{"id":148162,"date":"2023-08-17T08:45:47","date_gmt":"2023-08-17T08:45:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ninjaone.com\/blog\/perche-investire-in-endpoint-hardening-e-automazione\/"},"modified":"2026-07-21T04:05:57","modified_gmt":"2026-07-21T04:05:57","slug":"perche-investire-nellhardening-degli-endpoint-e-nellautomazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/perche-investire-nellhardening-degli-endpoint-e-nellautomazione\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 le organizzazioni dovrebbero investire nell&#8217;automazione e nell\u2019hardening degli endpoint?"},"content":{"rendered":"<div class=\"in-context-cta\"><h2>\u00a0Punti chiave<\/h2>\n<ul>\n<li>L\u2019hardening degli endpoint \u00e8 fondamentale per la sicurezza informatica nel 2025 e nel 2026, in quanto consente di ridurre rischi quali malware, furto di credenziali e appropriazione indebita di account.<\/li>\n<li>Una solida strategia di hardening degli endpoint offre 9 vantaggi chiave per l&#8217;azienda, tra cui risparmi sui costi, conformit\u00e0, efficienza e maggiore soddisfazione del personale IT.<\/li>\n<li>Le attivit\u00e0 pratiche di hardening previste per il 2025 e il 2026 comprendono l&#8217;applicazione dell&#8217;autenticazione a pi\u00f9 fattori (MFA), la crittografia dei dischi, la disabilitazione dei protocolli non sicuri e la verifica periodica delle configurazioni.<\/li>\n<li>Sfide comuni quali la limitatezza delle risorse, le lacune nella visibilit\u00e0 e le deviazioni di configurazione rendono difficile mantenere su larga scala il rafforzamento manuale degli endpoint.<\/li>\n<li>L&#8217;automazione migliora la protezione degli endpoint riducendo gli errori umani, consentendo al reparto IT di risparmiare tempo, migliorando la conformit\u00e0 e prevenendo le deviazioni di configurazione.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>L\u2019<strong>hardening degli endpoint<\/strong>, talvolta denominato \u201crafforzamento della sicurezza degli endpoint\u201d, \u00e8 la pratica che\u00a0mira a potenziare la sicurezza a livello di dispositivo. Poich\u00e9 proteggere gli endpoint \u00e8 alla base di ogni altra azione di sicurezza da adottare, \u00e8 importante investire il pi\u00f9 possibile nell&#8217;hardening degli endpoint.<\/p>\n<p>In questo articolo illustreremo l&#8217;importanza di definire una strategia di hardening degli endpoint e parleremo di come automatizzare alcune delle attivit\u00e0 di sicurezza pi\u00f9 critiche per ridurre i rischi, migliorare la conformit\u00e0 e liberare risorse IT.<\/p>\n<div class=\"in-context-cta\"><p style=\"text-align: center;\">Esegui l\u2019hardening degli endpoint e automatizza le difese per migliorare il tuo livello di sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2b07\ufe0f\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/resource\/ninjaone-endpoint-difesa-manuale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scarica la nostra guida pratica sull\u2019hardening degli endpoint.<\/a><\/p>\n<\/div>\n<h2>Perch\u00e9 l\u2019hardening degli endpoint \u00e8 importante per la sicurezza informatica?<\/h2>\n<p>Secondo <a href=\"https:\/\/2021-2025.state.gov\/digital-press-briefing-with-anne-neuberger-deputy-national-security-advisor-for-cyber-and-emerging-technologies\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Anne Neuberger<\/a>, Deputy National Security Advisor for Cyber and Emerging Technologies, il costo annuale previsto della criminalit\u00e0 informatica a livello mondiale raggiunger\u00e0 i 23 trilioni di dollari nel 2027. Questo sembra confermare i risultati delle nostre ricerche:<\/p>\n<ul>\n<li>Gli hacker sono in grado di penetrare almeno <strong>nel 93% delle reti aziendali<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/statistiche-sulla-cybersecurity-delle-pmi\/\">statistiche sulla sicurezza informatica delle PMI per il 2025<\/a>).<\/li>\n<li>Ogni giorno, in tutto il mondo, vengono rilevati <strong>oltre 450.000 nuovi malware <\/strong>(<a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/blog\/cybersecurity-statistics\/\">statistiche sulla sicurezza informatica e sui crimini informatici<\/a>).