{"id":859646,"date":"2026-08-26T06:42:09","date_gmt":"2026-08-26T06:42:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ninjaone.com\/?p=859646"},"modified":"2026-08-26T06:42:09","modified_gmt":"2026-08-26T06:42:09","slug":"best-practice-per-il-monitoraggio-delle-prestazioni-delle-applicazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/best-practice-per-il-monitoraggio-delle-prestazioni-delle-applicazioni\/","title":{"rendered":"Come implementare le best practice per il monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni"},"content":{"rendered":"<div class=\"in-context-cta\"><h2>Punti chiave<\/h2>\n<ul>\n<li>Focus sull&#8217;esperienza utente: Misura la latenza, la larghezza di banda e i tassi di errore in relazione ai risultati aziendali, non solo alle metriche dei server.<\/li>\n<li>Implementa il Full Stack: Tracce, log e metriche provenienti dai livelli dell\u2019app, del server, della rete e del client servono a garantire il contesto e la rapidit\u00e0 della valutazione iniziale.<\/li>\n<li>Definisci SLO chiari e limiti di errore: Definisci la latenza e la disponibilit\u00e0 previste prima di generare avvisi o automatizzare i rollback.<\/li>\n<li>Ottimizza avvisi e dashboard: Organizza i dati per livelli di responsabilit\u00e0, includili nelle guide operative, elimina l\u2019eccesso di avvisi e visualizza i golden signal per servizio.<\/li>\n<li>Prova i risultati ottenuti: Pubblica un report mensile sulle prestazioni che riporti il raggiungimento degli SLO, le tempistiche degli incidenti, l\u2019MTTR e le cause principali risolte.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>I sistemi dei clienti sono costituiti da una complessa rete di applicazioni che ne supportano il funzionamento. Anzich\u00e9 limitarsi a gestire le applicazioni separatamente, i team IT possono privilegiare un approccio completo che consenta di gestire le infrastrutture da una prospettiva d\u2019insieme e di seguire le <strong>best practice di monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni<\/strong> (APM).<\/p>\n<p>Questo articolo spiega come sviluppare un modello di dati APM a pi\u00f9 livelli che aumenti la visibilit\u00e0, migliori il rilevamento delle minacce e favorisca la crescita.<\/p>\n<h2>In che modo le best practice di monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni semplificano la conformit\u00e0<\/h2>\n<p>L&#8217;adozione delle best practice APM consente di soddisfare le aspettative degli utenti e di accelerare il processo di triage.<\/p>\n<p>\ud83d\udccc <strong>Prerequisiti:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Percorsi utente definiti e transazioni aziendali chiave (login, checkut, creazione di ticket ecc.)<\/li>\n<li>Accesso alla telemetria a livello di app, infrastruttura e rete<\/li>\n<li>Turni di reperibilit\u00e0 e procedure di escalation ben definiti<\/li>\n<li>Un archivio di dashboard, avvisi e report mensili con dati<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Fase 1: Inizia con SLO incentrati sull&#8217;utente<\/h3>\n<p>Definisci obiettivi di livello di servizio (<a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/sla-slo-e-sli\/\">SLO<\/a>) che rispecchino l&#8217;esperienza reale degli utenti. Gli SLO puntano sulla coerenza, ma possono variare a seconda del settore. Per esempio, gli SLO nell\u2019e-commerce possono consistere nel ridurre i livelli di latenza durante le procedure di pagamento degli utenti nell\u2019arco di 30 giorni, oppure nel garantire un tasso di successo del 99,95% per il caricamento delle pagine in un secondo.<\/p>\n<p>Inoltre, calcola il margine di errore (100% &#8211; obiettivo SLO) e configura avvisi automatici in caso di errori ricorrenti. Ci\u00f2 contribuisce a eliminare i falsi positivi e a misurare la velocit\u00e0 con cui si raggiunge il limite di tolleranza all\u2019errore, consentendo di monitorare in modo efficiente le prestazioni dell&#8217;applicazione.<\/p>\n<div class=\"in-context-cta\"><p style=\"text-align: center;\">\ud83e\udd77\ud83c\udffb| Implementa un monitoraggio continuo con avvisi in tempo reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Scopri come la piattaforma NinjaOne ti permette di <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/rmm\/avvisi-personalizzati\/\">personalizzare la visibilit\u00e0 sul tuo ambiente IT<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<h3>Fase 2: Sfrutta i golden signal<\/h3>\n<p>I golden signal sono i quattro indicatori chiave: latenza, traffico, errori e saturazione costituiscono il fondamento dei principi di Site Reliability Engineering (SRE) di Google. Per attuare le best practice di monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni, tieni sotto controllo questi indicatori per ogni livello del tuo stack:<\/p>\n<ul>\n<li>Livello delle applicazioni (APM)<\/li>\n<li>Gateway API<\/li>\n<li>Sistemi di database e di gestione delle code<\/li>\n<li>Indicatori di saturazione delle infrastrutture<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Fase 3: Ottimizzare l&#8217;osservabilit\u00e0 e il flusso di dati telemetrici<\/h3>\n<p>Non aspettare che qualcosa si guasti per implementare misure di monitoraggio e applicare i principi di osservabilit\u00e0 in tutta l&#8217;architettura APM. Ci\u00f2 significa integrare log, metriche e tracciamento distribuito nel processo di sviluppo, in modo da individuare tempestivamente i problemi ed eliminare ogni margine di incertezza.