{"id":878768,"date":"2026-09-17T04:09:58","date_gmt":"2026-09-17T04:09:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ninjaone.com\/?p=878768"},"modified":"2026-09-17T04:09:58","modified_gmt":"2026-09-17T04:09:58","slug":"sicurezza-delle-estensioni-dei-browser","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/sicurezza-delle-estensioni-dei-browser\/","title":{"rendered":"Sicurezza delle estensioni dei browser: Come gestire le estensioni dannose e abbandonate"},"content":{"rendered":"<div class=\"in-context-cta\"><h2>Punti chiave<\/h2>\n<ul>\n<li>Le estensioni dei browser dannose e abbandonate possono accedere a credenziali, cookie di sessione, contenuti delle pagine e dati SaaS dall\u2019interno del contesto affidabile dei browser.<\/li>\n<li>Le estensioni legittime possono diventare pericolose a seguito di un cambio di propriet\u00e0, della compromissione dell&#8217;account o di aggiornamenti dannosi distribuiti tramite i meccanismi di aggiornamento automatico esistenti.<\/li>\n<li>Le estensioni abbandonate mantengono i permessi senza ricevere manutenzione in termini di sicurezza, creando un\u2019esposizione a lungo termine a vulnerabilit\u00e0 e takeover ostili.<\/li>\n<li>Gli strumenti tradizionali di sicurezza degli endpoint potrebbero non garantire una visibilit\u00e0 sufficiente sulle estensioni dei browser, impedendo cos\u00ec ai team IT di inventariare, valutare o rimuovere i componenti aggiuntivi a rischio.<\/li>\n<li>La gestione continua dei browser aiuta i team IT a consentire l&#8217;uso delle estensioni approvate, a bloccare i software ad alto rischio e ad applicare criteri uniformi su Chrome, Edge e Firefox.<\/li>\n<li>NinjaOne Browser Management integra la visibilit\u00e0 delle estensioni e l\u2019applicazione dei criteri nei flussi di lavoro esistenti per la gestione degli endpoint, senza richiedere un\u2019infrastruttura separata n\u00e9 verifiche manuali.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>I tuoi endpoint sono gestiti. La tua rete \u00e8 sotto monitoraggio. I tuoi browser per\u00f2 non sono n\u00e9 gestiti n\u00e9 monitorati.<\/p>\n<p>Questo aspetto \u00e8 pi\u00f9 importante di quanto non lo fosse in passato. Applicazioni, identit\u00e0, accesso ai servizi SaaS e, ora, anche gli strumenti di intelligenza artificiale convergono tutti nei browser, eppure la maggior parte delle organizzazioni continua a gestirli come ha sempre fatto, affidandosi alle impostazioni predefinite e alle buone intenzioni. In nessun altro ambito questo divario \u00e8 pi\u00f9 evidente che nelle estensioni dei browser, quei piccoli componenti aggiuntivi che gli utenti installano per risparmiare qualche clic e di cui poi si dimenticano completamente.<\/p>\n<h2>Estensioni dei browser dannose ed estensioni abbandonate<\/h2>\n<p><strong>Le estensioni dannose<\/strong> sono progettate per causare danni sin dall&#8217;inizio. Altre nascono come strumenti legittimi, ma poi cambiano proprietario oppure vengono compromesse quando un malintenzionato immette un aggiornamento dannoso tramite il meccanismo di aggiornamento automatico gi\u00e0 presente nell&#8217;estensione. Poich\u00e9 l&#8217;estensione opera all&#8217;interno del contesto affidabile del browser, eredita le autorizzazioni del browser stesso: leggere il contenuto delle pagine, registrare i tasti digitati o sottrarre cookie di sessione e credenziali. Gli strumenti tradizionali di sicurezza degli endpoint non sono stati progettati per ispezionare quel livello, pertanto un&#8217;estensione dannosa pu\u00f2 operare efficacemente senza far scattare alcun allarme.<\/p>\n<p><strong>Le estensioni abbandonate<\/strong> creano una versione meno evidente della stessa esposizione. Uno sviluppatore smette di occuparsi della manutenzione di uno strumento, un&#8217;azienda chiude i battenti, oppure un aggiornamento semplicemente non viene mai distribuito. L&#8217;estensione continua a funzionare, mantiene le autorizzazioni originali e ha accesso a tutti i dati che transitano attraverso il browser, ma nessuno la aggiorna. L&#8217;estensione abbandonata diventa un facile bersaglio per un takeover man mano che si accumulano le vulnerabilit\u00e0 non corrette. Un malintenzionato pu\u00f2 acquistare l&#8217;estensione, pubblicare un nuovo &#8220;aggiornamento&#8221; e trasformare uno strumento affidabile in un canale di distribuzione di malware, il tutto senza che l&#8217;utente finale modifichi nulla.