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sebbene l\u2019hardening degli endpoint debba essere al centro di una buona <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/creare-una-moderna-strategia-di-cybersecurity\/\">strategia moderna di sicurezza informatica<\/a>, molte organizzazioni non stanno adottando le misure di base necessarie per garantire un hardening completo degli endpoint. Senza una base solida, le organizzazioni possono ritrovarsi a sprecare pi\u00f9 denaro e tempo per cercare di risolvere problemi che avrebbero potuto essere evitati.<\/p>\n<h2>Sfide comuni relative all\u2019hardening degli endpoint e lacune di sicurezza<\/h2>\n<p>Nel <a href=\"https:\/\/www.microsoft.com\/en-us\/security\/security-insider\/threat-landscape\/microsoft-digital-defense-report-2024\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cDigital Defense Report 2024\u201d di Microsoft<\/a> (la versione pi\u00f9 recente al momento dell\u2019aggiornamento di questo artidcolo) sono state evidenziate diverse tendenze allarmanti. In particolare, i clienti di Microsoft devono ora affrontare in media <strong>600 milioni di attacchi informatici<\/strong> al giorno da parte di <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/it-hub\/sicurezza-degli-endpoint\/cos-e-un-threat-actor\/\">soggetti malintenzionati<\/a>, un dato che evidenzia il panorama delle minacce in forte espansione.<\/p>\n<p>Il rapporto ha inoltre rilevato che gli episodi legati al ransomware sono aumentati di <a href=\"https:\/\/news.microsoft.com\/en-cee\/2024\/11\/29\/microsoft-digital-defense-report-600-million-cyberattacks-per-day-around-the-globe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">2,75 volte rispetto all&#8217;anno precedente<\/a>, sebbene la percentuale di attacchi che raggiungono la fase di crittografia sia diminuita di oltre tre volte, grazie al miglioramento delle capacit\u00e0 di neutralizzazione automatica delle minacce. \u00c8 da notare che <a href=\"https:\/\/www.microsoft.com\/en-us\/security\/security-insider\/threat-landscape\/10-essential-insights-from-the-microsoft-digital-defense-report-2024\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">oltre il 90%<\/a> di questi attacchi riusciti ha avuto origine da dispositivi non gestiti, il che sottolinea l\u2019importanza del controllo e dell\u2019hardening degli endpoint.<\/p>\n<h2>9 vantaggi di una strategia di hardening degli endpoint<\/h2>\n<p>Dedicare del tempo alla sicurezza degli endpoint pu\u00f2 comportare numerosi vantaggi sia per i team IT che per l&#8217;azienda nel suo complesso. Una strategia di hardening degli endpoint ben attuata offre i seguenti vantaggi:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Benefici<\/strong><\/td>\n<td><strong>Risultato aziendale<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Una rete pi\u00f9 sicura<\/td>\n<td>Riduzione del rischio di violazioni e attacchi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Maggiore conformit\u00e0<\/td>\n<td>Conformit\u00e0 alle norme HIPAA, PCI-DSS, ISO 27001 e NIS2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Maggiore efficienza<\/td>\n<td>Miglioramento dell&#8217;affidabilit\u00e0 dei dispositivi e riduzione dei tempi di inattivit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Risparmio sui costi<\/td>\n<td>Maggiori probabilit\u00e0 di evitare costi legati alle violazioni dei dati, pari a svariati milioni di dollari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Maggiore visibilit\u00e0<\/td>\n<td>Monitoraggio completo degli endpoint ibridi\/remoti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Soddisfazione dei dipendenti del settore IT<\/td>\n<td>Pi\u00f9 tempo per il personale, che viene liberato dalle attivit\u00e0 ripetitive, cosa che favorisce la fidelizzazione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Maggiore automazione<\/td>\n<td>Linee di base coerenti che migliorano le difese basate su AI<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Superficie di attacco ridotta<\/td>\n<td>Rimozione di app, account e servizi non necessari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Maggiore scalabilit\u00e0<\/td>\n<td>Maggiore scalabilit\u00e0 dei dispositivi con hardening, anche in ambienti di grandi dimensioni<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>1. Una rete pi\u00f9 sicura<\/h3>\n<p>Rafforzando la sicurezza dei dispositivi endpoint, le organizzazioni possono ridurre il rischio di <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/it-hub\/sicurezza-degli-endpoint\/cos-e-una-violazione-dei-dati\/\">violazioni dei dati<\/a> e attacchi informatici. Con gli endpoint protetti contro gli exploit pi\u00f9 comuni, gli aggressori devono affrontare maggiori ostacoli quando tentano di penetrare nella rete.