<\/p>\n<p>Da un punto di vista pratico, l&#8217;ottimizzazione dell&#8217;osservabilit\u00e0 si presenta cos\u00ec:<\/p>\n<ul>\n<li>Utilizzo di strumenti di gestione degli endpoint per un sistema di logging pi\u00f9 efficace.<\/li>\n<li>Correlazione tra le le prestazioni lato client e la telemetria del backend per fornire un contesto.<\/li>\n<li>Mantenimento di dati centralizzati per facilitarne la gestione.<\/li>\n<li>Automazione dell&#8217;analisi dei dati per ridurre i costi generali.<\/li>\n<li>Limitazione dei log superflui per un monitoraggio pi\u00f9 rapido.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Fase 4: Rendere gli avvisi utilizzabili<\/h3>\n<p>I tuoi avvisi devono individuare il tecnico giusto e fornire istruzioni chiare (ovvero \u201cguide operative\u201d) per la situazione in questione. Ecco come rendere utili gli avvisi sulle prestazioni delle applicazioni:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Inviando le notifiche al team giusto:<\/strong> Ci\u00f2 garantisce risposte rapide da parte di personale qualificato.<\/li>\n<li><strong>Includendo istruzioni precise<\/strong>: Il collegamento alle soluzioni documentate semplifica il processo di correzione.<\/li>\n<li><strong>Prevenendo lo stress da eccesso di avvisi<\/strong>: Accelera la risoluzione dei problemi grazie ai ping raggruppati.<\/li>\n<li><strong>Fornendo il contesto<\/strong>: Un recente cambiamento o implementazione potrebbe essere all&#8217;origine dell&#8217;errore.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Fase 5: Correlare i segnali per una diagnosi pi\u00f9 rapida<\/h3>\n<p>Collegare i dati relativi alle metriche provenienti da diverse parti del sistema consente di identificare rapidamente la causa principale. Un elevato utilizzo della CPU su un container di autenticazione o un picco nelle query al database potrebbero essere la causa del rallentamento della tua API di accesso.<\/p>\n<p>La correlazione dei segnali consente di individuare la sequenza di eventi all\u2019origine del problema, consentendo di risparmiare tempo nella risoluzione dei problemi. Ci\u00f2 sottolinea l\u2019importanza di attenersi alle best practice relative al monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni.<\/p>\n<p>Sebbene non dispongano di funzionalit\u00e0 specifiche per l&#8217;APM, gli strumenti di gestione unificata degli endpoint (UEM) offrono scansioni di rete, controlli dello stato dei dispositivi e avvisi in un&#8217;unica piattaforma, eliminando la necessit\u00e0 di gestire pi\u00f9 strumenti contemporaneamente.<\/p>\n<h3>Fase 6: Rafforzare l\u2019apprendimento post-incidente<\/h3>\n<p>Quando le cose non vanno come previsto, \u00e8 pi\u00f9 importante concentrarsi sulle lezioni da trarne piuttosto che sul responsabile. Dopo ogni incidente, esamina gli indicatori relativi alla risoluzione, aggiorna le tue guide operative e documenta i risultati ottenuti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.atlassian.com\/incident-management\/postmortem\/blameless\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Le analisi post-incidente &#8220;senza colpe&#8221;<\/a> aiutano i tuoi team a concentrarsi sul miglioramento, garantendo al tempo stesso di essere preparati per la prossima volta. Anzich\u00e9 concentrarti sugli aspetti negativi, pianifica tempi di ripristino pi\u00f9 rapidi e un numero minore di avvisi, in modo da fare meglio la prossima volta.<\/p>\n<p>Risolvere un problema \u00e8 positivo, ma imparare da esso \u00e8 altrettanto importante.<\/p>\n<h3>Fase 7: Dimostrare le prestazioni con dati concreti<\/h3>\n<p>Infine, prepara dei report con prove mensili per tenere aggiornati i soggetti interessati. Questo permette a tutti di rimanere allineati tra una revisione trimestrale delle attivit\u00e0 (QBR) e l\u2019altra, e favorisce una cultura improntata alla trasparenza e alla fiducia.<\/p>\n<p>Assicurati che sia di facile consultazione per il cliente e includi quanto segue:<\/p>\n<ul>\n<li>Tasso di successo dello SLO<\/li>\n<li>Con quale rapidit\u00e0 avete risolto i problemi nelle varie applicazioni<\/li>\n<li>Miglioramenti apportati ai flussi di lavoro di monitoraggio<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Tabella riassuntiva delle best practice<\/h2>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Pratica<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Scopo<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Valore ottenuto<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>SLO e margine di errore<\/td>\n<td>Soddisfare le aspettative degli utenti<\/td>\n<td>Avvisi e priorit\u00e0 incentrati sull&#8217;utente<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Golden signal di tutti i livelli operativi<\/td>\n<td>Maggiore visibilit\u00e0<\/td>\n<td>Risoluzione dei problemi rapida ed efficiente<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Osservabilit\u00e0 