capacità. Può trattarsi dell’aggiornamento di un componente specifico di un sistema, come l’aggiunta di ulteriore RAM, la sostituzione di una CPU o l’installazione di una nuova scheda grafica. Spesso tali aggiornamenti sono motivati dall’esigenza di una maggiore potenza, capacità o funzionalità che mancano al sistema attuale.

La scelta tra un aggiornamento tecnologico e un aggiornamento del sistema dipende da diversi fattori. Le prestazioni attuali del sistema IT, i vincoli legati al budget, gli obiettivi aziendali a lungo termine e l’impatto potenziale sulle operazioni sono tutte considerazioni determinanti. Un aggiornamento tecnologico può essere adatto a sistemi che in generale funzionano bene ma che richiedono piccoli miglioramenti, mentre un aggiornamento di sistema può essere necessario per sistemi obsoleti che ostacolano le prestazioni o non sono in grado di supportare nuovi software o esigenze aziendali.

  • Componenti specifici coinvolti: Gli aggiornamenti hardware prevedono la sostituzione o l’aggiunta di componenti specifici all’interno dei sistemi esistenti. Si può trattare di installare più RAM, aggiungere un’unità SSD più veloce, aggiornare la CPU o sostituire una scheda di rete obsoleta. Ogni aggiornamento riguarda un aspetto specifico delle prestazioni.
  • Considerazione sui tempi di inattività: I tempi di inattività per gli aggiornamenti hardware sono in genere più brevi e controllabili. In genere sono sufficienti poche ore o addirittura pochi minuti per ogni macchina, a seconda dell’aggiornamento. Spesso possiamo programmare questi aggiornamenti in modo strategico per ridurre al minimo l’impatto, ad esempio eseguendoli dopo l’orario di lavoro o a rotazione, in modo da non avere tutti i sistemi fuori uso contemporaneamente.
  • Complessità del processo: Gli aggiornamenti hardware richiedono un’attenta pianificazione per garantire la compatibilità e la minima interruzione. Ciò include la verifica della compatibilità dei nuovi componenti con i sistemi esistenti, la pianificazione del processo di sostituzione fisica e il test successivo all’aggiornamento.
  • Allocazione dei costi e delle risorse: I costi sono generalmente limitati ai componenti da aggiornare. La manodopera è necessaria, ma è più mirata e spesso può essere svolta da un piccolo team o addirittura da un singolo tecnico per ogni aggiornamento.

Vantaggi degli aggiornamenti hardware

L’aggiornamento di componenti hardware come CPU, memoria e unità di archiviazione può incrementare notevolmente le prestazioni di un computer. I processori più veloci consentono un’elaborazione più rapida dei dati, mentre l’aumento della RAM permette un multitasking più efficiente. L’aggiornamento alle unità SSD rispetto ai dischi rigidi tradizionali può anche migliorare notevolmente la velocità e la reattività del sistema. Gli aggiornamenti sono particolarmente vantaggiosi per le attività ad alta intensità di risorse come la progettazione grafica, il montaggio video o il gaming.

L’hardware più recente è spesso dotato di funzioni di sicurezza avanzate che i modelli più vecchi non hanno. Ad esempio, i moderni processori e le schede madri possono includere funzionalità di crittografia avanzate e un migliore supporto per i protocolli di sicurezza. L’aggiornamento hardware può anche garantire la compatibilità con gli ultimi aggiornamenti di sicurezza del software, offrendo una difesa più forte contro le minacce informatiche. Un esempio quotidiano è l’incompatibilità di Windows 11 con le macchine più vecchie prive di Trusted Platform Module (TPM), su cui Windows 11 conta per l’avvio sicuro, l’autenticazione hardware e la crittografia dell’intero disco, tra le altre cose.

Gli aggiornamenti regolari dell’hardware possono allungare notevolmente la vita dei sistemi IT. Attraverso l’aggiornamento periodico dei componenti hardware, le aziende possono evitare le problematiche legate all’invecchiamento della tecnologia e dei sistemi legacy, come l’aumento dei guasti, l’incompatibilità con i nuovi software e la crescente difficoltà di accesso ai servizi di assistenza tecnica per l’hardware più vecchio. Questo approccio proattivo non solo garantisce prestazioni ottimali, ma aiuta anche a prevedere e gestire meglio i budget IT.

Gli aggiornamenti hardware/di sistema sono spesso necessari per mantenere la compatibilità con i software e le applicazioni più recenti. Con l’evoluzione del software, in genere è necessario un hardware più avanzato per funzionare in modo efficace. L’aggiornamento hardware garantisce il funzionamento corretto di queste nuove applicazioni, sfruttando tutte le loro capacità e funzionalità per ottenere una certa sicurezza per il futuro.