<\/p>\n<h3>2. Maggiore conformit\u00e0 agli standard del settore<\/h3>\n<p>L\u2019hardening degli endpoint pu\u00f2 aiutare le organizzazioni a soddisfare i requisiti normativi e gli standard di settore relativi alla sicurezza dei dati, quali <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/conformita-hipaa\/\">HIPAA<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/it-hub\/sicurezza-degli-endpoint\/cos-e-la-conformita-pci\/\">PCI-DSS<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/cos-e-la-conformita-iso\/\">ISO 27001<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/cos-e-la-nis2\/\">NIS2<\/a>. Disporre di dispositivi protetti fornisce inoltre le prove verificabili che i quadri normativi e le compagnie assicurative ormai richiedono.<\/p>\n<h3>3. Maggiore efficienza<\/h3>\n<p>Le organizzazioni possono ridurre gli arresti anomali, i tempi di inattivit\u00e0 e i ticket di assistenza eliminando le app non necessarie, disabilitando i protocolli non sicuri e applicando configurazioni uniformi.<\/p>\n<h3>4. Risparmio sui costi<\/h3>\n<p>Prevenendo le violazioni dei dati e gli attacchi informatici, l\u2019hardening degli endpoint pu\u00f2 aiutare le organizzazioni a evitare le costose conseguenze degli incidenti di sicurezza. Considerando che <strong>nel 2024 il costo medio di una violazione dei dati superer\u00e0 i 4,88 milioni di dollari<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.ibm.com\/think\/insights\/cost-of-a-data-breach-2024-financial-industry#:~:text=According%20to%20the%20IBM%20Cost,enterprises%2C%20costs%20are%20even%20higher.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">IBM<\/a>), l&#8217;adozione di misure proattive di hardening rappresenta una strategia finanziaria intelligente.<\/p>\n<h3>5. Maggiore visibilit\u00e0 e controllo sugli endpoint<\/h3>\n<p>La definizione di criteri di sicurezza di base per tutti i dispositivi offre ai team IT una chiara visibilit\u00e0 su quali endpoint siano conformi, quali si stiano discostando dagli standard e quali richiedano un intervento. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente importante negli ambienti di lavoro a distanza e ibridi.<\/p>\n<h3>6. Maggiore soddisfazione e fidelizzazione dei dipendenti del settore IT<\/h3>\n<p>Dover affrontare continuamente problemi relativi agli endpoint pu\u00f2 diventare frustrante per il personale IT. Grazie a endpoint protetti, si riducono <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/it-hub\/sicurezza-degli-endpoint\/cos-e-una-vulnerabilita-di-sicurezza\/\">le vulnerabilit\u00e0 di sicurezza<\/a> ricorrenti e gli errori di configurazione, consentendo ai dipendenti di dedicare pi\u00f9 tempo a progetti di grande impatto e allo sviluppo delle proprie competenze.<\/p>\n<h3>7. Basi pi\u00f9 solide per AI e automazione<\/h3>\n<p>Criteri di hardening coerenti favoriscono l&#8217;efficace funzionamento degli strumenti di sicurezza basati sull&#8217;intelligenza artificiale e dei flussi di lavoro di correzione automatizzati. Ci\u00f2 riduce i falsi positivi, accelera il rilevamento e consente una gestione della sicurezza scalabile.<\/p>\n<h3>8. Riduzione della superficie di attacco e dell&#8217;esposizione al rischio<\/h3>\n<p>L\u2019hardening degli endpoint riduce al minimo il numero di punti di accesso vulnerabili, eliminando servizi non necessari, account e software obsoleti. Ci\u00f2 riduce la <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/it-hub\/sicurezza-degli-endpoint\/cos-e-una-superficie-di-attacco\/\">superficie di attacco<\/a> dell&#8217;azienda, migliorando direttamente il suo profilo di rischio complessivo.