fin dalla progettazione<\/td>\n<td>Resilienza operativa<\/td>\n<td>Riduzione del tempo medio di risoluzione (MTTR)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Avvisi che consentono di intervenire<\/td>\n<td>Flusso di lavoro ottimizzato per la correzione dei problemi<\/td>\n<td>Avvisi mirati e misure concrete per la risoluzione del problema<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Report mensile con dati e prove<\/td>\n<td>Trasparenza<\/td>\n<td>Instaurare un rapporto di fiducia con le parti interessate<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2>Esempio di punto di contatto dell&#8217;automazione<\/h2>\n<p>La correlazione tra i tracciati APM e le metriche relative ai server e alla rete, l\u2019associazione degli avvisi alle guide operative e le decisioni relative al margine di errore tollerato sono elementi fondamentali delle best practice relative al monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni. L&#8217;automazione elimina gli errori umani e riduce i costi generali, soprattutto per le PMI.<\/p>\n<p>Ecco alcuni esempi di come \u00e8 possibile automatizzare le attivit\u00e0 nell\u2019ambito dell\u2019architettura APM:<\/p>\n<ol>\n<li>Utilizza le API (New Relic\/Datadog\/AWS) per recuperare le tracce e le metriche dell&#8217;infrastruttura e arricchire i monitoraggi con gli URL delle guide operative.<\/li>\n<li>Esporta settimanalmente la documentazione relativa allo stato di avanzamento degli SLO e gli elenchi degli incidenti dalle tue piattaforme di monitoraggio.<\/li>\n<li>\u00a0In test con un numero limitato di utenti, implementa le modifiche all&#8217;app in modo graduale e configura il rollback automatico quando superi il limite di errori consentito.<\/li>\n<\/ol>\n<h2>L&#8217;integrazione con NinjaOne semplifica il monitoraggio delle prestazioni<\/h2>\n<p>Le piattaforme di gestione centralizzata possono integrare i dati telemetrici nelle dashboard APM esistenti per semplificare il monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni. Ecco in che modo NinjaOne supporta le best practice di monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Fase<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Con NinjaOne<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>SLO incentrati sull&#8217;utente<\/td>\n<td>Il tempo di attivit\u00e0 e le prestazioni degli endpoint vengono monitorati per raggiungere obiettivi incentrati sull&#8217;utente.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sfrutta i golden signal.<\/td>\n<td>L&#8217;utilizzo della CPU, della memoria, del disco e della rete vengono monitorati a integrazione del monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ottimizza l&#8217;osservabilit\u00e0 e il flusso di dati telemetrici.<\/td>\n<td>I dati e i log a livello di dispositivo contribuiscono a fornire un contesto alla telemetria delle app.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Rendi gli avvisi utilizzabili.<\/td>\n<td>Il sistema di ticketing consente di inoltrare avvisi personalizzati al team competente.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Metti in relazione i dati per una diagnosi pi\u00f9 rapida.<\/td>\n<td>Integra i dati relativi allo stato di integrit\u00e0 degli endpoint per fornire una visione d&#8217;insieme.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Rafforza l&#8217;apprendimento post-incidente.<\/td>\n<td>Archivia i report sugli incidenti, le guide dettagliate e i tempi di risoluzione in un unico repository.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Dimostra le prestazioni con dati concreti.<\/td>\n<td>Genera report e grafici relativi ai tempi di operativit\u00e0, alla conformit\u00e0 alle patch e ai tassi di risoluzione dei problemi da mostrare ai partner.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2>Gestisci il monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni con soluzioni centralizzate<\/h2>\n<p>Tenere conto delle esigenze degli utenti e definire misure complete per monitorare le prestazioni garantisce il successo in tutte le fasi dello sviluppo e dell&#8217;implementazione. Con gli strumenti giusti, i team IT possono garantire tempi di ripristino pi\u00f9 rapidi senza compromettere la qualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Argomenti correlati:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/lista-di-controllo-del-monitoraggio-msp\/\">28 esempi essenziali di automazione IT per il monitoraggio, gli avvisi e la correzione proattiva, per MSP<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/strumenti-e-best-practice-per-il-monitoraggio-delle-prestazioni-degli-endpoint\/\">Best practice per il monitoraggio delle prestazioni degli endpoint<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/blog\/reduce-alert-noise-using-client-facing-strategies\/\">Come elaborare una strategia rivolta ai clienti che riduca l\u2019eccesso di avvisi e migliori l&#8217;efficienza delle risposte<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I sistemi dei clienti sono costituiti da una complessa rete di applicazioni che ne supportano il funzionamento. 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