Considerazioni chiave per gli aggiornamenti hardware

  • Problemi di compatibilità: I problemi di compatibilità sono un problema critico quando si introducono nuovi componenti hardware, poiché non sempre si integrano perfettamente con i sistemi esistenti, causando possibili interruzioni dell’operatività. Per ridurre i rischi, è essenziale condurre ricerche e test approfonditi sul nuovo hardware in rapporto alla configurazione attuale. Inoltre, è fondamentale pianificare strategicamente il processo di aggiornamento, che comprende la selezione di componenti compatibili, la programmazione dell’implementazione in orari adatti per minimizzare l’impatto sulle operazioni e la preparazione ad eventuali problemi di compatibilità imprevisti. Grazie a questa pianificazione completa è possibile integrare perfettamente il nuovo hardware nell’infrastruttura esistente, mantenendo una continuità ed efficienza operativa. 
  • Valuta i vantaggi in rapporto ai costi: I frequenti aggiornamenti dell’hardware possono essere impegnativi dal punto di vista finanziario per le aziende. È importante valutare il rapporto vantaggi/costi, considerando il costo immediato ed i potenziali vantaggi a lungo termine in termini di prestazioni, efficienza e riduzione dei tempi di inattività.
  • Pianifica in anticipo: Pianificare ed eseguire gli aggiornamenti hardware con il minimo di interruzioni è fondamentale. Strategie come il rollout a scaglioni, l’esecuzione di test approfonditi prima dell’implementazione completa e la programmazione degli aggiornamenti in orari non di punta possono contribuire a ridurre al minimo i tempi di inattività e a garantire una transizione ottimale.
  • Ricorda le best practice: La mancata osservanza delle best practice per l’aggiornamento hardware ( vedi sotto) può portare a diversi problemi, tra cui guasti del sistema, vulnerabilità della sicurezza e inefficienze delle prestazioni. Il rispetto dei protocolli e delle linee guida stabilite è essenziale per un processo di aggiornamento sicuro e di successo.
  • Costi ambientali: Le implicazioni ambientali dei frequenti aggiornamenti hardware sono una considerazione importante. La produzione, l’uso e lo smaltimento dei componenti hardware hanno un impatto sull’ambiente e le pratiche sostenibili, come il riciclaggio di vecchi componenti spesso tossici e la scelta di aggiornamenti ad alta efficienza energetica, possono contribuire a ridurre questi effetti.

Le best practice per l’aggiornamento hardware

Gli aggiornamenti hardware efficaci richiedono una pianificazione strategica. Ciò comporta la valutazione delle esigenze attuali e future, la comprensione del ciclo di vita dell’hardware esistente e l’allineamento dei piani di aggiornamento agli obiettivi aziendali e ai vincoli finanziari.

  • Controlla la compatibilità: Prima di procedere all’aggiornamento hardware, è fondamentale effettuare un’accurata verifica della compatibilità. Questo garantisce che i nuovi componenti funzionino perfettamente con i sistemi e i software esistenti, evitando potenziali problemi dopo l’aggiornamento.
  • Testa i tuoi backup: I dati che si trovano solo in un luogo non esistono. Una delle fasi più importanti del processo di aggiornamento non è solo il backup dei dati su più sistemi di backup (ciascuno con il proprio substrato di archiviazione ridondante), ma anche l’incorporazione di rigorosi test di backup-ripristino come parte delle procedure operative standard (SOP). Si tratta di misure importanti per mantenere i backup sicuro e salvaguardare la perdita di dati durante le modifiche hardware, assicurando che le informazioni preziose non vadano perse in caso di complicazioni impreviste. Per le persone veramente attente, l’ideale sarebbe utilizzare più modalità di substrato di archiviazione.
  • Testa il nuovo hardware in un ambiente controllato: Il test pilota di un nuovo hardware in un ambiente controllato/di laboratorio prima dell’implementazione su larga scala aiuta a identificare i potenziali problemi e a garantire il rispetto degli standard di compatibilità e prestazioni.
  • Revisiona e valuta regolarmente le strategie di aggiornamento: La revisione e la valutazione periodica delle strategie di aggiornamento hardware è importante per rimanere in linea con i progressi tecnologici e le esigenze aziendali in continua evoluzione. Ciò comporta l’aggiornamento sulle nuove tecnologie, la valutazione delle prestazioni dell’hardware attuale e l’adeguamento dei piani in base alle necessità.

Un viaggio verso il domani: Sfruttare gli aggiornamenti per garantire il futuro della propria infrastruttura IT

Il valore degli aggiornamenti hardware nel dinamico settore dell’IT è innegabile. Svolgono un ruolo determinante nel migliorare le prestazioni del sistema, garantire la sicurezza e mantenere la compatibilità con le richieste di software in evoluzione. I reparti IT e gli MSP sono incoraggiati ad adottare un approccio proattivo agli aggiornamenti hardware. In questo modo garantisci di essere al passo con la tecnologia, di mantenere elevati standard operativi e di fornire servizi sicuri ed efficienti, assicurando così prestazioni e sicurezza sostenibili. L’adozione di aggiornamenti hardware non solo protegge la tua infrastruttura IT per il futuro,  ma ti posiziona all’avanguardia dell’innovazione, assicurandoti che i tuoi sistemi non si limitino a soddisfare le esigenze di oggi, ma che siano pronti ad affrontare le sfide e le opportunità di domani.

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