<\/p>\n<h3>9. Prestazioni e scalabilit\u00e0 migliorate<\/h3>\n<p>I dispositivi ottimizzati e con hardening funzionano pi\u00f9 velocemente e richiedono meno risorse. Ci\u00f2 non solo migliora le prestazioni quotidiane, ma facilita anche la scalabilit\u00e0 delle operazioni IT in ambienti estesi e distribuiti.<\/p>\n<h2>Esempi di attivit\u00e0 di hardening degli endpoint nel 2025 e 2026<\/h2>\n<p>L\u2019hardening degli endpoint non \u00e8 un&#8217;azione isolata, ma una combinazione di criteri, configurazioni e pratiche di monitoraggio che, agendo in sinergia, garantiscono la sicurezza dei dispositivi. Di seguito sono riportati gli ambiti fondamentali che ogni organizzazione dovrebbe affrontare, con le best practice aggiornate per il 2025 e il 2026.<\/p>\n<h3>Protezione dell&#8217;accesso degli account<\/h3>\n<p>Controllare le modalit\u00e0 di autenticazione degli utenti e i privilegi di cui dispongono \u00e8 uno dei modi pi\u00f9 efficaci per ridurre il rischio di violazioni. Gli account poco sicuri o non gestiti continuano a rappresentare uno dei principali punti di accesso per i malintenzionati.<\/p>\n<ul>\n<li>Abilita e rendi obbligatoria l&#8217;autenticazione a pi\u00f9 fattori (MFA) (compresi gli account con privilegi e quelli di servizio)<\/li>\n<li>Elimina gli account superflui o inutilizzati<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/script-hub\/disabilitare-gli-strumenti-di-amministrazione-locale-in-windows-con-powershell\/\">Modifica gli account amministratore predefiniti<\/a><\/li>\n<li>Applica <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/it-hub\/sicurezza-degli-endpoint\/cos-e-l-accesso-con-minimo-privilegio\/\">il principio del minimo privilegio per l&#8217;accesso<\/a> a tutti gli account utente<\/li>\n<li>Blocca l&#8217;installazione di app da parte degli utenti finali<\/li>\n<li>Applica password complesse con criteri di rotazione<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Configurazione dei dispositivi<\/h3>\n<p>Il modo in cui un dispositivo \u00e8 configurato influisce direttamente sul suo livello di sicurezza. Gli endpoint configurati in modo errato sono spesso gli obiettivi pi\u00f9 facili per i malintenzionati.<\/p>\n<ul>\n<li>Abilita l&#8217;avvio sicuro per impedire il caricamento di firmware o sistemi operativi non autorizzati<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/come-disabilitare-le-unita-usb\/\">Disabilita le porte USB<\/a><\/li>\n<li>Crittografa il disco<\/li>\n<li>Blocca le chiamate di rete dalle applicazioni (notepad, wscript, cscript ecc.)<\/li>\n<li>Riduci l&#8217;esposizione delle porte aperte tramite <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/cos-e-la-configurazione-di-un-firewall\/\">la configurazione del firewall<\/a><\/li>\n<li>Abilita ed estendi il logging per garantire la visibilit\u00e0 in materia di sicurezza<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/script-hub\/come-disabilitare-smbv1-powershell-2\/\">Disabilita i protocolli non sicuri come SMBv1<\/a>, Telnet e HTTP<\/li>\n<li>Proteggi con password il BIOS\/UEFI e <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/come-abilitare-o-disabilitare-secure-boot\/\">disabilita l&#8217;avvio<\/a> da supporti esterni<\/li>\n<li>Applica linee guida di configurazione sicure (per esempio i benchmark CIS o le linee guida NIST)<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Gestione di software e applicazioni<\/h3>\n<p>Ogni applicazione presente su un dispositivo rappresenta un potenziale vettore di attacco. Il processo di hardening prevede la rimozione dei software non necessari e la verifica che gli strumenti supportati siano aggiornati.