<\/p>\n<p>Nessuno dei due problemi si manifesta in modo evidente. Un dipendente installa un&#8217;estensione per migliorare la produttivit\u00e0, uno strumento per prendere appunti o un convertitore di PDF e il reparto IT non ne sa nulla; figuriamoci se pu\u00f2 sapere se l&#8217;estensione sia ancora sicura sei mesi dopo.<\/p>\n<h2>In che modo le estensioni dei browser ampliano la superficie di attacco<\/h2>\n<p>Secondo <a href=\"https:\/\/www.techtarget.com\/searchenterprisedesktop\/opinion\/Your-browser-is-an-AI-enabled-OS-so-secure-it-like-one\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">TechTarget<\/a>, il 99% delle organizzazioni ha almeno un browser installato, con una media di 87 applicazioni basate su browser per organizzazione. Tieni presente che ogni estensione installata su un gruppo di dispositivi \u00e8, a tutti gli effetti, un agente endpoint non gestito, che la maggior parte degli strumenti di sicurezza non \u00e8 in grado di rilevare, aggiornare o rimuovere. Se poi si estende questo fenomeno a tutta l&#8217;organizzazione, il browser \u00e8 diventato il livello meno controllato e pi\u00f9 attivo dello stack, situato al di sopra di un livello di sistema operativo che il reparto IT ha impiegato anni a rendere sicuro.<\/p>\n<p>Le conseguenze vanno ben oltre la scheda del browser in cui risiedono le cause. Un&#8217;estensione compromessa pu\u00f2 essere utilizzata per accedere ad applicazioni SaaS, sottrarre credenziali per effettuare movimenti laterali o raccogliere dati nel corso del tempo senza che nessuno lo noti. Per i settori soggetti a regolamentazione, un\u2019estensione non gestita costituisce anche una lacuna in termini di audit. Se non sei in grado di indicare cosa \u00e8 installato e perch\u00e9, non puoi dimostrare di avere il controllo sui dati a cui tali estensioni possono accedere.<\/p>\n<p>Gli strumenti singoli e le verifiche manuali non sono riusciti a colmare questa lacuna. Gli oggetti e gli script dei criteri di gruppo sono statici e difficili da gestire contemporaneamente su Chrome, Edge e Firefox; inoltre, quando una revisione annuale individua un\u2019estensione rischiosa, \u00e8 possibile che questa sia gi\u00e0 in esecuzione da mesi senza alcun monitoraggio.<\/p>\n<h2>Colmare il divario con NinjaOne Browser Management<\/h2>\n<p>NinjaOne Browser Management estende ai browser lo stesso modello di gestione degli endpoint di cui i team IT gi\u00e0 si fidano. Offre al tuo team IT una visibilit\u00e0 costante su quali estensioni sono installate sui dispositivi gestiti, quali sono ancora attive e quali comportano dei rischi.<\/p>\n<p>Grazie a tale visibilit\u00e0, il tuo team IT potr\u00e0 applicare i criteri in modo coerente. Ci\u00f2 comporta l&#8217;autorizzazione delle estensioni approvate e il blocco di quelle non approvate o ad alto rischio. Poich\u00e9 il controllo \u00e8 continuo anzich\u00e9 basato su verifiche periodiche, il tuo team non deve attendere un altro ciclo di revisione per individuare le estensioni appena installate o appena compromesse.<\/p>\n<p>NinjaOne Browser Management \u00e8 integrato nei flussi di lavoro esistenti degli endpoint, quindi non \u00e8 necessario dotarsi di nuove infrastrutture, script o competenze specifiche relative ai browser. Il tuo team pu\u00f2 utilizzare la stessa console che gi\u00e0 usa per la gestione degli endpoint, il patching, la correzione delle vulnerabilit\u00e0, il backup, l\u2019assistenza remota e altro ancora. NinjaOne estende la stessa disciplina operativa al livello del browser, standardizzando i criteri su Chrome, Edge e Firefox da un&#8217;unica piattaforma.<\/p>\n<h2>Applica ai browser la stessa disciplina operativa che utilizzi per gli endpoint<\/h2>\n<p>Le estensioni dannose e abbandonate sono il risultato prevedibile di una gestione che copre ogni livello dell&#8217;IT tranne proprio quello in cui si svolge sempre pi\u00f9 spesso il lavoro. Estendere la visibilit\u00e0 e il controllo ai browser colma questa lacuna e applica la stessa disciplina operativa gi\u00e0 adottata per gli endpoint e le reti al livello che si trova tra essi.<\/p>\n<p>Scopri come NinjaOne Browser Management pu\u00f2 aiutarti a colmare il divario di visibilit\u00e0 nel tuo ambiente:<\/p>\n<div class=\"button-wrap orange-button \"><a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/demo-gratuita\/\" data-js=\"button-\" class=\"button \">Richiedi una demo<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I tuoi endpoint sono gestiti. La tua rete \u00e8 sotto monitoraggio. I tuoi browser per\u00f2 non sono n\u00e9 gestiti n\u00e9 monitorati. Questo aspetto \u00e8 pi\u00f9 importante di quanto non lo fosse in passato. 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