<\/p>\n<ul>\n<li>Rimuovi le app potenzialmente dannose o non approvate<\/li>\n<li>Rimuovi il software non pi\u00f9 supportato o <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/gestione-del-software-eol-a-fine-vita\/\">arrivato alla fine del suo ciclo di vita<\/a><\/li>\n<li>Implementa e gestisci soluzioni antivirus\/EDR con funzionalit\u00e0 di rilevamento basate su AI<\/li>\n<li>Implementa soluzioni di gestione delle password su tutti gli endpoint<\/li>\n<li>Abilita i firewall integrati o di terze parti con regole gestite a livello centrale<\/li>\n<li>Rimuovi o limita l&#8217;esecuzione di file binari\/eseguibili obsoleti o inutilizzati<\/li>\n<li>Impedisci agli utenti finali di installare app non autorizzate<\/li>\n<li>Applica la whitelist\/allowlist delle applicazioni per i sistemi critici<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Auditing e monitoraggio continuo<\/h3>\n<p>Audit regolari e monitoraggi periodici garantiscono che i controlli rimangano in vigore e siano efficaci anche con l&#8217;evolversi delle minacce.<\/p>\n<ul>\n<li>Verifica regolarmente l\u2019hardening dei dispositivi in base agli standard di conformit\u00e0<\/li>\n<li>Automatizza il rilevamento e la correzione delle variazioni di configurazione<\/li>\n<li>Monitora i log alla ricerca di anomalie tramite piattaforme <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it-hub\/endpoint-security\/what-is-security-information-and-event-management-siem\/\">SIEM<\/a> o <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/it-hub\/gestione-degli-endpoint\/xdr-extended-detection-and-response\/\">XDR<\/a><\/li>\n<li>Monitora l&#8217;inventario degli endpoint negli ambienti on-premise, cloud e remoti<\/li>\n<li>Genera report sulla conformit\u00e0 ai requisiti previsti per gli audit e le assicurazioni contro i rischi informatici<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi esempi non intendono costituire un elenco esaustivo, ma rappresentano un ottimo punto di partenza per chi desidera ampliare la propria strategia di hardening degli endpoint.<\/p>\n<h2>Hardening degli endpoint e conformit\u00e0 nel 2025 e 2026: Come pu\u00f2 aiutarti NinjaOne<\/h2>\n<p>La maggior parte dei quadri normativi richiede alle organizzazioni di disporre di una solida strategia di hardening degli endpoint, che includa la conservazione di prove pronte per gli audit. Vediamo in che modo l\u2019hardening degli endpoint supporta alcuni dei principali standard di conformit\u00e0 per il 2025 e 2026.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>HIPAA (Legge sulla portabilit\u00e0 e la responsabilit\u00e0 nell&#8217;assicurazione sanitaria):<\/strong> Obbliga le strutture sanitarie a proteggere i dati dei pazienti. L\u2019hardening degli endpoint contribuisce a questo obiettivo crittografando i dischi, imponendo l&#8217;autenticazione a pi\u00f9 fattori (MFA) e limitando l&#8217;uso di applicazioni non autorizzate che potrebbero compromettere la riservatezza delle informazioni sanitarie protette (PHI).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">\ud83d\udca1 <em>NinjaOne garantisce la conformit\u00e0 alle norme HIPAA grazie a funzionalit\u00e0 di automazione integrate per il patching, il logging e le linee guida di sicurezza su tutti gli endpoint del settore sanitario. Infatti, NinjaOne offre un <\/em><a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/migliori-servizi-di-backup-in-cloud-conformi-a-hipaa\/\"><em>servizio di backup in cloud eccellente per la conformit\u00e0 HIPAA<\/em><\/a><em>.\u00a0<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>PCI-DSS (Standard di sicurezza nel settore delle carte di credito e debito): <\/strong>Si applica a qualsiasi azienda che tratti i dati dei titolari di carte. Misure di hardening quali disabilitare i protocolli non sicuri, l&#8217;utilizzo di password complesse e il patching del software, riducono il rischio di furto di dati e contribuiscono al superamento degli audit PCI.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">\ud83d\udca1<em>NinjaOne implementa controlli di sicurezza che regolano l&#8217;autenticazione, l&#8217;autorizzazione e l&#8217;accesso, impedendo cos\u00ec atti dolosi. Tali controlli sono disponibili per la consultazione nella nostra attestazione SOC2. Tieni presente, tuttavia, che al momento della stesura del presente documento NinjaOne non \u00e8 conforme allo standard PCI.\u00a0<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>ISO 27001: <\/strong>Questo standard globale pone l&#8217;accento sulla gestione della sicurezza delle informazioni. L&#8217;applicazione del principio del minimo privilegio, il monitoraggio delle variazioni di configurazione e il mantenimento delle linee guida di riferimento per gli endpoint sono controlli essenziali per restare in linea con i requisiti della norma ISO 27001.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">\ud83d\udca1<a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/ninjaone-e-conforme-a-iso-27001\/\"><em>NinjaOne \u00e8 conforme alla norma ISO 27001<\/em><\/a><em> e offre visibilit\u00e0 centralizzata, controlli automatizzati di conformit\u00e0 e report dettagliati.<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Direttiva NIS2 (UE): <\/strong>Le norme NIS2 aggiornate estendono gli obblighi in materia di sicurezza a tutti i settori critici in Europa. L\u2019hardening degli endpoint fornisce le misure tecniche di protezione che le organizzazioni devono dimostrare per garantire la conformit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">\ud83d\udca1<a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/ninjaone-il-tuo-alleato-nella-preparazione-a-nis2\/\"><em>NinjaOne \u00e8 il tuo alleato per prepararti all&#8217;NIS2<\/em><\/a><em>. La piattaforma aiuta le aziende del settore IT a conformarsi alla direttiva NIS2 garantendo configurazioni coerenti degli endpoint, correzioni automatizzate e log pronti per gli audit.\u00a0<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>CMMC (Certificazione del modello di maturit\u00e0 in materia di sicurezza informatica): <\/strong>Obbligatorio per gli appaltatori del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/conformita-cmmc-per-msp\/\">il CMMC<\/a> pone l\u2019accento sulla sicurezza degli endpoint nell\u2019ambito della protezione delle informazioni non classificate soggette a controllo (CUI).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em><a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/cmmc\/\">\ud83d\udca1NinjaOne supporta il CMMC<\/a> automatizzando gli aggiornamenti, applicando il principio del minimo privilegio e documentando le attivit\u00e0 di conformit\u00e0 a fini di audit.<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>FedRAMP (Programma federale di gestione dei rischi e delle autorizzazioni): <\/strong>FedRAMP richiede ai fornitori di servizi cloud di dimostrare il rispetto di rigorosi standard di sicurezza degli endpoint e di gestione della configurazione. Pratiche di hardening degli endpoint quali l\u2019avvio sicuro, il logging e l\u2019implementazione di soluzioni EDR, sono fondamentali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>\ud83d\udca1NinjaOne ha ottenuto <\/em><a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/press\/autorizzazione-govramp\/\"><em>l&#8217;autorizzazione GovRAMP<\/em><\/a><em> e <\/em><a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/press\/fedramp-ready\/\"><em>la designazione &#8220;FedRAMP Ready&#8221;<\/em><\/a><em> grazie a flussi di lavoro automatizzati e sicuri, logging centralizzato e visibilit\u00e0 degli endpoint in tutti gli ambienti.<\/em><\/p>\n<h2>Le sfide legate all\u2019hardening degli endpoint<\/h2>\n<p>Anche con un elenco di controllo chiaro delle best practice, una strategia di hardening degli endpoint pu\u00f2 comunque presentare delle difficolt\u00e0, soprattutto in ambienti complessi o ibridi. Per esempio:<\/p>\n<h3>1. Limiti delle risorse nei team IT<\/h3>\n<p>L\u2019hardening dei dispositivi richiede tempo, competenza e costante vigilanza. I reparti IT sovraccarichi di lavoro tendono spesso a dare priorit\u00e0 alla risoluzione dei problemi urgenti piuttosto che alle misure di sicurezza a lungo termine, lasciando gli endpoint insufficientemente protetti.<\/p>\n<h3>2. Visibilit\u00e0 limitata su tutti gli endpoint<\/h3>\n<p>Con il lavoro ibrido, i modelli <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/it-hub\/gestione-degli-endpoint\/cos-e-byod-bring-your-own-device\/\">BYOD<\/a> e la diffusione dell\u2019IoT, pu\u00f2 diventare difficile (e costoso) mantenere un inventario completo e in tempo reale degli endpoint. I dispositivi IT non gestiti o \u201cshadow IT\u201d creano punti ciechi che i malintenzionati possono sfruttare.<\/p>\n<p>\ud83d\udca1<strong>Consiglio dell\u2019esperto: <\/strong>Per ulteriori informazioni, consigliamo di leggere questa guida, intitolata <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/guida-alla-sicurezza-byod\/\">Guida alla sicurezza BYOD<\/a>.<\/p>\n<h3>3. Complessit\u00e0 della conformit\u00e0<\/h3>\n<p>I diversi quadri normativi prevedono requisiti che, pur sovrapponendosi, sono distinti in materia di <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/endpoint-sicurezza-spiegato\/\">sicurezza degli endpoint<\/a>. In assenza di un sistema centralizzato di controllo dell&#8217;applicazione delle norme, garantire e documentare la conformit\u00e0 pu\u00f2 risultare un compito arduo.<\/p>\n<h3>4. Deviazioni nella configurazione e configurazioni errate<\/h3>\n<p>Le patch, gli aggiornamenti e le azioni degli utenti possono inavvertitamente annullare le misure di protezione, creando vulnerabilit\u00e0 nascoste, a meno che non siano in atto procedure continue di monitoraggio e correzione.<\/p>\n<h3>5. Resistenza e opposizione al cambiamento da parte degli utenti finali<\/h3>\n<p>Limitare l&#8217;installazione di app, disabilitare le porte USB o imporre l&#8217;autenticazione a pi\u00f9 fattori (MFA) pu\u00f2 talvolta creare frustrazione tra i dipendenti, portandoli a ricorrere a soluzioni alternative che compromettono la sicurezza. Trovare il giusto equilibrio tra usabilit\u00e0 e protezione \u00e8 una sfida costante.<\/p>\n<p>Queste sfide mettono in evidenza una cosa: Sebbene l\u2019hardening degli endpoint sia fondamentale, la sua gestione manuale pu\u00f2 rivelarsi un compito gravoso per i team IT (soprattutto per quelli pi\u00f9 piccoli). \u00c8 proprio qui che l\u2019automazione pu\u00f2 rappresentare una svolta decisiva.<\/p>\n<h2>In che modo l&#8217;automazione migliora la protezione degli endpoint<\/h2>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 dubbio che investire tempo nella protezione degli endpoint pu\u00f2 essere un&#8217;impresa che richiede molto lavoro. Richieder\u00e0 una grande larghezza di banda, che pu\u00f2 essere difficile da trovare all&#8217;interno dei reparti IT gi\u00e0 sovraccarichi. Tuttavia, se un team IT ha i mezzi per investire nell&#8217;automazione IT, il processo di hardening degli endpoint pu\u00f2 essere altamente semplificato.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 l&#8217;automazione IT \u00e8 fondamentale per la sicurezza informatica<\/h2>\n<p>Se sei alle prime armi nel mondo dell\u2019automazione IT o\u00a0non hai ancora avuto modo di investire in questo settore, ci sono moltissimi motivi per cui dovresti valutare l\u2019automazione, uno strumento davvero potente da avere nel tuo arsenale.<\/p>\n<p>Nel rapporto di IBM intitolato <a href=\"https:\/\/www.ibm.com\/reports\/data-breach\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cost of a Data Breach<\/a> (Il costo di una violazione dei dati), \u00e8 emerso che le organizzazioni che avevano implementato pienamente un programma di automazione con utilizzo di AI sono state in grado di identificare e contenere una violazione con 28 giorni di anticipo rispetto a quelle che non lo avevano fatto, risparmiando circa 3 milioni di dollari USA in costi.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 importante notare che l&#8217;automazione non \u00e8 un approccio del tipo &#8220;tutto o niente&#8221;. Le organizzazioni con un programma di automazione a AI parzialmente implementato hanno comunque ottenuto risultati significativamente migliori rispetto a quelle che non ne avevano uno.<\/p>\n<h2>6 modi in cui l&#8217;automazione migliora l\u2019hardening degli endpoint<\/h2>\n<p>Ma perch\u00e9 l\u2019automazione \u00e8 importante, in particolare nell\u2019ambito dell\u2019hardening degli endpoint?<\/p>\n<h3>1. Riduce il rischio di errore umano<\/h3>\n<p>Purtroppo, per quante volte si esegua lo stesso processo, c&#8217;\u00e8 sempre la possibilit\u00e0 che subentri <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/come-l-errore-umano-influisce-sui-rischi-di-cybersecurity\/\">un errore umano<\/a>. I dispositivi e le vulnerabilit\u00e0 possono essere trascurati attraverso un processo manuale, anche con un monitoraggio proattivo. Con l&#8217;automazione, i potenziali problemi possono essere individuati e risolti il prima possibile.<\/p>\n<h3>2. Riduce il tempo dedicato alle attivit\u00e0 manuali<\/h3>\n<p>Le attivit\u00e0 manuali sono spesso quelle che richiedono pi\u00f9 tempo, ma la buona notizia \u00e8 che sono anche le pi\u00f9 adatte all\u2019<a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/blog\/tutto-quello-che-bisogna-sapere-sull-automazione-it\/\">automazione IT<\/a>. Per esempio, invece di abilitare il firewall su ogni singolo dispositivo, puoi utilizzare degli script per verificare automaticamente lo stato del firewall e abilitarlo su tutti i dispositivi in cui \u00e8 disabilitato.<\/p>\n<h3>3. Migliora la soddisfazione dei dipendenti IT<\/h3>\n<p>Nessuno vuole passare giorni interi a controllare ogni singolo endpoint e a risolvere manualmente i problemi. Implementando pratiche di automazione, i dipendenti IT possono dedicare pi\u00f9 tempo alle responsabilit\u00e0 che possono contribuire alla crescita della loro carriera. Non solo dedicheranno meno tempo ad attivit\u00e0 ripetitive e noiose, ma potranno anche ampliare la propria esperienza nel campo dell\u2019automazione e sviluppare competenze importanti, il che contribuir\u00e0 a migliorare la fidelizzazione dei dipendenti.<\/p>\n<h3>4. Contribuisce a garantire la conformit\u00e0<\/h3>\n<p>A seconda del settore in cui opera la tua organizzazione, potresti essere soggetto a una serie di norme di conformit\u00e0. L&#8217;automazione delle azioni di conformit\u00e0 contribuir\u00e0 a garantire che l&#8217;organizzazione rimanga conforme ed eviti potenziali sanzioni.<\/p>\n<h3>5. Consente il rilevamento e la risposta alle minacce in tempo reale<\/h3>\n<p>L&#8217;automazione, abbinata a strumenti di rilevamento degli endpoint basati su AI, accelera l&#8217;identificazione e il contenimento delle minacce \u2014 prima ancora che queste si aggravino \u2014 aiutando le organizzazioni a stare al passo con i metodi di attacco in continua evoluzione.<\/p>\n<h3>6. Previene le deviazioni dalle configurazioni e garantisce il rispetto della configurazione di riferimento<\/h3>\n<p>Il monitoraggio automatizzato garantisce il mantenimento delle configurazioni di hardening individuando e correggendo eventuali scostamenti, e riduce cos\u00ec il rischio di configurazioni errate trascurate e di vulnerabilit\u00e0 nascoste.<\/p>\n<div class=\"in-context-cta\"><p style=\"text-align: center;\">Automatizza i controlli di sicurezza e riduci i rischi prima che si trasformino in incidenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/rmm\/sicurezza-degli-endpoint\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scopri NinjaOne Endpoint Security.<\/a><\/p>\n<\/div>\n<h2>Creare una base di sicurezza pi\u00f9 solida grazie all\u2019hardening degli endpoint e all&#8217;automazione<\/h2>\n<p>Rafforzare la sicurezza a livello di dispositivo \u00e8 un passo fondamentale per creare una base solida, e l&#8217;utilizzo di uno strumento di automazione dedicato \u00e8 un ottimo modo per rendere il processo pi\u00f9 efficiente ed efficace.<\/p>\n<p>Nel nostro <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/resource\/ninjaone-endpoint-difesa-manuale\/\">Manuale per l\u2019hardening degli endpoint<\/a>, troverai cinque esercitazioni dettagliate su come utilizzare l&#8217;automazione nativa di NinjaOne per distribuire script, abilitare strumenti di sicurezza, espandere i log, proteggere le password e rimuovere il software potenzialmente dannoso.<\/p>\n<p>Se desideri usufruire di una prova gratuita, iscriviti qui: <a href=\"https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/prova-gratuita\/\">https:\/\/www.ninjaone.com\/it\/prova-gratuita\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019hardening degli endpoint, talvolta denominato \u201crafforzamento della sicurezza degli endpoint\u201d, \u00e8 la pratica che\u00a0mira a potenziare la sicurezza a livello di dispositivo. Poich\u00e9 proteggere gli endpoint \u00e8 alla base di ogni altra azione di sicurezza da adottare, \u00e8 importante investire il pi\u00f9 possibile nell&#8217;hardening degli endpoint. 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